La scomparsa dei cristiani in Medio Oriente

Pezzo in lingua originale inglese: Disappearing Christians in the Middle East Il trasferimento dei poteri su Betlemme da Israele all’Autorità palestinese, poco prima del Natale 1995, ispirò una serie di articoli [1] sul calo della presenza cristiana a Betlemme. In questi articoli si rileva che in un luogo in cui non molto tempo fa si registrava la presenza dell’80 per cento di cristiani, oggi solo un terzo degli abitanti è di fede cristiana. Per la prima volta in quasi due millenni, la città che rappresenta la culla del cristianesimo non è più a maggioranza cristiana. E lo stesso dicasi per altre due città come Nazareth e Gerusalemme.… Continua a leggere

Kyenge : “Sostituire gli italiani con giovani immigrati”

«Il reato di ingresso clandestino e di soggiorno illegale dovrebbe essere abolito in sede di revisione del Testo Unico sull’immigrazione da parte dei ministeri dell’Interno – calabraghe Alfano già prende appunti – e della Giustizia e dal Parlamento”. È quanto ha chiesto il ministro per l’Integrazione Cecile Kyenge, intervenendo a Roma, a palazzo Giustiniani, alla presentazione del Rapporto su “La criminalizzazione dell’immigrazione irregolare». Solita marchetta. Non basta, i clandestini devono essere liberi di gozzovigliare per l’Italia – stile Kabobo per intenderci – per la congolese infatti «il trattenimento delle persone da espellere nei Cie dovrebbe rappresentare solo l’estrema ratio e comunque 18 mesi sono un periodo eccessivamente lungo».… Continua a leggere

Islam e libertà religiosa

Uno dei Buddha di Bamiyan distrutti dai talebani per motivazioni religiose Non molto tempo fa, il Dipartimento di Stato americano ha soddisfatto una richiesta del Congresso e ha reso pubblico il suo primo Rapporto Annuale sulla Libertà Religiosa Internazionale. Si tratta di un grosso lavoro, di oltre un migliaio di pagine, che copre 194 Paesi. Ad esso hanno lavorato centinaia di persone per più di diciotto mesi. Da una lettura del rapporto emerge che i 21 Stati del Medio Oriente (in più l’Autorità Palestinese) non hanno rivali a livello internazionale, quando si arriva a dire alla gente come pregare e vivere.… Continua a leggere

Nigeria – cristiani nel mirino: la lunga catena di attentati

chiesa nigeriana bruciata dai musulmani Nel lontano 26 febbraio 2006 scrivevo un’articolo intitolato Nigeria, un paese ex cristiano. Si, ex cristiano perchè in passato la Nigeria era a maggioranza cristiana. Poi è sopravvenuta la religione islamica di pace e amore ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Con la stessa violenza di oggi, allora imposero al nord la legge islamica.Adesso, nel 2012 i giornalisti cominciamo a pensare che ci sia una qualche forma di persecuzione e titolano come fa il messaggero “Nigeria, cristiani nel mirino: la lunga catena di attentati” Ridicoli, semplicemente ridicoli! Nei sei anni passati hanno cercato di nascondere la realtà chiamando quello che è un vero genocidio, con tutti i nomi possibili ed immaginabili pur di non dire la verità.… Continua a leggere

Guerra ai cristiani

la copertina del libro Guerra ai Cristiani Anche se spesso buona parte dei media non ne dà adeguato risalto, perché intrisi delle logiche del «politicamente corretto», i cristiani nel mondo sono realmente vittima di persecuzioni e discriminazioni. Ma per fortuna non tutti tacciono su questo fenomeno triste ed insieme degno di rilievo. Tra gli uomini più attivi e determinati nel denunciare questo stato di cose figura senz’altro l’europarlamentare del Pdl Mario Mauro, autore del bel nuovo saggio Guerra ai cristiani. Anche in qualità di rappresentante della presidenza dell’Osce (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa), l’alto esponente politico-istituzionale del movimento di Berlusconi si sta spendendo da anni per la difesa dei diritti umani, e portano la sua firma le due risoluzioni del Parlamento europeo in cui si prende atto e si condanna la situazione persecutoria nei confronti dei cristiani nel mondo.… Continua a leggere

terrorismo e immigrazione

Mustafa Setmarian Nasar In un precedente articolo, La Gran Bretagna esporta il terrorismo, abbiamo parlato di immigrati con passaporto dello stato ospitante che si affiliano alle organizzazioni terroristiche islamiche. Il fenomeno non è nuovo ne sconosciuto. Ai nostri solerti politici e magistrati, basterebbe rovistare nella storia recente per scoprire il come ed il perché dopo la “Connessione cubana” ci sia stato un dilagare del fenomeno. Prendiamo ad esempio l’islamico Mustafa Abdul Kader Setmarian Nasar e seguiamone la storia e le tracce il giro per il mondo. Mustafa Abdul Kader Setmarian Nasar (eroe dei convertiti italiani, basta fare una ricerca sui forum) nasce ad Aleppo, in Siria nel 1959.… Continua a leggere