Venduto agli USA un’altro gioiello italiano

Senza strategia é l’ennesima azienda di eccellenza che cediamo all’estero senza avere alcun ritorno. L’Italia è da molto tempo senza una politica industriale che si rispetti sia sul versante dei settori merceologici da incentivare, sia sul recupero di produttività favorendo investimenti privati su ricerca e innovazione sia, infine, sul terreno della reciprocità nei processi di internazionalizzazione (e l’agenda Monti non entra nel merito).Lasciando da parte, per il momento, le prime due affermazioni, ci ha colpiti la notizia dell’ acquisizione dellaAvio da parte degli americani della General Electrics.Con l’Avio, infatti, parte un’altra società innovativa ricca di brevetti nel settore aeronautico e capace di stare sui mercati internazionali tanto da fatturare lo scorso anno ben 2 miliardi di euro di cui 1’80% all’estero con un margine operativo lordo di 380 milioni di euro e con oltre 5 mila dipendenti.… Continua a leggere

Gli USA prima potenza petrolifera

world-shale-gas-resources Gli Stati Uniti diverranno nei prossimi anni i maggiori produttori mondiali di petrolio e gas, materie prime di cui saranno presto anche esportatori.La notizia, destinata a modificare radicalmente gli equilibri geopolitici internazionali e probabilmente la percezione stessa dell’America nel mondo, è stata ufficializzata dal recente rapporto World Energy Outlook redatto dall’Agenzia Internazionale dell’Energia. “Il Nord America è in prima linea di una trasformazione radicale della produzione di petrolio e gas che interesserà tutte le regioni del mondo“ ha dichiarato il direttore esecutivo dell’AIE, Maria van der Hoeven.L’analisi evidenzia il culmine di un mutamento che in vent’anni ha visto Washington passare dal top della classifica mondiale dei consumatori di energia e importatori di petrolio al primo posto tra i produttori, anticamera della piena autosufficienza energetica.I primi a vedersi sorpassare dagli americani saranno i russi che nel 2015 scenderanno al secondo posto tra i produttori mondiali di gas ma due anni dopo toccherà ai sauditi perdere il primato tra i produttori di greggio.“Attorno al 2017, gli Stati Uniti diventeranno il principale produttore di petrolio, superando l’Arabia Saudita – ha sottolineato Fatih Birol, economista dell’agenzia.Le previsioni indicano che nel 2030 gli Stati Uniti produrranno petrolio sufficiente a soddisfare il fabbisogno interno e ne diventeranno esportatori.A premiare gli sforzi statunitensi sul fronte energetico non contribuiscono solo l’aumento della produzione interna e le tecniche estrattive improntate alla massima efficienza ricavando il metano dalle argille (shale gas) e combinando la perforazione orizzontale con la fratturazione idraulica.Anche le politiche di contenimento dei consumi e l’adozione di misure concrete per il risparmio energetico e lo sviluppo di biocarburanti per veicoli e aerei contribuiscono a ridurre il fabbisogno e la dipendenza dalle importazioni.… Continua a leggere