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Neda Agha Soltan

Questo non è palliwood …! (Isn’t palliwood…!)

Neda Agha-Soltan (1982 – June 20, 2009) was an Iranian woman whose killing, allegedly by Basij militia during the 2009 Iranian election protests, was captured on video by bystanders.
Neda Agha-Soltan (1982 – June 20, 2009) was an Iranian woman whose killing, allegedly by Basij militia during the 2009 Iranian election protests, was captured on video by bystanders.

I will participate in the demonstrations tomorrow.
Maybe they will turn violent.
Maybe I will be one of the people who is going to get killed.
I’m listening to all my favorite music.
I even want to dance to a few songs.
I always wanted to have very narrow eyebrows.
Yes, maybe I will go to the salon before I go tomorrow!
There are a few great movie scenes that I also have to see.
I should drop by the library, too.
It’s worth to read the poems of Forough and Shamloo again.
All family pictures have to be reviewed, too.
I have to call my friends as well to say goodbye.
All I have are two bookshelves which I told my family who should receive them.
I’m two units away from getting my bachelors degree but who cares about that.
My mind is very chaotic.
I wrote these random sentences for the next generation so they know we were not just emotional and under peer pressure.  So they know that we did everything we could to create a better future for them.  So they know that our ancestors surrendered to Arabs and Mongols but did not surrender to despotism.
This note is dedicated to tomorrow’s children…

I’m here to tell you my sister who died was a decent person… and like me yearned for a day when her hair would be swept by the wind… and like me read “Forough” [Forough Farrokhzad]… and longed to live free and equal… and she longed to hold her head up and announce, “I’m Iranian”… and she longed to one day fall in love to a man with a shaggy hair… and she longed for a daughter to braid her hair and sing lullaby by her crib…my sister died from not having life… my sister died as injustice has no end… my sister died since she loved life too much… and my sister died since she lovingly cared for people…

…Yesterday I wrote a note, with the subject line “tomorrow is a great day perhaps tomorrow I’ll be killed.
” I’m here to let you know I’m alive but my sister was killed…I’m here to tell you my sister died while in her father’s hands.
I’m here to tell you my sister had big dreams…

Il comunista liberale

Il titolo vi sembrerà un’insulsa stupidaggine. Tranquillizzatevi è vero, l’ho scritto proprio così. Sono impazzito? No, adesso vi spiego cosa mi ha fatto pensare e crivere questa idiozia.

Giorni fa passo da un’amico blogger e leggo il commento di un’altro amico blogger che ci esortava ad andare a leggere su un’altro blog alcune eresie scritte da una comunista liberale dell’ultima ora.
La ragazza, con la tipica puzza sotto il naso di chi si sente superiore in tutto e per tutto a chiunque altro che non sia un adoratore dell’ideologia alla quale è votata (ricordate d’alemallah quando disse che i sinistri sono antropologicamente superiori?) ha dato lezione di liberalismo a chi lo studia e ne mastica da quando è nato.
Copiando, incollando e citando dal “Two Treatises of Government” di Locke e spacciando per comunista l’illustre personaggio, alla fine la signorina per rispondere alle contestazioni fa queste affermazioni (vi risparmio tutte quelle precedenti, se volete andatevele a leggere) :
Chi crede solo nell’economia e non sa niente di storia, di scienza e ignora i principi elementari che regolano l’equilibrio del mondo si accorgerà del disastro che l’economia sta compiendo solo quando sarà troppo tardi“.
E continua :
In nome del guadagno produciamo solo RIFIUTI, mentre, immersi nel lusso si pensa soltanto a distruggere il principio stesso della vita“.

Notiamo la notevole capacità di chiamare in causa Locke, distorcendone il pensiero per adeguarlo al proprio credo, per poi sfuggire dal nocciolo della questione rifugiandosi nell’ambientalismo (cavallo da battaglia per tutte le occasioni).

Al che Jinzo, con notevole sarcasmo risponde :
Sì, e Cicciolina è vergine. Non sapevo fossi una storica, comunque. Ma credo che difficilmente tu possa esserlo, altrimenti ti saresti resa conto che nella storia umana il benessere delle società è proporzionale alla libertà economica. Ma non credo che ci voglia la laurea per questo. Semmai la laurea ci vuole per parlare di scienza. Quindi, direi: occhio.
… In tutti i casi denoto che continuate a negare il valore dell’economia in nome di principi religiosi e paradigmi aprioristici. Toglimi una curiosità: se mi invento una religione in base alla quale le mele cadono verso l’alto, le mele cadono verso l’alto? Oltre al marxismo pure l’ecofondamentalismo adesso …?

