La scomparsa dei cristiani in Medio Oriente

Pezzo in lingua originale inglese: Disappearing Christians in the Middle East Il trasferimento dei poteri su Betlemme da Israele all’Autorità palestinese, poco prima del Natale 1995, ispirò una serie di articoli [1] sul calo della presenza cristiana a Betlemme. In questi articoli si rileva che in un luogo in cui non molto tempo fa si registrava la presenza dell’80 per cento di cristiani, oggi solo un terzo degli abitanti è di fede cristiana. Per la prima volta in quasi due millenni, la città che rappresenta la culla del cristianesimo non è più a maggioranza cristiana. E lo stesso dicasi per altre due città come Nazareth e Gerusalemme.… Continua a leggere

Imparare dagli omicidi di boston

Quale sarà l’impatto a lungo termine dell’attentato alla maratona di Boston e della conseguente caccia all’uomo in stile film d’azione svoltasi fra il 15 e il 19 aprile, in cui hanno perso la vita quattro persone e 265 sono rimaste ferite? Cominciamo con quelli che non saranno gli effetti di quest’atto terroristico. Esso non unificherà l’opinione pubblica americana; se lo slogan”United We Stand”, “restiamo uniti”, è durato pochi mesi dopo l’11 settembre, il consenso dopo quanto accaduto a Boston sarà ancor più irraggiungibile. La violenza non spingerà gli Stati Uniti a prendere delle misure di sicurezza simili a quelle israeliane. Né indurrà a una maggiore preparazione nel gestire una letale violenza scoppiata a causa di “un’improvvisa sindrome da jihad instinct”.… Continua a leggere

Un altro attacco islamista all’occidente servile

Consolato di Daniel Pipes da Liberal del 15 settembre 2012 Articolo in lingua originale inglese: “Another Islamist Assault, Another Western Cringe” Gli attacchi di martedì 11 settembre contro le missioni americane al Cairo e a Bengasi rientrano in uno schema abituale di intimidazione islamista e di appeasement occidentale che risale all’affare Salman Rushdie del 1989. La risposta indolente dell’amministrazione Obama all’uccisione dei diplomatici americani aumenta le probabilità che episodi del genere possano presto ripetersi. La crisi Rushdie scoppiò improvvisamente quando l’Ayatollah Khomeini emise un editto di morte contro lo scrittore indiano (ma naturalizzato britannico), “colpevole” di avere scritto “Versetti satanici”, un’opera di carattere fantastico ma comunque realista, dichiarando che il libro era «contro l’Islam, il Profeta e il Corano».… Continua a leggere

Islam e libertà religiosa

Uno dei Buddha di Bamiyan distrutti dai talebani per motivazioni religiose Non molto tempo fa, il Dipartimento di Stato americano ha soddisfatto una richiesta del Congresso e ha reso pubblico il suo primo Rapporto Annuale sulla Libertà Religiosa Internazionale. Si tratta di un grosso lavoro, di oltre un migliaio di pagine, che copre 194 Paesi. Ad esso hanno lavorato centinaia di persone per più di diciotto mesi. Da una lettura del rapporto emerge che i 21 Stati del Medio Oriente (in più l’Autorità Palestinese) non hanno rivali a livello internazionale, quando si arriva a dire alla gente come pregare e vivere.… Continua a leggere

La Gran Bretagna esporta il terrorismo

La più lunga e vasta indagine terroristica si è conclusa lo scorso mese con la condanna di tre musulmani britannici. Il complotto da loro ordito nel 2006 mirava a fare saltare in aria tre linee aeree transatlantiche con la speranza di uccidere fino a 10.000 persone. Questo mancato disastro offre un caustico ricordo del pericolo globale brandito dall’islam radicale con base nel Regno Unito. La Heritage Foundation definisce l’islamismo «una minaccia diretta e immediata alla sicurezza» degli Stati Uniti e The New Republic specifica dicendo che è «la maggiore minaccia alla sicurezza degli Usa». La burocrazia è d’accordo. Il ministro degli Interni britannico ha redatto un dossier nel 2003 che prendeva atto del fatto che il Regno Unito offrisse una “importante base” per il terrorismo.… Continua a leggere

Parole di Daniel Pipes

Daniel Pipes “Mostrami pure ciò che Maometto ha portato di nuovo e vi troverai soltanto delle cose cattive e disumane come la sua direttiva di diffondere per mezzo della spada la fede che egli predicava“.Queste parole pronunciate sei secoli or sono da un imperatore bizantino, Manuel II Paleologo, mentre si trovava a dialogare con un erudito persiano, inducono a tre riflessioni.Papa Benedetto XVI ha riportato il suddetto passo nel suo discorso accademico dal titolo “Fede, ragione e università .Ricordi e riflessioni”, tenuto la scorsa settimana in Germania.Esso è servito a introdurre la sua erudita critica del concetto di ragione maturato in Occidente con l’Illuminismo.Ma egli aveva altre intenzioni?… Continua a leggere