Populismo

Perché Europa e Obama farebbero bene a cercare di capire i vari Putin e Orban anziché trattarli da mostriL’infornata di sanzioni Ue contro Mosca appena approvata dai governi europei era inevitabile ed è appropriata: a prescindere da ogni altra considerazione di politica e di diplomazia internazionali, chi destabilizza un paese confinante armandone i ribelli con sistemi bellici così sofisticati che costoro non sono capaci di usarli, e finiscono per abbattere un aereo civile uccidendo 300 innocenti, merita una punizione. Non ci sono giustificazioni per fatti del genere, come non ce ne sono quando l’artiglieria israeliana colpisce le scuole dell’Onu dove hanno cercato riparo i civili palestinesi e non ce ne sono quando i razzi palestinesi seminano il terrore nelle cittadine israeliane.… Continua a leggere

Italiani all’offensiva in Afghanistan

lince della folgore a balamurghab Truppe italiane all’offensiva in tutta la provincia di Farah con l’obiettivo di ripulire le strade dalla minaccia talebana che da quelle parti si manifesta quasi ogni giorno con attentati dinamitardi, imboscate e attacchi con razzi e mortai. Il comando alleato di Herat, il Regonal Command West guidato dal generale Luciano Portolano, l’ha chiamata Operazione Copperhead e ha messo in campo oltre la metà delle quattro task force da combattimento italiane schierate nell’Afghanistan Occidentale. La “battaglia delle strade” viene combattuta ormai da anni dalle truppe alleate e dai reparti afghani con l’obiettivo di rendere sicure le vie di comunicazione che uniscono Bala Buluk a Farah City, quest’ultima a Bakwa e al distretto orientale del Gulistan e il tratto di Ring Road  (l’arteria che attraversa gran parte del Paese) che da Bala Buluk conduce a Delaram e alla confinante  provincia di Helmand.… Continua a leggere

La guerra di Barack Hussein Obama

carro armato M1A2 Abrams Barack Obama ha deciso di inviare, cosa mai fatta dal suo precedessore, i carri armati M1A2 Abrams in Afganistan. I mezzi da quasi 70 tonnellate verranno schierati nella provincia di Helmand, ancora la più “calda” del Paese nonostante sei mesi di intense operazioni condotte da 20 mila marines statunitensi e 10 mila soldati britannici. La notizia, diffusa dal Washington Post citando fonti ufficiali, conferma come il “surge” delle truppe americane in Afghanistan, non sia ancora completato. Finora i carri non erano mai impiegati dagli statunitensi nel conflitto anti-insurrezionale afghano, fatto di piccole battaglie e scaramucce nelle quali sono privilegiati i mezzi ruotati più leggeri.… Continua a leggere

Afganistan, stranezze e misteri del rafforzamento italiano

di Gianandrea Gaiani (NdB, ma perchè i politici non si preoccupano delle strategie lasciando i militari di fare in pace il loro mestiere?) 2 agosto Il rafforzamento del dispositivo militare italiano schierato in Afghanistan è stato confermato dal ministro della Difesa, Ignazio La Russa, prima durante la visita a Herat per “verificare sul campo le condizioni effettive di sicurezza e la possibilità di incrementarle” e poi in Parlamento il 28 luglio.Tra le misure annunciate alcune risultano chiare e importanti, altre suscitano perplessità e altre ancora sembrano del tutto fuori luogo. Vediamole una ad una. A-129 Mangusta L’invio di una quarta coppia di elicotteri da combattimento (ma La Russa non esclude l’invio di altri A-129 in futuro) consentirà di dare respiro alle 6 macchine schierate a Herat, Farah e Qal-i-Now impiegate senza sosta negli ultimi due mesi per appoggiare l’offensiva su Bala Murghab e respingere gli attacchi talebani a Farah.… Continua a leggere

Afganistan – paracadutisti in azione

Bene, finalmente si fa qualcosa da militari che non lucidare gli ottoni e fare i fattorini per le ONG. Finalmente ai nostri soldati sono state tolte le pastoie e da adesso si combatte veramente. La differenza? Che senso ha stare in una guerra se non si può fare la guerra? A che serve morire facendo le belle statuine? Tantovale starsene a casa! Questo governo è riuscito dove gli altri hanno fallito miseramente : ridare dignità ai nostri soldati. Perchè dignità? Perchè è umiliante per un miltare non poter difendere i civili che dovrebbe proteggere. Restare nelle caserme o girovagare in carovana per distribuire cibo non permette di fare quelle operazioni necessarie al contrasto ed al controllo del territorio ma solo a veder morire i civili con la pancia piena.… Continua a leggere

Niente olimpiadi per il Darfur

di Giulio Meotti da Il FOGLIO dell’8 agosto 2008 Il villaggio di Mazkhabad era immerso nella quiete. Halima Bashir vede avvicinarsi un nugolo di uomini a cavallo, trascinavano delle bambine. “Erano le bambine della scuola”. Halima si trovava in quel villaggio da due mesi come medico. I Janjaweed avevano fucili, coltelli e frustini per cavalli. “Ci gridavano contro. ‘Siamo venuti ad uccidervi’, ‘Vi finiremo tutti’, ‘Schiavi neri’, ‘Siete peggio dei cani’, ‘Non ci saranno più schiavi neri qui’. Abusarono delle ragazze davanti a tutti, costringendoli a guardare. Ci urinarono addosso. E poi dissero: ‘Vi lasciamo vive per dire ai vostri padri e fratelli che la prossima volta non ci sarà  pietà .… Continua a leggere