Le società multietniche sono intrinsecamente caotiche e alienanti

Londra multietnica I politici e gli amministratori dovrebbero essere interessati a creare contesti che promuovano il senso di comunità. Se fossero buoni politici e buoni amministratori, e se avessero come stella polare il benessere dei propri cittadini. Vi avevamo già parlato degli studi del professore di Harvard, Pinker, nei quali il ricercatore evidenziava – suo malgrado – la degradazione dei rapporti interpersonali e di comunità all’interno di società e quartieri multietnici. Ora è uscita una ricerca che va ancora più in là. Un recente studio teorico ed empirico ha scoperto che un quartiere nel quale si applichino politiche di ‘integrazione residenziale’ – ovvero si mettano insieme diverse etnie – in quello che è un nuovo esperimento sulla pelle delle persone per ‘promuovere la diversità’, impedisce la formazione di reti interpersonali forti che sono necessarie a promuovere il senso di comunità.… Continua a leggere

Società multietnica danneggia la creatività: soprattutto negli ‘antirazzisti’

Roy YJ. Chua, della Harvard Business School, è uno dei pochi accademici a produrre seri studi sull’argomento della multiculturalità e della diversità etnica o razziale nella società. In un suo articolo apparso nel numero corrente della Academy of Management Journal – “The Costs of Ambient Cultural Disharmony: Indirect Intercultural Conflict in Social Environment Undermine Creativity” – mette in evidenza la difficoltà – e quindi i costi sociali ed economici – di convincere persone di diverse nazionalità e background culturali a co-operare.Nella migliore delle ipotesi, la differente cultura è in grado di produrre “ansia interculturale”, nel peggiore dei casi il conflitto è totale.… Continua a leggere

Le società multietniche sono inferiori e tendono alla disgregazione

«il dio conduce sempre il simile verso il simile» Omero Una nuova ricerca conferma le parole del cieco che vide negli occhi degli eroi: si è più propensi a fidarsi di qualcuno che ci somiglia. Lo studio, pubblicato in Psychological Science da parte di psicologi della Royal Holloway University, dimostra che riteniamo le persone degne di fiducia, se percepiamo la loro faccia essere simile alla nostra. Ed è qualcosa di talmente radicato nel nostro cervello, e quindi frutto dell’evoluzione, da funzionare anche in senso inverso. Infatti, nel caso di ‘fiducia tradita’, noi percepiamo il colpevole come ‘dissimile’ da noi anche se non lo è.… Continua a leggere

X Angelo e Diego

Operatori del Gruppo “Gamma” ripresi al termine di una esercitazione. Al centro della foto il C.te Birindelli ed il suo vice C.te Straulino L’armistizio dell’8 settembre 1943 sorprese la Decima Flottiglia Mas al massimo del suo sviluppo e delle sue capacità. Gli avvenimenti che seguirono quei giorni sono noti a tutti: furono momenti difficili, vissuti nel dilemma di una non facile scelta .Basti però ripensare alle parole con le quali il Grande Ammiraglio Paolo Thaon di Revel confortò l’allora Capo di Stato Maggiore della Marina, Amm.Raffaele De Courten, che nel dilemma del momento a lui aveva chiesto consiglio:  ”… In momenti così delicati è doveroso lasciare massima libertà alle coscienze, purché esse siano sinceramente rivolte al bene del Paese”Nelle grandi difficoltà e nella confusione di quel tempo ognuno, quindi, agì nella consapevolezza di una scelta pertinente, che giudicava nell’interesse del proprio Paese dilaniato da opposte fazioni.… Continua a leggere

Eurabia e vigliaccheria

– Post bilingue – By Barry Rubin The New York Post April 8, 2007 U.K. Schools’ Sickening Silence AS a Middle East specialist, I daily see material from Arab and Islamic sources containing hair-raising threats against America, Israel and the West. But an item in a British newspaper may be the scariest sentence I ever read: A report by the U.K. Department for Education and Skills says that schools in England are dropping the Holocaust from history lessons to avoid offending Muslim pupils. And it’s not just that the institution most entrusted with preserving democratic society and Western civilization – the school system – is betraying that trust.… Continua a leggere

Afganistan : regole d’ingaggio, equipaggiamento e combattimenti

mappa combattimenti e province pacificate nel 2003 Regole d’ingaggio ed equipaggiamento : Dall’aprile 2006, quando la Nato assunse il controllo anche delle province “calde” del sud, le regole d’ingaggio sono comuni a tutti i contingenti internazionali in Afghanistan, italiani inclusi. Esse consentono di aprire il fuoco per difendersi, per proteggere i civili, aiutare le truppe afgane ma anche di condurre attacchi preventivi contro formazioni talebane. Le limitazioni imposte dal governo al contingente italiano riguardano invece i “caveat” nazionali, cioè quelle eccezioni che Italia, Germania, Spagna e Francia hanno imposto alla Nato e che negano la possibilità di impiegare i contingenti di questi paesi fuori dai loro settori abituali.… Continua a leggere