Kyenge : genitore 1 e 2?

“Ma quale genitore 1 e genitore 2!Non c’è altra definizione: è diabolico. Qualcosa di pervertito. La cancellazione dell’identità di genere nella genitorialità è una follia, ministro Kyenge”.Così lo psichiatra e psicoterapeuta, criminologo e docente di psichiatria forense Alessandro Meluzzi al quotidiano online IntelligoNews.“Negando la presenza del maschile e del femminile nel nome di una specie di delirio paranoico mascherato da politicamente corretto, si nega la realtà della realtà. Anche negando Dio, non cambia nulla.In termini darwiniani: se la natura ha creato la meiosi, cioè la diversità tra maschile e femminile, avrà la sue ragioni.Questo appiattimento e abbrutimento nel nome dell’uguaglianza ha qualcosa di pervertito che può portare danni irreparabili per la specie umana.… Continua a leggere

Il massacro e la distruzione di Damour

Bambini critiani massacrati a Damour Damour era una cittadina accanto all’autostrada Beirut-Sidon, circa 20 kilometri a sud di Beirut, nell’area pedemontana del massiccio libanese. Sull’altro lato dell’autostrada, al di là di una striscia pianeggiante di terra, c’era il mediterraneo. Era una città di 25.000 abitanti con 5 chiese, tre cappelle, sette scuole tra pubbliche e private ed un ospedale, ove, a spese del comune, venivano curati, assieme ai cristiani, anche i mussulmani dei paesini circostanti. Il 9 di gennaio 1976, tre giorni dopo la Befana, il parroco di Damour, Don Mansour Labaky, stava praticando il rito maronita della benedizione delle case con l’acqua santa.… Continua a leggere

Papà  ci ha lasciati

Il 20 Maggio 2008 mio padre ci ha lasciati. Vorrei scrivere per sfogarmi ma ancora non ho la mente così lucida per poterlo fare. Non è mia abitudine abbattermi, sono un combattente ma questa volta non riesco a reagire il dolore è troppo grande. Unica mia consolazione è che lui non ha sofferto. Lascio qui quello che ha scritto mia sorella riprendendo pensieri e frasi di noi figli e dei nipoti: Ci hai insegnato i valori pieni e fondamentali della vita: il rispetto per gli altri e il senso del dovere delle responsabilità , l’umiltà  e la dignità , l’onestà  e la lealtà , ma soprattutto l’amore per la famiglia:” La famiglia sopra di tutto!” Per questo motivo, quei momenti che potevi permetterti di passare con noi, cercavi di recuperare il tempo perduto “assetato” di conoscere i nostri pensieri e la nostra “vita” Ti sei dedicato con amore e dedizione per il bene di tutti e della “Nazione”, sacrificandoti per darci una vita migliore sia come figli che come cittadini.… Continua a leggere

PACS di paglia

Come sapete , questo blog si occupa abitualmente di argomenti seri e importanti. Per una volta tanto deroghiamo da questa regola e parliamo di una cosa che non ha assolutamente valore e senso, sebbene nel sinistro panorama politico italiano se ne parli molto. ovvero dei PACS. E prendo a prestito le parole del caro BERLIC, che si è espresso su questo argomento con il massimo di laicità e di femminismo che abbia mai sentito (anche di logica, ma quello era ovvio.) Sulla inutilità sociale di leggi pro-"coppie di fatto"Ah! Niente da fare. Non sono capace di scrivere un articolo così.… Continua a leggere

I comunisti italiani nei lager russi

Gulag. Storia e memoria Non furono certo fortunati i comunisti italiani, tedeschi e d’altre nazionalità  che trovarono rifugio in Russia; molti dopo la scuola di partito obbligatoria dovettero subire i campi di concentramento, quando iniziò una delle grandi purghe staliniane dovuta all’uccisione del governatore Kirov di Leningrado. Fra i fuoriusciti aleggiava sempre il sospetto reciproco; spesso una frase sbagliata o una confidenza furono utilizzate per accusare la persona di spionaggio o attività  sovversiva. Su circa seicento emigrati in Unione Sovietica si calcola che almeno un terzo fu arrestato dal NKVD e spedito nei campi in Siberia. Emblematica è la figura di Palmiro Togliatti, vicecapo del Comitern e nel dopoguerra personalità  di spicco della politica italiana.… Continua a leggere

Togliti il velo

dr.ssa Elham Manea (yemenita) Questo è un invito rivolto a te, sorella musulmana, un invito a toglierti il velo. E’ un invito sincero. Non è un atto di cattiveria. E’ un invito puro. Non cerca di profanare una parte di te. Così come non vuole spronarti alla perversione. Anzi ti invita ad adoperare la tua mente, a utilizzarla, da sola. Tu e la tua mente, bastate da sole. Senza dovere cercare nei libri e nella storia. Senza dovere esplorare nei quaderni le opinioni dei commentatori. Per questo te lo chiedo, senza paura. Ti chiedo di accogliere con benevolenza e ponderare le mie parole senza dubitare del mio intento.… Continua a leggere