Naturalmente da queste poche frasi è difficile capire il vero motivo della discussione ma vi spiego : tutto inizia da questo discorso di chiarissimo stampo “comunista liberale” :

riguardo la proprietà secondo Locke non mi pare che corrisponda esattamente alla “proprietà” comunemente intesa. Secondo Locke i beni naturali non possono appartenere a nessuno. L’unica cosa che può diventare proprietà è il frutto del proprio lavoro, ovvero ciò che si riesce a trasformare. La proprietà è la distanza tra il bene naturale e il prodotto finale. Tenendo conto del prinicipio lockiano la materia prima non può essere commercializzata e venduta, perché non esiste un proprietario. L’unica cosa che può essere commercializzata è il prodotto del proprio lavoro.  Mi pare una visione molto più vicina al comunismo piuttosto che al liberalismo di matrice neocoloniale

Capite dove sta l’impropria interpretazione del pensiero di Locke che invece è questo? .

…Tuttavia, poiché la principale questione concernente la proprietà oggi riguarda non i frutti della terra, e gli animali che vivono in essa, ma la terra stessa, come cosa che tutte le comprende e porta con sé; penso sia chiaro che anche la proprietà della terra si acquisisce allo stesso modo. Quanta terra un uomo lavora, semina, migliora, coltiva e può usarne i prodotti, tanta è di sua proprietà. Con il suo lavoro, egli l’ha, per così dire, recintata dalla terra comune. Non invaliderà il suo titolo a essa dire che chiunque altro ha un uguale titolo e quindi egli non può appropriarsela, non può recintarla, senza il consenso di tutti i membri della comunità, di tutta l’umanità. Dio, quando diede il mondo in comune a tutta l’umanità, ordinò all’uomo anche di lavorare, e lo stesso esigeva da lui la sua condizione di penuria. Dio e la ragione gli ordinarono di coltivare la terra, cioè di migliorarla a beneficio della vita, e quindi di estendere su di essa qualcosa di proprio, il suo lavoro. Colui che in obbedienza a questo comando di Dio, coltiva, lavora e semina una parte della terra, con ciò aggiunge a essa qualcosa di sua proprietà, su cui un altro non ha alcun titolo, e che non potrebbe togliergli senza violare un suo diritto.”
John Locke – II trattatto sul governo. Cap V – Della proprietà.

Realtà esattamente contraria a quanto interpretato, distorto da chi non è abituato a masticare liberismo e che non ha rispetto (comuni, soviet) per chi vuole vedere il frutto del proprio lavoro e soprattutto goderne. Non vi porto il discorso alla lunga che potrebbe diventare noioso. Faccio parlare alcune immagini per me.

Come ben sapete la Russia è la nazione più grande al mondo. Una nazione ricchissima alla quale non manca nulla, totalmente autosufficente. Bene dopo 70 anni di comunismo, quella che potenzialmente poteva essere gli USA dell’europa era ridotta così :

Posta centrale di S.Pietroburgo
Posta centrale di S.Pietroburgo

Lo so che non avete capito di cosa si tratta ed allora vi mostro un’ingrandimento

Pallottoliere alla posta centrale di S.Pietroburgo
Pallottoliere alla posta centrale di S.Pietroburgo

Questa è una foto del 1994 ed è stata presa alle poste centrali di S.Pietroburgo. Non una cittadina di provincia, S.Pietroburgo, avete letto bene : S.Pietroburgo, quella che si gioca con Mosca il ruolo di città più importante della Russia.
Naturalmente si può contestare che i sovietici mandavano in orbita i satelliti. Certo che avevano i missili e tutto il resto ma a discapito della soddisfazione della popolazione lavoratrice.
Pochi, pochissimi potevano accedere alla ricchezza, anche quella tecnologica, perchè tutte le risorse della nazione non venivano distribuite a tutta la popolazione come si vuol far credere ma a pochi ologarchi che decidevano come,quando utilizzarle ed a chi distribuirle. Risorse economiche che voglio ricordare erano il frutto del lavoro di milioni di persone che non hanno mai goduto del risultato del proprio sudore.
Tutto il contrario di quello che dovrebbe essere : io mi spacco la schiena e come premio mi compro un cavallo, tu non hai voglia di fare nulla ed il cavallo non lo avrai mai. Sappiamo tutti che per il comunismo così non è : i bambini viziati si mettono ad urlare perchè vogliono quello che hai tu senza neanche provare a guadagnarselo e nel caso che non possono raggiungere il loro obiettivo allora : nulla per tutti.

