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Tre indizi fanno una prova

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La striscia di sangue lasciata dal corpo di Lee Rigby trascinato in strada dagli assassini al grido di ALLAH U AKBAR

Diceva Agatha Christie che “un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova”.

  • Milano : un nero va in giro con un piccone e uccide tre bianchi
  • Stoccolma : un nero armato di machete insegue un bianco per ucciderlo
  • Londra : due neri armati di mannaia vanno in giro per la città e decapitano un bianco

Tre casi isolati? Personalmente non lo credo, credo invece a degli imbecilli che in nome di dio riversano il loro odio sui bianchi che li “albergano” come dice la mia amica Eleonora.
Possiamo credere quello che vogliamo ma non possiamo negare che qualcosa sta succedendo, non sono casi sporadici ma dettati da una strategia.
Dice Silvio che nel caso di Londra potrebbe essere un caso di “false flag” e ne da anche le spiegazioni, nello stesso post di Saura Plesio io avevo già scritto che non credo alle teorie complottiste.
Diciamo che non faccio viaggi nel “come potrebbe essere” ma mi baso su fatti concreti e sulla mia esperienza personale.
Facciamo il punto : due casi su tre sono azioni di musulmani, sul terzo non posso fare affermazioni perchè la stampa si è ben guardata dal dire la religione d’appartenenza dell’assassino. Anzi che hanno fatto vedere che è un nero, altrimenti avrebbero negato anche quello.
Nei tre casi sono coinvolti 4 neri, immigrati, di seconda o terza generazione, cittadini con la nazionalità, tranne nel caso italiano. Sappiamo che esiste una strategia che vorrebbe sostituire l’etnia di una nazione con i musulmani.
Sappiamo che in tutti e tre i casi sia i giornalisti che i politici si sono sperticati in dichiarazioni a favore dell’islam “moderato” … come se esistesse.
Perchè dico che non esiste?
Perchè la violenza è insita nell’insegnamento coranico, inutile negarlo. Basta leggere qua e là e ci si rende conto che il libro gronda odio da tutte le parti. Nessuno si salva, la lista comprende praticamente tutta l’umanità ad eccezione dei musulmani.
Quindi, ricapitoliamo : abbiamo 4 neri che vanno in giro ammazzando i bianchi, di questi 3 sono dichiaratamente musulmani, vogliamo ammettere che c’è un problema di religione o vogliamo ancora nasconderci dietro un dito?
Tutti i neri sono immigrati o clandestini o naturalizzati.
Vogliamo ancora prenderci in giro e credere alla favoletta che gli immigrati sono una risorsa?
Sappiamo che c’è una strategia per sostituire gli autoctoni. Voi direte si ma in inghilterra. Allora significa che non ascoltate o ascoltate male i politici.
Tutti, indistintamente in europa parlano di “meticciato”. Tutti affermano che l’immigrato è una risorsa.
Torno a dire io non sono un “complottista” e non vado cercando trame oscure, mi baso sui fatti che accadono e cerco di seguirne il filo … logico.
Sono più di 40 anni che subiamo il terrorismo islamico ed adesso ci siamo tirati in casa i figli del terrore.
Qualcuno, di sinistra, dirà : “he! ce lo siamo cercato a causa del colonialismo – delle crociate – … – di tutti i mortacci vostri aggiungo io.
Vorrei sapere per quale motivo io debba cospargermi il capo di cenere per quello che hanno fatto gli anglosassoni ed i francesi.
E poi perchè dovremmo pagare, se con i proventi del petrolio gli islamici si sono comprati mezzo mondo? Lo avranno avuto un ritorno dal colonialismo o no?
Se i “bianchi” sozzi, sporchi e cattivi non trovavano prima ed insegnavano poi loro come si estrae il petrolio, oggi ancora vagavano per il deserto come carovanieri. Non dico che debbano essere grati ma cazzo neanche noi (europei) dovremmo sentirci così in colpa.
Loro hanno governi di merda? Scusate ma i loro governi mica li votiamo noi, se li votano da soli. Ed anche quando hanno l’occasione per togliersi di torno i dittatori se ne scelgono altri perfettamente uguali, quindi che capperi c’entriamo noi?
E qui si torna all’inizio del discorso e cioè tutto quello che ho scritto non ha nulla a che fare con i complotti.
Gli islamici sono così perchè sono così, Punto.
Il loro odio nei nostri confronti è naturale, gli viene perfettamente naturale. Perchè? Perchè così sta scritto nel loro libro. E siccome loro al libro ci credono ed hanno molta più fede di noi i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
L’occidente deve smetterla con il suo modo superbo e razzista di giustificare, dall’alto della sua presupponenza, gli atti dei musulmani.
Sarebbe ora che l’occidente si abbassasse e leggesse per benino quel cazzo di libro ed improvvisamente tutti i mea culpa sparirebbero all’istante.
Basta leggere alla voce : ammazzate gli infedeli. Infedeli sono tutti meno i musulmani.
Non è necessario andare oltre.
Che poi ci siano delle forze politiche (leggi sinistra) che sfruttano l’odio nei confronti dei bianchi per i loro scopi è un’altro paio di maniche.
La gente deve capire che i normali cittadini “bianchi e non di sinistra” hanno due avversari : i musulmani che la sinistra fa immigrare a frotte e i sinistri che sfruttano i primi per le loro mire egemoniche.
Capito? Gli immigrati sono sfruttati in primis dai politici di sinistra che li vogliono qui. I “capitalisti” sfruttano solo l’occasione.
Saputo questo è facile decidere chi volere in casa e chi non votare per il resto della vita.

