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Nigeria – cristiani nel mirino: la lunga catena di attentati

chiesa nigeriana bruciata dai musulmani
chiesa nigeriana bruciata dai musulmani

Nel lontano 26 febbraio 2006 scrivevo un’articolo intitolato Nigeria, un paese ex cristiano. Si, ex cristiano perchè in passato la Nigeria era a maggioranza cristiana. Poi è sopravvenuta la religione islamica di pace e amore ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Con la stessa violenza di oggi, allora imposero al nord la legge islamica.
Adesso, nel 2012 i giornalisti cominciamo a pensare che ci sia una qualche forma di persecuzione e titolano come fa il messaggero “Nigeria, cristiani nel mirino:
la lunga catena di attentati”

Ridicoli, semplicemente ridicoli!

Nei sei anni passati hanno cercato di nascondere la realtà chiamando quello che è un vero genocidio, con tutti i nomi possibili ed immaginabili pur di non dire la verità.

Accecati dall’odio nei confronti della chiesa e dei cristiani, con la mente offuscata dall’ideologia di sinistra, con la loro superbia nel voler imporre il meticciato a tutti i costi hanno stretto alleanza con i musulmani provocando e sottacendo i massacri ai cristiani del Sudan, delle Filippine, dell’Eritrea, della Tainlandia, di Timor, dell’Indonesia, del Borneo, della Bosnia, del Kosovo, del Centro Africa ed ovunque i musulmani raggiungano almeno il 6% della popolazione ed avere così la forza militare di imporre la loro legge – la legge Islamica, la Sharia.

Questo è l’articolo pubblicato sul messaggero il 10 giugno 2012

corpi dei cristiani bruciati nella chiesa
corpi dei cristiani bruciati nella chiesa

Attentati kamikaze, raid armati, chiese date alle fiamme: in poco più di un anno la Nigeria ha visto una pericolosa escalation degli attacchi contro i cristiani e sono ormai diverse le festività cattoliche e le domeniche bagnate dal sangue. A rivendicare gran parte degli attacchi – concentrati nel centro-nord del Paese – è stato il gruppo estremista Boko Haram, che vuole instaurare la sharia in Nigeria e che potrebbe essere il responsabile anche della strage avvenuta oggi nelle chiese di Biu e Jos. Questi i principali precedenti. DICEMBRE 2010 – Una serie di attacchi armati ed esplosivi, rivendicati dai Boko Haram, insanguina la vigilia di Natale in diversi centri del Paese, in particolare nella città di Jos. Le vittime sono 86. Agli attacchi, seguono violenti scontri tra musulmani e cristiani. 2011 – Il 4 novembre un’ondata di attacchi colpisce la città di Damaturu. Edifici governativi, due banche e sei chiese finiscono nel mirino dei raid. I morti sono almeno 65. Poco più di un mese dopo, un nuovo Natale di sangue segna le città di Jos, Abuja e Gadaka dove tre chiese sono colpite da attentati esplosivi, con un bilancio di 49 vittime. Gli attacchi, anche in questo caso opera dei Boko Haram, chiudono una settimana segnata da scontri e attentati, mentre cresce la preoccupazione della comunità internazionale. 2012 – Il 5 gennaio, a Gombe, una bomba lanciata contro una chiesa causa 5 morti. A rivendicare l’attacco sono i Boko Haram che pochi giorni prima, con un ultimatum, avevano ingiunto ai cristiani del Nord di lasciare l’area. Il giorno dopo, un raid colpisce una veglia funebre a Mubi, i morti sono 17. Il 26 febbraio, è ancora una chiesa di Jos a finire nel mirino di un kamikaze, che con un’autobomba uccide due fedeli. E sempre a Jos, una nuova autobomba lanciata contro una chiesa causa tre morti, innescando nuovi scontri interreligiosi, con un bilancio di 10 vittime. L’8 aprile, un’autobomba esplosa nei pressi di una chiesa, insanguina la Pasqua della comunità cristiana di Kaduna, uccidendo 36 persone e ferendone 13. Il 29 aprile l’ennesima strage domenicale colpisce i cristiani di Kano dove un commando armato fa irruzione nel campus dell’università Bayero durante la messa. I morti sono una ventina. Il 3 giugno, infine, un kamikaze fa strage di cristiani in una chiesa di Bauchi, uccidendo almeno 15 persone. L’attentato avviene ancora una volta di domenica e porta la firma dei ‘talebani nigerianì, i Boko Haram.