Ma a chi vogliono prendere in giro questi tomi francazzisti che fanno la spesa proletaria e vogliono mettere limiti alla ricchezza altrui.

Qualcun altro potrebbe obiettare, si ma il loro ambiente è integro, pulito, a dimensione umana mentre i capitalisti hanno distrutto e stanno distruggendo tutta la natura. Falso anche questo. I paesi comunisti non hanno nessun rispetto per la natura, prova ne sono gli immani disastri ecologici che hanno provocato, ma questo sarà argomento di un prossimo post sui grandi laghi russi.

E non è finita qui. Continuando a ragionare come la pulzella che scopre Locke e quindi un mondo meraviglioso (come tutta la sinistra) andiamo a fare un confronto tra una nazione comunista ed una moderatamente liberista che le sta immediatamente dietro il confine : La Corea del Nord

Ecco, questa è la nazione culla del comunismo, baluardo della peggior religione ideologica che sia esistita su questa terra, messa a confronto con la Corea del Sud

penisola corea politica
penisola corea politica
penisola corea
penisola corea
penisola corea di notte
penisola corea di notte

Belle foto? Sopratutto quella notturna è stupenda, notate nulla di strano? No? Osservate bene, lì dove dovrebbe eserci la Corea del Nord c’è un buco nero

Ho voluto esagerare sovrapponendo l’immagine notturna satellitare alle altre due ed ecco il risultato.

Notate la differenza? Osservate bene l’illuminazione delle città. Magari fate un confronto anche con la Cina, poco più a nord o con le regioni a Sud della corea del Sud. Confermando che quello che dice Jinzo è la realtà : … nella storia umana il benessere delle società è proporzionale alla libertà economica.

Morale : i comunisti invece di prendere in giro la gente con le liberalizzazioni dei fornai, dei parrucchieri e compagnia cantando (spingendo tutti alla collettivizzazione. Leggi cooperative), se proprio vogliono farci credere che hanno capito tutto del liberismo che liberalizzino le banche, le assicurazioni etc, permettano la libera circolazione del denaro invece di controllarlo e la smettano di rapinare il cittadino con tasse assurde ed inique.

Un’ultima cosa, e che la smettessero di essere superbi e presuntuosi perchè non sono gli unici ad avere il bene dell’intelletto, anzi. Dopo i disatri che hanno combinato e continuano a fare un pò di modestia ed una attenta lettura dei padri del liberismo non gli farebbe male … sia mai che si vaccinino contro il comunismo

Memento : Il liberismo è una teoria economica che prevede la libera iniziativa e il libero commercio (abolizione dei dazi) mentre l’intervento dello Stato nell’economia si limita al massimo alla costruzione di adeguate infrastrutture (strade, ferrovie ecc.) che possano favorire il commercio. Non è proprio quello che sta facendo la sinstra in Italia, anzi ficca il naso ovunque ci sia odore di spartizione e di potere politico.

Professione Militare

giurLa professione affonda le sue radici nella notte dell’antichità  quando gli uomini con un’organizzazione sociale più complessa abbandonarono il combattimento tra orde e si organizzarono in reparti tramutandosi in militari. La parola Militare deriva dal latino “milites”. Il “milites” era colui che chiamato alle armi partecipava alla guerra e che una volta terminato il suo dovere di cittadino tornava a casa e riprendeva a svolgere il suo lavoro di sempre.

Nei millenni si sono succedute diverse organizzazioni di formazioni militari ma tutte erano strettamente legate al gruppo familiare dominante o al villaggio d’appartenenza (ad esempio le falangi greche) e quindi dal punto di vista tattico, strategico ed addestrativo piuttosto dilettantistiche anche perchè solo i ricchi potevano permettersi il lusso delle armi e solo alcuni di essi dei cavalli.

Fino a quando uno dei più grandi generali della storia, Caio Mario (al quale non viene dato il giusto risalto) diede una svolta decisiva all’arte della guerra riformando profondamente la struttura dell’esercito romano e del suo addestramento.

Fino ad allora solo i cittadini con un censo di 1600 sesterzi potevano prestare servizio militare.

Caio Mario soppresse la norma legata al censo, aprendo a tutti l’ingresso nell’esercito sovrapponendo l’innovazione nella già  ottima organizzazione delle legioni romane. In quei lontani anni 105 / 102 aC (circa) nacque un nuovo modo di concepire il militare che diventò un professionista e da allora fino all’alto medioevo fu sempre così.

Passato il periodo nel quale gli uomini dovettero riscoprire tutto quello che era già  stato studiato e conosciuto, il militare da cavaliere indisciplinato ed individualista venne nuovamente inquadrato in un’organizzazione disciplinata e così gli eserciti tornarono ad essere tali e non più masse disordinate di gente ululante.

