EUSSR

Gli archivi segreti dell’URSS Il  27. 02. 2006 Vladimir Bukovsky rilasciava alcune dichiarazioni che oggi sono più che mai attuali e profetiche : “Per quasi 50 anni abbiamo vissuto insieme un grande pericolo, all’ombra dell’Unione Sovietica, un paese aggressore che voleva imporre il suo modello politico a tutto il mondo. Diverse volte nella mia vita ho visto per puro miracolo sventare il sogno dell’Urss. Poi abbiamo visto la bestia contorcersi e morire davanti ai nostri occhi. Ma invece di esserne felici, siamo andati a crearci un altro mostro. Questo nuovo mostro è straordinariamente simile a quello che abbiamo appena seppellito. Che cos’era l’URSS?… Continua a leggere

Il codardo consenso

Ferrucci E’ brutto non riuscire a pensarsi in un paese perche’ lo si disprezza. Non se, in servizio militare, si e’ giurato di difenderlo, e magari ci si credeva pure. Non se hai avuto qualche speranza che potesse resistere come posto libero. Non se credevi che ci fosse qualcuno disposto a battersi, a non farsi calpestare, ad ODIARE il piede straniero che calpesta il suolo italiano. Hanno piazzato un “greco” a dirigere la Grecia e un “Italiano” a dirigere l’ Italia, e nessuno si chiede nulla. Ma come , non c’era il Regime, con Berlusconi? Non volevate la democrazia? Non avete applaudito le rivoluzioni arabe perche’ il popolo riprendeva il potere e l’iniziativa?… Continua a leggere

Foibe : per non dimenticare

Ines Gozzi presunta Ausiliaria Rsi Ne è stato parlato tanto e tanto è stato fatto per far passare sotto silenzio il dramma dei nostri connazionali “epurati per motivi etnici” dai Titini. Ma gli assassini di Tito avevano dei fiancheggiatori tra gli italiani stessi che hanno partecipato attivamente nei massacri dei loro connazionali giuliano-dalmati. La nostra sinistra ha sempre evitato di affrontare il discorso ed ogni volta che se ne è presentata l’occasione ha cercato di nascondere, minimizzare, negare. Ines Gozzi Queste sono le verità delle quali non vogliono si parli : Crimini del comunismo italiano Friuli 1945: partigiani della Osoppo Fucilati da comunisti Foibe, I protetti del partito comunista Le vittime italiane dei gulag di Tito Porzus

L'Europa sulla via della dittatura?

Vladimir BukowskiNella settimana dal 29 novembre al 6 dicembre 2000, gli austriaci si sono visti confrontati con una decisione fondamentale. Si trattava della petizione per un nuovo scrutinio sull’adesione all’UE. Il 26 ottobre l’ex-dissidente sovietico Vladimir Bukowski ha tenuto una relazione a Salisburgo in cui dimostra la necessità  di una nuova consultazione sull’adesione all’UE. Il cammino dell’UE verso una dittatura e le evidenti parallelità  tra la struttura dell’Unione sovietica e quella attuale dell’Unione europea non sono casuali. Bukowski nella sua relazione menziona numerosi paralleli e li interpreta come risultati d’una strategia a lungo termine: la coalizione fra i comunisti sovietici e i socialisti dell’Europa occidentale.… Continua a leggere

Corsi e ricorsi storici, appunto.

Quando l’ineffabile prodino , tra un bofonchiamento ,un rutto e un peto, parlò di “organizzare la felicità“, al sottoscritto queste parole suonarono come già sentite… Cominciai a cercare tra i miei libri (perchè era appunto una cosa che mi sembrava di aver letto, più che sentito) e trovai questo manifesto sul secondo volume di “Arcipelago GuLag” di Solzenicyn, un libro ancora all’indice. Notare che questo manifesto furoreggiava nel periodo del “terrore silenzioso”, quello in cui la gente semplicemente spariva per venire ingoiata nel sistema concentrazionistico sovietico…. lungi da me attribuire a prodino la statura morale di uno stalin (cioè qualcosa tra il burocrate imbecille e la sanguisuga) ma perlomeno mi sembra che ci sia una certa affinità, ovvero il credere che il bene sia qualcosa che lui pensa che sia il bene , soprattutto per gli altri….… Continua a leggere

Le vittime italiane dei gulag di Tito

Questo articolo è il seguito di quelli già fatti sui gulag comunisti, buona lettura Premessa
-Giuseppe Spano aveva 24 anni e molta fame. In poco più di un mese aveva perso oltre 20 chili ed era diventato pelle e ossa. Quel 14 giugno 1945 non resistette e rubò un po’ di burro. Fu fucilato al petto per furto.
-Ferdinando Ricchetti aveva 25 anni ed era pallido, emaciato. Il 15 giugno 1945 si avvicinò al reticolato per raccogliere qualche ciuffo d’erba da inghiottire. Fu fucilato al petto per tentata fuga.
-Pietro Fazzeri aveva 22 anni e la sua fame era pari a quella di centinaia di altri compagni.… Continua a leggere