5 persone picchiate e bruciate vive

Musulmani bruciano vivi 3 cristiani

effetti sui non musulmani della religione di pace e amore e tolleranza

Guerra ai cristiani

Guerra ai Cristiani
la copertina del libro Guerra ai Cristiani

Anche se spesso buona parte dei media non ne dà adeguato risalto, perché intrisi delle logiche del «politicamente corretto», i cristiani nel mondo sono realmente vittima di persecuzioni e discriminazioni.
Ma per fortuna non tutti tacciono su questo fenomeno triste ed insieme degno di rilievo. Tra gli uomini più attivi e determinati nel denunciare questo stato di cose figura senz’altro l’europarlamentare del Pdl Mario Mauro, autore del bel nuovo saggio Guerra ai cristiani. Anche in qualità di rappresentante della presidenza dell’Osce (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa), l’alto esponente politico-istituzionale del movimento di Berlusconi si sta spendendo da anni per la difesa dei diritti umani, e portano la sua firma le due risoluzioni del Parlamento europeo in cui si prende atto e si condanna la situazione persecutoria nei confronti dei cristiani nel mondo. E’ proprio il cristianesimo quello che è preso di mira più di tutte le altre confessioni religiose. L’associazione Aiuto alla Chiesa che soffre, nei suoi ultimi rapporti, ha dimostrato come il 75% delle discriminazioni a base religiosa nel mondo sino proprio a danno dei cristiani. E l’agenzia Fides riporta che ci sono stati solo l’anno scorso ben 37 omicidi sulla base del mero odio anticristiano.
Sembra che non ci sia zona del globo terrestre in cui si risparmino i cristiani da attacchi, violenze, soprusi e vessazioni. Il fondamentalismo islamista in molti paesi arabi africani e del Medio Oriente asiatico ed il totalitarismo politico di matrice comunista in alcune aree dell’Estremo Oriente, non stanno lasciando scampo a persone e gruppi che intendono in qualche modo rendere una testimonianza pubblica e/o culturale della loro fede cristiana. Dalle vere e proprie crocifissioni in Sudan alla legge pakistana sulla blasfemia, dalla tendenza dell’amministrazione pubblica egiziana ad «islamizzare» i cittadini fin nei loro documenti d’identità agli arresti e torture in Iran, è evidente come l’islamismo radicale stia facendo di tutto per annientare la presenza cristiana in quei luoghi. La proposta culturale cristiana viene strumentalmente ed ingiustamente bollata come uno sfregio ed un oltraggio ad Allah ed alla religione maomettana, che si vuole appunto egemone e dominante. Chiese e villaggi bruciati e distrutti ci sono anche in India, in cui si contano anche atroci casi di cristiani arsi vivi. I cristiani vengono messi ai margini anche nell’isola di Cipro, dove l’occupazione turca ha provato già in passato a cancellare molti simboli e luoghi sacri. I cristiani devono porre massima attenzione alle attività che svolgono anche nella più «laica» Turchia. Nel Medio Oriente, come in Iraq, si attuano strategie per incrementare l’esodo dei cristiani dalla Terra Santa. Per non parlare dell’Estremo Oriente, della Cina ad esempio, dove i cattolici fedeli al pontefice romano sono perseguitati dalle forze dell’ordine statali e tendono ad essere qualificati come «agenti al servizio di una potenza straniera», e dunque si trovano a far parte della chiesa «sotterranea e clandestina», mentre quella «ufficiale» deve coercitivamente fare riferimento, più che al papa, al Partito comunista cinese.
Sempre in merito all’ostilità al cristianesimo, all’islamismo ed al comunismo presenti soprattutto in Africa ed Asia fa da complemento il relativismo laicista del continente europeo. Quella che va per la maggiore sembra essere una certa corrente neoilluministica, per cui vengono visti con diffidenza, quando non con disprezzo, i corpi intermedi naturali tra l’individuo e lo stato, mentre la religione (anzitutto quella cattolica) deve essere relegata nell’ambito strettamente individuale e privato, e non deve avere rilievo pubblico ed «influenzare» le scelte culturali e politiche. L’uomo è, invece, ontologicamente portato a cercare un significato ed un senso ultimo alla propria vita. E ciò non può non avere ripercussioni ed un rilievo nella società e di conseguenza nella cultura e nella politica.
Termini come pari opportunità, uguaglianza, democrazia, laicità, diritti e principio di «non discriminazione» subiscono una strumentalizzazione e servono in realtà a coprire un approccio ed atteggiamento delle istituzioni comunitarie e di forze politiche soprattutto di sinistra improntato all’indifferentismo religioso ed al nichilismo. Si ostacolano e marginalizzano politiche per la difesa della vita dal concepimento al suo termine naturale e per la promozione della famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna, e s’incentivano, al contrario, misure atte a favorire le unioni omosessuali con relative adozioni di bambini, l’aborto come contraccettivo, l’eugenetica come segno di «salute riproduttiva», ore di etica ed educazione alla cittadinanza al posto dell’ora di religione cattolica nelle scuole. E’ poi da ricordare come la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo abbia condannato l’Italia per la presenza per via legislativa del crocifisso nelle aule scolastiche. Ma il calo demografico ed il crollo dei matrimoni non sono che l’altra faccia della medaglia dell’attuale situazione di crisi e declino del Vecchio Continente, dove l’aborto è diventato statisticamente la più grande causa di mortalità.
Insomma, occorre fronteggiare il relativismo ed il fondamentalismo, e procedere alla difesa e promozione del cristianesimo, perché laddove c’è la presenza cristiana nella società si sviluppano anche la dimensione comunitaria (anche di opere ed imprese), la laicità delle istituzioni, una legislazione più rispettosa del diritto naturale, un allargamento della ragione ed una più autentica promozione della dignità della persona, dei diritti umani e della libertà. Ed è certamente a partire dall’Italia e dall’Europa che si deve condurre una proposta ed azione politica e culturale volta a difendere le nostre radici cristiane e la libertà religiosa. E da qui sviluppare anzitutto una cultura ed al contempo una politica mirate ad incentivare la natalità, la famiglia formata dall’unione stabile tra un uomo ed una donna aperti alla vita ed educazione dei figli, la solidarietà, lo sviluppo socio-economico, la pace, la giustizia e la libertà.
(di Mario Secomandi- dal sito “Ragionpolitica.it”)

Persecuzione dei cristiani : filmato

Persecuzione dei cristiani in Nigeria



Persecuzione dei cristiani in Pakistan

Persecuzione dei cristiani in palestina

Persecuzione dei cristiani in Libano


Persecuzione dei cristiani in Turchia


Delle persecuzioni in Indonesia ne abbiamo già parlato in Indonesia musulmana e gli altri. E parleremo delle persecuzioni in Egitto, del Pachistan, di nuovo del Libano, del Sudan … la lista è lunghissima

Il prezioso contributo dell’islam alla civiltà

Mappa delle conquiste e delle civiltà cancellate o distrutte dall’islam

Mappa delle civiltà cancellate o distrutte dall'islam
Mappa delle civiltà cancellate o distrutte dall’islam

segue da Terrorism

632 d C       Morte di Maometto (8 giugno)

