L’Italia ha eroi di guerra però se ne vergogna

Colonnello Marco Centritto Potremmo chiamarli ”eroi ignoti”, o quasi, i militari decorati il 10 maggio a Viterbo in occasione della festa dell’Aviazione dell’Esercito. Di loro ha parlato il sito specializzato Perseo News e i loro nomi sono apparsi sulla Gazzetta Ufficiale insieme ad altri soldati decorati per le operazioni dell’estate 2009 in Afghanistan. In tutto una decina tra paracadutisti e piloti di quegli elicotteri da attacco Mangusta che dal 2007, anno in cui furono schierati a Herat, hanno salvato la vita a centinaia di soldati italiani, alleati e afghani caduti nelle imboscate talebane. I cannoni da 20 millimetri e i missili Tow dei Mangusta hanno ucciso in cinque anni un numero elevato di miliziani che nessuna fonte ufficiale indicherà mai.… Continua a leggere

Sulla destra sociale

Roma fu «la chiamata di genti diverse ed inizialmente ostili a fare qualcosa di grande assieme» (Ortega y Gasset) Il lettore Fabio A. mi scrive dalla Svizzera a proposito della diatriba con Giulietto Chiesa: «Tale ‘scontro di penne’ mi ha posto in una inizialmente scomoda situazione: Conosco Giulietto Chiesa da anni, come giornalista e scrittore, da quando militavo nella sinistra radicale e lo stimavo parecchio, mentre lei direttore é ‘entrato’ nella mia vita molto dopo, quando le mie vedute hanno cominciato ad abbandonare il dogma sovietico per guardarsi intorno alla ricerca di qualcosa di migliore, di più umano e completo. Ed ecco spuntare Blondet con la sua ‘destra sociale’ (mi piace identificare cosi il suo pensiero, mi smentisca se non é d’accordo) che, devo ammettere, mi ha rapito parecchio soprattutto sui temi economici e di politica estera in generale e che non può assolutamente essere identificata col pensiero di forzanuova come suggeriva un seguace di Chiesa che, evidentemente, non la conosce affatto…».… Continua a leggere

Sulla libertà d'opinione

Abbiamo scelto i più recenti ed in qualche modo “eclatanti”, provvedimenti legislativi, poichè incidono tutti, per un verso o per l’altro, sulla libertà  di ricerca storica o sulle opinioni culturali dei singoli e dei gruppi più o meno organizzati.Tratti formalmente comuni sembrano essere il razzismo e la xenofobia (purtroppo non abbiamo conoscenza di altre leggi estere a soggetto diverso, sul modello – ad esempio – dei vari delitti italiani di “vilipendio”), ma non bisogna limitarsi alle apparenze. In realtà , al di là  del merito delle singole opinioni conculcate, ciò che rileva e che si vuol punire già  solo l’atto del manifestare un’idea “sgradita”, non una condotta materiale di aggressione fisica contro terzi individui o loro beni.In ciò sta l’obbrobrio di queste leggi, nel fatto che giustificano una presunta “prevenzione” al dilagare di idee magari aberranti mettendosi di fatto sul loro stesso piano, se non peggio.In uno Stato c.d.… Continua a leggere

Corsi e ricorsi storici, appunto.

Quando l’ineffabile prodino , tra un bofonchiamento ,un rutto e un peto, parlò di “organizzare la felicità“, al sottoscritto queste parole suonarono come già sentite… Cominciai a cercare tra i miei libri (perchè era appunto una cosa che mi sembrava di aver letto, più che sentito) e trovai questo manifesto sul secondo volume di “Arcipelago GuLag” di Solzenicyn, un libro ancora all’indice. Notare che questo manifesto furoreggiava nel periodo del “terrore silenzioso”, quello in cui la gente semplicemente spariva per venire ingoiata nel sistema concentrazionistico sovietico…. lungi da me attribuire a prodino la statura morale di uno stalin (cioè qualcosa tra il burocrate imbecille e la sanguisuga) ma perlomeno mi sembra che ci sia una certa affinità, ovvero il credere che il bene sia qualcosa che lui pensa che sia il bene , soprattutto per gli altri….… Continua a leggere

Le vittime italiane dei gulag di Tito

Questo articolo è il seguito di quelli già fatti sui gulag comunisti, buona lettura Premessa
-Giuseppe Spano aveva 24 anni e molta fame. In poco più di un mese aveva perso oltre 20 chili ed era diventato pelle e ossa. Quel 14 giugno 1945 non resistette e rubò un po’ di burro. Fu fucilato al petto per furto.
-Ferdinando Ricchetti aveva 25 anni ed era pallido, emaciato. Il 15 giugno 1945 si avvicinò al reticolato per raccogliere qualche ciuffo d’erba da inghiottire. Fu fucilato al petto per tentata fuga.
-Pietro Fazzeri aveva 22 anni e la sua fame era pari a quella di centinaia di altri compagni.… Continua a leggere

Anche il manifesto ha dubbi sugli hezbollah

Persino sul Manifesto cominciano ad avere dubbi sul Medio Oriente. Questo è un editoriale di prima pagina del 14 luglio. A firma di Zvi Schuldiner. Dove, ribadendo una serie di attacchi ad Israele, la politica degli Hezbollah viene giudicata “criminale e irresponsabile” www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/14-Luglio-2006/art1.html Roulette libanese Zvi Schuldiner. Dopo le cruente settimane di violenza contro la popolazione palestinese di Gaza, in Medio Oriente si apre un secondo fronte. L’azione iniziata dagli hezbollah rischia di trascinare tutta la regione in una guerra dalle conseguenze imprevedibili. Mentre a Gaza la guerra è il risultato “naturale” della politica annessionista del governo di tel Aviv, nel nord di Israele i falchi israeliani si vedono rafforzati dalla politica criminale e irresponsabile degli hezbollah.… Continua a leggere