L’ideologo di Putin: in Europa sarà presto caos, guerra civile, distruzione

di Giulio Meotti Europa e Stati Uniti hanno spesso ricambiato il favore ad Aleksandr Dugin. Un anno fa, il famoso politologo russo è stato messo alla porta in Grecia. Accompagnato dal patriarca di Mosca Kirill per una conferenza sul Monte Athos, Dugin è stato fermato all’aeroporto di Salonicco e gli è stato comunicato che il suo ingresso all’interno dei territori della Ue gli era interdetto. Un anno prima, il Dipartimento del tesoro degli Stati Uniti lo aveva inserito nella lista dei cittadini russi sotto sanzioni per la crisi ucraina. Un mese dopo è il Canada a mettere sotto embargo Dugin. Di lui hanno scritto tutti, da Foreign Policy, che lo chiama “il cervello di Putin”, al Sole 24 Ore, che la settimana scorsa lo ha definito il “Rasputin di Putin”.… Continua a leggere

Manovre economiche sudore e sangue

Renato Brunetta L’andamento delle aste e i tassi di rendimento dei titoli pubblici dimostrano che la politica «sangue, sudore e lacrime» dei tecnici non è servita a nulla. Lo dice Renato Brunetta, coordinatore dei dipartimenti del PdL.«Il Tesoro – premette – oggi ha emesso 3,5 miliardi di CTZ (Certificati del Tesoro Zero Coupon: titoli a 24 mesi privi di cedole) con un rendimento lordo del 4,037%: livello più alto da novembre 2011 e 0,68% maggiore rispetto all’ultima emissione di aprile 2012 (rendimento lordo del 3.355%).Duole ricordare che un anno fa, a maggio 2011, il rendimento della stessa tipologia di titoli fosse pari al 2,851% e che proprio a marzo 2012 si fosse attestato al 2,352%, il minimo anche in confronto a tutto il 2011.Lo stesso dicasi per i BTP a 10 anni (vita residua 5 anni) indicizzati all’inflazione: l’asta di oggi ha registrato rendimenti lordi del 4,60% contro il 3,88% di aprile (0,72% in più).A maggio 2011 i BTP a 10 anni indicizzati all’inflazione registravano un rendimento del 2,51%.Ancora peggio i BTP a 5 anni indicizzati all’inflazione: oggi sono stati assegnati titoli di questa categoria con un rendimento lordo del 4,39%: 1,68% in più rispetto all’ultima asta di febbraio 2012, in cui i titoli erano stati assegnati con un rendimento del 2,71%.Facendo un confronto annuale, ad aprile 2011 il rendimento lordo era pari all’1,90%».«Tutte queste tre aste dimostrano come la situazione dei rendimenti dei nostri titoli di Stato di tutte le tipologie siano febbrili, in drammatico rialzo e che a poco sia servita la politica sangue, sudore e lacrime del governo dei tecnici.Anche perchè il problema non è in Italia, ma, come andiamo dicendo da almeno 6 mesi, il problema è in Europa, cioè nella non credibilità della governance economico/finanziaria dell’Unione Europea.Di rigore si muore e con il rigore alla fin fine si pagano rendimenti del debito più alti», sottolinea.«Ultima postilla: nel club dell’euro, in tutte queste difficoltà l’unica a godere è la Germania, considerato che proprio lo scorso mercoledì ha emesso titoli di Stato a 2 anni (gli equivalenti dei nostri CTZ) a un rendimento dello 0,07%.… Continua a leggere

Lo spread vola a 1600 punti

spread mondiali Il 96% dei creditori privati ha aderito allo swap sul debito greco. Una ristrutturazione “volontaria” in base alla quale i creditori rinunciano al 53,5% del valore nominale dei titoli in portafoglio e al 75% del valore del mercato. Un default bello e buono, per dimensioni più grave di quello argentino del 2003. Leggendo i dati dei mercati la Grecia potrebbe non essere l’unico Paese insolvente dell’Eurozona. La strada che ha intrapreso il Portogallo, purtroppo, è piena di spine. Oggi lo spread tra i titoli a 10 anni di Lisbona e i rispettivi titoli tedeschi (Bund) si è ulteriormente impennato e ormani da settimane viaggia a 1.200 punti.… Continua a leggere

Il S.Marco in Afganistan nel 2011

s.marco in pattugliamento Dopo quasi 5 anni il reggimento “San Marco” tornerà in Afganistan ed affiancherà le altre componenti della Marina schierate lì, 67 piloti e tecnici che gestiscono 3 elicotteri EH-101 e gli incursori assegnati alla Task Force 45. L’annuncio è stato dato il 21 ottobre dal Capo di stato maggiore della Marina, ammiraglio Bruno Branciforte in un’intervista a Il Sole 24 Ore. I fanti di Marina sono attesi a Herat nel secondo semestre del 2011 inizialmente per costituire alcuni OMLT (Operational Training and Liaison Team) necessari ad affiancare i reparti afghani ma da ottobre dell’anno prossimo il reggimento dovrebbe costituire una delle quattro task force da combattimento basate a Bala Murghab, Shindand, Farah City e Bakwa.… Continua a leggere