Veicolo Blindato Anfibio di Iveco e Oto Melara

Il nuovo Veicolo Blindato Anfibio Lo scorso 20 dicembre presso l’Ufficio Tecnico Territoriale Armamenti Terrestri di Nettuno è avvenuta la presentazione da parte del CIO – società consortile Iveco DV e Oto Melara – del Veicolo Blindato Anfibio (VBA) sviluppato per soddisfare le esigenze della Forza di Proiezione dal Mare. L’evento è stato organizzato per mostrare in attività il nuovo mezzo che ha fatto registrare una forte impressione per la sua mobilità sia in terra che in mare e per la sua silenziosità, una piattaforma per la quale il CIO ha speso sinora circa 20 milioni di euro come investimenti fatti interamente con capitale a rischio delle due società e con l’obiettivo di offrire all’Esercito e alla Marina un mezzo quasi del tutto completo per ridurre i tempi di sviluppo.… Continua a leggere

Strage di houla: casus belli per la guerra alla siria?

Civili a Homs Tre stragi di civili a Homs, Hama e a Houla dove sono stati massacrate 108 persone, per metà bambini. Una strage subito attribuita dai media internazionali (in testa le immancabili al-Jazira e al-Arabya, organi di propaganda e disinformazione di Qatar e Arabia Saudita) ) e dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu alle forze governative siriane. Tutto è possibile in una guerra civile sempre più cruenta nella quale però le nefandezze abbondano tra i governativi come tra i ribelli. Inutile sottolineare che Bashar Assad dovrebbe essere impazzito per ordinare ai suoi di massacrare centinaia di innocenti a due passi dagli osservatori dell’Onu e sotto i riflettori dei media internazionali.… Continua a leggere

L’Italia ha eroi di guerra però se ne vergogna

Colonnello Marco Centritto Potremmo chiamarli ”eroi ignoti”, o quasi, i militari decorati il 10 maggio a Viterbo in occasione della festa dell’Aviazione dell’Esercito. Di loro ha parlato il sito specializzato Perseo News e i loro nomi sono apparsi sulla Gazzetta Ufficiale insieme ad altri soldati decorati per le operazioni dell’estate 2009 in Afghanistan. In tutto una decina tra paracadutisti e piloti di quegli elicotteri da attacco Mangusta che dal 2007, anno in cui furono schierati a Herat, hanno salvato la vita a centinaia di soldati italiani, alleati e afghani caduti nelle imboscate talebane. I cannoni da 20 millimetri e i missili Tow dei Mangusta hanno ucciso in cinque anni un numero elevato di miliziani che nessuna fonte ufficiale indicherà mai.… Continua a leggere

Distrutta la base dei missili shahab-3 iraniani

Shahab3 Agenti segreti e incursori americani, israeliani oppure sauditi, kuwaitiani ed emiratini. O forse una forza congiunta tra tutti questi elementi uniti dalla lotta contro il comune nemico iraniano in procinto di dotarsi di armi nucleari. Dopo l’attacco alla centrale atomica di Busher con il virus informatico noto come virus Stuxnet, che in settembre ha mandato i tilt le reti informatiche nazionali e dei centri di ricerca nucleare, sembra essere ripresa la guerra segreta ma combattuta con armi molto letali contro le armi strategiche di Teheran. Guerra che aveva già visto in agosto l’uccisione di Reza Baruni, l’ingegnere aeronautico padre del programma di velivoli teleguidati iraniani che tanto preoccupano il Pentagono, eliminato con una triplice esplosione che devastato la sua villa blindata ad Ahwaz.… Continua a leggere

Obama, l’idolo della sinistra

Se non godesse dell’immenso credito concesso gratuitamente da media e opinione pubblica internazionali fin da prima della sua elezione, Barack Obama verrebbe oggi invitato da molti analisti e persino da esponenti del suo partito a lasciare la Casa Bianca per manifesta incapacità. In effetti non si ricorda una così lunga e totale serie di insuccessi conseguiti da un presidente americano nei primi  8 mesi trascorsi alla Casa Bianca. Tralasciando la situazione interna agli USA, con una disoccupazione ormai vicina al 10 per cento e una riforma sanitaria “obamiana” che sta spaccando il Paese, è sui temi internazionali e sulla sicurezza che i “flop” sono sempre più evidenti.… Continua a leggere

Afganistan – Colpi di calore

di Gianandrea Gaiani Le elevate temperature e il solleone sembrano aver favorito la serie di affermazioni a dir poco singolari registrate in agosto sui temi relativi la Difesa e Sicurezza italiana. I primi segnali li ha dati a fine luglio il generale Fabio Mini, da anni a riposo ma sempre attento e vivace osservatore delle cose militari, che con l’articolo “Debole prova di forza” sull’Espresso è andato a riesumare stantii luoghi comuni sui paracadutisti della Folgore “vulnerabili alla propaganda dell’uso della forza” accusando i generali di “assecondare il rambismo”. Secondo l’analisi di Mini, più ideologica che tecnica, i parà avrebbero cambiato le linee d’azione, rendendole più aggressive, per compiacere gli USA alterando così gli equilibri sociali dell’Ovest afgano come sarebbe accaduto agli inglesi che a Helmand hanno subito dure perdite nelle ultime settimane mentre nella stessa provincia “migliaia di marines non hanno trovato resistenza”.… Continua a leggere