Stato penoso

A Natale ci siamo sentiti tutti più buoni dopo che il Ministro della Difesa, Mario Mauro, ha spiegato che “le forze armate italiane sono la più grande agenzia umanitaria del nostro Paese”.  Con l’operazione Mare Nostrum la Marina ha soccorso e portato in Italia  5 mila clandestini, abbiamo inviato aiuti alle Filippine colpite da un tifone  e in Libano abbiamo costruito 94 scuole  per non parlare delle tante opere pie realizzate in Afghanistan.Ormai il “militare umanitario” fa parte dell’immaginario collettivo di tutti noi e nessuno si scandalizza nel vedere militari rimuovere tonnellate di rifiuti, pattugliare le città per scongiurare scippi o presidiare discariche abusive anche se per questi compiti il contribuente paga ben altre istituzioni ed enti.Siccome c’è la crisi e le nostre forze armate (pardon, le agenzie umanitarie!) non hanno neppure i soldi per “i fogli di viaggio” del personale in trasferta, il Parlamento ha pensato bene di approvare l’istituzione di “Corpi di pace” che non si sa bene cosa siano ma che con la modica spesa di 9 milioni di euro nei prossimi tre anni vedranno “l’istituzione di un contingente di corpi civili di pace, destinati alla formazione e alla sperimentazione della presenza di 500 giovani volontari da impegnare in azioni di pace non governative nelle aree di conflitto o a rischio di conflitto o nelle aree di emergenza ambientale”.… Continua a leggere

Pagano gli scafisti per invaderci, e se affogano è colpa nostra?

Iniziamo con una metafora.Ci sono due campi di calcio divisi da un’autostrada a dieci corsie dove sfrecciano auto senza controllo. Uno, quello A, è il campetto di un club che gli iscritti mantengono in perfette condizioni con il loro lavoro e con sacrifici economici.L’altro, il B, è disastrato dall’incuria. Ci sono alcuni che in cambio di somme cospicue promettono ai frequentatori del campo disastrato di ‘traghettarli’ oltre la strada.Succede che i ricchi o i benestanti che frequentano il campo B, invece di usare le proprie risorse per sistemare il campo, decidano di abbandonarlo e tentare l’azzardo di arrivare a quello A.Quelli poveri o normali infatti, non hanno soldi e devono accontentarsi di restare dove stanno.Nel passaggio tra auto in corsa alcuni passano e altri vengono investiti.Secondo voi di chi è la colpa?Di chi ha creato il campetto A, o di chi si è ‘messo in viaggio’?… Continua a leggere

Boldrini: “Ampliare soccorsi a immigrati”, fino al Polo Sud?

Eccola con i clandestini In un’intervista, miss 2% Laura Boldrini, ha rilasciato l’ennesima bizzarra e irresponsabile dichiarazione affermando che “Il soccorso in mare verso gli immigrati deve essere rafforzato e le leggi debbono essere chiare sul fatto che aiutare, soccorrere è un dovere giuridico ed etico”. Certo, abbiamo il dovere etico di favorire l’invasione in ogni modo. La legge dovrebbe specificare un punto: chi li soccorre e li porta in Italia, poi li mantiene a casa sua a proprie spese. Quella del soccorso è il ricatto con il quale i trafficanti fanno fare tutto il lavoro alle crocerossine della Guardiacostiera. Il ricatto con il quale ci invadono e fanno lauti guadagni.… Continua a leggere

Dietro l’ondata di clandestini? Un prete in Vaticano

Un prete eritreo riceve una telefonata, l’ennesima. E’ sempre lui, Don Mosé Zerai, tutti i passeurs hanno il suo numero. Dietro ogni sbarco con “telefonata”, c’è il prete eritreo. Prima c’era anche Boldrini, ora ha altri impegni. Il traffico funziona in questo modo. Si prende il mare dalla Libia, poi si danneggia il barcone e si avvisa Don Mosè Zerai – il sacerdote eritreo responsabile dell’agenzia Habeshia – da quel momento parte la segnalazione del sacerdote alla Guardia Costiera: “mi hanno chiamato e stanno affondando, sono…”. Il resto lo immaginate: i nostri “crocerossini” corrono in acque libiche a prendersi i clandestini.… Continua a leggere

Veicolo Blindato Anfibio di Iveco e Oto Melara

Il nuovo Veicolo Blindato Anfibio Lo scorso 20 dicembre presso l’Ufficio Tecnico Territoriale Armamenti Terrestri di Nettuno è avvenuta la presentazione da parte del CIO – società consortile Iveco DV e Oto Melara – del Veicolo Blindato Anfibio (VBA) sviluppato per soddisfare le esigenze della Forza di Proiezione dal Mare. L’evento è stato organizzato per mostrare in attività il nuovo mezzo che ha fatto registrare una forte impressione per la sua mobilità sia in terra che in mare e per la sua silenziosità, una piattaforma per la quale il CIO ha speso sinora circa 20 milioni di euro come investimenti fatti interamente con capitale a rischio delle due società e con l’obiettivo di offrire all’Esercito e alla Marina un mezzo quasi del tutto completo per ridurre i tempi di sviluppo.… Continua a leggere

Dilettantismo della difesa italiana

il ministro degli Esteri, Giulio Terzi La Corte suprema indiana ammette che nel tratto di mare dove i marò hanno sparato c’erano stati attacchi dei pirati e il peschereccio delle presunte vittime dei fucilieri di marina non poteva navigare in quella zona non essendo regolarmen­te registrato.Lo riporta, nero su bianco, l’ordinanza di venerdì sul caso di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre.Oltre cento pagine firmate dai giudi­ci Altamas Kabir, presidente della Corte suprema, e J. Chela­meswar, che svelano diverse «chicche» dell’imbarazzante vi­cenda.Il lungo testo dell’ordinanza della Corte suprema, si apre con l’am­missione che la zona dell’inci­dente è a rischio bucanieri. «Ne­gli ultimi dieci anni abbiamo as­sistito a un acuto incremento degli atti di pirateria in alto ma­re al largo della Somalia- scrivo­no i giudici – e anche nelle vici­nanze delle isole Minicoy che formano l’arcipelago di Lakshadweep».… Continua a leggere