I Marò spopolano in rete ma non sui siti istituzionali

I nostri marò liberi I due fanti di Marina del reggimento San Marco detenuti in India perché sospettati di avere ucciso due pescatori spopolano sulla rete. Basta digitare su Google “marò India” per trovare ben 436 milioni di pagine tra siti di giornali, webzine, blog e forum che trattano la notizia. Chi volesse utilizzare internet per farsi un’idea della posizione ufficiale dell’Italia in questa delicata vicenda è però destinato a restare deluso dai siti istituzionali sui quali dei due militari quasi non si trova traccia, come se il capo Massimiliano Latorre e il sergente Salvatore Girone non fossero militari italiani. Il sito Internet del governo non dedica una sola riga ai due marò.… Continua a leggere

Dall’Italia una risposta "flaccida" all’arroganza dell’India

paura La crisi dei Marò del San Marco trattenuti illegalmente in India e l’insufficiente e flaccida risposta del Governo italiano e delle autorità diplomatiche e militari

Gli errori dell’Italia nella Crisi con L’India

La vicenda dei due fanti del reggimento San Marco, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, di fatto prigionieri delle autorità indiane con l’accusa di aver ucciso due pescatori ritenuti dei pirati che stavano per abbordare la petroliera Enrica Lexie, sta mettendo in luce i limiti dell’azione politica, diplomatica e militare italiana nella gestione della crisi. Tutti gli esperti in diritto internazionale hanno sottolineato gli abusi delle autorità indiane che a nessun titolo potevano “dirottare” nel porto di Kochi una petroliera italiana per un incidente tutto da chiarire e in ogni caso avvenuto in acque internazionali così come la magistratura indiana non aveva nessuno diritto di disporre, come ha fatto oggi, tre giorni di fermo per gli uomini del San Marco sospettati  della morte di due pescatori indiani.… Continua a leggere

Counterinsurgency, la Battaglia di Baghdad

mappa aree con problemi di terrorismo Sono passate solo poche settimane da quando il presidente Bush si presentò di fronte alle telecamere per annunciare “una nuova strategia” in Iraq. L’annuncio era particolarmente atteso perchè faceva seguito alle elezioni di mid-term, alle dimissioni del segretario alla Difesa Donald Rumsfeld e alla pubblicazione del rapporto Baker-Hamilton con le sue conclusioni circa un possibile disimpegno americano. Il presidente Bush scelse un’altra strada: rimanere in Iraq e cambiare l’approccio al problema. La stampa si è dilungata nel descrivere gli aspetti di carattere politico sia in riferimento alle dinamiche politiche interne americane che a quelle internazionali.… Continua a leggere

Militari e dintorni 3 : Due grandi battaglie condizionate dallo stesso errore tattico

(attenzione post lungo) IL METAURO ( 207 A.C.) Ovvero IL TRASIMENO VENDICATO E’ interessante porre a confronto lo svolgimento preliminare di queste due battaglie non tanto per gli effetti che esse ebbero sul corso della seconda guerra punica, effetti che furono molto diversi fra loro, quanto perchè ad uno schieramento avvolgente, predisposto, di stto respiro al Trasimeno, fu opposta una doppia manovra di disimpegno nel tempo e nello spazio prima e di congiungimento di forze poi, al Metauro. Se esaminato da un punto di vista strettamente militare il Trasimeno fu una battaglia imposta ai cartaginesi da immediata necessità  di evitare un pericolo incombente, preparata da Annibale rapidamente più come tentativo e forse senza eccessive illusioni di riuscita, condotta magistralmente non appena si verificarono le condizioni sperate ma senza quell’ impegno temerario e geniale di manovra programmata che invece caratterizzò l’operato di Caio Claudio Nerone per il Metauro.… Continua a leggere