Desideri

Comandante Junio Valerio Borghese Lista dei libri che mi piacerebbe avere “I Mezzi D’assalto ” Anno2001 (Uff.Storico Marina Militare) “La Mia Avventura A Ivrea” Anno 2003 Di Mario Giglio (Stampacolor) “90 Uomini In Fila Allineati Sul Mirino Della 37 ” Anno1989 Di Sergio Bozza (Greco E Greco) “Affondate Borghese” Anno1991 Di Angelo Faccia (Associazione Culturale Uno Dicembre Di Perugia) “All’ultimo Quarto Di Luna” Anno 2005 Di Luigi Romersa (Mursia) “Attivita’ In Mar Nero E Lago Ladoga” Anno 1972 (Uff.Storico Marina Militare) “Battaglione Lupo 1943-45” Anno 2002 Di Guido Bonvicini (Ed. Del Senio) “Breve Sogno “Anno 2005 Di Franco Martinelli (Liguori Editore) “Breve Storia Dei Siluri A Lenta Corsa” Anno2002 (Uff.Storico Marina Militare) “Buscando Per Mare Con La Decima Mas” Anno 2001 Di Luciano Barca (Editori Riuniti) “Come La Fenice” Anno 2003 Di Perissinotto-Panzarasa (Ed.… Continua a leggere

Attacco a New York

Regio Sommergibile Da Vinci Junio Valerio Borghese “Dopo un anno di prove ed esperienze condotte sul lago d’Iseo dal sottotenente di vascello Massano, ad alcune delle quali avevo partecipato, era stato messo a punto il sommergibile d’assalto, il CA, adattandolo alle sue nuove funzioni; contemporaneamente a Bordeaux, ove frattanto il comando della base dei nostri sommergibili atlantici era stato assunto dal capitano di vascello Enzo Grossi, si erano concretizzate le possibilità, da me sperimentate, di servirsi di un sommergibile oceanico per il trasporto del CA in vicinanza della base nemica. Due operazioni erano in preparazione con questo mezzo : un attacco contro New York, risalendo col CA l’Hudson fino al cuore della metropoli; l’effetto psicologico sugli americani, che non avevano ancora subito alcuna offesa bellica sul loro territorio, superava di gran lunga, nel nostro proposito, il danno materiale, che si sarebbe inflitto (ed il nostro fu, a quanto mi risulta, l’unico piano praticamente realizzabile progettato per portare la guerra negli Stati Uniti).… Continua a leggere

Fosse anche la mia vita purche’ l’Italia viva

scudetto della decima mas … All’alba del 26 marzo 1941, avemmo una batosta, quando il porto di Suda fu attaccato da sei veloci barchini esplosivi. L’incrociatore York fu danneggiato gravemente… Anche la nave cisterna Pericles (8324 tonn.) fu colpita… Il nostro unico incrociatore con cannoni da 203 era così; eliminato. Mi ha sempre colpito quanto gli italiani erano bravi in questo tipo di attacchi. Avevano certo uomini capaci delle più valorose imprese… Prima che la guerra finisse, dovevamo subire ulteriori perdite di questo genere per la coraggiosa iniziativa dei marinai italiani. Chi parla è un cronista d’eccezione, nientemeno che l’ammiraglio inglese Cunningham, comandante in capo della Flotta del Mediterraneo nell’ultimo conflitto mondiale.… Continua a leggere

Riconciliazione? Chi è che non la vuole?

Corriere della Sera giugno 2005 : Oggi cerimonia per la sepoltura dei resti di 65 repubblichini (e già questo è un disprezzo, perchè non fanti di marina del battaglione Barbarigo?) Un cimitero per la X Mas – I partigiani: li rispettiamo. Campo della memoria a Nettuno (Roma). L’Anpi: nessuna polemica La flottiglia LA X MAS prende il suo nome dalla ‘Motobarca Armata Svan‘, piccolo motoscafo armato di cannone, 3 mitragliatori e bombe antisommergibile realizzato nella I Guerra Mondiale per superare le difese dei porti austroungarici. D’Annunzio tradurrà la sigla ‘Mas’ in «Memento Audere Semper». Il debutto vero, però, è nella II Guerra, quando nel marzo ’41 la I flottiglia Mas diventa la X flottiglia Mas.… Continua a leggere

In Ricordo di uomini fedeli al patrio suolo

Un uomo d’onore arruolatosi nella Decima per difendere la Patria Alle ore 19.42 del giorno 8 settembre 1943 un breve messaggio diffuso via radio precipitò l’Italia e le sue forze armate, già provate da oltre tre anni di guerra, nella più grave crisi della loro storia. Il maresciallo e capo del governo Badoglio annunciò alla nazione: “Il Governo italiano, riconosciuta l’impossibilità di continuare l’impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell’intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla Nazione, ha chiesto un armistizio al gen. Eisenhower, comandante in capo delle Forze alleate angloamericane. La richiesta è stata accolta. Conseguentemente, ogni atto d’ostilità contro le forze angloamericane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo.… Continua a leggere