632-634       Conquista araba della Mesopotamia e della Palestina

635              Conquista araba di Damasco

638              Conquista araba di Gerusalemme

642              Conquista araba di Alessandria d’Egitto

647              Conquista araba della Tripolitania

649              Inizio delle guerre sul mare e conquista di Cipro

652              Prima spedizione contro la Sicilia

667              Occupazione araba di Calcedonia (Anatolia)

669              Attacco a Siracusa

670              Attacco ai berberi e conquista del Maghreb

674-680       Primo assedio arabo di Costantinopoli

698              Gli arabi prendono Cartagine ai bizantini

700              Assalto arabo a Pantelleria

704              L’emiro Musa proclama la guerra santa nel Mediterraneo occidentale; infesta il Tirreno e assale la Sicilia

710              Attacco arabo a Cagliari

711              Sbarco arabo nella Spagna meridionale Inizia la conquista della penisola iberica

715-717       Secondo assedio arabo di Costantinopoli

720              Attacco alle coste della Sicilia

727-731       Aggressioni alle coste della Sicilia

738              Liutprando sconfigge gli arabi ad Arles

740              Primo sbarco in Sicilia di un esercito saraceno

753              Ulteriore sbarco in Sicilia

778              Il giorno 8 settembre, Franchi e Longobardi sconfiggono gli arabi a Sabart, sui Pirenei

806              I mussulmani occupano Tyana, in Anatolia, e avanzano fino ad Ankara. Ademaro, conte franco di Genova, combatte i saraceni in Corsica

812-813       I saraceni attaccano Lampedusa, la Sicilia, Ischia, Reggio Calabria, la Sardegna, la Corsica e Nizza

819              Nuovo attacco alla Sicilia

827              Il 14 giugno, sbarco in Sicilia di un esercito, per la conquista dell’isola

829              I saraceni sbarcano a Civitavecchia

830              I saraceni invadono la campagna romana e saccheggiano le basiliche di San Paolo e di San Pietro

831              A settembre, Palermo si arrende agli arabi

838              Attacco saraceno a Marsiglia

839              Incursioni saracene in Calabria, sbarco e conquista di Taranto

840              Scontro navale, davanti a Taranto, tra saraceni e veneziani, che non riescono a fermare l’attacco. Saccheggio di Cherso, del Delta del Po e di Ancona

841              Gli arabi si spingono nel Quarnaro e distruggono la flotta veneziana all’isola di Sansego

842              Il 10 agosto Bari viene conquistata e vengono saccheggiate le coste della Puglia e della Campania

843              L’emiro di Palermo scaccia i bizantini da Messina

844              I normanni sbarcano in Spagna e occupano Siviglia

846              Spedizioni saracene a Ponza e a Capo Miseno. Il 23 agosto, gli arabi sbarcano alla foce del Tevere, assediano Ostia, saccheggiano nuovamente le basiliche di San Pietro e di San Paolo e l’entroterra fino a Subiaco, assediando poi Roma. Ritiratisi, depredano Terracina, Fondi, e assediano Gaeta

849              I saraceni saccheggiano Luni e Capo Teulada, in Sardegna

850              Attacco arabo contro Arles

852-853       Assalto alle coste calabresi e campane

856              Incursioni arabe a Isernia, Canosa, Capua e Teano

859              Gli arabi prendono Enna

867              Gli arabi saccheggiano il monastero di San Michele sul GarganoI saraceni occupano alcune città dalmate e assediano Ragusa. La flotta veneziana, guidata dal doge Orso, li insegue e li sbaraglia davanti a Taranto

868              Re Ludovico libera Matera, Venosa e parte della Calabria

869              Bande di saraceni invadono la Camargue

870              Gli arabi occupano Malta e saccheggiano Ravenna

879              Gli arabi prendono Taormina

879              I saraceni saccheggiano Teano, Caserta e la campagna romana

881              Il Papa scomunica il Vescovo di Napoli per la sua alleanza con i saraceni

885              I saraceni saccheggiano Montecassino e la Terra di Lavoro

890              I mori di Spagna attaccano la costa provenzale e stabiliscono una base a Frassineto (La Garde-Freinet)

898              Saccheggio saraceno della Badia di Farfa

912              Incursione saracena all’Abbazia di Novalesa

913              Attacco alla Calabria

914              Gli arabi stabiliscono basi a Trevi e a Sutri

916              Incursione saracena nella Moriana (Savoia)

922              Incursione e saccheggio di Taranto

924              Presa di Sant’Agata di Calabria

925              Incursioni saracene in tutta la Calabria, fino in terra d’Otranto; assedio e massacro di Oria

929              Saccheggio delle coste calabresi

930              Paestum viene saccheggiata

934              Assalto alla costa ligure

935              Saccheggio di Genova

936              Fallito attacco saraceno ad Acqui, difesa dal conte Aleramo

940              Incursione saracena al passo del San Bernardo

950              L’emiro di Palermo assale Reggio e Gerace e assedia Cassano Jonio

952              Gli arabi, alleati con Napoli, colonizzano la Calabria

960              San Bernardo da Mentone vince e insegue i saraceni in Val d’Aosta, fino a Vercelli

965              Gli arabi prendono Rametta, ultima roccaforte siciliana e in seguito sbarcano in Calabria

969              Saccheggi saraceni nell’Albesano

977              I saraceni prendono Reggio, Taranto, Otranto e Oria

978              I saraceni saccheggiano la Calabria

981              Ancora saccheggi in Calabria

986              I saraceni saccheggiano Gerace

987              I saraceni saccheggiano Cassano Jonio

988              Gli arabi prendono Cosenza e la terra di Bari

991              Presa di Taranto

994              Assedio e presa di Matera

1002            Incursioni a Benevento e nelle campagne napoletane, assedio di Capua

1003            Incursioni nell’entroterra di Taranto Attacco a Lérins, in Provenza

1009            Il califfo Al-Hakim tenta di distruggere il Santo Sepolcro

1029            Saccheggio delle coste pugliesi

1031            Saccheggio di Cassano Jonio

1047            Incursione saracena a Lérins

1071            Gli arabi vincono la battaglia di Manazkert e iniziano la conquista dell’Anatolia

1074            Sbarco di saraceni tunisini a Nicotera, in Calabria

1080            I saraceni saccheggiano Roma

1086            Gerusalemme cade in mano ai turchi

1096            Inizio della Prima crociata

1122            Scorreria saracena a Patti e a Siracusa

1127            Attacco a Catania e nuovo saccheggio di Siracusa

1144            L’atabeg di Mossul Zengi, con un colpo di mano, s’impadronisce di Edessa assumendo nel mondo islamico ruolo e fama di “difensore della fede”