Tutto questo alla faccia delle trame oscure.

Immigrati e Cittadini

andiamo dagli italioti così mangeremo gratis e potremo violentare tutte le donne che vogliamo
andiamo dagli italioti così mangeremo gratis e potremo violentare tutte le donne che vogliamo

La sinistra vuole regalare la cittadinanza agli immigrati. In linea di principio non sono contrario ma il modo ed il metodo che vogliono adottare i “sinistri” non è dei migliori. Cerco di spiegarmi bene, con la costituzione in mano perchè questa è usata dai sinistri per ogni occasione appellandosi alla legalità .

Presidente della repubblica Italiana è l’on.le prof. Giorgio Napolitano ed in tale funzione egli “rappresenta l’unità  nazionale”, cioè l’unità  della nazione Italia (art.87 della costituzione)

Ora se c’è qualcuno che possa e debba chiarire a tutti che cosa vuol dire Nazione questi è sopratutto il Presidente della Repubblica, appunto, perchè titolare della sua rappresentanza.

E così come Ciampi, anche lui di sinistra, ha avuto il grande merito di riscoprire e darci il nostro inno nazionale, e non senza contrasti, non sarà  meno grande il merito di Giorgio Napolitano riscoprire e darci l’orgoglio di essere e di sentirci Nazione.

Ha, oggi, una sua particolare rilevanza una affermazione in tal senso, sopratutto dal momento in cui talune forze politiche, alle quali la sola parola Nazione fa ancora venire l’orticaria, premono per allargare, specie in favore degli immigrati musulmani, il diritto di cittadinanza, il diritto cioè di entrare a far parte della Nazione Italiana e di conseguenza di godere del diritto di elettorato attivo e passivo (art. 48 e 51 della costituzione).

Ora la nostra costituzione, spesso stracitata a sproposito è tutta permeata nel concetto di Nazione, si badi bene : Nazione e non paese, non stato, non repubblica ma NAZIONE.

Infatti nell’art.16 è affermato il concetto di “territorio nazionale”, vale a dire della nazione. Ma c’è di più, all’art 9 la Costituzione fa obbligo di tutelare il paesaggio della “Nazione” ma anche di tutelare insieme e sopratutto il suo “patrimonio storico ed artistico“.
Cioè quel complesso di beni materiali ed ideali che i padri hanno trasmesso ai figli e che costituiscono la tradizione e l’identità  della Nazione e del suo popolo.

Allora bisogna ritenere che la struttura portante del concetto di Nazione sia proprio come afferma la Costituzione, quel “patrimonio storico ed artistico“, oltre che paesaggistico, per cui essa è “quella nazione” e “non un’altra” : è il principio identitario di una Nazione, di un “popolo” ( e non di una “popolazione” ) cioè che ha vissuto quella storia, ha creato quella cultura e quell’arte, che parla quella determinata lingua.

