Vote on Constitution

Earlier, the Iraqis went to the polls on a historical vote for their won constitution. It was great to see once again, the Iraqis defying the insurgents and terrorists and making their voices heard, whether it be “Yes” or “No.” I hope some good will come of this. Though, more than likely, the violence will not stop. It is getting to the point where the Iraqi Army is nearly ready to take over security. We worked with them in June when I was in Iraq and they seemed to do fine.


In light of all of this. I think the USA should seriously consider giving a date for our withdrawal. We are not there to take their land. So this would be a good gesture of our will. They have their own elected government, their own constitution, their own security forces. They should be on the track of success now. They may have to deal with the insurgency and terrorists for a few years, but I don’t think they have the ability to undo the things that have been set in motion. Now, I find it really ironic people are criticizing us for the Iraqi government having ties with Iran. This is regrettable, if it is true. However, it is the IRAQIs deciding that, not the Americans. If they have a mostly Shi’ite government that has connections to Iran it is because they chose it. We have completed our mission objectives in Iraq.

35 Comments

  1. MindPrison

    La vera libertà consiste nella possibilità di eleggere un proprio governo autonomo. E questo credo che sia universalmente condiviso. Il problema è: c’è davvero questa libertà? Ti faccio un esempio: l’Afghanistan. Lì, dopo l’attacco delle truppe Usa, si è ufficalmente insediato un governo autonomo. Se poi si va ad alzare il telo dell’ufficialità, si scopre che il popolo afghano è andato alle urne per sostenere o meno il governo di Karzai. Ex amm. del. della Unocal, società petrolifera con enormi interessi in Afghanistan e legata da un filo doppio alla Carlyle Group (che non credo abbia più bisogno di presentazioni): Allora ditemi: è realmente autonomo? Gli Usa non hanno avuto alcun peso nelle elezioni e nella scelta dei candidati? Gli interessi delle multinazionali non hanno preso di nuovo il posto della volontà popolare? Cosa ci fa credere che non accadrà anche in Iraq la stessa cosa, dove gli interessi sono anche più forti? Sono queste le perplessità che mi nascono naturalmente quando si parla di “libertà” dei popoli “liberati”.

    Dimmi cosa ne pensi.

  2. Bisqui

    Dici che il post del marine Americano è apolitico. E’ il sicero volere di una persona democratica. Come il post precedente è facile capire lo spirito che anima il popolo americano.

    Ti giro la domanda, una volta che gli americani saranno tornati a casa, che succederà. Resteranno dei governi sul tipo della Bulgaria e degli ex paesi del patto di Vasavia o saranno liberi di eleggere autonomamente le loro rappresentanze?

    E’ più importante, per il popolo, essere libero in un paese democratico o schiavo in una dittatura teocratica?

    Che poi in Afganistan vengano costruiti oleodotti non può essere che un beneficio per quella popolazione, ti ricordo che il paese confina con la Russia e con paesi produttori di petrolio. le buone relazioni economiche non possono altro che fare bene, che poi ci siano raccomandazioni o interessi che differenza fa?

    Come al solito, vi ergete a difensori di popoli che sono coinvolti con gli USA e poi lasciate correre l’occupazione militare di altri.

    Vorrei sapere da te il beneficio che hanno i Nepalesi o i Tibetani dell’occupazione ormai decennale della Cina.

    Torno a dire gli USA sono sempre tornati entrio i loro confini, gli altri hanno sempre imposto con l’occupazione militare e politica i propri interessi.

    E’ meglio essere sotto il tallone di qualcuno o essere liberi?

  3. Bisqui

    La prima parola è “dico” per dire rispondo.