Torniamo un attimo indietro all’epoca della fine della repubblica romana e l’inizio dell’impero.

L’esercito era così importante per Roma che si capì immediatamente che il capitale di conoscenza e di esperienza dei militari non poteva essere perso con il loro congedo o la loro morte, ed ecco che nacquesro le accademie della guerra per gli ufficiali ed i sottufficiali che si affiancarono ai campi d’addestramento dei militari semplici.

I militari romani non solo facevano esercizi fisici e si addestravano all’uso delle armi ma studiavano l’arte della guerra e la tattica.

So che vi viene da sorridere ma quasi tutto quello che sappiamo oggi lo dobbiamo a quei generali che ci hanno tramandato la conoscenza di come si marcia, ci si muove negli avvicinamenti, in battaglia …

Un esempio breve.

Le legioni quando si schieravano non lo facevano mai con il sole di fronte ma alle spalle, se c’èra un pianoro si schieravano in alto, sapevano come sfruttare l’orografia del terreno a loro vantaggio. Il genio in assoluto sul saper usare e sfruttare il terreno fu Cesare, è stato lui che ha istituito il corpo del “genio”.

Quindi passano i secoli ed il militare è sempre quello. Si addestra, si allena e studia. Vi domanderete il motivo di questo post, nulla di strano, il mio amico Grendel ha scritto questo : “Apologies Rejected , you Crap” ed io ho avuto l’ispirazione.

Iniziamo.

La dichiarazione “You know, education, if you make the most of it, and you study hard, and you do your homework and you make an effort to be smart, you can do well. If you don’t, you get stuck in Iraq.” mi ha fatto saltare sulla sedia.

Ma come, un americano non sa che i militari, lì, sono laureati o diplomati nei più prestigiosi college o atenei? Basta vedere un film americano per capire l’importanza di scuole come ” west point “.

Purtroppo anche qui da noi c’è la convinzione che chi indossa un’uniforme sia una specie di troglodita sanguinario coperto di peli, con la fronte sfuggente e le arcate sopraciliari prominenti che va in giro a menare fendenti ogni volta che si presenta l’occasione.

Vediamo invece, come la realtà  sia diversa dalle leggende metropolitane. In Italia gli ufficiali in SPE (servizio permanente effettivo) sono laureati o hanno un titolo equipollente. Le accademie di marina, aeronautica e dell’esercito formano ogni anno un certo numero di ufficiali con laurea in ingegneria. Prendiamo in esame il percorso di studi che deve conseguire un cadetto di marina prima di diventare un ufficiale.

L’iter accademico degli Allievi dei Corsi Normali è composto di un ciclo di studi che comprende tutti gli indispensabili insegnamenti a carattere professionale e tecnico scientifico, prevede il conseguimento dei seguenti diplomi di laurea:

  1. per gli ammessi al corso per il Corpo di Stato Maggiore Laurea e Laurea Specialistica in Scienze Marittime e Navali, nuova Laurea facente parte della Classe di Lauree in “Scienze della Difesa e della Sicurezza”;
  2. per gli ammessi ai corsi per i Corpi Tecnici (Genio navale ed Armi Navali) Laurea e Laurea Specialistica in Ingegneria rispettivamente Navale e delle Telecomunicazioni ;
  3. per gli ammessi al corso per il Corpo di Commissariato Laurea e Laurea Specialistica in Scienze Navali Giuridiche ed Amministrative, nuova Laurea facente parte della Classe di Lauree in “Scienze della Difesa e della Sicurezza”;
  4. per gli ammessi al corso per il Corpo delle Capitanerie di porto Laurea e Laurea Specialistica in Scienze dell’Amministrazione e Governo del Mare, nuova Laurea facente parte della Classe di Lauree in “Scienze della Difesa e della Sicurezza”;
  5. per gli ammessi al corso per il Corpo Sanitario Laurea in Medicina e Chirurgia.

