Imparare dagli omicidi di boston

Quale sarà l’impatto a lungo termine dell’attentato alla maratona di Boston e della conseguente caccia all’uomo in stile film d’azione svoltasi fra il 15 e il 19 aprile, in cui hanno perso la vita quattro persone e 265 sono rimaste ferite? Cominciamo con quelli che non saranno gli effetti di quest’atto terroristico. Esso non unificherà l’opinione pubblica americana; se lo slogan”United We Stand”, “restiamo uniti”, è durato pochi mesi dopo l’11 settembre, il consenso dopo quanto accaduto a Boston sarà ancor più irraggiungibile. La violenza non spingerà gli Stati Uniti a prendere delle misure di sicurezza simili a quelle israeliane. Né indurrà a una maggiore preparazione nel gestire una letale violenza scoppiata a causa di “un’improvvisa sindrome da jihad instinct”.… Continua a leggere

Counterinsurgency, la Battaglia di Baghdad

mappa aree con problemi di terrorismo Sono passate solo poche settimane da quando il presidente Bush si presentò di fronte alle telecamere per annunciare “una nuova strategia” in Iraq. L’annuncio era particolarmente atteso perchè faceva seguito alle elezioni di mid-term, alle dimissioni del segretario alla Difesa Donald Rumsfeld e alla pubblicazione del rapporto Baker-Hamilton con le sue conclusioni circa un possibile disimpegno americano. Il presidente Bush scelse un’altra strada: rimanere in Iraq e cambiare l’approccio al problema. La stampa si è dilungata nel descrivere gli aspetti di carattere politico sia in riferimento alle dinamiche politiche interne americane che a quelle internazionali.… Continua a leggere

Il prode Proto…

romano prodi Prodi bazzica la politica dal 1964, eppure i trentenni che il 9 aprile andranno a votare (ma siamo pronti a scommettere anche i quarantenni e i cinquantenni) sanno poco o nulla del vero Prodi e del “sacro Romano impero”.La figura del suo avversario, Silvio Berlusconi, a torto o a ragione, è stata girata e rigirata come un calzino e ci riferiamo sì alla magistratura, ma anche e soprattutto al mondo dell’informazione.Prodi no.Su di lui regna, da sempre, una ovattata discrezione. Il nostro uomo-qualsiasi convola a nozze a 30 anni con Flavia, una sua allieva: lui assistente universitario alla facoltà di Scienze politiche, lei studentessa che pende dalle sue labbra.… Continua a leggere