1145            Papa Eugenio III bandisce la seconda crociata. A causa dei contrasti interni si rivelerà inutile

1187            Salah-ad-Din riconquista Gerusalemme

1190            Papa Clemente III organizza la terza crociata. Riccardo Cuor di Leone sconfigge per due volte Salah-ad-Din ma, sempre a causa dei dissensi interni alla coalizione, non poté liberare Gerusalemme Concluse però una tregua di tre anni, che prevedeva garanzie per i pellegrini (1192)

1195-1204   Si susseguono diversi tentativi pressoché inutili di organizzare una quarta crociata Anche in questo caso mancherà la necessaria coesione e le lotte interne la renderanno pressoché inutile

1213            Papa Innocenzo III tenta di bandire un’altra crociata che però non avrà luogo

1217-1221   Quinta crociata. Nel 1219 le cronache riportano la visita di Francesco d’Assisi al campo crociato Francesco predirà la sconfitta a causa delle faziosità e delle divisioni interne. La Chiesa non riconoscerà la quinta crociata

1221            Fallisce la conquista de Il Cairo e anche la quinta crociata si risolve con un nulla di fatto

1229            Federico II accordatosi con il sultano d’Egitto al-Kamil (Trattato di Giaffa) ottiene Gerusalemme, Betlemme, Nazaret e alcune località costiere fra San Giovanni d’Acri e Giaffa e tra Giaffa e Gerusalemme; e conclude anche una tregua decennale

1244            I mussulmani riconquistano Gerusalemme

1245            Papa Innocenzo IV bandisce la settima crociata Luigi IX, re di Francia, la organizza con le sue sole forze ma non riesce a conquistare Gerusalemme Ulteriori tentativi si concluderanno nel 1270 con pochi esiti.

Dalla seconda metà del sec XIV, la progressiva avanzata dei turchi ottomani verso il cuore dell’Europa ridiede una certa attualità alla crociata, intesa però in senso non di guerra santa per la riaffermazione del cristianesimo in Oriente, ma di guerra per la difesa dell’Occidente stesso dall’islamismo sulla via di sempre più ampie conquiste.

Le crociate fallirono quanto al loro scopo originario, cioè la liberazione dei Luoghi Santi dai mussulmani. Restano tuttavia un fenomeno storico di grande rilevanza non solo religiosa, ma politica, economico-sociale, culturale. Politicamente, impegnarono i mussulmani contenendone e ritardandone l’avanzata in Europa, e ciò permise lo sviluppo degli Stati centro-occidentali

1308            I turchi prendono Efeso e l’isola di Chio

1326            I turchi conquistano Brussa

1329            I turchi prendono Nicea (Urchan)

1330            I turchi sconfiggono i bulgari, a Velbuzhd

1337            I turchi conquistano Nicomedia e si installano sul Mar di Marmara

1356            I turchi prendono Gallipoli, sul Mar di Marmara

1371            I turchi sconfiggono i serbi sulla Martz

1382            I turchi occupano Sofia

1386            I turchi occupano Nis, in Macedonia

1423            I turchi prendono il Peloponneso e la Morea

1425            Abbandono dell’isola di Montecristo a causa delle continue incursioni saracene

1430            I turchi prendono Tessalonica, la Macedonia, l’Epiro e la città di Giannina

1453            Maometto II prende Costantinopoli

1455            I turchi prendono Focea, Tasso e Imbro, nell’Egeo

1458            Maometto II conquista tutte le terre cristiane in Grecia, tranne le colonie veneziane Dopo due anni di assedio, cade l’Acropoli di Atene

1459            La Serbia diventa provincia ottomana

1460            I turchi occupano tutto il Peloponneso

1461            Cade anche Trebisonda, ultimo Stato bizantino. I turchi occupano la colonia genovese di Salmastro

1462            Maometto II occupa la Valacchia e Prende Mitilene ai genovesi

1465            Costantinopoli diventa la capitale dell’impero ottomano. La cattedrale di Santa Sofia viene trasformata in moschea

1470            I turchi occupano la veneziana Negroponte

1471            Scorrerie ottomane in Carniola, in Istria, nel Monfalconese e nel Triestino

1472            Scorrerie ottomane in Croazia

1473            Scorrerie ottomane in Carniola e Corinzia

1474            Scorrerie ottomane in Croazia e Slavonia

1475            Incursioni turche in Stiria inferiore e Carniola I turchi prendono Kaffa e tutta la Crimea ai Genovesi

1476            Incursioni turche in Carniola, Stiria, e in Istria, fino a Gorizia e Trieste

1477            Incursione in Friuli

1478            Scorreria in Carniola, Istria e Dalmazia

1480-1481   I turchi conquistano Otranto e ne massacrano la popolazione compiendo un’orribile strage

1482            Incursione ottomana in Istria e Carniola

1483            Incursione in Carniola Annessione turca dell’Erzegovina

1484            Conquista turca dei porti sulla Moldava

1493            Scorrerie in Istria, Carniola e Corinzia

1498-1499   Scorrerie ottomane in Carniola, Istria e Corinzia

1499            Grande scorreria turca in Friuli, fino ai confini della Marca Trevigiana

1511            I turchi conquistano la Moldavia

1516            Saccheggio di Lavinio, sul litorale romano

1521            Suleiman II prende Belgrado

1522            I turchi prendono Rodi ai Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, che si trasferiscono a Malta, assumendo il nome di “Cavalieri di Malta”