Ingresso in accademia 17-22 anni d’età

1° ANNO 2° ANNO 3° ANNO
1° Periodo 1° Periodo 1° Periodo
  • Elementi di Analisi I
  • Fisica I
  • Sociologia Militare
  • Chimica
  • Navigazione Piana e cenni di Navigazione Costiera
  • Cosmografia
  • Inglese
  • Elementi di Analisi II
  • Elementi di Diritto Privato
  • Storia Contemporanea e Navale
  • Teoria e Tecnica delle Comunicazioni di Massa
  • Navigazione II
  • Inglese
  • Radionavigazione
  • Statistica
  • Elementi di Diritto Pubblico
  • Nozioni di Sistema d’Armi
  • Chimica Fisica Applicata
  • Organizzazione Aziendale
  • Inglese
2 ° Periodo 2 ° Periodo 2 ° Periodo
  • Elementi di Analisi I
  • Fisica I
  • Fondamenti di Informatica
  • Meteorologia
  • Navigazione Piana e cenni di Navigazione Costiera
  • Inglese
  • Fisica II
  • Diritto della Navigazione
  • Economia Politica
  • Navigazione II
  • Inglese
  • Arte del Comando
  • Attività  a bordo di Nave San Giusto
  • Radionavigazione
  • Elettrotecnica
  • Elettronica
  • Nozioni di Sistemi dArma
  • Inglese
  • Principi e tecniche di Comando e Condotta Uomini
    Laurea

Biennio Specialistico in Accademia Navale

4° ANNO 5° ANNO  
1° Periodo 1° Periodo  
  • Logistica Integrata Militare
  • Radio Tecnica e Tecnica Radar
  • Diritto Internazionale Comunitario e dei Conflitti Armati
  • Amministrazione M.M.
  • Diritto Costituzionale
  • Inglese
  • Relazioni Internazionali e studi Strategici
  • Complementi di Nautica
  • Telecomunicazioni e Reti
  • Inglese
  • Comando delle Operazioni Aeronavali con Elementi di Radiopropagazione
 
2° Periodo 2° Periodo  
  • Oceanografia
  • Architettura Navale ed Impianti Marini
  • Diritto Internazionale Comunitario e dei Conflitti Armati
  • Storia delle Relazioni Internazionali
  • Ordinamento M.M. e Diritto Penale Militare
  • Attività  a Bordo di UU.NN.
  • Inglese
  • Modulo Tecnico
  • Abilitazione Guardia in Plancia
  • Prova Finale
 
  Laurea  
Come vedete l’impegno è notevole e non c’è possibilità  di distrarsi, l’applicazione è assoluta.

Secondo voi da un’accademia può uscire un’ignorante che non avrebbe altra alternativa nella propria vita di guadagnare grazie alle guerre?

Vi rispondo subito con i fatti : a causa dell’altissima richiesta delle aziende private e dalla conseguente allettante remunerazione, l’emorragia di laureati nelle forze armate è stata così rilevante che lo stato ha dovuto correre ai ripari per arrestarla. Unico modo, obbligare gli ufficiali ad un periodo di permanenza di diversi anni nella propria forza armata prima di chiedere il congedo o il proscioglimento dalla ferma volontaria. Il fenomeno era più evidente tra i piloti che venivano immediatamente assunti dall’Alitalia ma vi assicuro che anche se meno pubblicizzato anche la Marina e l’Esercito hanno avuto i loro bravi problemi, anche di organico.

Ma non è finita qui. Un ufficiale di marina che chiede di far parte della “forza da sbarco” e acquisire la specialità  ANF (Anfibio) in base alla disponibilità  di posti e all’esito della visita medica psico-fisico-attitudinale, viene inviato a Brindisi, presso la Caserma Carlotto, dove frequenta il cosiddetto “Corso di “Qualificazione Anfibia”, che dura 24 settimane.

Superate le prove finali del corso, l’Ufficiale viene assegnato alla Forza da Sbarco dove nel corso della sua carriera ricoprirà  l’incarico di Comandante di Plotone prima e di Compagnia in seguito, nel Rgt. SAN MARCO o nel Rgt. CARLOTTO.

Gli Ufficiali, che possono raggiungere i massimi gradi nell’Ambito della Forza Armata, acquisito il grado di Tenente di Vascello (Capitano) vengono inviati per circa un anno negli Stati Uniti a Quantico (Virginia, Quantico is the site of one of the largest U.S. Marine Corps bases in the world, ( MCB Quantico ). The base is the site of the Marine Corps Combat Development Command and HMX-1 (the presidential helicopter squadron). Both the United States Drug Enforcement Administration ‘s training academy and the FBI Academy are on the base. A replica of the USMC War Memorial stands in the entrance to the base. (The original is at the north end of Arlington National Cemetery .) It is also has the Number one active CSI lab in the country, as it has the CSI training facilities.) presso la Scuola dei Marines americani,

qui frequentano un corso di specializzazione nella categoria ANF, lo stesso che seguono anche gli Ufficiali dei Marines.

(siamo arrivati a 30 anni d’età  circa)

Da Ufficiali Superiori, prima di assumere il Comando, di norma, ritornano negli USA (Quantico) per frequentare un ulteriore corso di 10 mesi.