Si comprende così ed assume significato preciso perchè all’art.67 la Costituzione sancisce che “ogni membro del parlamento rappresenta la nazione”, questa Nazione, non un’altra, questo patrimonio storico ed artistico non un’altro e non il paese o la repubblica o lo stato. In sostanza questa nazione generatrice del nostro patrimonio storico, culturale, artistico.

E ancora una considerazione, all’art.98 della costituzione è dichiarato che “gli impieghi pubblici sono al servizio esclusivo della Nazione”. Ora il diritto di cittadinanza apre la via all’elettorato attivo e passivo ed anche l’accesso ai pubblici impieghi senza eccezzione alcuna.

E’ legittimo chiedersi : i cittadini “acquisiti” quale Nazione rappresenteranno? Di quale nazione saranno all’esclusivo servizio? Quale patrimonio storico, artistico, paesaggistico, culturale che costituiscono la sostanza della Nazione e quindi la sua identità ?

Ed ancora, attraverso quali strumenti o quali prove o quali requisiti che non sia la semplice permanenza sul territorio, il non Italiano, specie se musulmano, potrà  onestamente divenire tale e quindi fare proprio per scelta (acquisendo la cittadinanza) sopratutto quel “patrimonio storico ed artistico” che caratterizza la italianità  e cioè l’appartenenza alla “Nazione Italiana”, anche se acquisità ?

Ho letto recentemente un libro scritto da un musulmano di nascita, non italiano, dal titolo sorprendente : “amo l’Italia”.

Ho ascoltato, quasi nello stesso periodo, in un dibattito televisivo gli interventi di un neo deputato del nostro parlamento (eletto nelle fila della sinistra comunista), già  extracomunitario musulmano e mi sono chiesto, molto perplesso, chi dei due fosse effettivamente più italiano : se il neo deputato (palestinese di nascita) che dovrebbe rappresentare la nazione o lo scrittore del libro (egiziano).

E’ da rifletterci attentamente e non superficialmente.

Per concludere, perchè agli italiani “indigeni”, nati, cresciuti da italiani, istruiti da italiani, italiani da generazioni, si richiedono 18 anni per iniziare ad avere con diritto al voto la pienezza della cittadinanza italiana mentre agli immigrati provenienti da altre “nazioni” e “culture”, spesso incompatibili con la nostra si vogliono richiedere solo 5 anni di permanenza per consentire loro di godere dello stesso diritto e di far proprio quel patrimonio storico, artistico e linguistico che costituisce l’italianita?

Qui un esempio di come gli immigrati si integrano ed amano questa nazione ed i suoi cittadini

E questo è un motivo più che valido per non dare la cittadinanza a certi tipi

Articolo già pubblicato il 18 settembre 2006

Progettava attentato contro la sinagoga di Milano

jihad - Manifestazione di pacifici musulmani
jihad - Manifestazione di pacifici musulmani

Era in Italia dall’età di 5 anni … uno direbbe è sicuramente integrato ed invece si viene a scoprire che è un seguace della jihad altro che integrato.

Arrestato questa mattina a Brescia un marocchino di 20 anni, J.M., perché sarebbe un “addestratore” all’uso di armi ed esplosivi per finalità di terrorismo.
L’indagine è partita dalla procura di Cagliari ed è stata condotta dal servizio centrale Antiterrorismo e dalla Digos di Cagliari e Brescia.
Il terrorista vive in provincia di Brescia da quando aveva 6 anni ed è un mago del computer, “una sorta di hacker radicalizzatosi su internet”.
A lui si è arrivato grazie al monitoraggio di siti web e forum a cui si accedeva solo attraverso un complicato sistema di controlli e su cui si discuteva degli “aspetti operativi” del jihad.
In particolare, aveva creato anche alcuni gruppi Facebook privati in cui gli iscritti condividevano istruzioni sull’assemblaggio di ordigni esplosivi di circostanza (ricavabili da composti chimici reperibili in commercio) e sull’uso di armi.

A far scattare le manette sarebbero stati “preoccupanti elementi su una progettualità terroristica”: il ragazzo progettava infatti attacci contro obiettivi sensibili come la sinagoga di via della Guastalla a Milano, per cui aveva realizzato persino un “sopralluogo virtuale”. Nel documento, salvato sul suo computer, il giovane marocchino si sofferma in particolare sulle misure di sicurezza adottate nel tempio ebraico.