  4. MindPrison

    Credo che tu non abbia preso in considerazione alcuni passaggi chiave. E’ vero sì che gli Usa sono sempre rientrati nei loro confini, ma affermare che hanno lasciato dietro di se democrazie e popoli liberi è sbagliato storicamente. Ovunque, e ti invito nel caso a dimostrarmi il contrario, gli Usa abbiano condotto un’invasione (o una “guerra di liberazione”) sono rimasti dei protettorati Usa, ufficiali o ufficiosi, e con ben poco margine di movimento al di là degli interessi Usa. E la dimostrazione sono i numerosi stati sudamericani, nell’economia (e non solo) dei quali a prendere le decisioni sono gli Usa, non certo la sovranità popolare. E potrei continuare con un lungo elenco, nel quale, ahimè, figura anche l’Italia. Nei paesi dove questa imposizione non è riuscita diplomaticamente, se non ci è stato un intervento armato diretto degli Usa ci sono stati finanziamenti per l’imposizione di crudeli dittatori locali (Pinochet, Videla, Suharto ecc) più che disponibili a pronarsi dinnanzi al volere degli Usa.

    In merito al continuo paragone che fai con l’ex-blocco sovietico, ti ho già risposto nel post precedente. Non puoi fare paragoni tra una democrazia e una dittatura, a meno che non si voglia equiparare il livello politico.

    “Che poi in Afganistan vengano costruiti oleodotti non può essere che un beneficio per quella popolazione, ti ricordo che il paese confina con la Russia e con paesi produttori di petrolio. le buone relazioni economiche non possono altro che fare bene, che poi ci siano raccomandazioni o interessi che differenza fa? “

    La prima differenza è che, dove a dominare sono interessi e raccomandazioni, non si può parlare di democrazia. La seconda, forse anche più importante, è che se davvero il traffico economico generato dall’import-export di petrolio fosse un vantaggio per la popolazione e non per singoli magnati, i popoli dei paesi produttori di petrolio dovrebbero vivere in condizioni agiate e di benessere. E questo, dando una rapida occhiata dal sudamerica ai paesi arabi, anche solo prendendo in considerazione i paesi “democratici” o “democraticizzati”, mi sembra distante anni luce dalla realtà. Realtà che vede, da questi traffici, arricchirsi solo i petrolieri ed i governanti compiacenti, mentre al popolo non va niente. Ed ho seri dubbi che gli oleodotti afghani rappresenteranno l’eccezione.

  5. grendel00

    Mi piacerebbe sapere dove MindPrison trovi queste sconvolgenti notizie, quale sia la fonte e quali siano le prove.

    Soprattutto mi piacerebbe sapere su MindPrison controlli la veridicità delle sue fonti, prima di presentarci queste strabilianti notizie manco fossero le Tavole della Legge del Monte Sinai.

    BUUUUUUM!

  6. grendel00

    Il nostro MindPrison continua a passare come verità assoluta e incontrovertibile il fatto che gli USA siano intervenuti in TUTTI i paesi dell’America Latina e in TUTTI i paesi occidentali. Cosa palesemente falsa.

    Un piccolo particolare, la Francia di Chirac,la Spagna di Zapatero e la Germania di Schroeder ti sembrano dei protettorati dove gli USA prendono sempre le decisioni? E l’Argentina di Gualtieri? Il Venezuela di Chavez? E CUba? E quando gli USA sarebbero intervenuti in Australia o in Canada? Ma la tua laurea l’hai ottenuta o cos’altro?

    Mind, la storia si fa con i FATTI, non con le FIABE.

  7. Bisqui

    Mind, Grendel mi ha anticipato. La risposta l’ha data lui, ha dimenticato il Brasile ma è un peccato veniale.

    Piuttosto parlerei degli stati africani che hanno ottenuto l’indipendenza con l’aiuto dei Russi, Cubani, Cinesi, Coreani del Nord. Adesso quegli stati sono paradisi terrestri vero?

    La gente, oppressa dalla presenza degli USA, fa la fila per andare nell’ex rhodesia o in Madacascar o in Angola.

    Dai Mind guarda più largo e più lontano!

    In italia chi decide chi deve andare al governo? Gli USA?

  8. MindPrison

    Grendel00 che noia!

    Adesso Pinochet, Videla, Suharto e& Co. non sono stati messi lì e sostenuti dagli Usa? Cioè, io dico, neanche davanti alle verità ormai consacrate dalla storia siete in grado di ammettere la verità?

