Obama, l’idolo della sinistra

Se non godesse dell’immenso credito concesso gratuitamente da media e opinione pubblica internazionali fin da prima della sua elezione, Barack Obama verrebbe oggi invitato da molti analisti e persino da esponenti del suo partito a lasciare la Casa Bianca per manifesta incapacità. In effetti non si ricorda una così lunga e totale serie di insuccessi conseguiti da un presidente americano nei primi  8 mesi trascorsi alla Casa Bianca. Tralasciando la situazione interna agli USA, con una disoccupazione ormai vicina al 10 per cento e una riforma sanitaria “obamiana” che sta spaccando il Paese, è sui temi internazionali e sulla sicurezza che i “flop” sono sempre più evidenti.… Continua a leggere

Prodi verso la dictatorship

stalin Volevo scrivere qualcosa sugli ultimi avvenimenti legati a questo governo ma sinceramente oltre agli insulti non mi è venuto in mente nulla di positivo o di costruttivo. Quindi? Quindi ho trovato questo articolo di Paolo della Sala che riporto integralmente : Aspetti dimenticati di questa crisi: Scalfari, lo Scalfari di Roma Fascista, non molte settimane fa, invocava una soluzione alla Hugo Chavez per Prodi, una “dictatorship“. I giornalisti politici lasciarono cadere l’infamia della proposta, etichettandola in genere come “goliardia senile”. Non era così, ce ne accorgiamo oggi. Il nuovo incarico a Prodi (con Sircana sempre più in ascesa come vero Uomo ombra) nasce da una road map precisa.… Continua a leggere

Che Guevara: The Killing Machine

Il cadavere di ernesto che guevara viene esposto nella lavanderia dell’ospedale di Vallegrande il 10 ottobre del 1967. I militari boliviani mostrano il cadavere di guevara steso a torso nudo come il Cristo di Mantegna. Fu definita un abilissimo falso e ci volle il riconoscimento ufficiale da parte del lider maximo fidel castro, molti giorni dopo la morte, a mettere a tacere le voci contrarie Che Guevara, che tanto fece (o fu poco?) per distruggere il capitalismo, si è convertito in un marchio, quintessenzialmente capitalista. La sua immagine adorna tazze di caffé, accendini, portachiavi, taccuini, cappellini da baseball, cappelli, tovaglioli, borse, te alle erbe e, ovviamente, l’onnipresente maglietta con la foto, scattata da Alberto Korda, dell´idolo socialista con il suo baschetto durante i primi anni della rivoluzione, quando il Che apparve per casualitá nell´obiettivo del fotografo e che ancora è, 38 anni dalla sua morte, il logo del chic rivoluzionario ( o è capitalista?).… Continua a leggere

L’incontro a Teheran tra il venezuelano Chavez e Ahmadinejad

Chavez e Ahmadinejad ovvero comunismo a braccetto con l’islam Il 30 luglio scorso il presidente venezuelano Hugo Chavez si è incontrato a Teheran con il suo omologo iraniano Mahmoud Amadinejad. L’incontro, tappa di un viaggio che ha portato il rappresentante di Caracas in Russia da Vladimir Putin e in Bielorussia da Alexander Lukashennko, ha avuto grande risalto sulla stampa interna ed estera. Molti commentatori hanno sottolineato le parole di amicizia espresse da Chavez nei confronti del leader iraniano e altri hanno dato ampio spazio al paragone fatto dal presidente venezuelano tra gli ebrei, che hanno attaccato il Libano per eliminare le postazioni di lancio dei missili lanciati da Hezbollah verso Israele, e Hitler.… Continua a leggere

La Sinistra disonesta

People exchange US dollars and Venezuela Chavez compra bond argentini Un articolo del Financial Times, del tutto ignorato dai media internazionali, rivela cosa sta succedendo nello scacchiere latinoamericano e internazionale. L’anno scorso il dittatore Hugo Chavez ha spostato 20 miliardi di Dollari, già investiti in titoli di Stato del Tesoro americano, nella Banca dei Regolamenti Internazionali in Svizzera, la stessa che aveva ingenti crediti con l’Argentina (9,5 miliardi di Dollari, rimborsati di recente. La BRI è stata creata nel 1930 dalle banche centrali di Italia, Giappone, Germania, Francia, Gran Bretagna, Belgio e da un’organizzazione privata americana allo scopo di gestire il pagamento delle riparazioni di guerra tedesche dopo la fine della prima guerra mondiale.… Continua a leggere