Terrorismo:arrestata complice del marocchino

Londra - marcia di pacifici musulmani
Londra - marcia di pacifici musulmani

ARRESTATA A LONDRA SOSPETTA COMPLICE MAROCCHINO – Scotland Yard ha arrestato oggi a Londra una donna legata al complotto terroristico contro la sinagoga di Milano. La 40enne è stata fermata in un raid alle prime luci dell’alba nella sua casa nel sud della capitale. Gli inquirenti britannici e italiani stanno cercando di stabilire il legame tra i due sospetti. La donna è sotto interrogatorio mentre il suo appartamento viene perquisito. Un portavoce della polizia ha affermato: “Alle 4.30 circa gli agenti dell’antiterrorismo hanno arrestato ua donna di 40 anni sospettata di reati sotto la sezione 58 della legge antiterrorismo del 2000. E’ stata arrestata nel sud di Londra ed é stata portata alla stazione di polizia locale dove rimane sotto custodia. Un mandato di perquisizione è stato eseguito per una residenza legata all’arresto ed è tuttora in corso”.

Naturalmente i sinistri si stanno facendo sentire con i loro ragli su tutti i blog ed i forum. Vi posto l’ennesimo esempio di idiota di sinistra che sa tutto lui :

Come al solito non avete capito una mazza! Animati dal cieco furore islamofobo e indotti, come purtroppo siete, nel campo della cultura , filosofia e storia dell’Islam non avete compreso che il Jihad non è altro che una sorta di esercizio spirituale praticato da ogni buon musulmano nel tentativo di avvicinarsi quanto più possibile alla verità rivelata da Allah nel suo sacro testo. Vi sentireste di arrestare il Santo Padre quando va in ritiro spirituale? Chiaro che no! E allora sbrighiamoci a chiedere scusa a questo bravo giovane per il tragico errore. E soprattutto finiamola, una volta per tutte, di discettare di Islam senza averne i presupposti culturali. Potremmo solo partorire una montagna di pregiudizi e tavanate. P. S. Adesso aspetto soltanto che qualche burlone mi scriva indignato per il contenuto di questo post. Ciao

Capito? Il jhad è una sorta d’esercizio spirituale, infatti aiuta alla concentrazione quando si usano gli esplosivi. E poi la chicca “sbrighiamoci a chiedere scusa a questo bravo giovane per il tragico errore
Eccerto, l’errore è stato quello di farsi beccare che diventa tragico poichè non si sono mandati al diavolo chisssà quanti infedeli

Forza gnocca

Dal polverone che ne uscito dalla scherzosa battuta del presidente del consiglio si capisce benissimo che a “loro” piace così : intabarrata di sinistra e possibilmente immigrata illegale.

gnocca che piace ai sinistri
gnocca che piace ai sinistri

mentre a noi piace così :

gnocca
Italiana, mediterranea, elegante e terribilmente attraente

 

Governo Berlusconi

amici di Consorte unipol bersani d'alema
amici di Consorte unipol bersani d’alema

Bersani dice : «Possiamo tirare qualche somma dopo 16 anni di Berlusconi? Il bilancio è disastroso, di-sa-stro-so»

Evidentemente Bersani era parlamentare in un’altra repubblica oppure il suo odio nei confronti di Berlusconi gli ha completamente annebbiato il cervello, o meglio aveva la testa tra le nuvole!
Vediamo un pò cosa ne dicono sul sito ufficiale del governo :

XVI Legislatura (dal 29 aprile 2008) elezioni politiche 13 e 14 aprile 2008 Governo Berlusconi IV (dall’8 maggio 2008)
XV Legislatura (28 aprile 2006 – 6 febbraio 2008) elezioni politiche 9 e 10 aprile 2006 Governo Prodi II (dal 17 maggio 2006 al 6 maggio 2008)
XIV Legislatura (dal 30 maggio 2001 – 27 aprile 2006) elezioni politiche il 13 maggio 2001 Governo Berlusconi III (dal 23 aprile 2005 al 17 maggio 2006) Governo Berlusconi II (dall’11 giugno 2001 al 23 aprile 2005)
XIII Legislatura (dal 9 maggio 1996 – 9 marzo 2001) elezioni politiche il 21 aprile 1996
Governo Amato II
Governo D’Alema II
Governo D’Alema
Governo Prodi
XII Legislatura (dal 15 aprile 1994 – 16 febbraio 1996) elezioni politiche il 27 marzo 1994 Governo Dini, Governo Berlusconi