    Mi permetto di consigliarti un po’ di testi. Poi ragioniamo:

    Rolo Diez – “Vencero morir” – Lotta armata e terrorismo di stato in Argentina. Ed. Il Saggiatore / Mondadori – 2004

    Patricia Verdugo – “Salvador Allende”. Ed. Baldini Castoldi – 2003

    John Pilger – “Hidden Agendas”. Ed. Fandango – 2003

    E dato che dimostri di conoscere poco e male la storia dell’Australia, ti consiglio anche “Un paese segreto” di John Pilger – Ed. fandango – 2004.

    Ci tengo a specificare che tutti questi testi non riportano opinioni in materia degli argomenti trattati. Sono raccolte di documenti ufficiali desecretati e derubricati sulla base del “Freedom Information Act ” statunitense.

    E sono provati, con la stessa autorevolezza e ufficialità, le azioni militari o di intelligence statunitensi in venezuela, Brasile, Ecuador, Paraguay, Uruguay, Cile, Argentina e Perù. I paesi che compongono il sudamerica.

    …dato che ti annoia informarti in merito, sono a tua disposizione nel fornirti tutta la documentazione che desideri.

  9. utente anonimo

    mmmmhhh…

    il tuo problema è che credi che anche pol pot e khomeini ubbessero agli americani…

    cerca di essere un po’ selettivo…

    sai , di solito se uno dice balle , difficilmente trova poi chi li crede…

    un mau puntualizzante

  10. utente anonimo

    maro!

    ubbedissero

    la mano mi cascò!

    un mau sgrammaticato

  11. EugenioCazzidui

    Come mai questo blogger americano parla di sparuti “terroristi”, quando ciò che si combatte in Iraq è una guerra di popolo che coinvolge un fronte patriottico di partiti dai diversi orientamenti politici e che rivendica qualcosa come 20 azioni militari al giorno contro le forze armate statunitensi?

  12. Bisqui

    Perchè lui ci sta tu no!

  13. EugenioCazzidui

    E quindi ha diritto a dire cazzate?

  14. Bisqui

    E chi ti dice che lui dice cazzate? Tu sei lì per contestarlo? O sei tu che scrivi i bollettini per i terroristi?

    Se vuoi toglierti la curiosità, i voli per lIraq esistono, vai, guarda e torna (con la testa sul collo però).

  15. EugenioCazzidui

    Stiamo parlando di un membro di un esercito che, per screditare i suoi avversari, li chiama terroristi. Non ha molto senso.

  16. grendel00

    Hai ragione, Mind. Come non ricordare il grande sbarco dei marines a Rio della Plata o il lanci di parecadutisti americani su Santiago? E i terribili bombardamenti su Sidney? Vogliamo scordarci i terribili bombardamenti a tappeto di Sidney? Quando si parla di intervento si intende una sola cosa Mind.

    Libri? Anche i “pensieri di Mao” o il “Mein Kampf” erano libri: vogliamo ergerli ad oracoli della verità assoluta? Quello che conta sono i fatti e la storia, il resto è solo aria per i denti.

    A volte mi chiedo se ci credi veramente alle caxxate che dici.

    Eugenio, gli “eroici resistenti” irakeni sono sauditi, giordani, egiziani, siriani, sudanesi, kuwaitiani agli ordini del giordano al-Zarkawi, proconsole del saudita bin-Laden. E’ da quando è cominciata questa storia che si sa, e da allora tu e i tuoi camerati continuate imperterriti a fare la figura dei dementi. Cambiate disco, và.

  17. EugenioCazzidui

    Stronzate. I guerriglieri sono in maggioranza iracheni, com’è normale che sia. Oltre ai vari partiti patriottici locali combattono le Brigate Arabe, comprendenti elementi di tutto il mondo islamico. Zarkawi non ha nessuna parte nella resistenza irachena. Gli americani cercano da anni di usare questa leggendaria figura per creare un nesso fra i resistenti ed Al Quaeda in Iraq, nesso che ovviamente non esiste. La tattica di istigare una guerra civile fra sunniti e sciiti, sui cui insiste l’ineffabile Zarqawi per mezzo di azioni criminali e sanguinose, è stata apertamente condannata dai resistenti (che NON sono solo sunniti baathisti!).