1526            Suleiman II sconfigge gli ungheresi a Mohàcs

1528            I turchi assoggettano il Montenegro

1529            Suleiman II intraprende il primo assedio di Vienna. Occupazione della Georgia e dell’Armenia

1531            Khaireddin saccheggia le coste dell’Andalusia

1543            Suleiman II conquista gran parte dell’Ungheria

1551            Dragut saccheggia Augusta, in Sicilia

1554            Dragut saccheggia Vieste

1555            Dragut assale Paola, in Calabria

1556            Ivan IV conquista Astrachan

1558            Dragut saccheggia Sorrento e Massa Lubrense

1566            Una flotta turca entra in Adriatico e bombarda Ortona e Vasto. I turchi prendono Chio ai genovesi

1571            Il 6 agosto, i turchi prendono Famagosta, ultimo caposaldo veneziano di Cipro. Il 7 ottobre, la flotta turca, guidata da Selim II, è sconfitta, a Lepanto, da quella cristiana

1575-1600   I pirati moreschi attaccano sistematicamente le coste della Catalogna, dell’Andalusia, della Linguadoca, della Provenza, della Sicilia e della Sardegna

1582            Saccheggio di Villanova-Monteleone in Sardegna

1587            Gli arabi attaccano Porto Vecchio, in Corsica

1588            Hassan Aghà saccheggia il litorale laziale e Pratica di Mare

1591            Il Pascià di Bosnia invade la Croazia austriaca

1618-1672   Gli arabi attaccano sistematicamente le coste siciliane

1623            Gli arabi saccheggiano Sperlonga

1636            Gli arabi occupano Soltanto

1647            Gli arabi saccheggiano parte della Costa Azzurra

1672            I turchi attaccano la Polonia e conquistano la fortezza di Kamenez. Con il Trattato di Bucracz ottengono la Podolia

1680            I turchi saccheggiano Trani e Lecce

1683            I turchi assediano Vienna dal 14 luglio. L’imperatore Leopoldo I si allea con Giovanni Sobieski, re di Polonia. Vienna è liberata dall’esercito austro-polacco del duca Carlo Leopoldo V di Lorena, con la battaglia di Kalhenberg, del 12 settembre

1703            Ahmed III fa guerra a Pietro I e lo sconfigge sul Prut

1708            Algeri riprende Orano agli spagnoli

1714            I turchi saccheggiano la zona di Lecce

1727            I mussulmani saccheggiano San Felice al Circeo

1741            I Bey di Tunisi cacciano i genovesi dall’isola di Tabarca

1754            Saccheggio arabo di Montalto di Castro

1780            I mussulmani saccheggiano Castro, in Puglia

1799            Dopo la partenza di Napoleone, i turchi riprendono l’Egitto

Maggiori dettagli con le descrizioni prese da autori arabi le trovate da “inchiesta storica

1915-1916   Genocidio degli armeni da parte dei turchi

1920-1922   I turchi respingono il Trattato di Sèvres e cacciano i greci dall’Anatolia

1923            Con la Pace di Losanna, la Turchia si riprende la costa dell’Anatolia È una vera pulizia etnica con la deportazione di intere popolazioni

1928            Hassan al-Banna fonda l’Associazione dei “Fratelli mussulmani”

1944            Fondazione della “Lega degli Stati arabi” (Lega Araba dal 1945)

1948            Proclamazione dello Stato di Israele

1965            Inizio di forti migrazioni maghrebine e turche nell’Europa occidentale

1968            Inizio del terrorismo di Al Fatah

1974            I turchi occupano la parte settentrionale di Cipro. Massacri effettuati dai Palestinesi in Alta Galilea

1975            Inizio dello sterminio dei cristiani maroniti del Libano

1979            Rivoluzione islamica dell’Ayatollah Khomeini, in Iran Per anni rimase esiliato e al sicuro in Francia

1980            Aumento degli attentati islamici nel mondo Primi disordini nei quartieri islamici in Europa

1981            Un terrorista turco attenta alla vita di papa Giovanni Paolo II (13 maggio)

1990            Occupazione siriana del Libano Il generale Michel Aoun si oppone tenacemente all’inglobamento del Libano nella “grande Siria” La debole politica occidentale lo porterà a cedere

1991            Inizio delle guerre nel Caucaso Rivolte in Cecenia

1991            Inizio degli sbarchi clandestini di massa in Italia

1992            Formazione di uno stato islamico in Bosnia

1993            Primo attentato al “World Trade Center” di New York

1996            Numerosi attentati di Hamas, in Israele. Attentati anti-americani, in Arabia Saudita. I talebani prendono il potere in Afghanistan

1998            Rivolta anti-serba nel Kosovo

2001            L’undici settembre il “World Trade Center” di New York viene completamente distrutto

2003            Operazione “Enduring Freedom” Guerre in Afghanistan e in Iraq La dittatura di Saddam Hussein viene abbattuta Strage contro gli italiani a Nassiriya, in Iraq (12 novembre)

2004            Numerosi attentati in Iraq Stragi a Madrid (11 marzo) con 190 morti, e a Beslan (3 settembre): oltre 300 le vittime, per lo più bambini, vilmente assassinati in Ossezia del Nord Strage di Taba, in Egitto (8 ottobre) Numerosi altri attentati in tutto il mondo

2005            Numerosi Attentati in Iraq Strage nella metropolitana e negli autobus londinesi (7 luglio): oltre cinquanta morti e centinaia di feriti L’attentato avviene in contemporanea con l’assemblea del G8 in Scozia. Il 23 luglio seguono gli attentati di Sharm El-Sheik con oltre 60 morti e decine di feriti. Attentato a Bali (Indonesia) il 1° ottobre (23 morti e 150 feriti) Dal 27 ottobre al 16 novembre: violenze e rivolte delle comunità immigrate nelle periferie di Parigi e di altre città. L’8 novembre il governo impone misure d’emergenza, tra cui il coprifuoco. Due le vittime, circa 4500 arrestati, oltre 10000 le auto incendiate, distrutti 200 edifici pubblici. Il 9 novembre ad Amman (Giordania) tre attentati suicidi in tre alberghi frequentati da turisti provocano 60 morti e oltre 90 feriti. Il 10 novembre Al Qaeda rivendica la paternità degli attentati

