Gli USA prima potenza petrolifera

world-shale-gas-resources Gli Stati Uniti diverranno nei prossimi anni i maggiori produttori mondiali di petrolio e gas, materie prime di cui saranno presto anche esportatori.La notizia, destinata a modificare radicalmente gli equilibri geopolitici internazionali e probabilmente la percezione stessa dell’America nel mondo, è stata ufficializzata dal recente rapporto World Energy Outlook redatto dall’Agenzia Internazionale dell’Energia. “Il Nord America è in prima linea di una trasformazione radicale della produzione di petrolio e gas che interesserà tutte le regioni del mondo“ ha dichiarato il direttore esecutivo dell’AIE, Maria van der Hoeven.L’analisi evidenzia il culmine di un mutamento che in vent’anni ha visto Washington passare dal top della classifica mondiale dei consumatori di energia e importatori di petrolio al primo posto tra i produttori, anticamera della piena autosufficienza energetica.I primi a vedersi sorpassare dagli americani saranno i russi che nel 2015 scenderanno al secondo posto tra i produttori mondiali di gas ma due anni dopo toccherà ai sauditi perdere il primato tra i produttori di greggio.“Attorno al 2017, gli Stati Uniti diventeranno il principale produttore di petrolio, superando l’Arabia Saudita – ha sottolineato Fatih Birol, economista dell’agenzia.Le previsioni indicano che nel 2030 gli Stati Uniti produrranno petrolio sufficiente a soddisfare il fabbisogno interno e ne diventeranno esportatori.A premiare gli sforzi statunitensi sul fronte energetico non contribuiscono solo l’aumento della produzione interna e le tecniche estrattive improntate alla massima efficienza ricavando il metano dalle argille (shale gas) e combinando la perforazione orizzontale con la fratturazione idraulica.Anche le politiche di contenimento dei consumi e l’adozione di misure concrete per il risparmio energetico e lo sviluppo di biocarburanti per veicoli e aerei contribuiscono a ridurre il fabbisogno e la dipendenza dalle importazioni.… Continua a leggere

LTRO: Il male segreto dell’Europa

Il meccanismo infernale del LTRO VI SPIEGO IL MECCANISMO INFERNALE DELL’LTRO. Questa è l’operazione che ha permesso al sistema EURO di reggere. ma DOMANDATEVI SEMPRE CHI NE PAGA IL CONTO…provate a seguirmi nel ragionamento: 1) La BCE presta soldi per tre anni all’1% alle banche europee 2) La banche europee offrono come garanzia titoli del debito pubblico che hanno in portafoglio. 3) con i soldi che ricevono all’1% per tre anni le banche europee acquistano titoli del debito pubblico di paesi come l’Italia e la Spagna. 4) I TITOLI DEL DEBITO PUBBLICO ITALIANI E SPAGNOLI RENDONO IL 4 % O IL 5%… LE BANCHE EUROPEE QUINDI NE LUCRANO LA GRANDE DIFFERENZA, FACENDO PROFITTO.… Continua a leggere

L’età d’oro dell’Islam

Un furto al patrimonio ed alla storia persiana ibn-khaldun Il periodo compreso tra l’8 e il 13 ° secolo è considerato quello dell’età d’oro dell’Islam’. Questo fu un periodo di grande rinascita culturale nella filosofia, le scienze naturali, ingegneria, medicina, lingue e scienze storiche che non si vedeva dall’epoca romana. Di conseguenza, l’impero islamico fiorì nel corso di questi secoli. Questi bei tempi di fioritura culturale e scientifica forniscono sono alla base della presunta superiorità islamica verso l’Occidente. Da quando i crociati combatterono contro una civiltà più avanzata della loro molte cose sono cambiate. Da allora l’ago della bilancia si è spostato a favore degli europei ed il mondo islamico non è stato capace di recuperare nei confronti dell’Occidente almeno sino alla metà del secolo 19.… Continua a leggere

Italia sovrapopolata

Densità delle popolazioni a livello mondiale. Un approccio globale soffre però di gravi difetti: chi non dispone di una formazione specifica spesso si trova in difficoltà di fronte al compito di cogliere appieno il significato di un quadro così vasto. È una evidente ovvietà il fatto che, quando le cifre in gioco diventano astronomiche, la mente di noi persone comuni fatica ad afferrare il significato quantitativo di numeri “fuori portata” e perde il senso delle proporzioni. [1] Ciò appare ancor più vero e preoccupante alla luce dei rapporti del PISA (“Programme for International Student Assessment”) sullo stato dell’istruzione. [2] Tra i fenomeni per i quali occorre impiegare numeri non certo valutabili con l’aritmetica delle dieci dita, si colloca anche il trascurato, sminuito e spesso mistificato problema del rapporto tra l’estensione di un territorio e la popolazione che vi dimora.Continua a leggere

Che Guevara: The Killing Machine

Il cadavere di ernesto che guevara viene esposto nella lavanderia dell’ospedale di Vallegrande il 10 ottobre del 1967. I militari boliviani mostrano il cadavere di guevara steso a torso nudo come il Cristo di Mantegna. Fu definita un abilissimo falso e ci volle il riconoscimento ufficiale da parte del lider maximo fidel castro, molti giorni dopo la morte, a mettere a tacere le voci contrarie Che Guevara, che tanto fece (o fu poco?) per distruggere il capitalismo, si è convertito in un marchio, quintessenzialmente capitalista. La sua immagine adorna tazze di caffé, accendini, portachiavi, taccuini, cappellini da baseball, cappelli, tovaglioli, borse, te alle erbe e, ovviamente, l’onnipresente maglietta con la foto, scattata da Alberto Korda, dell´idolo socialista con il suo baschetto durante i primi anni della rivoluzione, quando il Che apparve per casualitá nell´obiettivo del fotografo e che ancora è, 38 anni dalla sua morte, il logo del chic rivoluzionario ( o è capitalista?).… Continua a leggere

L’Iran è una minaccia? 3

missili iraniani Centro Di Tecnologia Nucleare La città di Ispahan che si leva a 1570 piedi sopra il livello del mare, si trova 415 chilometri al sud di Tehran. Esfahan [ Ispahan ] è la centrale primaria del programma iraniano delle armi nucleari. Il centro nucleare delle Technology/Research in Esfahan è il più gran centro di ricerca nucleare dell’Iran e si dice che impieghi circa 3.000 scienziati. L’Iran ha firmato un accordo con la Francia nel 1975 per sviluppare questo centro, per fornire l’addestramento del personale per fare funzionare il reattore di Bushehr, situato all’università d’Ispahan. A partire dal 1977 l’Iran, secondo come riferito, ha progettato di possedere entro il 1980 almeno un reattore e un piccolo impianto di riciclaggio french-built del combustibile a Ispahan.… Continua a leggere