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Guerra o terrorismo?

ARP4334450_MGZOOM E’ inutile che l’Occidente perseveri nel declamare di non avere nemici. Sono altri, ben identificati attori della scena internazionale che hanno eletto l’Occidente a loro nemico. E lo attaccano, mirando a sconfiggerlo e a dominarlo. Ma lo spettro dei benpensanti è vastissimo. Se ne contano le tipologie più varie. Quelli che sono codardi o credono di essere furbi, pensando comunque di cavarsela e di continuare a godersi la propria rendita, tanto altri prima o poi si faranno carico della situazione e la risolveranno. Magari pensano agli Stati Uniti, che hanno abituato male gli Europei, ma Obama esprime ora un’ America ben diversa dal passato.
497050572-001_MGZOOM1Quelli che hanno comunque interesse: mettersi prima o poi d’ accordo con l’Islam rende a chi ha posizioni o soldi da perdere, come alla fine arguisce il decadente protagonista di “Sottomissione”, il romanzo di Houellebecq che di recente ha scalato tutte le classifiche. O come taluni maggiorenti ebrei tragicamente pensarono rispetto ai nazisti, all’inizio dei pogrom. Quelli che fanno un ragionamento politico e si credono astuti, tanto da essere illusoriamente alla ricerca di un quinto stato da gettare in una prossima, improbabile lotta di classe e costruirci sopra una nuova casta di sacerdoti della rivoluzione. Quelli che sono più o meno apertamente conniventi. In particolare l’Europa, il continente più moderno ed avanzato, alimenta ed accarezza da tempo questa categoria di soggetti che si caratterizzano per l’ odio di sé e della società cui appartengono: qualunque estraneo, specie se selvaggio e primitivo, è per essi un mito anche perché non ne vivono la realtà, ma dai loro comodi salotti ne coltivano l’utopia. Non appartengono difatti per lo più ai gruppi meno agiati e fortunati e si collocano nella categoria dei mantenuti, o dai loro privilegi o dalle tasse che pagano le classi produttive.
2015-11-13T224504Z_1910309158_GF20000058453_RTRMADP_3_FRANCE-SHOOTING_MGZOOM1Quelli che sono genuinamente convinti che la civiltà dei diritti imponga la conciliazione ad ogni costo. Si tratta di una grande massa di individui, fortemente condizionata dai padroni dall’ attuale industria politica e culturale, che da un mutamento di rotta delle opinioni pubbliche potrebbe essere spazzata via. Costoro, i padroni, sono purtroppo i più efficaci e, dopo ogni evento terroristico clamoroso, si assumono la regia delle immancabili marce, talune anche sotto forma di adunate oceaniche, imponenti ma sterili; utili solo ad imbrigliare le inevitabili reazioni e le paure collettive, pilotandole verso esiti improduttivi e temporanee assuefazioni, in attesa della tragedia successiva. E’ altresì inutile asserire che l’Islam violento e fondamentalista è una minoranza rispetto all’enorme insieme del mondo musulmano. Già il fatto che siamo di fronte ad una religione composta da un miliardo e mezzo almeno di fedeli è sufficiente affinché anche una ridottissima componente debba essere considerata molto temibile. Vi sarebbe poi da esplorare l’ area grigia dell’ attendismo, che spesso simpatizza ma non rischia: i successi hanno sempre presa e convincono alla scelta. Certamente le imprese terroristiche, ultime quelle di Parigi, hanno un effetto galvanizzante che non deve essere trascurato.
LAPR0137_MGZOOMMa la teoria secondo cui una minoranza non potrebbe mai essere decisiva risiede in un adesione fideistica al metodo democratico, tanto da accettarne le forme anche quando sono esiziali per esso stesso, pur di salvarne la facciata. E’ il frutto di un’ inconsistente dimestichezza con la storia, anche recente. Forse che Lenin, Mussolini ed Hitler furono portati al potere da maggioranze popolari qualificate? Il consenso lo costruirono dopo aver abilmente manovrato le poche ma determinanti risorse di cui all’ inizio seppero disporre. Per avere qualche elemento di riflessione al riguardo basterebbe scorrere il saggio “Tecnica di un colpo di Stato” di Curzio Malaparte. Del resto, pur in un contesto dai tratti assai diversi dal periodo delle dittature, il nostro Presidente del Consiglio ha conquistato senza essere eletto la leadership nazionale, salvo provare a mantenerla attraverso ardite soluzioni di ingegneria elettorale. Hkg10230499_MGZOOMSe poi