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Kyenge : genitore 1 e 2?

fra“Ma quale genitore 1 e genitore 2!
Non c’è altra definizione: è diabolico. Qualcosa di pervertito. La cancellazione dell’identità di genere nella genitorialità è una follia, ministro Kyenge”.
Così lo psichiatra e psicoterapeuta, criminologo e docente di psichiatria forense Alessandro Meluzzi al quotidiano online IntelligoNews.
“Negando la presenza del maschile e del femminile nel nome di una specie di delirio paranoico mascherato da politicamente corretto, si nega la realtà della realtà. Anche negando Dio, non cambia nulla.
In termini darwiniani: se la natura ha creato la meiosi, cioè la diversità tra maschile e femminile, avrà la sue ragioni.
Questo appiattimento e abbrutimento nel nome dell’uguaglianza ha qualcosa di pervertito che può portare danni irreparabili per la specie umana.

IN FAMIGLIA SECONDO LA DOTTRINA KYENGE:

Genitore n. 1, il Genitore n. 2 ha detto che Fratello n. 1 sta studiando la legge sull’omofobia, perchè quella sul femminicidio la conosce già grazie alla spiegazione di sorella n. 4, che – fidanzata con un operatore ecologico – ha scoperto che anche ai non vedenti piace copulare con generi femminili diversamente bianche.
Inoltre sai che quel rusticamente inclinato del parente n. 1, involontariamente provvisto di tempo libero, ha delle preferenze farmacologiche?
Oltreché diversamente attraente è davvero differentemente intelligente. Povera la parente n. 2, tecnica domestica.

TRADUZIONE:

Mamma, sai che Papà ha detto che Piero sta studiando una legge sui froci, perchè quella sui criminali la conosce già grazie a Tina che  fidanzata con uno spazzino ha scoperto che anche ai ciechi piace scopare le donne di colore. Inoltre, quel buzzurro dello zio, disoccupato, si fa le pere? Oltreché brutto è davvero stupido. Povera zia casalinga.

Se la sinistra continuerà a governare, della cultura Italiana non rimarrà nulla

 

Omofobia : Censuriamo anche Kant, Seneca e Platone?

l’omosessualità è una perversione responsabile di incalcolabili sciagure, non solo per la vita privata dei singoli, ma anche per l’intera societàPlatone (Leggi, 836, B)

PLATONE

Platone, Seneca, Kant. Che ne sarebbe di questi «pensatori né cristiani né tantomeno cattolici», se passasse la legge sull’omofobia? Se lo chiede oggi, su Libero, Pino Morandini (magistrato e consigliere Regionale del Pdl).
CENSURARE I FILOSOFI. «Che ne sarà», si chiede Morandini, «di Platone, che relega ”l’omosessualità maschile e femminile” fra le “perversioni che sono responsabili di incalcolabili sciagure, non solo per la vita privata dei singoli, ma anche per l’intera società” (Leggi, 836, B)?». E di «Seneca, che tesse le lodi dell’amore sponsale contrapponendolo ad altre unioni» che il filosofo romano riteneva «contro natura» (Cfr. Epistulae ad Lucillium, 116, 5; 123, 15)? E di «Kant che, in Metafisica dei costumi è fortemente critico verso l’omosessualità?». «Che ne sarà di costoro? Potranno essere ancora studiati – prosegue Morandini -, oppure chi sarà sorpreso con libri loro in possesso magari quelli ricordati, in cui sono contenute esplicitamente “idee fondate sulla superiorità”, rischierà» la reclusione fino a quattro anni (sei, se si è capo di un’organizzazione), come prevede la legge sull’omofobia?
OMOSESSUALI TUTELATI. Omosessuali e transessuali sono «titolari di tutti i diritti spettanti alla persona», continua Morandini. Per quale ragione – chiede il magistrato – bisogna introdurre «una tutela inutilmente rafforzata, per le persone omosessuali e transessuali», le quali sono «già ampiamente garantite nella loro dignità dalle norme in vigore?». Morandini si sofferma sugli esiti della legge sull’omofobia (Qui l’appello per fermare la legge) che «per coloro che manifestano “idee fondate sulla superiorità” e ritenute lesive “dell’identità sessuale”, prevede» la reclusione fino a quattro anni (sei, se si è capo di un’organizzazione): «Non è forse alto il rischio che si incorra in procedimenti penali a fronte di qualsivoglia giudizio critico verso determinati orientamenti sessuali?». Non sarebbe meglio, conclude il magistrato, lasciare intatta la libertà di espressione «sul significato antropologico della definizione fra i sessi; sull’etica della sessualità e sulle conseguenze giuridiche derivanti dalla presenza di relazioni diverse dal matrimonio quale rapporto riconosciuto giuridicamente tra un uomo e una donna?».

Omofobia : Censuriamo anche Kant, Seneca e Platone?

Platone era, del resto, anche un noto ‘razzista’. E come lui lo erano – e lo sono – le teste pensanti migliori del pensiero filosofico occidentale.

Quello che vogliono fare con gli ‘omofobi’, è né più né meno, quello che hanno già fatto contro i ‘razzisti’: che poi sono solamente coloro che si oppongono idealmente al culto della ‘società multietnica’.

Quelle pene che scandalizzano Morandini, quell’idea folle che si possa arrestare qualcuno per diffusione di idee e possesso di ‘libri proibiti’, è qualcosa che già oggi è possibile fare e che viene fatta. Basti pensare al caso Stormfront e agli arresti preventivi di pericolosi criminali che – orrore – osavano scrivere quello che pensavano e tradurre libri dall’inglese.

Come abbiamo già scritto, la legge sulla ‘Omofobia’ non è altro che l’aggiunta dello psicoreato di ‘omofobia’ allo psicoreato di ‘razzismo’: faranno a chi è contrario ai matrimoni e adozioni gay, quello che hanno fatto e continuano a fare a chi era ed è contrario ai matrimoni misti e all’immigrazione. Solo che, in questo secondo caso, nessuno si scandalizza, perché l’establishment politico-intellettual-mediatico al completo è pacchianamente schierato con l’invasione e il degrado etnico della società. Pensano, i preti, che sia possibile difendere la famiglia naturale dal degrado omosessaulista, senza difenderla da quello razziale: illusi e sciocchi. Le istituzioni si difendono nella loro interezza.
E pensano, i cultori della libertà – ma solo la loro – che sia possibile difenderla a ‘compartimenti’: illusi e sciocchi. I nemici della libertà se la prenderanno pezzo per pezzo.

Noi che eravamo ieri e siamo oggi contro lo psicoreato di ‘razzismo’, siamo gli unici a poterci dire difensori della libertà d’espressione sempre e comunque. Gli altri, dai presunti cattolici ai giornali dei vescovi, sono difensori a cottimo contro lo psicoreato di ‘omofobia’ e quando il primo attacco è stato sferrato si sono svegliati perchè è gioco il loro interesse di bottega. Noi siamo consci che al prossimo attacco contro la libertà d’espressione che non riguardi loro, ci lasceranno nuovamente soli.
L’entropia, cari amici di questa battaglia, ha molti volti e molti eserciti; sferra attacchi da tutti i lati e non servirà aver difeso con successo una piccola porzione delle mura quando i nemici saranno penetrati dal lato opposto.