La scomparsa dei cristiani in Medio Oriente

Pezzo in lingua originale inglese: Disappearing Christians in the Middle East Il trasferimento dei poteri su Betlemme da Israele all’Autorità palestinese, poco prima del Natale 1995, ispirò una serie di articoli [1] sul calo della presenza cristiana a Betlemme. In questi articoli si rileva che in un luogo in cui non molto tempo fa si registrava la presenza dell’80 per cento di cristiani, oggi solo un terzo degli abitanti è di fede cristiana. Per la prima volta in quasi due millenni, la città che rappresenta la culla del cristianesimo non è più a maggioranza cristiana. E lo stesso dicasi per altre due città come Nazareth e Gerusalemme.… Continua a leggere

Strage di houla: casus belli per la guerra alla siria?

Civili a Homs Tre stragi di civili a Homs, Hama e a Houla dove sono stati massacrate 108 persone, per metà bambini. Una strage subito attribuita dai media internazionali (in testa le immancabili al-Jazira e al-Arabya, organi di propaganda e disinformazione di Qatar e Arabia Saudita) ) e dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu alle forze governative siriane. Tutto è possibile in una guerra civile sempre più cruenta nella quale però le nefandezze abbondano tra i governativi come tra i ribelli. Inutile sottolineare che Bashar Assad dovrebbe essere impazzito per ordinare ai suoi di massacrare centinaia di innocenti a due passi dagli osservatori dell’Onu e sotto i riflettori dei media internazionali.… Continua a leggere

Islam – una religione che perde consensi

il prezzo da pagare : Se non si trattasse di una storia vera, questo racconto potrebbe essere qualificato come un romanzo mozzafiato, che ti prende dalla prima all’ultima pagina. In realtà si tratta di un racconto dal vero, dove l’autore, che non si presenta con il vero nome per motivi di sicurezza, narra la sua conversione dall’islamismo al cattolicesimo e le persecuzioni di cui è stato fatto oggetto Frotte in fuga dall’islam cercano le chiese e si fanno cristiani 667 islamici all’ora, 16mila al giorno, 6 milioni all’anno. Lo sceicco Ahmad al-Qataani esagererà pure, ma il fenomeno allarma le autorità musulmane.… Continua a leggere

UN General Assembly Resolution 181

UN General Assembly Resolution 181 (Partition Plan) November 29, 1947
Listen to UN vote
United Nations General Assembly Resolution 181 called for the partition of the British-ruled Palestine Mandate into a Jewish state and an Arab state. It was approved on November 29, 1947 with 33 votes in favor, 13 against, 10 abstentions and one absent (see list at end of document). The resolution was accepted by the Jews in Palestine, yet rejected by the Arabs in Palestine and the Arab states. The General Assembly, Having met in special session at the request of the mandatory Power to constitute and instruct a Special Committee to prepare for the consideration of the question of the future Government of Palestine at the second regular session; Having constituted a Special Committee and instructed it to investigate all questions and issues relevant to the problem of Palestine, and to prepare proposals for the solution of the problem, and Having received and examined the report of the Special Committee (document A/364)(1) including a number of unanimous recommendations and a plan of partition with economic union approved by the majority of the Special Committee, Considers that the present situation in Palestine is one which is likely to impair the general welfare and friendly relations among nations; Takes note of the declaration by the mandatory Power that it plans to complete its evacuation of Palestine by l August 1948; Recommends to the United Kingdom, as the mandatory Power for Palestine, and to all other Members of the United Nations the adoption and implementation, with regard to the future Government of Palestine, of the Plan of Partition with Economic Union set out below; Requests thatThe Security Council take the necessary measures as provided for in the plan for its implementation; The Security Council consider, if circumstances during the transitional period require such consideration, whether the situation in Palestine constitutes a threat to the peace.… Continua a leggere

Amministrazione obama, ci sono o ci fanno?

Ma, secondo voi, quelli dell´amministrazione Obama ci sono o ci fanno? Dilettanti allo sbaraglio, voglio dire, soavi ingenui che hanno una vaghissima idea di come funziona il mondo, oppure fantocci pronti ad arrendersi di fronte a qualunque minaccia… Ci sono o ci fanno? Faccio qualche esempio. Oggi sui giornali leggiamo che la signora Clinton, segretario di Stato nonché esempio preclaro della versione femminile dell’American Dream (la carriera a qualunque condizione), ha detto che intende combattere la pirateria in Somalia (che fra l´altro è certamente legata al terrorismo islamico) in questa concretissima maniera: “Washington valuterà anche come fare per congelare i beni dei pirati, e far sì che “gli stati si assumano la responsabilità di perseguire e incarcerare i pirati catturati” (La Repubblica).Continua a leggere