E continua …

Islamic Terror Attacks for First Part of 2010

Islamic Terror Attacks for 2009

Islamic Terror Attacks for 2008

Islamic Terror Attacks for 2007

Islamic Terror Attacks for 2006

Islamic Terror Attacks for 2005

Islamic Terror Attacks for 2004

Islamic Attacks from September 11th, 2001 through 2003

Al Qaeda in difficoltà

Grazie alla aggressiva politica di Bush che sta sdradicando il terrorismo, Al Qaeda si trova in grossa difficoltà e comincia ad ha paura :

A new book published by Al Qaeda shows that the terrorist group is under intense pressure and in “deathly fear” of U.S. counterterrorism efforts in Pakistan, terror experts say.
The 150-page book, titled “Guide to the Laws Regarding Muslim Spies,” was recently posted on jihadist Web sites. It was written by a senior Al Qaeda commander, Abu Yahya Al-Libi, and features an introduction by Ayman Al-Zawahri, the No. 2 man in Al Qaeda.
The book accuses some in Al Qaeda’s ranks of being spies who provide intelligence, including information about Al Qaeda camps and safehouses, to U.S. forces. According to the book, these “Muslim spies” have allowed the U.S. to use its Predator drone campaign to paralyze Al Qaeda leadership.
“It would be no exaggeration to say that the first line in the raging Crusader campaign waged by America and its allies against the Muslims and their lands is the network of spies, of various and sundry sorts and kinds,” says the book, translated by the Washington-based Middle East Media Research Institute, or MEMRI
“Their effects are seen: carnage, destruction, arrest, and pursuit, but they themselves remain unseen, just like Satan and his ilk who see us while remaining unseen.”
Terror experts have called the book unique in its weak and worried tone.
“I haven’t ever seen this kind of language from senior Al Qaeda commanders before,” said Daniel Lev, who works for MEMRI. “In general, Al Qaeda speaks in a very triumphant tone,” but in the new book Al-Libi speaks of the group’s dire straits and serious problems, Lev added.
“Such an admission of distress on the part of a senior Al Qaeda commander makes this a very unique book in terms of the author.”
FOX News military analyst Tom McInerny said the book is a “gold mine” that attests to the success of the Predator strikes that are decimating Al Qaeda’s ranks in Pakistan.
“They are in deathly fear of airpower,” said McInerny, a retired lieutenant general in the U.S. Air Force. “Whether it’s unmanned drones or whether it’s fighters or bombers using precision weapons, they are deathly afraid.”
The books also displays a deep-seated paranoia of hidden enemies, according to MEMRI. It claims that anyone — from the old and infirm to the imam of a mosque — could be a U.S. spy.
“The danger of these spies lies not only in the ability of these hidden ‘brigades’ to infiltrate and reach to the depths,” the book says.
“They include the decrepit, hunchbacked old man who can hardly walk two steps; the strong young man who can cover the length and breadth of the land; the infirm woman sitting in the depths of her house; the young woman whose veins still flow with youth; and even perhaps the prepubescent adolescent who has not reached the age of legal maturity [in Islam].”
Lev, of MEMRI, said that the group’s suspicions could be used as an excuse to conduct a purge, which could further harm the Al Qaeda’s stature in Pakistan.
“In the situation that they’re in, they’re entirely dependent on the natives, on the Pakistanis and the Afghans, and they definitely do not want to be facing a situation like Al Qaeda in Iraq, where you have the tribes turning on you,” he told FOX News.

“That can be the beginning of the end.”

Nel frattempo in Inghilterra si calano le braghe

Unbelieveable- UK Tells Police Not to Charge Islamists With Hate Crimes so They Won’t be Further Radicalized…
So clerics like Anjem Choudary will be allowed to spew venom without fear of being arrested, and this is being done as a way to stop extremists. Stunning for its sheer stupidity….

Saturday, July 11, 2009

London: In a bid to stop Muslim extremists from becoming more militant, the UK Government is set to issue a guideline for police, directing them not to charge them in many hate crime cases More.., a move that has created outrage amongst critics.
Guidelines will tell forces to press for conviction only in cases of clear-cut criminal acts, and refrain from proceeding when evidence of lawbreaking is “borderline.”
Officers will be advised to turn a blind eye on crimes such as incitement to religious hatred or viewing extremist material on the Internet.
“For instance, where there has been incitement or someone has been on the internet there can be a grey area where there is some discretion and it would be more sensible to avoid going down the criminal route,” the Daily Express quoted a White Hall source, as saying.
Critics, however, saw the move as a politically correct attempt to appease extremists who hate Britain, and warned that the move could mean Islamic radicals being give the freedom to encourage violence.
“This sounds like abject surrender. Everyone should be equal in the eyes of the law. They should all face the same risk of prosecution. There should be no special favours or treatment for any section of the community,” Tory MP David Davies said.
The move follows an updated Home Office counter-terrorism strategy announced earlier this year.
A Home Office spokesman said: “Preventing people becoming radicalised is a key priority for the Government. The police response needs to be proportionate to deal with crimes people commit while reducing the risk to public safety.”
The new strategy is likely to reduce the likelihood of prosecutions against Islamist extremists protesting against troops.

