Contro le sofferenze degli animali

La macellazione rituale è una barbarie che non può passare inosservata e deve essere immediatamente fermata. Chi non vuole stare alle nostre regole se ne deve andare e Basta!Sentiamo la voce della sociologa Florence Bergeaud-Blackler sulla campagna per fermare questa barbarie : parte del progetto culturevisuelle.org, sostiene che benché la nuova campagna si basi su delle «verità difficili ma necessarie, è una calamità». Una legge degli anni Sessanta rende obbligatorio, in Francia, lo stordimento dell’animale: le comunità ebraiche, nel 1964, riuscirono ad ottenere una deroga per la macellazione kascher che fu allargata, negli anni Ottanta, alle comunità islamiche. Il problema, dice la sociologa, è che oggi si utilizza il metodo senza stordimento in maniera diffusa – e su scala industriale – perché è più “conveniente” economicamente: niente tempi morti e più produttività.… Continua a leggere

Le vittime italiane dei gulag di Tito

Questo articolo è il seguito di quelli già fatti sui gulag comunisti, buona lettura Premessa
-Giuseppe Spano aveva 24 anni e molta fame. In poco più di un mese aveva perso oltre 20 chili ed era diventato pelle e ossa. Quel 14 giugno 1945 non resistette e rubò un po’ di burro. Fu fucilato al petto per furto.
-Ferdinando Ricchetti aveva 25 anni ed era pallido, emaciato. Il 15 giugno 1945 si avvicinò al reticolato per raccogliere qualche ciuffo d’erba da inghiottire. Fu fucilato al petto per tentata fuga.
-Pietro Fazzeri aveva 22 anni e la sua fame era pari a quella di centinaia di altri compagni.… Continua a leggere

I comunisti italiani nei lager russi

Gulag. Storia e memoria Non furono certo fortunati i comunisti italiani, tedeschi e d’altre nazionalità  che trovarono rifugio in Russia; molti dopo la scuola di partito obbligatoria dovettero subire i campi di concentramento, quando iniziò una delle grandi purghe staliniane dovuta all’uccisione del governatore Kirov di Leningrado. Fra i fuoriusciti aleggiava sempre il sospetto reciproco; spesso una frase sbagliata o una confidenza furono utilizzate per accusare la persona di spionaggio o attività  sovversiva. Su circa seicento emigrati in Unione Sovietica si calcola che almeno un terzo fu arrestato dal NKVD e spedito nei campi in Siberia. Emblematica è la figura di Palmiro Togliatti, vicecapo del Comitern e nel dopoguerra personalità  di spicco della politica italiana.… Continua a leggere

Il deportato nel lagher sovietico

Il solo gulag di Karaganda, in Asia centrale era esteso quanto gli odierni Paesi Bassi. Gulag come Karaganda o Vorkuta pare abbiano ospitato fino a trecentomila internati ciascuno. Gulag Complessi carcerari dai quali NESSUNO è riuscito ad uscirne vivo, neanche dopo aver scontato la pena.”La rasatura delle teste degli uomini conferisce loro l’uniformità  nell’aspetto esteriore: li rende austeri ed impersonali. Ma anche un osservatore superficiale è colpito dalla espressione delle facce, comune a tutti :sempre all’erta, prive di affabilità , senza alcuna benevolenza, facilmente aggressive e perfino crudeli. L’espressione dei loro visi fa pensare che siano stati fusi in un materiale aspro, quasi non di carne, ma di bronzo scuro per poter camminare continuamente controvento, quasi aspettando ad ogni passo di essere colpiti ora da sinistra ora da destra… Se sarà  costretto a guardarvi, vi colpirà  il suo sguardo ottuso e inebetito.Continua a leggere

La facciata buona del comunismo

Deportati dal comunismo morti per fame e sfinimento I seguaci di questa filosofia della morte hanno con le loro menzogne adulterato completamente la realtà. A sentire loro, il ‘900 è stato il secolo delle dittature “cattive”. Scagliandosi contro il nazismo ed il fascismo, sono riusciti a passare per buoni. Non è così, il comunismo non è buono, non lo è mai stato e mai lo sarà. Delle tre dittature del ‘900, forse, quella più umana (se così si può dire) è stata quella fascista. Lo sterminio di compatrioti o di dissidenti che è stato perpetrato dal comunismo prima e dal nazismo poi non ha conosciuto la stessa ferocia e determinazione nel fascismo.… Continua a leggere

Storia d’Israele

palestina sotto il mandato inglese nel 1920
Palestina : Il Piano di Partizione ONU palestina sotto il mandato inglese nel 1920. Come si può notare il territorio composto dalla transjordania più il territorio da assegnare ad Israele è chiamato genericamente palestina Colpiti dalla violenza e trovatisi ad affrontare crisi politiche che scaturirono dai problemi economici causati dalla Seconda guerra mondiale, gli inglesi abbandonarono la maggior parte del loro impero e decisero di rimettere la “questione palestinese” nelle mani delle Nazioni Unite. Nel 1947 varie missioni esplorative dell’ONU giunsero alle stesse conclusioni tratte da Lord Peel una decade prima. Il 29 novembre 1947 l’ONU proclamò la nascita di due stati: un stato per gli arabi su circa il 45% della terra rimasta [dopo la nascita del Regno Hashemita di Giordania del 25 maggio 1946, n.d.t.], e lo stato di Israele per gli ebrei approssimativamente sul 55%.… Continua a leggere