Il trattato di Osimo

confini orientali nei periodi 1866 – 1918 – 1975 L’articolo 5 della Costituzione recita «la Repubblica è una e indivisibile». Allora perché è bastato un passaggio parlamentare ordinario e non speciale per ratificare il distacco della “Zona B” previsto da quel Trattato, avallando di fatto una modifica alla Costituzione stessa? Altro che Osimo in dubbio per la fine dell’ex Jugoslavia, cioè uno dei due soggetti firmatari, come si dibatteva dopo il ’92. MA andiamo per ordine.  10 Febbraio 1947: firma, a Parigi, del Trattato di Pace tra l’Italia e le nazioni vincitrici della seconda guerra mondiale. Un atto fortemente contestato, anche da personalità non certo accusabili di filofascismo (per tutte Benedetto Croce), un trattato che viene imposto all’Italia senza alcuna possibilità negoziale (sarà definito, per tale ragione, “Diktat”) e che segna in maniera drammatica le sorti del confine orientale italiano: cessione alla Jugoslavia di Zara, di Fiume e di gran parte dell’Istria, costituzione di uno stato cuscinetto, tra Italia e Jugoslavia, definito T.L.T.… Continua a leggere

Friuli 1945: partigiani della Osoppo Fucilati da comunisti

partigiani Del Battaglione Osoppo Friuli 1945: partigiani comunisti fucilano una formazione della Brigata Osoppo, costituita da partigiani cattolici, azionisti e indipendenti. Il motivo? Ancora in discussione. STRAGE DI PORZUS, UN’OMBRA CUPA SULLA RESISTENZA 7 febbraio 1945, mercoledì, alle 14.30. Nelle malghe di Porzus, due casolari sopra Attimis, in provincia di Udine, ha sede il comando Gruppo brigate est della divisione Osoppo, formata dai cosiddetti “fazzoletti verdi” della Resistenza, partigiani cattolici, azionisti e indipendenti. Giungono in zona cento partigiani comunisti, agli ordini di Mario Toffanin (nome di battaglia Giacca) sotto le false spoglie di sbandati in cerca di rifugio dopo uno scontro con i nazifascisti.… Continua a leggere

In Ricordo di uomini fedeli al patrio suolo

Un uomo d’onore arruolatosi nella Decima per difendere la Patria Alle ore 19.42 del giorno 8 settembre 1943 un breve messaggio diffuso via radio precipitò l’Italia e le sue forze armate, già provate da oltre tre anni di guerra, nella più grave crisi della loro storia. Il maresciallo e capo del governo Badoglio annunciò alla nazione: “Il Governo italiano, riconosciuta l’impossibilità di continuare l’impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell’intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla Nazione, ha chiesto un armistizio al gen. Eisenhower, comandante in capo delle Forze alleate angloamericane. La richiesta è stata accolta. Conseguentemente, ogni atto d’ostilità contro le forze angloamericane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo.… Continua a leggere

Foibe : i protetti del partito

Si sono opposti alle inchieste per 60 anni aspettando che morissero tutti i testimoni. I sopravvissuti ed impuniti sono queste persone che tra l’altro godono da sempre della pensione dello stato. C’è voluta una legge del 2004 voluta dalla CDL, per riconoscere i diritti dei profughi Italiani. – – – CIRO RANER – – – Ciro Raner Età : 83 anni Residenza: Croazia. Incarico: comandante nel 1945-46 dei lager di Borovnica vicino Lubiana. Testimonianze: il racconto di un sopravvissuto, deposizioni scritte degli ex deportati e un documento del ministero degli Affari Esteri. Pensione INPS: 569.750 lire per tredici mensilità . 50 milioni circa di arretrati.… Continua a leggere

Crimini del comunismo italiano

partigiano della briganti Garibaldi Faccio presente che nella mia multirazziale famiglia esiste una Italiana d’ Istria, mia madrina di battesimo, figlia di infoibati. Lei, Italiana  ( o Slovena ?), ha vissuto un doppio dramma, discriminata e perseguitata in Slovenia in quanto Italiana, profuga abbandonata e derisa in Italia perchè “sopravvissuta” e quindi testimone scomoda dei crimini dei comunisti italiani, jugoslavi e russi perpretati in quella terra italiana per la quale tanti hanno versato il sangue nella 1° guerra mondiale o la 4° guerra d’indipendenza (dipende da quale punto di vista si guarda). Ritengo di essere democratico e lascio tutti liberi di esprimersi ma questo non impedisce di avere una opinione personale e di dissentire su quello che conosco direttamente.… Continua a leggere