Invece di ripulire la nazione dai terroristi musulmani …

Indonesia musulmana e gli altri

Dalla Nigeria all’Indonesia i cristiani sono sotto attacco in ogni nazione musulmana.
From Nigeria to Indonesia, Christians are under siege in virtually every single country in the Muslim world, the victims of countless acts of discrimination,…

I Cristiani in Indonesia sono discriminati. E’ impossibile per loro costruire chiese.
Christians in Indonesia are being discriminated. It’s alsmost impossible for them to build churches and to evangelize.

christian_beheadingI Musulmani indonesiani odiano tutti i non musulmani (cristiani, indù, ebrei e buddisti) e hanno istigato una tale violenza che può essere descritta soltanto come “genocidio”. Al momento vengono macellati tutti coloro che sono ritenuti cristiani. Questo massacro va avanti ormai da diversi anni con poca o nessuna condanna dal governo indonesiano. Recentemente tre giovani ragazze cristiane sono state attaccate e brutalmente decapitate da musulmani. Questo tipo di violenza musulmana è condotta contro i non musulmani in ogni singolo paese controllato da musulmani.
E qui in EUROPA ci facciamo in quattro per piacere ai musulmani e per paura di offenderli.

INDONESIAN MUSLIMS HATE ALL NON MUSLIMS (CHRISTIANS, JEWS HINDUS AND BUDDISTS) AND HAVE INSTGATED WHAT CAN ONLY BE DESCRIBED AS GENOCIDE AGAINST THESES OTHER RELIGIONS. AT THE MOMENT THEY ARE MAINLY SLAUGHTERING ANYONE WHOM THEY CONSIDER CHRISTIAN. AND HAVE BEEN DOING SO OVER A NUMBER OF YEARS WITH LITTLE OR NO CODEMNATION FROM INDONESIAN OFFICALS.  JUST RECENTLY THREE YOUNG CHRISTIAN SCHOOLGIRLS WERE ATTACKED AND BRUTALLY BEHEADED BY MUSLIM SCUM WHO WERE NEVER CHARGED FOR THIS HORIFFIC ACT OF SAVEGERY.  AND THIS TYPE OF MUSLIM SAVEGERY IS CARRIED OUT AGAINST NON MUSLIMS IN EVERY SINGLE MUSLIM CONTROLLED COUNTRY.
AND HERE ARE WE IN EUROPE BENDING OVER BACKWARDS TO PLEASE MUSLIMS FOR FEAR OF OFFENDING THEM.

More innocents murdered by BLOOD THIRSTY MUSLIMS! And they call Islam the religion of Peace.

Beheading the Christians part 1

Beheading the Christians part 2

What if the Muslims win their Global Jihad?

Before we get down to this subject let us make it clear that we are opposed to all forms of fanaticism – religious or otherwise. While all fanaticism is negative; fanaticism that is based on religion is the most virulent and among the fanatics of various religions, the Muslims are the most violent and cruel.

The impelling reason to focus on Muslims is that they are psychologically the most organized worldwide into one community ‘Ummah’. Again it is they who are day-by-day becoming a threat to world peace. Hence we look at the scenario in the event of the remote possibility of an Islamic victory over the rest of the world in an unfortunate but probable Third World War.

In this scenario people all across the world would be given a choice of submitting to Islam or be treated as second class citizens (by wearing a badge to identify themselves as non-Muslims as is being done today in that “ideal” Islamic society of Taliban ruled Afghanistan). In addition they would have to pay the penal tax (Jaziya) to the Muslim rulers. The honour of their womenfolk would always be in danger of being violated by the Mujahideen and Ghazis (Islamic warriors). The lives of non-Muslims would always be in peril and at the mercy of the whims of the Muslim rulers, who would have a perpetual and perennial hatred of the non-Muslims.

In addition to this day-to-day real-life scenario, in the regular cases of the waves of more acute fanaticism that would sweep the world ruled only by Muslims; the non-Muslims would be given the choice of embracing Islam or be killed by the more zealous among the fanatical Muslim rulers of the globe. This possibility is based on the experiences today in different parts of the globe under Muslim rule and also from other parts of the globe that came under the intermittent sway of the Islamic armies in the 14 centuries since the year 632 C.E., like Spain, Portugal, Greece, Serbia and Kosovo, Croatia, Albania, Romania, Bulgaria, et al.

On the contrary if, during the Islamic rule all across the globe, we gave up our religions (or lack of religion) and embraced Islam, the scenario would be like this:

1) Our role-models would be cruel war-mongers who would keep having bloody fights with each other even after the entire world population is converted to Islam.

This is based on the observed fact today that a majority of the Muslims (who take to the streets) across many countries, lionize and idolize extremists and war-mongers like Osama Bin Laden, Ayman Zawahiri, Samir Kuntar, Zarqawi, et al, but not progressive and constructive reformers like Ataturk or the former King Amanullah of Afghanistan.

2)We would be living in theocratic dictatorship all across the world. There would be no democracy, no elections and no public accountability for any act. The only arbiter would be the Quranic prescriptions for all times in the future.

This is so since today most of the Muslim majority countries cannot sustain democracies. Except Turkey, and Egypt, no Muslim majority country has a sustained democratic tradition. But most Muslim populations look up upon Islamic dictatorships or monarchies.

The list of such theocratic dictatorships would include Saudi Arabia, Morocco, Jordan (despotic monarchies), Syria, Iraq, Chad, (dictatorships) Iran (nominal democracy under strain from clerics), Kuwait (nominal democracy under emirate), UAE, North Yemen (and occupied South Yemen which had a sort of democratic set up earlier), Libya, Sudan, Tunisia, Algeria (Military rule of secularized military), Malaysia (civilian dictatorship of Mahathir Mohammed), Indonesia (fledgling democracy), Pakistan, Bangladesh (spells of democratic rule and military dictatorships), Central African Republic (kingdom of former “Emperor”; Bokassa), Uganda (a Christian majority country that had a taste of Islamic dictatorship under Idi Amin), Afghanistan (theocratic dictatorship of the Taliban), etc.

3) There would be ill-treatment of women, Women would not be allowed to have an education, pursue any career. Men would be forced to wear turbans and grow beards.

This possibility is based on the observation today that a majority of the Muslim countries do not give equal rights to women like education, free-movement, driving, apparel, and even participation in mass-prayers in the mosques alongside their menfolk, (no doubt the scripture will be quoted to explain this, but this is the reality). The hijab, Chador or burqua (veil and full length gown) for women is still a common feature in Islamic societies.

