Maro’: terzi si dimette, di paola no

Ministri Terzi e Di Paola Oggi, sugli spalti della Camera, gli esponenti del Cocer schiumavano rabbia. Condivido i loro sentimenti”La vicenda svoltasi oggi alla Camera risplende di una luce sinistra .Con le sue dimissioni, infatti, il Ministro degli Esteri Giulio Terzi è riuscito a capovolgere la lettura data finora ai più recenti sviluppi della crisi legata ai marò.Pensavamo tutti che fosse stata la Farnesina ad imporre il loro ritorno a Delhi, per permettere al nostro ambasciatore di recuperare pienamente la propria libertà d’azione.Esce invece adesso convalidata una versione diversa dei fatti, che prima solo pochi audaci sussurravano nei salotti buoni della capitale: potrebbe essere stato il vertice politico della Difesa a spingere per il rinvio dei nostri militari al Tribunale speciale indiano che li deve giudicare.Io mi ero rifiutato di crederlo possibile.… Continua a leggere

Per il trionfo dell’islamismo nessuno ha fatto di più di Barack Hussein Obama

Obama islam Il capo di al-Qaeda Ayman al Zawahiri e i suoi colonnelli in Malì, Somalia, Pakistan e Afghanistan e Libia, i leader dei Fratelli Musulmani e dei movimenti salafiti in Nord Africa e Medio Oriente si sono impegnati con dedizione nel diffondere e nell’imporre l’islamismo con sfumature più o meno estremiste. Per farlo hanno ricevuto armi e denaro, alcuni ufficialmente altri clandestinamente, dai Paesi del Golfo Persico. Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti, tutti in prima linea per sostenere la primavera araba contro i vecchi regimi laici non certo per portarvi la democrazia ma bensì per imporre sharia e governo islamico.… Continua a leggere

L’Italia ha eroi di guerra però se ne vergogna

Colonnello Marco Centritto Potremmo chiamarli ”eroi ignoti”, o quasi, i militari decorati il 10 maggio a Viterbo in occasione della festa dell’Aviazione dell’Esercito. Di loro ha parlato il sito specializzato Perseo News e i loro nomi sono apparsi sulla Gazzetta Ufficiale insieme ad altri soldati decorati per le operazioni dell’estate 2009 in Afghanistan. In tutto una decina tra paracadutisti e piloti di quegli elicotteri da attacco Mangusta che dal 2007, anno in cui furono schierati a Herat, hanno salvato la vita a centinaia di soldati italiani, alleati e afghani caduti nelle imboscate talebane. I cannoni da 20 millimetri e i missili Tow dei Mangusta hanno ucciso in cinque anni un numero elevato di miliziani che nessuna fonte ufficiale indicherà mai.… Continua a leggere

Italiani all’offensiva in Afghanistan

lince della folgore a balamurghab Truppe italiane all’offensiva in tutta la provincia di Farah con l’obiettivo di ripulire le strade dalla minaccia talebana che da quelle parti si manifesta quasi ogni giorno con attentati dinamitardi, imboscate e attacchi con razzi e mortai. Il comando alleato di Herat, il Regonal Command West guidato dal generale Luciano Portolano, l’ha chiamata Operazione Copperhead e ha messo in campo oltre la metà delle quattro task force da combattimento italiane schierate nell’Afghanistan Occidentale. La “battaglia delle strade” viene combattuta ormai da anni dalle truppe alleate e dai reparti afghani con l’obiettivo di rendere sicure le vie di comunicazione che uniscono Bala Buluk a Farah City, quest’ultima a Bakwa e al distretto orientale del Gulistan e il tratto di Ring Road  (l’arteria che attraversa gran parte del Paese) che da Bala Buluk conduce a Delaram e alla confinante  provincia di Helmand.… Continua a leggere

La guerra di Barack Hussein Obama

carro armato M1A2 Abrams Barack Obama ha deciso di inviare, cosa mai fatta dal suo precedessore, i carri armati M1A2 Abrams in Afganistan. I mezzi da quasi 70 tonnellate verranno schierati nella provincia di Helmand, ancora la più “calda” del Paese nonostante sei mesi di intense operazioni condotte da 20 mila marines statunitensi e 10 mila soldati britannici. La notizia, diffusa dal Washington Post citando fonti ufficiali, conferma come il “surge” delle truppe americane in Afghanistan, non sia ancora completato. Finora i carri non erano mai impiegati dagli statunitensi nel conflitto anti-insurrezionale afghano, fatto di piccole battaglie e scaramucce nelle quali sono privilegiati i mezzi ruotati più leggeri.… Continua a leggere

Zafferano contro Oppio

Qualcuno ha già chiamata ”l’offensiva dello zafferano” l’iniziativa del contingente italiano in Afghanistan che all’inizio di luglio vedrà i militari del Provincial Reconstructon Team (Prt) distribuire agli agricoltori di sette distretti della provincia di Herat 60 tonnellate di bulbi di zafferano, proposti come alternativa alla coltivazione dell’oppio. Piantagioni di Oppio Il progetto, costato 330 mila euro stanziati dal ministero della Difesa, e tende fornire ottime prospettive di guadagno agli agricoltori afghani. ”Un ettaro coltivato a grano frutta 1.200 dollari, uno a oppio 4.500 e uno a zafferano fino a 12.000” spiega il colonnello Emmanuele Aresu, comandante del Prt di Herat.“Per vedere i primi risultati i contadini devono però aspettare tre anni e dunque stiamo lavorando anche per dare loro un sostegno in questo periodo”.… Continua a leggere