(mica castagnole e caramelle 🙂 il seguito alla prossima puntata)

Un giro d’orizzonte

reattore di quarta generazione
reattore di quarta generazione

Economia e libertà

Questo è un periodo storico che segnerà il futuro di molte generazioni e disegnerà un nuovo scacchiere geopolitico dove le vecchie potenze economico-militari non troveranno una collocazione di primo piano ma saranno destinate al declino. Le scelte politico-economiche determineranno i nuovi assetti.
Le scelte energetiche innanzitutto saranno quelle che decideranno la sudditanza o l’egemonia di una nazione od un’altra.
L’Europa, si sa, con questa dirigenza e con questi politici è destinata a sparire. Essa perderà la sua indipendenza schiacciata dalla potenza economico-energetica della Russia ad est e degli stati nord africani a sud.
L’Italia in particolare sarà la prima nazione a sparire se non ci sarà una decisa inversione di rotta per quanto riguarda le scelte energetiche. Si sa che le spese maggiori per una nazione sono quelle dell’approvvigionamento dell’energia necessaria all’industria, alle infrastrutture ai commerci. Senza le tre prerogative menzionate il fallimento dello stato è garantito. Se poi ci mettiamo in aggiunta le scelte dell’ultimo governo in temi come la politica estera e quella interna, non abbiamo speranze. Se non si produce ricchezza la macchina stato si blocca e con essa tutte le attività correlate, siamo all’asfissia, quel poco fatto dal precedente governo durerà il battito di ciglia.
A conferma di quello che affermo, ormai da tempo, c’è un articolo di Andrea Trani che è illuminante. Ma sappiamo benissimo quanto presuntuosi siano a sinistra, molto di più di quanto siano sognatori. L’unica fonte energetica che attualmente potrebbe tirarci fuori dal baratro del fallimento è quella “nucleare”. Nel breve-medio termine non ce ne sono altre considerando, tra l’altro che il petrolio ed il gas non sono eterni e che le nuove tecnologie sono al di là di esssere impiegabili con costi d’esercizio-manutenzione tali da renderle inappetibili.

Cambiamo argomento

La recente guerra in Libano ha messo in evidenza due aspetti importanti che i media non hanno evidenziato nel modo dovuto. Uno, comune ad ambedue i combattenti è la ferocia impiegata nel distruggere l’avversario. L’altro è che ancora una volta in barba a convenzioni di ginevra, onu e palle varie, i veri protagonosti non sono i militari ma i civili. Inconsapevolmente o molto consapevolmente essi sono o ostaggi o parte attiva nei combattimenti. L’assunzione dei civili a bersaglio preferenziale o a parte integrante della tattica/strategia dei belligeranti mette in evidenza un nuovo modo di fare la guerra. E’ solo una conferma per quanto riguarda le popolazioni musulmane, una novità per quelle “occidentali”. Questa volta Israele non ha combattuto con i guanti di velluto, pur cercando di minimizzare le perdite di civili non ha rinunciato a distruggere bersagli (che in barba ai protocolli 3 e 4 delle convenzioni di ginevra) potevano accogliere al loro interno civili, aspetto evidenziato con dovizia di particolari dai media.
anche con clamorose falsificazioni.
http://diavolineri.net/filmati/libano/lebanon.swf
Questo imbarbarimento della guerra si deve ad un fattore determinante e cioè alla considerazione che viene data ai civili da una religione-filosofia che usa i civili stessi per i propri scopi. Quando un civile non è vittima ma è martire perchè considerato tale dalla religione, si assume un vantaggio psicologico tattico/strategico nei confronti della dottrina pragmatica degli occidentali che invece considerano la vita sacra ed inviolabile.
Bene è mia opinione che in una guerra come quella moderna, dove le regole sono dettate non dalle convenzioni ma dall’opportunità non si può usare il guanto di velluto. Considerando che l’avversario musulmano non si fa scrupoli di colpire civili indicriminatamente o di farsi scudo di essi, ci si dovrebbe, purtroppo, abbassare al loro livello. In guerra vince chi colpisce più duro ed in tempo di pace vince chi è più determinato. Questa non è filosia spicciola ma è conoscenza dell’istinto di sopravvivenza, conoscenza che i senzabretelle pisciasotto di sinistra non hanno perchè abituati a nascondersi sempre sotto le gonne di mamma. Basterebbe molta più determinazione per evitare spiacevoli conseguenze perchè si sa “chi pecora si fa, il lupo se la mangia”.
Segnalo un’articolo del sempre attento Andrea Trani.

