L’ideologo di Putin: in Europa sarà presto caos, guerra civile, distruzione

di Giulio Meotti Europa e Stati Uniti hanno spesso ricambiato il favore ad Aleksandr Dugin. Un anno fa, il famoso politologo russo è stato messo alla porta in Grecia. Accompagnato dal patriarca di Mosca Kirill per una conferenza sul Monte Athos, Dugin è stato fermato all’aeroporto di Salonicco e gli è stato comunicato che il suo ingresso all’interno dei territori della Ue gli era interdetto. Un anno prima, il Dipartimento del tesoro degli Stati Uniti lo aveva inserito nella lista dei cittadini russi sotto sanzioni per la crisi ucraina. Un mese dopo è il Canada a mettere sotto embargo Dugin. Di lui hanno scritto tutti, da Foreign Policy, che lo chiama “il cervello di Putin”, al Sole 24 Ore, che la settimana scorsa lo ha definito il “Rasputin di Putin”.… Continua a leggere

Omofobia : Censuriamo anche Kant, Seneca e Platone?

”l’omosessualità è una perversione responsabile di incalcolabili sciagure, non solo per la vita privata dei singoli, ma anche per l’intera società” Platone (Leggi, 836, B)
Platone, Seneca, Kant. Che ne sarebbe di questi «pensatori né cristiani né tantomeno cattolici», se passasse la legge sull’omofobia? Se lo chiede oggi, su Libero, Pino Morandini (magistrato e consigliere Regionale del Pdl). CENSURARE I FILOSOFI. «Che ne sarà», si chiede Morandini, «di Platone, che relega ”l’omosessualità maschile e femminile” fra le “perversioni che sono responsabili di incalcolabili sciagure, non solo per la vita privata dei singoli, ma anche per l’intera società” (Leggi, 836, B)?». E di «Seneca, che tesse le lodi dell’amore sponsale contrapponendolo ad altre unioni» che il filosofo romano riteneva «contro natura» (Cfr.
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Totalitarismo ed identità

Quattro ragazzi algerini si faranno 4 mesi di galera perché si sono fatti pescare mentre fumavano una sigaretta durante il Ramadan. Quattro anni fa un ragazzino iraniano di 12 anni è stato frustato a morte per essersi rifiutato di rispettare il digiuno del ramadan. Mentre lui agonizzava sua madre si è messa a urlare ed è stata cacciata a calci e sputi da un paio di guardiane della rivoluzione. I quattro algerini invece hanno avuto la botta di lato B di far parte dell’Islam laico e moderato, quindi tra pochi mesi potranno portare le loro terga, abbondantemente fruite da detenuti e agenti di custodia, fuori dal carcere.… Continua a leggere