    Inoltre eventi come quello dei due britannici trovati con un arsenale in macchina, arrestati dagli iracheni e poi liberati dai loro amici (questo il più eclatante, altri episodi del genere non hanno quasi mai avuto copertura mediatica qui da noi…) fanno pensare che il nome di “Al Quaeda in Iraq” sia stato utilizzato anche per coprire operazioni terroristiche da parte di soldati USA. Dato che mi darai del folle cospiratore, ti faccio notare come azioni del genere siano già state provate contro ogni ragionevole dubbio sin dai tempi del Vietnam.

    Per quanto riguarda Mind, ti basterebbe leggere i suoi interventi per scoprire che “tutti questi testi non riportano opinioni in materia degli argomenti trattati. Sono raccolte di documenti ufficiali desecretati e derubricati sulla base del “Freedom Information Act ” statunitense.”.

    MongoLiberal del cazzo.

  18. MindPrison

    Vedi, l’ignoranza ti offusca la vista. Il Mein Kampf era un libricino di idee, progetti ed opinioni personali di Adolf Hitler. Non narrava di fatti storici , e non offriva rivisitazioni di eventi storici. La bibliografia che ti ho suggerito, e che se vuoi posso ampliare, è composta invece da documenti ufficiaili del Pentagono e della Casa Bianca, resi noti grazie alla legge che tutela la libertà di accesso a documenti ufficiali (”freedom of information act”). Mentre le opinioni di Hitler o Mao possono essere condivise o meno, questi documenti testimoniano il reale svolgimento dei fatti di un determinato momento storico dell’amm. Usa. Non si può essere d’accordo o meno. Sono fatti. E tra l’altro le fonti sono il Congresso, Il Pentagono e la Casa Bianca. Se sono inattendibili, dimmelo tu.

  19. grendel00

    Eugenio hai ancora una volta dimostrato a quale livello di coglionaggine si può arrivare.

    “Following the 7 July 2005 London bombings, Pilger wrote articles condemning the bombings but arguing that their ultimate cause was the British Government’s actions in invading Iraq in 2003. (and New Statesman 25 July 2005 issue) The articles attracted opprobrium in the United Kingdom media, which accused Pilger of “blaming the victims”.”

    Anch’io sono capace di prendere brani di documenti ufficiali di diverso valore e assemblarli per dimostrare quello che voglio, anche che la CIA sta complottando con i marziani per colonizzare la Terra: è il metodo Travaglio.

    Guarda che alla caxxata della “resistenza irakena” ci crede ormai solo il campo antiimperialista.

    Interventi militari, Mind? In Argentina? In Brasile? In Cile? E’ questo che dicono le tue fonti? Adesso stai a vedere che i marines sono sbarcati anche sulla luna.

    Interventi della CIA in diverse paesi latinoamericani? Certo, sai che novità, dal momento che Castro e il KGB avevano deciso che il continente era il loro parco giochi.

    In altre parole le fonti che avete sono: un linguista prestato al negazionismo storico, un giornalista dalle argomentazioni (più che) discutibili, e poi?

    Buonanotte…

  20. MindPrison

    Giustamente limti l’intervento esterno degli Usa negli affari economici e politici di una nazione solo all’intervento armato… Quindi il lavoro di intelligence, il “Comitato Quaranta” e tante cose ancora sono inesistenti… Caxxo quel pirla di Clinton ha chiesto scusa per niente! Che roba… invece di chiedere a te…

    Non sono “argomentazioni”, sono documenti ufficiali americani! Ma proprio non ci arrivi?

  21. grendel00

    Ah, allora non sai leggere:

    Interventi della CIA in diverse paesi latinoamericani? Certo, sai che novità, dal momento che Castro e il KGB avevano deciso che il continente era il loro parco giochi.

    A cinque righe dalla fine.

    Quella degli interventi armati l’hai tirata fuori tu (insieme ad altre fesserie) nel primo commento.

    Diamo un po’ da mangiare a quei criceti?

  22. Bisqui

    Eugenio, qualche commento fa ti avevo chiesto se sei mai stato in Iraq. Aggiungo un’altra domanda, hai mai parlato con chi c’è stato e non la pensa come te?