In the ideal Islamic society of Talibanized Afghnaistan adult men are forced to grow a beard and wear the prescribed Islamic dress, they cannot sport normal (Western) hairstyles and even students above the age of three are forced to wear turbans.

4) We would have to send our kids to get the highly jaundiced and narrow scrap of education in religious schools that would teach only the Quran.

This is based on the observation today that a majority of the devout Muslims in the Islamic world prefer talim (religious education) in Madrasas (Muslim theological schools) as against professional education.

5) There would be no respect for human rights and no freedom of thought and expression. Anyone speaking out against Islam or the Quran or the Prophet would be punished with death. Flogging and stoning to death, cutting off of the limbs would be the prescribed punishments for common crimes like stealing.

This is based on the observation today that some leading and vocal Muslim organisations and some governments in power, practice the politics of fatwah (Muslim religious decree) of death towards those who express themselves against Islam. A Muslim who publicly declares that he is no longer a Muslim is considered a Murtad and he is punishable by death (although there are various interpretations of the Koran on this)

6) There would be no public media like the TV, Cable or Internet. Since these would be looked upon as the Satan’s tools in corrupting humankind with information and entertainment.

This is based on the observation today when many Muslim sects frown upon mass communication media like the Television. In some instances, TV sets are dumped as an act of piety.

7) The Dictatorial Rulers all over the world would be Muslim Clergymen

This is based on the observation that most Muslims oppose the separation of the State and Clergy. Temporal power is vested in the clergy in most countries in Dar-Ool-Islam or the Islamic world.

8) All aspects of life would be regimented with what is stated in the Quran. There would be no evolution of new laws and in fact no new thoughts

This is based on the observation today where a majority of the Muslim countries prefer some variant of the Sharia i.e. Muslim laws based on the Quran, as against modern civil laws. The Sharia laws include stoning to death, cutting of limbs, castration, etc.

9) Even if you were a Muslim and belonged to a minority sect like the Shias or Ahmediyas, you would be considered to be an infidel or heretic and be subject to harassment.

This is based on the observation today where a majority of the Sunnis (a majority sect among the Muslims) look upon the Shias as heretics. So also are the other smaller Islamic sects.

10)There would be no scope at all for having any opinion, idea, innovation outside the Quran-al-sharif or anything that is considered non-islamic. This would in fact freeze all progress.

This is based on the observation today where most Muslims look upon anything non-islamic as Kufr and Jahiliyat (infidel, ignorance) and also the entire non-islamic world as Dar-ul-Harb (literally ‘Hostile zone’) or the Infidel world. And anything that even a Muslim chooses to do, which is frowned upon by the clergy, is considered as Haram (illegitimate).

11) There would be a complete ban on dance, music and entertainment.

This is based on the observation today where most devout Muslims spend all their spare time in reading the verses of the Quran and in Namaaz (mass invocation of Allah). Their minds are closed to anything outside the Quran. They live an insular life and shun socializing with non-Muslims. The Taliban rule in Afghanistan epitomizes what an “ideal” Islamic society the World over would look like.

12) Aggressive, quarrelsome attitudes would be a common feature of human behavior and social relations would be perpetually violent whether at the family level, local area level, province level, national level or global level. The crime rate would be high. The all Muslim world society would be perpetually at war with itself.

This is based on the observation today where most of the criminals (in non-Muslim countries) are Muslims. Muslims are also dominant in global terrorism. Even at the national level they (Iraq, Libya, etc) specialize in the making of chemical weapons of mass destruction. Soon the nuclear capability that is today limited to Pakistan will proliferate to the Arab and rest of the Muslim world and we shall soon see a mushrooming of small rogue states armed with nuclear capable missiles that would bedevil the rest of the non-Islamic world.

Even as organisations Islamic gangs would terrorize the world. Examples of such gangs are the Al Qaida, Hezbollah, Hamas, Islamic Jihad, Muslim Brotherhood , Lashkar-e-Tayyaba, Harkat-ul-Mujahedeen, Hizb-ul-Mujahedeen, Jaish-e-Mohammedi, Abu Sayyaf, etc

Thus a victory for the Muslims over the rest would spell doomsday for humankind, it would mean the end of all technological progress. In fact, for the thinking species of Human beings, an Islamic victory would mean the end of meaningful human existence. A scenario, where we would still have our capability to think, to innovate and to progress; but we would not be allowed to use any of our human faculties. This would be even worse than the scenario had the Nazis won the 2nd World War.

This is the logical scenario in case of a victory for the Islamic Jehad over all non-Islamic people across the globe. In this scenario, the ultimate saviour of humanity would have to come forth from within Islam itself. A saviour who would repudiate Islam and re-establish a civilized human way of life.

But till then it would be a frightful existence under the twilight of Islam, with no hope for the future. It is for these reasons among others, why the rest of the world (including some modernized Muslims) look askance at the growing clout of the Muslim clergy over the Ummah i.e. the general Muslim populace. And the resultant growing disturbances that Muslims cause in areas where they live alongside non-Muslims – like Chechnya, Macedonia, Egypt (Coptic Christians), Southern Sudan, Ethiopia/Eritrea, Southern Philippines (Mindanao), Indonesia (Malaku), Kashmir (India), Israel, etc.

In fact even many modernized (non-Islamized) Muslims are scared to death to speak their mind about Islamic orthodoxy, even after having lived in the West for more than one generation.

But some time or the other one has to address these issues in the context of freedom of thought and action for a future liberal democratic society the world over; and in the larger context of saving human civilization from the mortal danger it faces today from the growing strength of Islamic Terrorism of JIHAD.

The cardinal fact is that across the fourteen centuries of Islam’s existence, it has been its death threat that converted people to Islam and it was the same death threat that kept them Muslim. The same death threats are used today to intimate Ayan Hirsi Ali, Salman Rushdie and many others like them to keep them from speaking the truth about Islam.