Oibò, scopriamo che non sono sedici anni! Bè almeno adesso sappiamo che non sa far di conto (o che è un gran bugiardo) e che i sinistri che gli credono sono davvero dei coglioni

Taqiyya o Kitman: mentire nell’interesse dell’Islam (alcuni punti di contatto con il comunismo)

Taqiyya

taqiyya_for_dummies_4Nell’Islam è la pratica di nascondere la propria fede e tralasciare i doveri religiosi ordinari sotto la minaccia di morte o di danni a sè o ad alcuno dei propri compagni Musulmani. Le sue basi si possono trovare nel Corano, e si dice che Muhammad abbia messo in pratica il suo primo esempio quando ha deciso di effettuare la Hijrah. Da allora è stata praticata principalmente dai gruppi minoritari, particolarmente da quelli di componente Sciita. Varie regole riguardanti la sua applicazione hanno lo scopo di assicurare che la Taqiyya non diventi una scusa per la codardia o per il non essere in grado di agire appropriatamente. Generalmente viene ribadita la priorità  del bene comune rispetto a quello privato.

Questi brani sono tratti dall’Internet Toolbox for Islam Critics di Frodo Baggins, in inglese, sul forum internazionale di FFI. I pezzi da tradurre sono molti, tutti molto curati e documentati.
http://www.oocities.org/bharatvarsha1947/January_2003/destroykafirs.htm – è un mirror di https://smallbusiness.yahoo.com/geocities

Il concetto Islamico di Al-Taqiyah per infiltrare e distruggere i paesi Kafir.

