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terrorismo e immigrazione

Mustafa Setmarian Nasar
Mustafa Setmarian Nasar

In un precedente articolo, La Gran Bretagna esporta il terrorismo, abbiamo parlato di immigrati con passaporto dello stato ospitante che si affiliano alle organizzazioni terroristiche islamiche.
Il fenomeno non è nuovo ne sconosciuto
.
Ai nostri solerti politici e magistrati, basterebbe rovistare nella storia recente per scoprire il come ed il perché dopo la “Connessione cubana” ci sia stato un dilagare del fenomeno. Prendiamo ad esempio l’islamico Mustafa Abdul Kader Setmarian Nasar e seguiamone la storia e le tracce il giro per il mondo.
Mustafa Abdul Kader Setmarian Nasar (eroe dei convertiti italiani, basta fare una ricerca sui forum) nasce ad Aleppo, in Siria nel 1959. Nel 1980 entra a far parte dei fratelli musulmani. Dopo il massacro di Hama del marzo 1982 fuggi in l’Afghanistan e si unì ai mujahidin nella guerra contro il governo afgano (dopo il ritiro dei russi).
Nel 1985 adottò la Spagna come paese di residenza, mischiandosi all’interno della grande comunità di siriani viventi la. Nel 1987 sposò una cittadina spagnola, Elena Moreno Cruz (comunista convertita all’islam) e diventò lui stesso un cittadino spagnolo (come tanti fanno anche da noi).
Tornò in Afghanistan nel 1988 dove incontrò, per la prima volta, Osama Bin Laden e quindi si è unì al suo gruppo arabo-afgano.
Quando nel 1992 Osama Bin Laden si trasferì a Khartoum, in Sudan, egli entrò a far parte del suo staff come aiutante. Dopo alcuni anni in Sudan tornò in Spagna.
Mustafa viaggiava spesso tra Parigi, Londra e Madrid (chissà perchè e che razza di affari aveva). Tra un viaggetto “d’affari” e l’altro scrisse un libro (rivolto agli immigrati in Europa) sostenendo che solo un islam rigoroso è la giusta via per la gioventù islamica.
Il 27/7/1995, dopo un attentato alla metropolitana di Parigi, attribuito al Gruppo Islamico Armato algerino noto nel suo acronimo francese – GIA, Mustafa Setmarian è stato arrestato a Londra per una breve indagine e rilasciato poco dopo con tante scuse (eccerto!).
Nell’autunno 1997, il nostro eroe, torna in Afghanistan sotto il regime talebano e nel 1998 prende la supervisione di un campo di addestramento di Al Qaeda.
Grazie al suo stato di servizio viene nominato da Osama Bin Laden, membro del Consiglio della Shura come coordinatore degli affari siriani di Al Qaeda.
Dopo l’invasione USA in Afghanistan del 2001 Mustafa Setmarian riuscì a fuggire in Iraq attraversando l’Iran e si riunì ad Abu Musab al Zarqawi ( il numero due di Al Qaeda) che si trovava nelle montagne del Kurdistan (KKK, quello di Abdullah Öcalan, vi dice nulla?).
Divenne presto ufficiale di collegamento di Ansar al Islam tra la Spagna e la comunità siriana in Europa. Egli lavorò alacremente come mediatore tra Abu Musab al Zarqawi e gli autori degli attentati ai treni di Madrid.
Il nostro uomo finì nella lista dei ricercati per essere interrogato dall’autorità britannica per possibili collegamenti con gli attacchi di Londra.
Nell’estate del 2004 tornava in Pakistan per gestire il flusso di terroristi in Afghanistan.
Nel 2007 appare in una lista distribuita dalla polizia del Pakistan come uno dei dodici fuggitivi più ricercati al fianco del talebano Mullah Omar, leader dei talebani e Abdullah Ahmed Abdullah, ricercato per il suo ruolo negli attacchi del 1998 contro le ambasciate USA in Kenya e Tanzania.
Alla fine, finalmente, nell’ottobre 2005 viene arrestato a Quetta città di confine con l’Afghanistan insieme a due sauditi, Sheikh Ali Mohamed al-Salim e Abdul Hanan, il presidente di “Madina Trust”, una fondazione di beneficenza legato alla Jaish-e-Mohammed.
Jaish-e-Mohammed è un gruppo militante islamico PACHISTANO che le autorità dicono abbia legami con Al-Qaeda.
Il 23/05/2006 Mustafa Setmarian è estradato in Italia e trasferito a Guantanamo dove è detenuto ancora oggi.
Insomma una brava persona che si è addestrata alla migliore scuola di terrorismo. Poi ha messo in pratica tutte le sue conoscenze ad Hama e visto che non era ora di andare in pensione ha pensato bene (con il beneplacito dei magistrati di sinistra tipo forleo) di viaggiare con il suo passaportino spagnolo e seminare qualche morto qui e la in Europa ed altrove.

Poi è arrivato quel cattivone di Bush che lo ha rinchiuso in galera (troppo poco secondo me) tra gli strepitii della sinistra mondiale (ovvio no?) e quelli della moglie :
The U.S. National Counterterrorism Center confirms Nassar’s capture in November 2005, and media reports indicate that Nassar was later held for a time at a U.S. military base on the British-owned island of Diego Garcia in the Indian Ocean. In June 2009, responding to a request from a Spanish judge for information on Nassar’s whereabouts, the FBI stated it was not holding him in the United States but failed to address whether Nassar was being held in U.S. custody elsewhere.?
Nasar’s wife has taken the case of the Soviet-style disappearance of her husband public
. “Mr. Nassar’s wife and children want to know if he is still alive and where he is,” said Steven Watt, staff attorney with the ACLU Human Rights Program. “Requests for information about his forced disappearance, nearly four years ago, have been ignored by the U.S. government, and his family now has no other choice but to turn to the international community for assistance in their quest.”

Meanwhile, the consequences of U.S. foreign policy has real human costs. “I have been bringing up four children without their father for nearly four years now. They keep asking about dad and I have no idea what to tell them anymore ? I don’t even know if their father is still alive. Without knowing what has happened to my husband, I don’t know where to go with my life or how to move on. The pain of not knowing is becoming unbearable and I am so concerned for my children’s well-being if they should find out about the tragedy that we are being put through,” Nasar’s wife Cruz said. “If my husband is suspected of doing anything wrong, he should get his day in court. If he isn’t, he should be let go. No one deserves to be treated like this.”

Poverino! Vero? Insomma ci vuole molto a capire che togliendo di mezzo il sostegno dei compagnucci  il terrorismo si estingue da solo? Ci vuole molto a capire che questi animali vanno soppressi senza tanti complimenti? Estirpati come un cancro?

Se volete leggervi tutta la sua biografia compratevi il libro : Architect of global jihad: the life of al-Qaida strategist Abu Musʻab al-Suri Di Brynjar Lia