L’Europa è in caduta libera

L’Europa è in caduta libera. Nessuno può più metterlo in dubbio. In effetti, l’Europa è simultaneamente vittima di diversi problemi cruciali ognuno dei quali potrebbe potenzialmente diventare catastrofico. Esaminiamoli individualmente. I 28 membri dell’Unione Europea non hanno, nel loro insieme, una giustificazione logica. Il problema più evidente per l’UE è che non ha assolutamente alcun senso a partire dall’economia. Inizialmente, nei primi anni 1950, c’era un piccolo gruppo di nazioni non troppo dissimili che decisero di integrare le proprie economie. Erano i cosiddetti Sei Interni che hanno fondato la Comunità europea (CE): Belgio, Francia, Germania occidentale, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi.… Continua a leggere

La società multietnica è fallita, ora ammettetelo

bomba alla metro di Londra
Dopo l’agguato di Londra i responsabili della sicurezza hanno messo in guardia sul pericolo emulazione. Uno scenario temuto perché difficilmente controllabile. Capiremo più avanti se anche l’episodio di Parigi rientri nello stessa «categoria» o se invece è il gesto di un folle. Intanto si possono indicare alcuni elementi. I bersagli: si tratta di militari, una moltiplicazione di target. Mettiamo delle guardie a protezione dei soldati? Certo che no. L’arma: un comune coltello, un taglierino affilato. Non stiamo parlando di armi da fuoco, bensì di utensili normali. Nulla che possa essere catalogato, controllato. Lame facilmente occultabili. Perquisiscono la casa di un sospetto e non trovano nulla.
Continua a leggere

Caso maro’: i tecnici che il governo tecnico non ha ascoltato

La disastrosa gestione della crisi con l’India per la vicenda che vede protagonisti i fucilieri Salvatore Girone e Massimiliano Latorre copre di ridicolo il governo tecnico italiano, in modo definitivo.I suoi esponenti, a cominciare dal premier e ministro degli Esteri Mario Monti e dal viceministro degli Esteri Staffan De Mistura, non hanno neppure commentato la conferma che i due militari verranno indagati dall’antiterrorismo indiano e verranno incriminati in base ad una legge che punisce il terrorismo e la pirateria marittima prevedendo anche la pena di morte.Illustri tecnici (veri, non improvvisati) hanno commentato negli ultimi giorni gli sviluppi recenti della crisi con l’India.… Continua a leggere

Crisi maro’: perche’ non poteva che andare cosi’

Che la vicenda dei due marò italiani trattenuti in India da ormai 14 mesi sia stata una pièce  senza copione, recitata da attori improvvisati ed improvvisatori e con una regia pari alla recitazione, è chiaro a tutti. Che sulla tragicomica accelerazione delle ultime settimane abbiano pesato calcoli pre-elettorali è molto probabile. Che il giornalismo investigativo domestico sia stato a lungo un po’ pigro, contribuendo almeno per omissione a coprire la non-gestione della crisi, è un peccato. Ma oggi, mentre l’infinita partita di un nuovo Governo e di un nuovo Presidente della Repubblica ha di nuovo allontanato Salvatore Girone e Massimiliano La Torre dalle prime pagine, è più che mai necessario analizzare il sistema che ha reso possibile che un fatto circoscritto si trasformasse in una crisi diplomatica, di immagine e di sistema senza precedenti.… Continua a leggere

Caso Maro’: Governo Monti indifendibile

A un Governo composto da personalità di sperimenta competenza tecnica dovrebbe essere naturale esprimersi ai massimi livelli, quando le situazioni da affrontare richiedono  perizia e conoscenze specifiche. Indubbiamente il caso dei nostri due marò Girone e Latorre esigeva abilità diplomatiche e capacità di gestione delle crisi in misura ben al di là dell’ ordinario. Ad oggi pare assai dubbio che la compagine guidata da Monti abbia invece saputo mettere in campo qualità del genere a livello accettabile. Ma la delicatezza degli eventi imponeva soprattutto l’obbligo di valutazioni politiche e scelte conseguenti che potevano collocarsi su uno spettro assai vasto di possibili opzioni, spaziando da un’ arrendevolezza dettata da motivi d’interesse ad una fermezza estrema e tale da contemplare una crisi dai risvolti imprevedibili con un paese di non marginale caratura, sia economica che militare, come l’India.… Continua a leggere

A volte fa male essere italiani

governo monti col presidente della repubblica Un Paese non vive, e non muore, di solo spread.I due fucilieri di marina stanno viaggiando verso l’India.Il balletto del governo italiano ha messo insieme cedimenti, tradimenti della parola data, sussulti di orgoglio tardivo e ancora cedimenti.Non fosse una vicenda drammatica, si direbbe che siamo su Scherzi a parte.Ma hanno scherzato con la memoria di due pescatori uccisi – i due marò ancora …negli ultimi interrogatori hanno ribadito la propria innocenza: hanno sparato in acqua e contro un’imbarcazione che non era il St Anthony – e con la vita, la dignità e l’equilibrio di due servitori dello Stato.E’ inutile chiedersi cosa abbiano da dire i tanti giustizialisti italiani davanti alle violazioni del diritto internazionale.Chiedersi cosa abbiano da dire i tanti che alzavano il sopracciglio a ogni sorriso di Sarkozy, a ogni battuta di socialdemocratico tedesco, a ogni sortita di Berlusconi, a ogni articolo di Economist: dov’è il prestigio dell’Italia, adesso, che rating assegnarci ?Serve sorridere amaro dei tanti sorrisi di compatimento davanti all’ignoranza dei neoparlamentari, adesso che siamo davanti allo spettacolo dell’incapacità di tecnici di lungo corso ?Possiamo pensare allo stato d’animo di tanti connazionali in divisa, che stanno a Kabul o si preparano per il Mali : per quale Paese rischiano la vita ?Siamo legittimati a preoccuparci per il fragilissimo governo che verrà, quando constatiamo che abbiamo un governo in carica tremebondo e balbettante, che smentisce se stesso ?… Continua a leggere