Secondo la Taqiyah, ai Musulmani viene garantita la possibilità  legittima di infiltrarsi in Dar-ul-Harb (la casa della guerra, l’insieme di tutti i paesi non Islamici del mondo), insediandosi nelle città  e nei luoghi vitali nemici per piantare il seme della discordia e della sedizione. Questi agenti agiscono per conto delle autorità  militari Musulmane, e di conseguenza non sono da considerarsi come apostati o come nemici dei principi Islamici. Costoro sono legittimi mujaheddin, la cui missione è quella di fiaccare la resistenza del nemico e il loro livello di mobilitazione.
Uno dei principali obiettivi è quello di causare divisioni tra gli avversari mentre al contempo si sminuiscono le responsabilità  dell’Islam (Oh, ma io non sono religioso. Oh, ma quello non è il vero Islam, ti stai sbagliando, c’è così tanta disinformazione. Oh, ma quella è un’interpretazione. Fratello, l’Islam significa pace e amore e musica proprio come negli anni 60. Quante volte abbiamo sentito queste frasi anche dai sinistri?).
In molti casi, riuscivano a convincere la loro platea che la Jihad non era diretta verso di loro, che gli abitanti del posto non sono il vero bersaglio. Nel frattempo i (presunti) Musulmani non Islamici continuavano i loro attacchi contro le proprietà  e la vita del bersaglio.
http://www.studytoanswer.net/myths_ch8.html#ch8-7
Questi sono esempi di una pratica nota come Taqiya, che essenzialmente significa mentire nell’interesse dell’Islam.
Lo scopo è quello di ingannare i miscredenti riguardo all’Islam, con l’esplicita intenzione di instillare dubbi e preoccupazioni riguardo all’Islam, e incoraggiare le conversioni. La Taqiya è alla base della propaganda Musulmana presente oggi in Occidente, a partire dall’affermazione secondo cui l?Islam promuoverebbe l?uguaglianza di diritti per le donne, fino ai tentativi di incrementare il numero percepito di Musulmani.
Tutto questo è concepito con lo scopo di portare più persone possibili all’Islam, con la carota o con il bastone. L’esempio precedentemente illustrato dell’Imam Durham che arriva ad affermare di sentirsi obbligato dalla sua religione a impedire a un vandalo di distruggere le proprietà  di una chiesa o di una sinagoga è un classico esempio di taqiya. Questo genere di affermazioni vengono diffuse in pubblico con l’esplicito intento di presentare aspetti della religione Islamica che non riflettono la realtà . Certamente l’atteggiamento storico dei Musulmani verso le chiese o le sinagoghe NON E’’stato quello di proteggerle dal vandalismo, anzi, piuttosto è stato il contrario. Ma simili menzogne devono essere proferite in pubblico per presentare l’Islam in una luce positiva e tollerante in modo da risultare appetibile agli Occidentali, in modo da far loro credere che l’immagine dell’Islam come religione intollerante e violenta è soltanto un mito creato dai nemici per diffamare la Vera Fede.
Non si può altrimenti spiegare l’assurda affermazione del presidente dell’UCOII Mohammed Nour Dachan, secondo cui “magari i Musulmani fossero trattati nei paesi che si rifanno a Dio come i Cristiani sono trattati nei paesi Musulmani”. link sul forum dei GMI. (leggete i commenti dei partecipanti, e notate quanti sono stati censurati) .
Questa sorta di santificazione della disonestà  è anche giustificata agli occhi di molti Musulmani sulla base della diffusa convinzione che chiunque si opponga all’Islam sta mentendo. Per molti Musulmani, è assolutamente inconcepibile che chiunque, possa rifiutare l’Islam sulla base di ragionamenti logici o razionali, di conseguenza l’insistere denota una mancanza di intelligenza o di moralità  da parte dell’infedele.
Schuon ci illumina significativamente su quest’atteggiamento dei Musulmani: Le basi intellettuali e quindi razionali – dell’Islam hanno l’effetto nel Musulmano medio di provocare la curiosa tendenza a credere che i non Musulmani o sappiano che l’Islam è la verità  e che quindi la rifiutino per pura ostinazione, o siano semplicemente ignoranti riguardo ad esso e che possano essere convertiti da spiegazioni elementari; il fatto che qualcuno possa volersi opporre all’Islam con coscienza pulita eccede di gran lunga l’immaginazione Musulmana, precisamente perchè l’Islam coincide nella loro mente con l’irresistibile logica delle cose.
Questa testimonianza ci elucida su molte cose che costoro che hanno regolarmente a che fare con i Musulmani possono facilmente osservare da soli. Spiega perchè la difesa degli apologeti dell’Islam è così spesso molto elementare, quasi fanciullesca, e spesso si riduce ad insultare l’infedele che ha confutato gli argomenti Islamici (anche i rossi). Ci illumina sul perchè molti Musulmani lodino pomposamente la “logica” e la “razionalità ” dell’Islam mentre allo stesso tempo difendono la loro fede con ragionamenti circolari ed altri errori di logica. E’ per questo che i Musulmani possono, senza alcuna apparente ironia, affermare che l’Islam è una “religione di pace”, anche quando la testimonianza sia della Storia che delle cronache di questi anni ne è una prova contraria.
Per molti Musulmani, l’idea che un infedele possa rifiutare l’Islam a causa di una sincera ricerca della verità  è assolutamente inconcepibile. Di conseguenza, l’infedele deve star mentendo quando lui o lei presentano fatti ed argomenti contro l’Islam e l’infedele deve essere particolarmente abile e bravo a mentire quando i fatti e gli argomenti non possono essere controbattuti dal Musulmani. Ergo, ecco il ricorso alla Taqiya per deviare le menzogne dell’infedele così che la logica della verità , definita a priori come esclusivamente Islamica, possa prevalere. (stesso concetto comunista)

La Taqiya va al di la del semplice scopo di propaganda.