passiamo a parlare di cosa dobbiamo attenderci dopo gli ultimi fatti di Parigi, è prevedibile che non avverranno cambiamenti significativi. Le classi dirigenti delle nostre parti troveranno sicuramente un Chamberlain qualsiasi che potrà scendere dal’ aereo e dichiarare “Pace, pace, pace”. Rimpiangeremo di non avere politici almeno del calibro di Thatcher, Khol e Reagan. Nei fatti servirebbe un’ azione ben più realistica e risoluta di quella condotta nel recente passato. Si è civettato con le primavere arabe quando era evidente che non ne sarebbe scaturita alcuna estate, ma si andava diritti all’ inverno. In Libia ed in Siria sono stati commessi errori madornali: in quelle aree il caos non è mai preferibile ad un regime stabile, anche se purtroppo dispotico. La Turchia un giorno è nella NATO ed il giorno dopo pensa alla Sharia. Quanto ad Israele la diplomazia dell’Unione europea esiste solo per dichiarare l’embargo sui prodotti dei coloni. Putin è sempre guardato con maggior sospetto: pur di attaccarlo ed escluderlo va bene anche il doping. Perché allora non sciogliere la FIFA dopo i casi di Blatter e Platini, o metter fuori la Germania dai prossimi mondiali di calcio se avesse pagato per avere l’edizione del 2006?
LAPR0157_MGZOOMSul piano delle politiche e delle misure da adottare in ambito europeo, occorrerebbe maggiormente considerare che il terrorismo islamico combatte in primo luogo contro alcuni Stati dell’ area mediorientale e nordafricana. Perché non appoggiare in modo più sistematico queste nazioni, Egitto e Tunisia per primi? Sul piano interno sarebbe opportuno interrogarsi se i principi giustamente garantisti, specie in un contesto di criminalità agreste, possano seguitare a sussistere nella loro pienezza a fronte della minaccia portata da tagliagole o da eroici giustizieri di ragazzi in discoteca. In Italia potremmo arrivare ad avere nostalgia di certi Ministri dell’ Interno di democristiana memoria e di taluni ministri ombra del PCI. Avranno avuto i loro limiti, ma almeno possedevano il senso dello Stato e delle Istituzioni. Gli eventi potrebbero porci di fronte a scenari gravissimi.
1416083745336_wps_65_Jihadi_John_Alan_HenningIl terrore islamista è un fenomeno con caratteristiche belliche, ancorché asimmetriche. E’ molto diverso dalle Brigate rosse, nere ed altre aggregazioni del genere, che tutto sommato furono combattute e vinte con provvedimenti di polizia e con il codice penale. Nel caso dell’ ISIS e di Al Qaeda dovrebbe continuare a soccorrere l’ ombrello dell’ Onu. Ma se il nostro Parlamento fosse posto di fronte alla dichiarazione dello stato di guerra il Premier chiederebbe forse a Verdini di votarlo? E tuttavia l’ Italia, ad eccezione dell’ attentato al consolato nella capitale egiziana, non è stata finora oggetto di azioni terroristiche eclatanti. Anche se in numerosi siti siamo ben individuati come obiettivi specifici e dichiarazioni anche ufficiali delle autorità nazionali confermano la pericolosità e l’ attualità della minaccia. Avendo una certa familiarità in ambito forze di polizia, siamo portati ad ascrivere agli apparati di sicurezza il merito del risultato, conoscendone la professionalità, l’incisività dell’ azione e l’ attitudine all’ impegno costante.
Esecuzione-untitledSi potrebbe anche ritenere che abbiano per ora avuto effetti postivi una linea politica che riesce spesso a farsi percepire come autonoma ed originale, rispetto a quelle di altri paesi dell’ area occidentale, in ambito mediterraneo e mediorientale; ed anche un Vaticano, sebbene nel mirino di taluni proclami presenti nella rete, distante anni luce dal pur recente discorso di Ratisbona. Ad ogni buon conto non è sicuramente il caso che ci ha tenuto al riparo da iniziative efferate. Come pure è necessaria ogni consapevolezza rispetto a potenziali, più nefaste evoluzioni. In sostanza bisogna lavorare a piani di emergenza che consentano di affrontare al meglio ogni possibile situazione. Non sono problemi di protezione civile. Si tratta di ben altro. Auguriamoci che si riesca sempre a prevenire e che nulla accada. “Si vis pacem para bellum”: Vegezio la pensava così nel quarto secolo, ma il concetto è ancora attuale; salvo non si ritenga che di fronte ad un terrorista con la cintura esplosiva si debba chiedere la soluzione al sostituto procuratore di turno.

