La scomparsa dei cristiani in Medio Oriente

Pezzo in lingua originale inglese: Disappearing Christians in the Middle East Il trasferimento dei poteri su Betlemme da Israele all’Autorità palestinese, poco prima del Natale 1995, ispirò una serie di articoli [1] sul calo della presenza cristiana a Betlemme. In questi articoli si rileva che in un luogo in cui non molto tempo fa si registrava la presenza dell’80 per cento di cristiani, oggi solo un terzo degli abitanti è di fede cristiana. Per la prima volta in quasi due millenni, la città che rappresenta la culla del cristianesimo non è più a maggioranza cristiana. E lo stesso dicasi per altre due città come Nazareth e Gerusalemme.… Continua a leggere

L’occidente si arrende ai jihadisti

E’ sotto gli occhi di tutti il cambiamento portato dalle cosiddette primavere arabe, alle quali l’Occidente, con l’Unione europea in prima fila, ha contribuito.Quanta libertà, democrazia e tolleranza religiosa ci sono nel nuovo Egitto?E in Tunisia, dove sarebbe in atto una campagna di islamizzazione del Paese svelata da un’intercettazione, in cui il leader del partito al governo  incoraggia i fondamentalisti salafiti a fondare radio, tv e scuole coraniche?E in Libia, dove hanno trucidato l’ambasciatore americano e continuano a uccidere o a imprigionare per motivi politici o religiosi? Verificato sul campo il fallimento del progresso democratico in questi Paesi, perché mai dovremmo favorire, magari con un impegno militare,il rovesciamento del regime siriano?In Europa continuano a sparlare di diritti umani e di un ipotetico cammino verso la libertà.… Continua a leggere

La fame a Gaza

Arabs only pay 1,5 per cent of the bill to run “Palestine” Al Jazeera English report on the “Gaza food shortage” Gaza has been under Israeli blockade since Hamas took control of the Strip in 2007. The siege has forced Gazans to rely on supplies smuggled through tunnels that go underneath the territory’s border with Egypt. On Thursday, the Israeli government announced its decision to let in some items, but Hamas dismissed it as “just propaganda”. Al Jazeera’s Nicole Johnston’s reports from Gaza.The document below is a detailed breakdown of humanitarian aid to the Gaza Strip for June 6th-12th. The statistics include the amount of trucks and tons of aid imported this past week, as well as what goods were imported into the Strip.… Continua a leggere

Ginevra e le sue convenzioni

Nei precedenti articoli abbiamo parlato del diritto di navigazione. In questo articolo abbiamo parlato delle convenzioni di Ginevra, così come in Questo ed in questo. Tutto aveva avuto origine da qui. Naturalmente, scrivere tanto con prove documentate e foto non è servito a nulla perchè il disco rotto della propaganda antioccidentale ma soprattutto antisionista ha continuato a ripetere all’infinito le solite menzogne distorcendo realtà e fatti. Negli ultimi avvertimenti si è fatto passare dell’illegalità del blocco navale. Si è battuto sul fatto che sia Israele ad effettuare tale blocco … ne più ne meno come il muro che isola la striscia di Gaza.… Continua a leggere

Il massacro e la distruzione di Damour

Bambini critiani massacrati a Damour Damour era una cittadina accanto all’autostrada Beirut-Sidon, circa 20 kilometri a sud di Beirut, nell’area pedemontana del massiccio libanese. Sull’altro lato dell’autostrada, al di là di una striscia pianeggiante di terra, c’era il mediterraneo. Era una città di 25.000 abitanti con 5 chiese, tre cappelle, sette scuole tra pubbliche e private ed un ospedale, ove, a spese del comune, venivano curati, assieme ai cristiani, anche i mussulmani dei paesini circostanti. Il 9 di gennaio 1976, tre giorni dopo la Befana, il parroco di Damour, Don Mansour Labaky, stava praticando il rito maronita della benedizione delle case con l’acqua santa.… Continua a leggere

UN General Assembly Resolution 181

UN General Assembly Resolution 181 (Partition Plan) November 29, 1947
Listen to UN vote
United Nations General Assembly Resolution 181 called for the partition of the British-ruled Palestine Mandate into a Jewish state and an Arab state. It was approved on November 29, 1947 with 33 votes in favor, 13 against, 10 abstentions and one absent (see list at end of document). The resolution was accepted by the Jews in Palestine, yet rejected by the Arabs in Palestine and the Arab states. The General Assembly, Having met in special session at the request of the mandatory Power to constitute and instruct a Special Committee to prepare for the consideration of the question of the future Government of Palestine at the second regular session; Having constituted a Special Committee and instructed it to investigate all questions and issues relevant to the problem of Palestine, and to prepare proposals for the solution of the problem, and Having received and examined the report of the Special Committee (document A/364)(1) including a number of unanimous recommendations and a plan of partition with economic union approved by the majority of the Special Committee, Considers that the present situation in Palestine is one which is likely to impair the general welfare and friendly relations among nations; Takes note of the declaration by the mandatory Power that it plans to complete its evacuation of Palestine by l August 1948; Recommends to the United Kingdom, as the mandatory Power for Palestine, and to all other Members of the United Nations the adoption and implementation, with regard to the future Government of Palestine, of the Plan of Partition with Economic Union set out below; Requests thatThe Security Council take the necessary measures as provided for in the plan for its implementation; The Security Council consider, if circumstances during the transitional period require such consideration, whether the situation in Palestine constitutes a threat to the peace.… Continua a leggere