L’ideologo di Putin: in Europa sarà presto caos, guerra civile, distruzione

di Giulio Meotti Europa e Stati Uniti hanno spesso ricambiato il favore ad Aleksandr Dugin. Un anno fa, il famoso politologo russo è stato messo alla porta in Grecia. Accompagnato dal patriarca di Mosca Kirill per una conferenza sul Monte Athos, Dugin è stato fermato all’aeroporto di Salonicco e gli è stato comunicato che il suo ingresso all’interno dei territori della Ue gli era interdetto. Un anno prima, il Dipartimento del tesoro degli Stati Uniti lo aveva inserito nella lista dei cittadini russi sotto sanzioni per la crisi ucraina. Un mese dopo è il Canada a mettere sotto embargo Dugin. Di lui hanno scritto tutti, da Foreign Policy, che lo chiama “il cervello di Putin”, al Sole 24 Ore, che la settimana scorsa lo ha definito il “Rasputin di Putin”.… Continua a leggere

Bieldeberg vuole più coppie miste

Nella riunione annuale di Bildeberg tenutasi pochi mesi fa, c’era come sempre anche Bernabè, gran commis di Telecom e dei poteri forti. L’ordine annuale di Bieldeberg ai suoi accoliti è stato quello di propagandare, negli ambiti in cui sono attivi, le unioni miste e le coppie interrazziali. Bernabè è stato uno dei più svelti nel dare forma alla consegna. E quale modo migliore, se non quello di inserire il messaggio ‘interrazziale è bello’ in una pubblicità della telefonia, prodotto che può raggiungere le giovani generazioni? Ecco lo spot TIM: https://www.youtube.com/watch?v=www.youtube.com/embed/TT0g0izSOXk Ragazzo ‘europeo’ con africana, e ragazza ‘europea’ con asiatico. Ovviamente non un caso, ma qualcosa di voluto.… Continua a leggere

Kyenge : “Sostituire gli italiani con giovani immigrati”

«Il reato di ingresso clandestino e di soggiorno illegale dovrebbe essere abolito in sede di revisione del Testo Unico sull’immigrazione da parte dei ministeri dell’Interno – calabraghe Alfano già prende appunti – e della Giustizia e dal Parlamento”. È quanto ha chiesto il ministro per l’Integrazione Cecile Kyenge, intervenendo a Roma, a palazzo Giustiniani, alla presentazione del Rapporto su “La criminalizzazione dell’immigrazione irregolare». Solita marchetta. Non basta, i clandestini devono essere liberi di gozzovigliare per l’Italia – stile Kabobo per intenderci – per la congolese infatti «il trattenimento delle persone da espellere nei Cie dovrebbe rappresentare solo l’estrema ratio e comunque 18 mesi sono un periodo eccessivamente lungo».… Continua a leggere

Default Italia

Ragnatela del debito in Europa Ecco perché dichiarare default e uscire dall’euro. Quando si dice “default”, immediatamente agli italiani vengono in mente le scene viste nel caso argentino, dando la scorretta impressione che in caso di default succeda automaticamente quanto avvenuto nel paese sudamericano. Pochi sanno, per esempio, che il default dei conti pubblici e’ gia’ avvenuto diverse volte in Europa, per esempio in Spagna. Anche l’Italia nel 1992 (XI Legislatura 23 aprile 1992 – 16 gennaio 1994 Governo Ciampi – Governo Amato) , andò in default, con miliardi di lire spesi nel tentativo di placare la speculazione internazionale e la nostra espulsione dallo Sme insieme alla Gran Bretagna.… Continua a leggere

l’armeria del GOI

targa gruppo operativo incursori L’ armeria del GOI raccoglie probabilmente quasi ogni sistema d’ arma esistente al mondo. Questo più per la necessità di saper riconoscere, tanto quanto utilizzare, le armi che potrebbero essere in mano al nemico. Il GOI fa ampio uso delle carabine Colt M4 A1, in cal.5,56, dopo aver lungamente utilizzato l’ Heckler & Koch G-41, l’ M-16 ed il Beretta SC ed SCP 70-90. L’ M4 puó essere equipaggiato con una serie di accessori, quali il lancia granate M-203 da 40mm. L’ M4 A1 puó anche essere dotato del kit SOPMOD (Special Operations Peculiar Modification), e che comprende un’ impugnatura anteriore (quando non è in uso l’ M-203),puntatori laser ed all’ infrarosso, mirini ad intensificazione di luminescenza ed olografici, e silenziatore.… Continua a leggere

Egitto e la distruzione delle chiese

attentato di capodanno alla chiesa copta di alessandria Negli ultimi giorni le chiese cristiane sono state attaccate in almeno due paesi,  Nigeria ed Egitto, mentre imballaggi contenenti ordigni esplosivi rudimentali sono stati posti sulla porta di casa delle famiglie cristiane in Iraq. Gli attacchi contro i cristiani non sono rari nel mondo islamico ma non è chiaro se questi ultimi avvenimenti sono stati realizzati da piccoli gruppi e quindi sono semplicemente una coincidenza e non una minaccia ad un nuovo livello che indica l’esistenza di un’iniziativa internazionale coordinata. Eppure è strana la quasi perfetta tempistica degli eventi in tre paesi lontani tra loro.… Continua a leggere