L’origine etimologica della parola significa per proteggersi da, per mantenere (se stessi). Include quindi anche la dissimulazione da parte dei Musulmani nel dare l’apparenza di non essere religiosi, in modo da non creare sospetti. Sotto queste mentite spoglie un Musulmano, se necessario, può mangiare carne di maiale, bere alcolici, e persino rinnegare verbalmente la fede Islamica, fintanto che “non lo intenda nel suo cuore”. Se il risultato ultimo di una menzogna è percepito dai Musulmani come utile per l’Islam o utile a portare qualcuno alla sottomissione ad Allah, allora la menzogna può essere permessa attraverso la Taqiya. Come al-Tabbarah scrive, Mentire non è sempre un male; vi sono occasioni in cui dire una menzogna è utile e contribuisce maggiormente al benessere generale, o alla riconciliazione tra le persone, che non dire la verità .
Riguardo a ciò il Profeta diceva: Non è falsa una persona che (attraverso le menzogne) facilita la conciliazione tra le genti, supporta il bene o dice ciò che è buono.
il vero islam Il concetto di Taqiyah si trova anche nel Corano:
Corano 3:2
Che i fedeli non prendano per amici o protettori gli Infedeli al posto dei fedeli: se qualcuno lo facesse, in nulla vi sarà  aiuto da Allah: eccetto come precauzione, così che possiate guardarvi da loro. Ma Allah vi avverte di ricordarLo; perchè l’obiettivo finale è Allah.
Qui, ai Musulmani si sconsiglia di prendere infedeli per amici, a meno che questo non possa beneficiare i Musulmani con il fine di difendere l’Islam contro i suoi nemici (o percepiti come tali), o prevenire perdite, o proteggere i Musulmani da chi li minacci per la loro fede. In altre parole, il fine giustifica i mezzi. Se un Musulmano deve dare l’apparenza esterna di non esserlo, o deve andare contro il principio generale di non avere infedeli per amici, allora questo è accettabile secondo la dottrina della taqiya. Tenete a mente che ciò che viene definito come “buono” da un Musulmano serio sarà  qualsiasi cosa che aiuti la diffusione e l’eventuale trionfo dell’Islam sopra le altre ideologie o religioni. (stessa aspirazione dei comunisti)
In quanto tale, questo qualcosa tenderà  ad avvantaggiare l’infiltrazione dei paesi non-Musulmani e delle istituzioni che potrebbero pretendere di supportare il paese di cui fanno parte, ma che in effetti stanno lavorando alle loro spalle con lo scopo ultimo di far trionfare la religione Mohammediana.
Degli ovvi indici dello stadio di avanzamento di questo genere di attività  potrebbero essere il numero e la posizione dei membri Musulmani delle forze armate Americane, alcuni dei quali sono stati arrestati mentre cercavano di trasmettere informazioni ad al-Qaeda e altre organizzazioni terroristiche Islamiche.
Forse un altro fattore relativo alla dissimulazione di sé è la tendenza Islamica volta a scoraggiare l’aperta ricerca su di essa (la fede Islamica), o qualsiasi ricerca che non sia condotta da una qualche sorta di autorità  religiosa Musulmana o da un Musulmano già  edotto sui dogmi Islamici. Questo appare chiaramente nella diffusa convinzione secondo cui il Corano non possa essere tradotto in una lingua diversa dall’Arabo.
In accordo ai più rigidi insegnamenti Islamici, quando il Corano viene tradotto in un’altra lingua, esso cessa immediatamente di essere il vero Corano, diventando piuttosto un documento che possiede un miscuglio di pensieri e parole umane inframmezzate ad esso (presumibilmente come risultato del processo di traduzione). Solo il Corano in Arabo, secondo l’Islam, è la vera parola di Allah. Di conseguenza, vi sono milioni di Musulmani in tutto il mondo che non conoscono l’Arabo, e che, quando rispondo alla chiamata alla preghiera dei muezzin e ascoltano il Corano cantato in Arabo, non hanno la più pallida idea di cosa venga davvero detto. Queste persone devono affidarsi a un Imam o altro capo religioso per sapere cosa dice il Corano, e cosa davvero significa. Attraverso ciò, l’Islam mantiene il controllo di milioni di Musulmani non-Arabi che devono affidarsi a persone che parlano l’Arabo per sapere che cosa insegna la loro religione e cosa dice il loro libro sacro. A causa di questi insegnamenti, l’Islam può essere paragonati ad altri culti del controllo come i Testimoni di Geova (che vengono incoraggiati a leggere solo quello che pubblica la Società  Watchtower) o altri culti dove l’esame indipendente delle dottrine della religione è scoraggiato o proibito. Questo atteggiamento è esattamente quello che viene presentato nei testi Islamici. (bisogna anche domandarsi in base a cosa avvengono le conversioni se il “soggetto” non ha la possibilità  di studiare e verificare da se stesso. Che siano “forzate” come avveniva per il cristianesimo 600 anni fa?)