di Carlo Corbinelli Foto: Getty Images, Stato Islamico

I ‘profughi’ di Lampedusa, costano 100€ ad ogni famiglia italiana

GUARDIACOSTIERADall’inizio dell’anno, sono sbarcati circa 6.500 clandestini – meglio dire: invasori – come saprete ad ognuno di questi personaggi ‘spetta’ quello che invece non spetta ai nostri giovani disoccupati: 45€ al giorno.
Il calcolo è semplice, e lo abbiamo ripetuto molte volte, ma repetita iuvant: 1.350€ al mese.
Un ottimo stipendio, non c’è che dire.
Ed è uno stipendio che paghiamo noi tutti.
Un anno di mantenimento di questi 6.500, senza contare quelli ancora nelle strutture dall’anno precedente, ci costa oltre 100 milionidi euro.
E questo escludendo costi sanitari e di soccorso.
Mettiamo questo numero in prospettiva: significa che ogni famiglia italiana verserà 5€ di tasse in più, solo per mantenere questi 6.500 nuovi arrivati.
Queste si sommano ai circa 90€ a famiglia versati per mantenere i famosi 60mila ‘profughi’ delle ‘primavere arabe’, dal 2011 ad oggi.
Alla fine del 2013, il sostentamento dei nuovi più i precedenti – ed escludendo il quasi certo arrivo di altri – sarà costato ad ogni famiglia oltre 100€.
Ve li avranno sottratti con aumenti delle accise sulla benzina, con l’aumento dell’Iva, un modo lo trovano sempre, per reperire ‘risorse’.
Pensate ad un nucleo familiare di due anziani pensionati al minimo: circa 1.000 euro in due al mese. Circa 12mila euro l’anno. E sottraete 100€ al mese.
Significa togliere il pane di bocca ai nostri vecchi, per far gozzovigliare giovani invasori africani.
Questo ha da terminare. E i fautori di questo sfascio dovranno pagare per i crimini da loro commessi.

Dietro l’ondata di clandestini? Un prete in Vaticano

zeraiUn prete eritreo riceve una telefonata, l’ennesima. E’ sempre lui, Don Mosé Zerai, tutti i passeurs hanno il suo numero. Dietro ogni sbarco con “telefonata”, c’è il prete eritreo. Prima c’era anche Boldrini, ora ha altri impegni.

Il traffico funziona in questo modo. Si prende il mare dalla Libia, poi si danneggia il barcone e si avvisa Don Mosè Zerai – il sacerdote eritreo responsabile dell’agenzia Habeshia – da quel momento parte la segnalazione del sacerdote alla Guardia Costiera: “mi hanno chiamato e stanno affondando, sono…”. Il resto lo immaginate: i nostri “crocerossini” corrono in acque libiche a prendersi i clandestini.

