Immigrazione e Svezia 3

Ancora disordini in Svezia che ormai è accertato non è più quel paradiso che era una volta. La politica d’immigrazione dei governi di sinistra ha ormai distrutto il tessuto sociale della nazione “esempio” dell’integrazione.Tutto ha funzionato bene fino al momento in cui la popolazione di una certa religione non ha raggiunto la massa critica del 6%. Svedesi naturalizzati ai quali è stata data la cittadinanza, adesso impongono il loro volere religioso con la violenza. In “Immigrazione e Svezia” ed in “Immigrazione e Svezia 2” abbiamo affrontato i problemi che l’immigrazione ha creato alla nazione considerata tra le più avanzate al mondo, un modello per tutto l’occidente.Oggi parliamo di Husby.… Continua a leggere

Gli USA prima potenza petrolifera

world-shale-gas-resources Gli Stati Uniti diverranno nei prossimi anni i maggiori produttori mondiali di petrolio e gas, materie prime di cui saranno presto anche esportatori.La notizia, destinata a modificare radicalmente gli equilibri geopolitici internazionali e probabilmente la percezione stessa dell’America nel mondo, è stata ufficializzata dal recente rapporto World Energy Outlook redatto dall’Agenzia Internazionale dell’Energia. “Il Nord America è in prima linea di una trasformazione radicale della produzione di petrolio e gas che interesserà tutte le regioni del mondo“ ha dichiarato il direttore esecutivo dell’AIE, Maria van der Hoeven.L’analisi evidenzia il culmine di un mutamento che in vent’anni ha visto Washington passare dal top della classifica mondiale dei consumatori di energia e importatori di petrolio al primo posto tra i produttori, anticamera della piena autosufficienza energetica.I primi a vedersi sorpassare dagli americani saranno i russi che nel 2015 scenderanno al secondo posto tra i produttori mondiali di gas ma due anni dopo toccherà ai sauditi perdere il primato tra i produttori di greggio.“Attorno al 2017, gli Stati Uniti diventeranno il principale produttore di petrolio, superando l’Arabia Saudita – ha sottolineato Fatih Birol, economista dell’agenzia.Le previsioni indicano che nel 2030 gli Stati Uniti produrranno petrolio sufficiente a soddisfare il fabbisogno interno e ne diventeranno esportatori.A premiare gli sforzi statunitensi sul fronte energetico non contribuiscono solo l’aumento della produzione interna e le tecniche estrattive improntate alla massima efficienza ricavando il metano dalle argille (shale gas) e combinando la perforazione orizzontale con la fratturazione idraulica.Anche le politiche di contenimento dei consumi e l’adozione di misure concrete per il risparmio energetico e lo sviluppo di biocarburanti per veicoli e aerei contribuiscono a ridurre il fabbisogno e la dipendenza dalle importazioni.… Continua a leggere

Il prezioso contributo dell’islam alla civiltà

Mappa delle conquiste e delle civiltà cancellate o distrutte dall’islam Mappa delle civiltà cancellate o distrutte dall’islam segue da Terrorism 632 d C       Morte di Maometto (8 giugno) 632-634       Conquista araba della Mesopotamia e della Palestina 635              Conquista araba di Damasco 638              Conquista araba di Gerusalemme 642              Conquista araba di Alessandria d’Egitto 647              Conquista araba della Tripolitania 649              Inizio delle guerre sul mare e conquista di Cipro 652              Prima spedizione contro la Sicilia 667              Occupazione araba di Calcedonia (Anatolia) 669              Attacco a Siracusa 670              Attacco ai berberi e conquista del Maghreb 674-680       Primo assedio arabo di Costantinopoli 698              Gli arabi prendono Cartagine ai bizantini 700              Assalto arabo a Pantelleria 704              L’emiro Musa proclama la guerra santa nel Mediterraneo occidentale; infesta il Tirreno e assale la Sicilia 710              Attacco arabo a Cagliari 711              Sbarco arabo nella Spagna meridionale Inizia la conquista della penisola iberica 715-717       Secondo assedio arabo di Costantinopoli 720              Attacco alle coste della Sicilia 727-731       Aggressioni alle coste della Sicilia 738              Liutprando sconfigge gli arabi ad Arles 740              Primo sbarco in Sicilia di un esercito saraceno 753              Ulteriore sbarco in Sicilia 778              Il giorno 8 settembre, Franchi e Longobardi sconfiggono gli arabi a Sabart, sui Pirenei 806              I mussulmani occupano Tyana, in Anatolia, e avanzano fino ad Ankara.… Continua a leggere

X Angelo e Diego

Operatori del Gruppo “Gamma” ripresi al termine di una esercitazione. Al centro della foto il C.te Birindelli ed il suo vice C.te Straulino L’armistizio dell’8 settembre 1943 sorprese la Decima Flottiglia Mas al massimo del suo sviluppo e delle sue capacità. Gli avvenimenti che seguirono quei giorni sono noti a tutti: furono momenti difficili, vissuti nel dilemma di una non facile scelta .Basti però ripensare alle parole con le quali il Grande Ammiraglio Paolo Thaon di Revel confortò l’allora Capo di Stato Maggiore della Marina, Amm.Raffaele De Courten, che nel dilemma del momento a lui aveva chiesto consiglio:  ”… In momenti così delicati è doveroso lasciare massima libertà alle coscienze, purché esse siano sinceramente rivolte al bene del Paese”Nelle grandi difficoltà e nella confusione di quel tempo ognuno, quindi, agì nella consapevolezza di una scelta pertinente, che giudicava nell’interesse del proprio Paese dilaniato da opposte fazioni.… Continua a leggere

Niente olimpiadi per il Darfur

di Giulio Meotti da Il FOGLIO dell’8 agosto 2008 Il villaggio di Mazkhabad era immerso nella quiete. Halima Bashir vede avvicinarsi un nugolo di uomini a cavallo, trascinavano delle bambine. “Erano le bambine della scuola”. Halima si trovava in quel villaggio da due mesi come medico. I Janjaweed avevano fucili, coltelli e frustini per cavalli. “Ci gridavano contro. ‘Siamo venuti ad uccidervi’, ‘Vi finiremo tutti’, ‘Schiavi neri’, ‘Siete peggio dei cani’, ‘Non ci saranno più schiavi neri qui’. Abusarono delle ragazze davanti a tutti, costringendoli a guardare. Ci urinarono addosso. E poi dissero: ‘Vi lasciamo vive per dire ai vostri padri e fratelli che la prossima volta non ci sarà  pietà .… Continua a leggere

Territori occupati

Durante la prima guerra mondiale, la Francia e L’Inghilterra si accordarono per la spartizione dei territori dell’impero ottomano. La certezza di una simile spartizione avveniva in base ad altri accordi che segretamente gli inglesi avevano stipulato con le popolazioni arabe. Accordo che prevedeva la creazione di uno stato arabo su tutti i territori che non interessavano ne agli inglesi ne ai francesi. Di seguito la cartina delle rispettive sfere d’influenza : Territori ottomani da destinare all’influenza o al diretto controllo di Francia ed Inghilterra Ricapitolando, nel 1915 c’è l’accordo con gli arabi e nel 1916 quello denominato Sykes-Picot per la suddivisione dei territori dell’impero ottomano, ma nel 1917 (vista la disponibilità di terra) l’Inghilterra firmò il trattato con gli ebrei, in seguito alla Dichiarazione di Balfour.… Continua a leggere