Considerazioni

I due aspetti politico-militari descritti sono ferreamente vincolati tra di loro essi vivono in simbiosi e decidono le sorti di una nazione, fortuna o sfortuna, gli italioti hanno scelto per l’estinzione o nella migliore delle ipotesi alla sottomissione del più prepotente di turno, fulgido esempio di carattere forte e determinato. Purtroppo quel pochissimo sangue latino che scorreva nelle nostre vene è destinato ad estinguersi per sempre e dovremo fare ancora una volta affidamento a quello germanico che domina nel Nord di questa disgraziatissima nazione.

Segnalo dei post interessantissimi di Wellington qui, qui e qui, di Grendel, una memoria di Perla, Emile & Squitto anche qui, Robinik, Barbara, il Castello (tutti), Dietro le linee nemiche

Sull’ uso del materiale umano.

Bandiera delle SS musulmane bosniache
Bandiera delle SS musulmane bosniache

Materiale umano (espressione nazista, molto adatta a definire i musulmani).

Tendo a precisare che questa è una personale opinione e che non è quella di Bisqui o di Grendel o di chiunque altro scriva su questo blog.
In questo momento furoreggia la polemica verso Israele a causa dei morti di Cana.

E a me viene in mente un servizio di Rai due su Hamas. (Hamas o Hezbollah non vedo molta differenza. Sono solo due aspetti diversi della stessa ca***a.)
In questo servizio c’era l’intervista a una vedova (?) di un attentatore suicida. Quest’affare di sesso femminile raccontava con aria sognante di come, già da quando si erano incontrati all’università (?), il suo manico già voleva suicidarsi per la causa, e aspettava il momento in cui i suoi capi lo avrebbero chiamato.
Nel frattempo si erano sposati e il coso gli aveva fatto produrre 5 o 6 orfani… Un bel giorno i capacazzo lo avevano chiamato, e nella susseguente azione esplosiva il coso era riuscito a uccidere 2 soldati israeliani e a storpiarne altrettanti.
L’attentato era stato ripreso e Hamas television lo mandava in onda a intervalli periodici. Ogni volta che lo trasmettevano la lurida raccoglieva  i frutti del suo grembo davanti al televisore. Quando c’era l’esplosione finale , tutta contenta diceva:”ecco papà , bambini!”.

Con un simile imprinting, è logico pensare che la massima aspirazione della lurida per il SUO figliame fosse che diventassero attentatori , e che si facessero saltare in una bella esplosione…sempre più logicamente se voleva questo avvenire radioso per i frutti del SUO grembo, che razza di sentimenti gli potevano ispirare i figli degli altri?

Il sottoscritto , per evitare che qualcuno SOLO minacci mia figlia, farebbe di tutto.
Se per caso la lurida di cui sopra ,circondata dai suoi bastardi per farsene scudo, si avvicinasse a mia figlia per fargli del male, io metterei il selettore sull’automatico ed sparerei 5 o 6 caricatori finché nessuno, dico nessuno, del branco di bestie, resti in piedi.
E dopo gli sparerei anche in testa, per stare sul sicuro…
Posizione estrema? Certo! Meglio un po’ di cadaveri musulmani , anche minorenni, che un solo graffio su mia figlia…
Del resto gli scudi umani hanno valore solo se li si vuole salvare… Se i caproni pensassero che noi dessimo ai LORO figli il valore che che gli danno loro, cioè zero , non li userebbero per impietosirci….
Noi occidentali (anche gli Israeliani sono occidentali) vogliamo troppe cose contrastanti: vogliamo la sicurezza senza troppa violenza. Vogliamo fare la guerra uccidendo poco. Vogliamo salvare le vite degli innocenti….
L’attacco capronico a Israele si basa su questo presupposto:
Israele ha una grande riluttanza a uccidere civili, anche musulmani.
Per questo dli hezbollah piazzano le rampe di lancio in mezzo a insediamenti civili, per questo le loro postazioni erano addossate all’osservatorio Onu ,per questo hanno fatto passare 7 ore prima di soccorrere le vittime di Cana… 7 ore sotte le macerie uccidono chiunque, ed è tanto facile che un proiettile sbagli e colpisca i soldati dell’Onu invece che i caproni…
E come sempre il buonismo aiuta gli assassini…

un mau inferocito

Mi permetto di fare un aggiornamento, se mai servisse una conferma dello scarso rispetto per la vita umana in questo filmato c’è di che pensare