In basso troverete una serie di screenshots che il “prete” pubblica sulla sua pagina Facebook, segnalando ai coloni già presenti in Italia la sua attività. Tutto avviene alla luce del sole. Con la protezione del Vaticano. Poi, però, quelli che lui definisce profughi – di quale guerra? – non finiscono in Vaticano, ma nelle nostre città.

Intanto nessun magistrato indaga. Eppure ci sarebbero ottimi motivi: come mai gli scafisti hanno il suo numero? Conoscete disperati col satellitare? E’, il prete, per caso anche implicato nella truffa dei falsi profughi minorenni?
A quanto pare, la procura di Roma non han tempo per indagare Don Mosè Zerai e i suoi strani contatti.

Il business dei “profughi” è un business fiorente che ha ben attecchito nella cerchia dei “preti” xenofili e delle loro associazioni. Non è quindi bizzarro che, visti i soldi che ogni immigrato vale per l’associazione che lo ospita, la stessa cerchi di farne arrivare il più possibile. Bizzarro è che nessuno indaghi.

Intanto, altri 1000 invasori – e altri in arrivo secondo Zerai, che è più aggiornato dell’Ansa, sono stati raccolti dalla Guardia Costiera e, da oggi, riceveranno 45€ al giorno delle nostre tasse. Vitto e alloggio escluso, ovviamente.

Ancora più scioccante, è che la Guardia Costiera risponda con ossequio al ‘prete’- lo leggerete negli screenshots in basso – e che, una volta salvato il barcone, la prima volta, non abbia richiesto indagini su questo personaggio che riceve chiamate dai trafficanti di carne umana. No, continuano a correre dove lui li manda.

Nessuno fa un’interrogazione parlamentare ad Angelino Alfano, il quale intanto dorme un profondo sonno?
Buonanotte Angelino.

https://www.facebook.com/abbamussie.zerai

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La marchetta del governo ai clandestini

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I tedeschi avevano ragione: l’Italia ha pagato 500 euro ai 13mila profughi rimasti nei centri d’accoglienza (i Cie, centri di identificazione ed espulsione) creati dopo la guerra in Libia per far fronte all’emergenza sbarchi a Lampedusa e non solo.

E’ il Viminale stesso, con una circolare, a confermare l’indiscrezione firmata dal quotidiano Die Weltsi tratta in sostanza di una buonuscita per gli immigrati clandestini rimasti: dal 2011 infatti hanno messo piede sul suolo italiano ben 62mila profughi, 28mila dalla Libia e i restanti da Tunisia e dal Mediterraneo orientale in seguito alle varie Primavere arabe. Lo stato d’emergenza è stato dichiarato concluso lo scorso 1 marzo: a partire da quella data, a chi ha lasciato le strutture d’accoglienza è stato concesso un contributo di 500 euro, un titolo di viaggio equipollente al passaporto e il permesso di soggiorno per motivi umanitari. Il documento permette agli stranieri di spostarsi anche in altri Paesi europei dell’area Schengen, ma solo per tre mesi. E’ questo punto che ha scatenato l’allarme del ministro degli Interni del governoMerkel. E ora Berlino proverà a rispedire i profughi in Italia, alla faccia dei motivi umanitari e del fronte comune Ue contro l’immigrazione clandestina.

http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/1251188/Immigrazione–Viminale–500-euro-a-testa-ai-13mila-profughi-per-farli-uscire-dai-centri-d-accoglienza.html