    Conosci gli articoli della costituzione Irakena? Leggi

    http://www.informazionecorretta.com/showPage.php?template=rassegna&id=6661

    L’articolo è del “Riformista”

    Dalla Stampa :

    http://www.informazionecorretta.com/showPage.php?template=rassegna&id=6692

    Per me ha ragione Grendel, sei un attimino fuori della realtà

  23. Bisqui

    Mind,

    tra un intervento “diretto” e uno “indiretto” c’è una bella differenza. Se tu parli di ingerenze degli USA ti dò ragione ma da qui a confondere l’ingerenza con un’invasione ce ne passa.

    Avevamo cominciato col dire che gli USA non hanno mai occupato militarmente altri paesi, gli ultimi esempi sono Panama e Grenada.

    Ti sottolineo che dopo la liberazione di Panama il governo panamense ha dato in gestione il famoso canale alla Cina.

    Se gli USA facessero tutto per i loro interessi, pensi che non avrebbero fatto carte false per impedire una cosa del genere?

    Ti rendi conto di cosa significa dal punto di vista strategico economico /militare?

  24. utente anonimo

    il canale è in gestione alla cina?

    azz!

    questa non la sapevo!

    un mau incredulo

  25. EugenioCazzidui

    Non pensavo che uno che ascolta Corelli e i Joy Division potesse essere così stupido, sinceramente.

    Non ho altro da scrivere, dato che tanto non leggi, e prendo atto di due cose: 1- le fonti le devono citare solo i tuoi interlocutori, e ti riservi il diritto di screditarle ad oltranza, mentre ciò che dici non ha bisogno evidentemente di conferma. 2- sei stupido anche se ascolti Corelli e i Joy Division.

    Per il proprietario del blos: il tuo intervento #22 è inutile ed inconcludente.

  26. Bisqui

    Si Fratellino, scaduto il periodo di concessione il governo ha fatto una gara d’appalto vinto dalla Cina.

    Eugenio, non capisco perchè, ma se lo dici tu…

  27. grendel00

    Detto da un nazibolscevico è un VERO complimento.

    P. S.: a me interessano i fatti, non le altrui interpretazioni, quelle sono capace di farmele da solo, visto che un cervellino ce l’ho e non lo devo chiedere a prestito dal primo esimio linguista che passa.

  28. utente anonimo

    però!

    questo va a favore della democrazia americana…

    mi sovviene che due paesi inghilterra e francia fecero un tentativo di furto del canale di suez…

    però ovviamente eugenio non lo sa…

    che ride tutta la città…

    un mau cantante

  29. Bisqui

    Si Mau, corretto e fli states intervennero per liberarlo. Sono stati vicini ad una guerra tra alleati.

  30. utente anonimo

    infatti…

    era nel 50 e qualcosa mi pare…

    l’ultimo atto della politica delle cannoniere…

    un mau storico

  31. grendel00

    P. P. S.: Ascolto anche Mozart, i Duran Duran, Beethoven e i Depeche Mode.

  32. Bisqui

    Tutto perchè L’Egitto nazionalizzò il canale. C’e ne sono di controversie a causa di nazionalizzazioni di beni ritenuti comuni a tutta l’umanità.

    Difficile dire se un canale appartiene a tutti o allo stato che lo ospita.Resta il fatto che normalmente i contratti non onorati pagano penali e l’Egitto non pagò nessuna penale, si ritrovò con un canale miniera d’oro senza aver speso nulla.

  33. utente anonimo

    il presidente era ancora nasser…quell’idiota…

    un mau rimembrante

  34. EugenioCazzidui

    Nasser non era esattamente un “idiota”…

    il #22 è inutile perchè non serve essere stati in un paese, per parlarne. E sulla costituzione io non ho aperto bocca, quindi non serve nemmeno chiedermi se l’ho letta.

  35. Bisqui

    Bè l’articolo è interessantissimo, un articolo del Riformista quindi più vicino alle tue idee che non le mie.

    Anche la stampa è un girnale serio, credo.

    Starci significa conoscere, Eugenio. A me non piace credere ad occhi chiusi, devo verificare.

    Credevo che per te fosse la stessa cosa.

    Quindi dalla tua risposta deduco che ti fidi ciecamente di quello che altri raccontano, e se fossero minchiate?

    Come fai a discernere?

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