Proporzioni e Fosforo

Nelle ultime settimane abbiamo assistito al teatrino indecoroso delle dichiarazioni dei nostri politicanti
Bene.
Da dove viene l’idea di proporzionalità? Dal fatto che tra i bersagli dell’aviazione Israeliana ci siano anche infrastrutture civili. Certo in una guerra simmetrica questo sarebbe controlegge ma questa non è una guerra normale contro un avversario che rispetta le regole ma contro terroristi che delle nostre regole se ne fanno beffe ed usano i civili come scudo.
Vi ricordo che secondo la quarta convenzione di Ginevra i luoghi protetti perdono il loro “status” nel momento stesso in cui essi vengono usati per attacchi militari. Il legislatore non è uno stupido, dichiarare un ospedale o un luogo di culto “protetto” è il minimo ma se quei luighi fossero usati per stoccare armi o peggio per portare attacchi non si può dare un vantaggio a chi vigliaccamente si fa scudo dei civili all’interno di quelle strutture. Ecco che a caura dell’inapplicabilità delle convezioni suddette, gli Israeliani, con il lancio di volantini, hanno avvertito la popolazione civile ad allontanarsi da quelli che perdendo il loro “status protetto” sono diventati bersagli. Alcuni sono fuggiti ma i più, ostaggio dei terrorirsti, non hanno potuto farlo. Palazzi usati come piattaforme per il lancio di missili, come postazioni di cecchini, nidi di mitragliatrici, depositi di munizioni, sono stati demoliti dalle bombe Israeliane. Possiamo biasimare i militari della IDF? Si, no, forse. Tutte le cose vanno giudicate nel loro contesto e non in modo assolutistico.
Ricapitoliamo, se voi viveste 24 ore al giorno, mese dopo mese, anno dopo anno così, come reagireste?
sulla reazione di Israele al rapimento di alcuni suoi militari? (3° convenzione di Ginevra).
Reazione sproporzionata? Bè secondo me ci vorrebbe la pazienza di Giobbe per sopportare 24 ore al giorno mese dietro mese per anni quello che i terroristi fanno agli israeliani. Certo la calma è la virtù dei forti ma ad essere troppo buoni poi si passa per fessi.

Sapendo che c’è gente che non combatte militarmente ma che i suoi bersagli sono civili, donne, bambini, vecchi e che si addestra per fare stragi, così

Non regireste così?

Questa è la distruzione di un lanciamissili multiplo, un Katiuscia tanto per intenderci. Un modellino nuovo nuovo appena fornito dall’Iran con annessi pasdaran. Contate quanti missili lancia prima di essere distrutto. Per chi non lo sapesse i missili iraniani hanno una portata tra i 30 e 70 km, quindi gli Israeliani devono penetrare almeno 100 Km all’interno del Libano per risolvere loro la  risoluzione ONU n°1559 che impose al governo libanese il disarmo delle milizie. Risoluzione mai rispettata perche “L’esercito di dio” è parte integrante del governo libanese. Dell’ONU e della sua incapacità ed incompetenza ne abbiamo già parlato in questo articolo, in più Otimaster ci mette del suo.

Ma si sa i soliti supporter dei terroristi non perdono occasione per dare addosso agli Israeliani. Ultimamente, visto che gli stati Arabi stessi e l’ONU prendevano le distanze dagli Hez ed Ham, si sono inventati la solita bufala del fosforo (buona per tutte le stagioni) per delegittimare la reazione di Israele. Riporto due agenzie :

(Repubblica)LARNAKA (Cipro) – “I miliziani Hezbollah si fanno scudo con i civili per sfuggire all’offensiva israeliana in Libano”. E’ l’accusa lanciata ai guerriglieri sciiti dal sottosegretario delle Nazioni Unite per gli affari umanitari, Jan Egeland. Il funzionario dell’Onu ha parlato apertamente di “codardia” da parte degli Hezbollah.

(ANSA)- BEIRUT (Libano), 25 LUG -Se il dialogo nazionale tra i leader libanesi rivali fosse ripreso come previsto oggi ci sarebbe stata un’intesa per il disarmo di Hezbollah. Cosi’ il presidente del Parlamento libanese e leader sciita, Nabih Berri intervistato dalla Tv al-Arabiya. Berri ha ancora affermato di aver personalmente definito i termini dell’intesa sul disarmo di Hezbollah nei contatti che aveva avuto nelle settimane scorse con i leader libanesi pro e antisiriani.

Torniamo al Fosforo, Wellington, Grendel, Squitto ed io (vedi la sezione apposita tra i documenti) abbiamo già smontato l’uso del fosforo come arma ma si sa la mamma dei rainucci è sempre in cinta.
Lettura consigliata : Il ritorno delle bufale viventi , un pò di fosforo non si nega a nessuno

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