Chi legge la controinformazione – che poi è l’unica vera informazione – dei nostri siti, è a conoscenza di questo da mesi.
Alcuni giornali italiani se ne accorgono ora. Ma se ne accorgono in modo confuso e in funzione anti-tedesca.
In realtà qui il colpevole è il governo Monti che doveva rispedire a casa propria questi che sono solo dei clandestini – e lo erano fin dall’inizio, solo la casuale partenza dalla Libia rese presunti “profughi” ghanesi e nigeriani – e non stipendiarli 45€ al mese a testa, per poi dare loro regalo – a spese degli italiani – di 500€ per uno e un permessino con la speranza che andassero in altri paesi.
Questo è osceno. E’ indegno. E’ immorale.
Certo, la Germania e il resto dei paesi si comportarono allo stesso modo, quando scaricarono sull’Italia l’ondata libica, ma questo non assolve chi ha sperperato la cifra mostre di circa 40milioni di euro (6.500.000 di “buonuscita” + 32.400.000 di stipendio per due anni garantito a tutti i 30mila clandestini) nel mantenimento prima, e liquidazione poi, di questa feccia che ha seminato lutti in tutta Italia.

Il risultato sarà che questi individui andranno ad ingrossare le fila dei delinquenti. In Italia e in giro per l’Europa.
Molti di loro si sono già segnalati nei disordini di Stoccolma, dove erano andati in cerca di altri cospicui sussidi statali. Altri li potete vedere nelle stazioni o nei giardini a spacciare.
E li abbiamo pagati per questo.
Altri ancora sono ancora in strutture di alcuni comuni che li mantengono con i soldi delle vostre tasse.

Anche l’Impero, al suo tramonto, pagava i Barbari per rimanere fuori dai propri confini. Non è finita bene.
Pagare, non porta rispetto e timore, il rispetto lo si guadagna con l’uso della forza, con la fermezza.
Chi mette piede in Italia senza documenti, deve essere rispedito a casa propria, non a fare il ministro.

Da : http://identità.com/blog/2013/05/28/la-marchetta-del-governo-ai-clandestini/

Ancora Monti al governo?

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le mani adunche di mario monti sui nostri soldi

Il governo Monti ha tassato le pensioni di invalidità, gli assegni d’accompagnamento e persino i vitalizi assegnati dallo Stato agli insigniti di Medaglia d’Oro al Valor Militare.
La tassa sull’eroismo ha colpito non tanto la novantina di militari che hanno ricevuto negli ultimi 20 anni la massima decorazione militare, quasi tutti alla memoria, ma i loro famigliari: mogli e figli che pagano l’Irpef sull’eroismo dei loro cari.
Certo, solo se hanno redditi superiori ai 15 mila euro annui, cioè meno di quanto guadagna in un mese un deputato o un consigliere regionale (benefits e fondi per i gruppi politici a parte) e la metà di quello che guadagna il premier, sempre in un mese.
Hai dato la vita per la Patria compiendo atti di valore? Per ricompensarti lo Stato fa pagare l’Irpef a tuo figlio orfano, un parassita che si ingrassa con il vitalizio esentasse della medaglia.

Che ne pensa il Ministro della Difesa?

Il provvedimento indigna ma non stupisce da un “governo d’occupazione” che è impegnato a distruggere l’Italia e gli italiani.
Un esecutivo sempre più chiaramente espressione di poteri forti stranieri determinati a liquidare l’Italia come concorrente sui mercati.

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le mani nelle tasche degli italiani

Un governo imposto dall’asse franco-tedesco che domina l’Unione Europea (ricordate la telefonata di Angela Merkel al presidente Giorgio Napolitano per far cadere Berlusconi raccontataci dal Wall Street Journal?) ma con ampie garanzie di tutela degli interessi statunitensi garantiti (dopo una telefonata di Obama al Quirinale) dalla nomina degli attuali ministri di Esteri e Difesa.

Il termine “governo d’occupazione” è certo provocatorio ma pare oggi più che mai consono e attuale dopo un anno di iniziative adottate dall’esecutivo incentrate a demolire l’Italia non solo sul piano economico ma anche sociale colpendo i diritti, generando insicurezza e paura del futuro, demolendo lo stato sociale e soprattutto quel che resta della fiducia dei cittadini nello Stato, nelle istituzioni, nella Patria.
Un impegno perseguito con determinazione al punto da lasciare da mesi due militari prigionieri degli indiani senza nessuna reazione nei confronti di Nuova Delhi, neppure diplomatica, degna di nota.

