La scomparsa dei cristiani in Medio Oriente

Pezzo in lingua originale inglese: Disappearing Christians in the Middle East Il trasferimento dei poteri su Betlemme da Israele all’Autorità palestinese, poco prima del Natale 1995, ispirò una serie di articoli [1] sul calo della presenza cristiana a Betlemme. In questi articoli si rileva che in un luogo in cui non molto tempo fa si registrava la presenza dell’80 per cento di cristiani, oggi solo un terzo degli abitanti è di fede cristiana. Per la prima volta in quasi due millenni, la città che rappresenta la culla del cristianesimo non è più a maggioranza cristiana. E lo stesso dicasi per altre due città come Nazareth e Gerusalemme.… Continua a leggere

Il trattato di Osimo

confini orientali nei periodi 1866 – 1918 – 1975 L’articolo 5 della Costituzione recita «la Repubblica è una e indivisibile». Allora perché è bastato un passaggio parlamentare ordinario e non speciale per ratificare il distacco della “Zona B” previsto da quel Trattato, avallando di fatto una modifica alla Costituzione stessa? Altro che Osimo in dubbio per la fine dell’ex Jugoslavia, cioè uno dei due soggetti firmatari, come si dibatteva dopo il ’92. MA andiamo per ordine.  10 Febbraio 1947: firma, a Parigi, del Trattato di Pace tra l’Italia e le nazioni vincitrici della seconda guerra mondiale. Un atto fortemente contestato, anche da personalità non certo accusabili di filofascismo (per tutte Benedetto Croce), un trattato che viene imposto all’Italia senza alcuna possibilità negoziale (sarà definito, per tale ragione, “Diktat”) e che segna in maniera drammatica le sorti del confine orientale italiano: cessione alla Jugoslavia di Zara, di Fiume e di gran parte dell’Istria, costituzione di uno stato cuscinetto, tra Italia e Jugoslavia, definito T.L.T.… Continua a leggere

Admiral Graf Spee

La Admiral Graf Spee in navigazione nel canale di Kiel verso l’atlantico Ci sono mezzi e uomini che nell’immaginario collettivo scrivono la storia ed entrano nella leggenda. Oggi parliamo di un’altra nave, bellissima, potente, veloce moderna, la Admiral Graf Spee e del suo comandante Langsdorff. Lunga 186 metri, progettata secondo i dettami più moderni dell’architettura navale l’Admiral Graf Spee era un gioiello di tecnologia. Via la rivettatura e l’inchiodatura delle piastre, utilizzo di speciali leghe di acciaio, via le macchine a vapore sostituite con otto motori diesel per un incredibile risparmio di peso senza inficiare la robustezza e comunque equipararla ad una corazzata.… Continua a leggere

RN Giulio Cesare

RN Giulio Cesare come era nella prima Guerra mondiale Questa è la storia di una gloriosa e bellissima nave da guerra della regia marina che terminò la sua vita, una volta cambiato nome in Novorossijsk, affondando misteriosamente nel porto di Sebastopoli. Essa fù varata il 15 ottobre del 1911 e terminata il 14 maggio 1914. Costruita su progetto del Generale Masdea, accantonando i suoi dubbi sull’efficienza delle torri sovrapposte, queste furono montate per la prima volta sulle navi della classe Cavour. Era inusuale, per l’epoca, la vista di torri binate montate sopra torri trinate. Le due navi sopravvissute alla 1ª Guerra Mondiale, il Conte di Cavour ed il Giulio Cesare vennero estensivamente rifatte negli anni ’30.… Continua a leggere

Territori occupati

Durante la prima guerra mondiale, la Francia e L’Inghilterra si accordarono per la spartizione dei territori dell’impero ottomano. La certezza di una simile spartizione avveniva in base ad altri accordi che segretamente gli inglesi avevano stipulato con le popolazioni arabe. Accordo che prevedeva la creazione di uno stato arabo su tutti i territori che non interessavano ne agli inglesi ne ai francesi. Di seguito la cartina delle rispettive sfere d’influenza : Territori ottomani da destinare all’influenza o al diretto controllo di Francia ed Inghilterra Ricapitolando, nel 1915 c’è l’accordo con gli arabi e nel 1916 quello denominato Sykes-Picot per la suddivisione dei territori dell’impero ottomano, ma nel 1917 (vista la disponibilità di terra) l’Inghilterra firmò il trattato con gli ebrei, in seguito alla Dichiarazione di Balfour.… Continua a leggere

Dal Sionismo ad Israele

OBIETTIVO DEL SIONISMO Theodor Herzl L’obiettivo del SIONISMO politico fu formulato mezzo secolo prima da THEODOR HERZL (lui il fondatore; famoso il suo libro Der Judenstaat – Lo Stato degli Ebrei – 1896).Sosteneva che perdurando l’odio verso gli ebrei anche dopo un’eventuale assimilazione, l’unica soluzione della questione ebraica doveva essere cercata nella formazione di uno stato nazionale ebraico. (una tesi già avanzata da MOSES MONTEFIOREe da altri). Il progetto suscitò immediato interesse tra gli ebrei dell’Europa orientale, tanto che già l’anno dopo, nel 1897 si potè organizzare a Basilea il primo congresso sionista. Herzl con il suo carisma, la sua intensa attività diplomatica, anda² a creare un organismo quasi permanente, che assunse – con il “Programma di Basilea” il carattere di un’assemblea costituente.… Continua a leggere