Opportunismo, pavidità  ed ipocrisia della sinistra

Dalla prima pagina dell’Unità, Sergio Staino e Adriano Sofri lanciano un appello perché i giornali europei, per difendere la libertà di stampa sotto attacco, pubblichino tutti insieme in prima pagina le vignette che hanno scatenato le ire dei musulmani. Però l’Unità non le pubblica, se non una sola, innocua, nella remota pagina 11, tratta da Le Monde. Insomma l’Unità lancia l’ appello agli altri, ma è come dire «Armiamoci e partite». I cuor di leone per ora tentennano. Eppure quello di Staino e Sofri è un vibrante allarme: denunciano il «mostruoso attacco oscurantista» (che esagerati, quando l’integralismo islamico ha massacrato 2 milioni di cristiani e animisti in Sudan non era un attacco più mostruoso?… Continua a leggere

Il terrorismo musulmano inizia con l'invasione in Iraq? 3

Filippine Mindanao, l’isola più meridionale dell’arcipelago filippino, è la zona musulmana del Paese, che per il resto è abitato da popolazioni di fede cristiana. Dal 1971 i musulmani di Mindanao hanno iniziato una lotta armata per l’indipendenza dell’isola. La guerra tra l’esercito di Manila e i militanti del Fronte di Liberazione Islamico dei Moro (MILF) ha causato fino ad oggi 150mila morti. I combattimenti sono calati di intensità dal 1987, quando sono cominciate trattative di pace tra ribelli e governo. Trattative osteggiate dal nuovo gruppo armato islamico Abu Sayaf, fazione estremista finanziata dal famigerato sceicco Osama Bin Laden, che agisce principalmente con sequestri politici di cittadini occidentali.… Continua a leggere

Il terrorismo musulmano inizia con l'invasione in Iraq? 2

Il Bangladesh nella morsa del fondamentalismo islamico Asia Meridionale/Generale Inviato da Paolo Tosatti lunedì, 09 gennaio 2006 17:36 Da più di quattro mesi il Bangladesh è teatro di una feroce e violenta guerriglia, fatta di bombe e attentati, di paura e tensione. E mentre prosperano i gruppi fondamentalisti e l’estremismo, pesanti accuse vengono mosse al Governo per le deboli reazioni nei confronti di quello che appare sempre più chiaramente come un tentativo di islamizzazione forzata della regione. Gli attentati degli ultimi mesi Gli attentati dinamitardi che in agosto avevano causato 2 morti e 140 feriti hanno rappresentato solo la prima mossa dell’offensiva portata avanti in questo periodo dalle formazioni musulmane estremiste, il cui obiettivo dichiarato è quello di dar vita a una repubblica islamica in cui possa trovare integrale applicazione la Sharia, la legge fondamentale dell’Islam.… Continua a leggere

Il terrorismo musulmano inizia con l'invasione in Iraq?

Continuano le violenze nel sud della Thailandia Asia-Pacifico/Generale Scritto da Fabio Pireddu sabato, 07 gennaio 2006 13:56 Due pubblici ufficiali thailandesi sono stati uccisi nel sud del paese il 3 ed il 4 gennaio di quest’anno. Proprio mercoledì 4 era l’anniversario di una sollevazione armata cominciata esattamente due anni fa con l’attacco di una base dell’Esercito Reale Tailandese nel distretto di Cho Airong da parte di un gruppo islamico. Riferisce la Reuters che Hama Masae, a capo di un villaggio nella regione al confine con la Malaysia, è stato ucciso martedì da un sicario armato di un fucile automatico AK-47. Il giorno dopo è stato invece colpito a morte Maromae Masae, ex capo villaggio di Sungai Padi nella provincia di Narathiwat.… Continua a leggere

Terrorismo: L'Europa pensa a difendersi, senza esitazioni

di Gerardo Morina (da “Corriere del Ticino”, 29 ottobre 2005) Di fronte alla minaccia crescente del terrorismo e al problema sempre più avvertito di un’immigrazione incontrollabile, una parte dell’Europa lascia gradualmente cadere ogni esitazione e mira, attraverso il rafforzamento delle leggi, a costruirsi uno scudo per il futuro. Accade nel Regno Unito, in Francia, ma anche nella piccola Olanda, dove l’assasinio, un anno fa, del regista Theo van Gogh ad opera di un musulmano di origine marocchina ha segnato un profondo spartiacque nello spirito e nella mentalità  di un Paese noto nel mondo intero per la sua tolleranza. Incidente o fatalità , il rogo di Amsterdam di mercoledì notte con i suoi undici morti in un centro di detenzione per immigrati non è a tutti i costi abbinabile a colpe specifiche ( che l’inchiesta dovrà  comunque appurare) ma assurge quasi a simbolo di un clima generale profondamente mutato.… Continua a leggere

Libertà  di espressione

Vista la misera affluenza di bloggers ai miei post : Ballando con i lupi (situazione politica in palestina) e XINJIANG: IL FRONTE CINESE DELLA GUERRA AL TERRORISMO (islamico) e all’allarme lanciato da Celentano che denunciava la caduta dell’Italia nella particolare classifica della libertà  di stampa al 70° posto, ho pensato che il problema era nella mancanza di libertà  espressione. Allora sono andato sul sito universalmente conosciuto dei giornalisti senza frontiere http://www.rsf.org/rubrique.php3?id_rubrique=554 ed ho scoperto che : Su 167 paesi al mondo l’Italia si piazza al 42° posto col punteggio di 8,67 e non al 70° come pubblicamente detto in televisione dal conduttore ; la Francia al 30° con 6,25 ; la Gran Bretagna 24° con 5,17.… Continua a leggere