LTRO: Il male segreto dell’Europa

Il meccanismo infernale del LTRO
Il meccanismo infernale del LTRO

VI SPIEGO IL MECCANISMO INFERNALE DELL’LTRO. Questa è l’operazione che ha permesso al sistema EURO di reggere. ma DOMANDATEVI SEMPRE CHI NE PAGA IL CONTO…provate a seguirmi nel ragionamento:

1) La BCE presta soldi per tre anni all’1% alle banche europee

2) La banche europee offrono come garanzia titoli del debito pubblico che hanno in portafoglio.

3) con i soldi che ricevono all’1% per tre anni le banche europee acquistano titoli del debito pubblico di paesi come l’Italia e la Spagna.

4) I TITOLI DEL DEBITO PUBBLICO ITALIANI E SPAGNOLI RENDONO IL 4 % O IL 5%… LE BANCHE EUROPEE QUINDI NE LUCRANO LA GRANDE DIFFERENZA, FACENDO PROFITTO.

5) ANCHE LA BCE FA PROFITTO IN QUANTO EMETTE DENARO DAL NULLA – DENARO ELETTRONICO, CHE LE RENDE L’1%.

6) MA IL DEBITO PUBBLICO VIENE EMESSO DALLO STATO ED E’ LO STATO STESSO CHE PAGA ALTI INTERESSI SUL DEBITO

7) MA DEBITO E INTERESSI PESANO SULLE SPALLE DEL CITTADINO CHE VIENE AMMAZZATO DA TASSE( sul patrimonio, sul reddito, su tutto) , RIDUZIONI DEL WELFARE, ACCISE ECC ECC…il tutto per pagare gli interessi sul debito….che vengono incassati dalle banche europee CON PROFITTI MOSTRUOSI e che in parte vengono girati alla BCE con ottimi guadagni.

8) In tutto questo meccanismo…i prezzi dei beni di prima necessità che vengono utilizzati in paesi in crescita economica (petrolio, energia, materie prime e cibo in primis) e questo crea INFLAZIONE che genera ulteriore poverta’

9) Nel passato questo portava ad un aumento dei SALARI. Ma in italia è in atto una pesante deflazione salariale…voluta anche dal recente governo Monti che genera ulteriori perdite di ricchezza del nostro popolo.

10) IN PARTICOLARE L’ITALIA, PER MANO DI MONTI…E PER COLPA DEL DEBITO PUBBLICO…CONTINUA A PAGARE INTERESSI MOSTRUOSI ALLE BANCHE EUROPEE E ITALIANE CHE GRAZIE ALLA BCE FANNO PROFITTI GIGANTESCHI. GLI ITALIANI PAGANO TASSE A LIVELLO ALTISSIMO GLI ITALIANI VEDONO LE PENSIONI SVANIRE, LE SCUOLE DIVENTARE MENO ECCELLENTI E LA SANITA’ DI BASSA QUALITA’ GLI ITALIANI PAGANO L’ENERGIA E I SERVIZI A UN LIVELLO INSOPPORTABILE GLI ITALIANI GODONO DI INFRASTRUTTURE SCARSE E COSTOSE. LA MANOVRA DI MONTI HA SANCITO L’IMPOVERIMENTO ACCELERATO DEGLI ITALIANI A TUTTO VANTAGGIO DELLE GRANDI IMPRESE, LE GRANDI BANCHE E LO SPREAD FINANZIARIO. MA L’ITALIANO PERDE DI DIGNITA’ E DI CAPACITA’ DI ESSERE CITTADINO DEL MONDO RICCO.

guardatevi questo semplice filmato (ma ricordatevi che Mercato libero non appoggia nessun movimento politico )

Pubblicato da ML