Nel Corano, scopriamo che i Musulmani vengono scoraggiati dal presentare domande difficili sulla loro stessa religione e il motivo è, che se lo facessero potrebbero perdere la fede nell’Islam:
Corano 5:102-103
O voi che credete! Non ponetevi domande su ciò che vi è stato reso chiaro, ciò può crearvi problemi. Alcuni prima di voi si sono posti queste domande, e per causa di esse hanno perso la loro fede.
Tra le Hadith, abbiamo questo episodio citato in quest’articolo:
Sahih Bukhari Volume 5, Libro 59, Numero 369:
Narrato da Jabir Abdullah: Il Messaggero di Allah disse, ‘Chi è pronto ad uccidere Ka’b bin al-Ashraf? Ha proferito parole ingiuriose e ha danneggiato Allah e il Suo Apostolo.’ Maslamah si alzò e disse, ‘Vuoi che sia io ad ucciderlo?’ Il Profeta proclamò, ‘Si.’ Maslamah disse, ‘Quindi permettimi di mentire così che io sia in grado di ingannarlo.’ Muhammad disse, ‘Puoi farlo.’”
Questa tendenza contraria al mettere in discussione e alla volontà  di studiare i principi dell’Islam ci suggerisce che l’Islam non sia sinceramente interessato alla ricerca della verità  (contrariamente a quanto Musulmani che praticano dawah possano dire). Piuttosto, ci fa capire, invece, che l’Islam cerca di sopprimere le sue inconsistenze esterne ed insegnamenti imbarazzanti, cose che potrebbero far dubitare ai Musulmani della loro fede e persino apostatizzare se dovessero insistervi a sufficienza.
http://www.standard.co.uk/news/londonnews/articles/10329634/?version=1
Ma Sayful e i suoi amici ridono all’idea di essere i pariah locali. “Le moschee dicono una cosa al pubblico, e qualcos’altro a noi. Diciamo che la faccia che voi vedete e quella che noi vediamo sono diverse”, dice Abdul Haq. “Credimi”, aggiunge Musa, “a porte chiuse, non esistono Musulmani moderati”.
http://www.memri.org/report/en/0/0/0/0/0/0/1108.htm
“La prova migliore di ciò che sto dicendo è il congresso mondiale del 1984 su “Gli Sforzi Politici Arabi Non-violenti” in Amman, che non è stato nient’altro che ipocrisia e propaganda. Nei documenti del congresso in Inglese è stato pubblicato il mio discorso, che poi è stato rimosso nell’edizione in Arabo!!! Tutto questo è stato un tentativo di ingannare gli Occidentali, e contemporaneamente non educare gli Arabi alla pace.
http://www.faithfreedom.org/forum2/viewtopic.php?t=1036
Nell’Islam, l’autorità  dell’Imam Ghazali è indisputabile. Egli dice: “La parola è un mezzo per ottenere obiettivi. Se uno scopo lodevole è raggiungibile tanto mediante la parola corretta che la menzogna, è illegale ricorrere al falso perchè non ve ne è bisogno.
Quando invece è possibile ottenere questo scopo mentendo ma non dicendo la verità , è permesso mentire se è possibile raggiungere quell’obiettivo” (Rif.: Ahmad Ibn Naqib al-Misri, “La fiducia del Viaggiatore, tradotto da Nuh Ha Mim Keller, pubblicazioni Amana, 1997, sezione r8.2, pagina 745). Enciclopedia Britannica coincisa:
http://www.britannica.com/EBchecked/topic/583227/taqiyyah

Taqiya in azione

alcuni Musulmani sembrerebbero essere giustiziati a Srebrenica. Il film ha scioccato il mondo intero quando è stato trasmesso quasi ovunque. In questa “edizione speciale” potete vedere gli ultimi 45 secondi in cui le “vittime” si rialzano, vengono slegate e addirittura una si lava le mani. (un’atteggiamento già  visto nei recenti combattimenti in Libano con foto contraffatte e con la propaganda in palestina ed Iraq)


Oppure, sette bosniaci giustiziati dai serbi ed inseriti nell’elenco delle vittime sono improvvisamente risorti : Srebrenica  Genocidie or Hoax?
3010 musulmani “dispersi” votano : la lista dei nomi
Quando i morti scompaiono e ricompaiono anche dalle/nelle liste dell’ONU