4 Dicembre, Santa Barbara

Santa Barbara Si narra che Barbara di Nicomedia in Bitinia fu rinchiusa in una torre e poi condotta al martirio per la sua indomata fede cristiana osteggiata dal padre pagano Dioscoro, che “al quattro del mese di dicembre, regnante Massimiano imperatore, ed essendo preside Marziano…” (circa nel 288 d.C.), fu incenerito da una fulmine celeste, simbolo della morte immediata senza la possibilità di redimersi. Essa fu prescelta perché rappresenta la serenità del sacrificio di fronte al pericolo senza possibilità di evitarlo, e fu eletta a patrona di coloro che si trovano in pericolo di morte improvvisa. Infatti, la martire, nell’imminenza del supremo sacrificio, pregò Gesù: “… tu che tendesti i cieli e fondasti la terra e rinchiudesti gli abissi, il quale comandasti ai nuvoli che piovessero sovra i buoni e sovra i rei, andasti sopra il mare e riprendesti il tempestoso vento, al quale tutte le cose obbediscono, esaudisci per la tua misericordia infinita la orazione della tua ancilla… Pregoti Signore mio Gesù, se alcuna persona a tua laude farà memoria di me e del mio martirio,… mandali grazia per tua misericordia“ …La compenetrazione leggenda/momenti di vita mistica spiega le ragioni per cui subito dopo l’invenzione della polvere da sparo ciascun magazzino di munizioni, in particolare sulle navi da guerra, per devozione alla vergine di Nicomedia, da sempre ha Stemma Marina Militare  attaccato sulle pareti un’immagine della santa “perché siano preservati dal fuoco e dai fulmini celesti i depositi delle polveri che si chiamano appunto Santebarbare“.… Continua a leggere

Desideri

Comandante Junio Valerio Borghese Lista dei libri che mi piacerebbe avere “I Mezzi D’assalto ” Anno2001 (Uff.Storico Marina Militare) “La Mia Avventura A Ivrea” Anno 2003 Di Mario Giglio (Stampacolor) “90 Uomini In Fila Allineati Sul Mirino Della 37 ” Anno1989 Di Sergio Bozza (Greco E Greco) “Affondate Borghese” Anno1991 Di Angelo Faccia (Associazione Culturale Uno Dicembre Di Perugia) “All’ultimo Quarto Di Luna” Anno 2005 Di Luigi Romersa (Mursia) “Attivita’ In Mar Nero E Lago Ladoga” Anno 1972 (Uff.Storico Marina Militare) “Battaglione Lupo 1943-45” Anno 2002 Di Guido Bonvicini (Ed. Del Senio) “Breve Sogno “Anno 2005 Di Franco Martinelli (Liguori Editore) “Breve Storia Dei Siluri A Lenta Corsa” Anno2002 (Uff.Storico Marina Militare) “Buscando Per Mare Con La Decima Mas” Anno 2001 Di Luciano Barca (Editori Riuniti) “Come La Fenice” Anno 2003 Di Perissinotto-Panzarasa (Ed.… Continua a leggere

l’armeria del GOI

targa gruppo operativo incursori L’ armeria del GOI raccoglie probabilmente quasi ogni sistema d’ arma esistente al mondo. Questo più per la necessità di saper riconoscere, tanto quanto utilizzare, le armi che potrebbero essere in mano al nemico. Il GOI fa ampio uso delle carabine Colt M4 A1, in cal.5,56, dopo aver lungamente utilizzato l’ Heckler & Koch G-41, l’ M-16 ed il Beretta SC ed SCP 70-90. L’ M4 puó essere equipaggiato con una serie di accessori, quali il lancia granate M-203 da 40mm. L’ M4 A1 puó anche essere dotato del kit SOPMOD (Special Operations Peculiar Modification), e che comprende un’ impugnatura anteriore (quando non è in uso l’ M-203),puntatori laser ed all’ infrarosso, mirini ad intensificazione di luminescenza ed olografici, e silenziatore.… Continua a leggere

RN Giulio Cesare

RN Giulio Cesare come era nella prima Guerra mondiale Questa è la storia di una gloriosa e bellissima nave da guerra della regia marina che terminò la sua vita, una volta cambiato nome in Novorossijsk, affondando misteriosamente nel porto di Sebastopoli. Essa fù varata il 15 ottobre del 1911 e terminata il 14 maggio 1914. Costruita su progetto del Generale Masdea, accantonando i suoi dubbi sull’efficienza delle torri sovrapposte, queste furono montate per la prima volta sulle navi della classe Cavour. Era inusuale, per l’epoca, la vista di torri binate montate sopra torri trinate. Le due navi sopravvissute alla 1ª Guerra Mondiale, il Conte di Cavour ed il Giulio Cesare vennero estensivamente rifatte negli anni ’30.… Continua a leggere

Napolitano superpartes

Napolitano, quel ministro che punì chi indagava sui Ds «Già da ministro dell’Interno fui uomo delle istituzioni, non di parte». Parola del capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Parola da prendere con le molle se è vero che quando l’inquilino del Colle sedeva giust’appunto al Viminale si rese protagonista di un’iniziativa clamorosa, stigmatizzata dal centrodestra quanto sfruttata dalla criminalità organizzata, tesa a tagliare le gambe agli scomodi reparti speciali delle forze dell’ordine (Ros dei carabinieri, Scico della Guardia di finanza, Sco della polizia) con un apposito decreto ministeriale che porta in calce la sua firma. Successe il finimondo con la direttiva che azzoppò definitivamente i reparti scelti che avevano indagato su Di Pietro e Pacini Battaglia, le coop rosse, i Ds, la Tav, che avevano arrestato Riina, che stavano puntando Provenzano e via discorrendo.… Continua a leggere

Un pò di storia : La battaglia di Kasserine

La guerra d’Africa non fu solo l’epopea di El Alamein ma anche i successivi e ultimi sei mesi dove i nostri soldati sostennero durissimi combattimenti in Tunisia, su due fronti: l’8^ armata britannica e le forze anglo americane sbarcate in Nord Africa nell’autunno del 1942 (operazione Torch). Alla fine di dicembre del 1942 le forze italo tedesche potevano contare su circa 100.000 uomini e avevano ricevuto qualche rinforzo corazzato (carri Tigre tedeschi). Il comando della 1^ armata italo tedesca fu affidato al Generale Messe che ricevette precisi ordini di Mussolini mirati ad arrestare le forze avversarie e successivamente prendere l’iniziativa per un’auspicata riconquista della Libia.… Continua a leggere