Afganistan – Colpi di calore

di Gianandrea Gaiani Le elevate temperature e il solleone sembrano aver favorito la serie di affermazioni a dir poco singolari registrate in agosto sui temi relativi la Difesa e Sicurezza italiana. I primi segnali li ha dati a fine luglio il generale Fabio Mini, da anni a riposo ma sempre attento e vivace osservatore delle cose militari, che con l’articolo “Debole prova di forza” sull’Espresso è andato a riesumare stantii luoghi comuni sui paracadutisti della Folgore “vulnerabili alla propaganda dell’uso della forza” accusando i generali di “assecondare il rambismo”. Secondo l’analisi di Mini, più ideologica che tecnica, i parà avrebbero cambiato le linee d’azione, rendendole più aggressive, per compiacere gli USA alterando così gli equilibri sociali dell’Ovest afgano come sarebbe accaduto agli inglesi che a Helmand hanno subito dure perdite nelle ultime settimane mentre nella stessa provincia “migliaia di marines non hanno trovato resistenza”.… Continua a leggere

Afganistan : sotto inchiesta i blindati Lince

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, dopo la morte del paracadutista Di Lisio, le procure penale e militare starebbero indagando sulla rispondenza degli equipaggiamenti in dotazione al nostro contingente in Afghanistan alle necessità della missione. In particolare nel mirino degli inquirenti sarebbe proprio il veicolo Lince, forse il blindato più avanzato al mondo nella classe delle 7-8 tonnellate, e che tante vite ha salvato in quel tormentato teatro. Se ne starebbe valutando, secondo il quotidiano, la sostituzione con il Freccia, “esternamente quasi identico al Lince” (sic… non si può pretendere che un giornalista conosca sempre ciò di cui scrive …) ma tecnologicamente più avanzato, con i militari “in grado di tenere sotto controllo la situazione attraverso i monitor”. … Continua a leggere

Afganistan : i danni della guerra politically correct

di Gianandrea Gaiani 18 luglio La recrudescenza delle azioni talebane ma anche le ambigue decisioni anglo-americane sono all’origine delle forti perdite tra le truppe alleate in Afghanistan, ormai vicine ai 200 caduti  quest’anno, poco più della metà americani.  I britannici, che da gennaio lamentano 48 morti (15 solo in luglio) pagano le difficoltà di operare a Helmand, la provincia più calda dell’Afghanistan, ma anche la carenza di truppe, elicotteri e mezzi protetti contro gli ordigni improvvisati (Ied) il cui impiego è più che raddoppiato in un anno: ne sono esplosi 736 in giugno contro i 308 dello stesso mese del 2008.… Continua a leggere

Totalitarismo ed identità

Quattro ragazzi algerini si faranno 4 mesi di galera perché si sono fatti pescare mentre fumavano una sigaretta durante il Ramadan. Quattro anni fa un ragazzino iraniano di 12 anni è stato frustato a morte per essersi rifiutato di rispettare il digiuno del ramadan. Mentre lui agonizzava sua madre si è messa a urlare ed è stata cacciata a calci e sputi da un paio di guardiane della rivoluzione. I quattro algerini invece hanno avuto la botta di lato B di far parte dell’Islam laico e moderato, quindi tra pochi mesi potranno portare le loro terga, abbondantemente fruite da detenuti e agenti di custodia, fuori dal carcere.… Continua a leggere

Al Qaeda in difficoltà

Grazie alla aggressiva politica di Bush che sta sdradicando il terrorismo, Al Qaeda si trova in grossa difficoltà e comincia ad ha paura : A new book published by Al Qaeda shows that the terrorist group is under intense pressure and in “deathly fear” of U.S. counterterrorism efforts in Pakistan, terror experts say. The 150-page book, titled “Guide to the Laws Regarding Muslim Spies,” was recently posted on jihadist Web sites. It was written by a senior Al Qaeda commander, Abu Yahya Al-Libi, and features an introduction by Ayman Al-Zawahri, the No. 2 man in Al Qaeda. The book accuses some in Al Qaeda’s ranks of being spies who provide intelligence, including information about Al Qaeda camps and safehouses, to U.S.… Continua a leggere

Napalm – Fosforo

Aggiornamento all’articolo “Falluja e le armi di distruzione di massa”. Attenzione il post è lungo ma vale la pena di leggerlo tutto, vi farete un’idea di come è nato lo scoop di RAINWES Vorrei ricordare per chi ancora non lo avesse capito che cosa è il napalm : Il Napalm è un derivato dell’acido naftenico o naftoico e dall’acido palmitico (si trova nelle noci di cocco). E’ prodotto dalla saponificazione tramite alluminio dei due acidi, precipitano saponi di alluminio che vengono usati per preparare un gel altamente infiammabile. E’ usato per costruire bombe, mine e combustibile per i lanciafiamme. La preparazione risale al secondo conflitto mondiale precisamente nel 1942.… Continua a leggere