Convertiti e ignoranti

Questa è la risposta data da una convertita ad alcune domande fatte da una ragazza :
menare le donne si può lo dicono i musulmani stessi ciao,sono musulmana e se vuoi posso aiutarti io! allora per prima cosa ti dico di lasciar perdere il sito sufi che ti ha presentato l’ultima risposta… ora per prima cosa ti dico che la religione islamica è fondata sul Tawhid ovvero la testimonianza che non vi è altra divinità eccetto Dio (Allah=Dio in arabo) a cui appartengono lodi,grazie… la seconda cosa che bisogna precisare è che il profeta Muhamad (Maometto) per noi musulmani è il sigillo dei profeti, l’ultimo inviato di Dio all’umanita, non si venera Maometto ma anzi si prega Allah affinché gli faccia scendere su di lui pace e benedizioni e anche sulla sua famiglia e i suoi compagni… ora la società….ti dico bene di riguardarti dalle società arabe a maggioranza islamica perché purtroppo la maggior parte delle persone che ci vivono non seguono un islam corretto, per via di sette che si sono venute a creare o anche per via del volersi integrare per forza in una società che non ci appartiene quale quella cosidetta occidentale.
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Mattatoio islamico : come i media nascondono la verità

mannaia, coltellaccio e recita delle sure del corano : l’immigrato musulmano perfetto Il vocabolario inglese sarà presto senza parole, se tutti cominciano a parlare come i media mainstream. In connessione con l’uccisione di Woolwich, i media parlavano di “centri religiosi”, non “moschee”, termine ormai “obsoleto”. Altri, termini in disuso arcaici sono “Islam” e “musulmano”: ci limitiamo a dire “uomo”, “donna” e come dati utili aggiungiamo la loro età. Una notizia flash su BBC Radio 5 Live informava che, in fondo, un uomo era stato ucciso a Woolwich da due uomini, e c’erano un altro uomo e una donna, entrambi 29enni, coinvolti. … Continua a leggere

il radioso futuro del medioriente

Yasir al Ajlawni intervistato da una TV occidentale E’ lecito per gli oppositori del regime di Bashar al-Assad, (cioè per gli alleati dell’Occidente ai quali anche l’Italia vorrebbe fornire armi), stuprare “qualunque donna siriana non sunnita”.E’ quanto stabilisce la fatwa di uno sheikh salafita di origine giordana, Yasir al-Ajlawni, residente da 17 anni a Damasco.Nel suo editto religioso, pronunciato in un video pubblicato su YouTube, il tizio sostiene che in base ai precetti dell’Islam, è lecito “catturare e avere rapporti sessuali” in particolare con donne della setta alawita (la stessa di Assad) o cristiane, ma in generale con qualsiasi donna non sunnita.… Continua a leggere

In Egitto il corano è legge

Mohammed Morsi l’Egitto è governato dal Corano.I risultati ufficiali del referendum sulla Costitu­zione non arriveranno prima del voto di altri 17 governatora­ti.Poco importa.I nove governatorati dove si sta svolgendo il primo scrutinio comprendono il Cai­ro, roccaforte del voto laico e copto e qui i Fratelli Musulma­ni si attribuiscono 4milioni e 604mila sì contro 3 milioni e 539mila no.Dunque si conside­rano vittoriosi e danno per ap­provata la Costituzione basata sulla sharia.Chi potrà smentir­li?Il loro referendum-lampo è stato organizzato in due setti­mane senza la supervisione del potere giudiziario e senza lo straccio di un osservatore inter­nazionale. A questo punto l’op­posizione laica e cristiano cop­ta non ha nessuno a cui appel­larsi.L’Occidente e la comuni­tà internazionale, Barack Oba­ma in testa, assistono accondi­scendenti ai diktat del presiden­te Mohamad Morsi.I generali schieratisi con gli islamisti in cambio di una Costituzione che preserva i loro privilegi han­no rinunciato al ruolo di difen­sori della laicità.… Continua a leggere

Oltre all’ambasciatore, gli islamisti vogliono uccidere la libertà d’espressione

L’ambasciatore americano a Bengasi Chris Stevens berbaramente ucciso daigli islamici La democrazia l’ha acquisita a caro prezzo. Da Ratisbona alla “fatwa di Saint-Germain-des-Prés”, ora è sotto attacco Le democrazie sono depositarie di un tesoro fragile e deperibile: la libertà d’espressione. Questa sembra incrinarsi, mentre un altro video dozzinale sull’islam fa il giro del mondo e miete vittime nel corpo diplomatico americano. Ieri su Repubblica Barbara Spinelli invitava a trovare un equilibrio fra libertà e responsabilità. Certamente esiste uno sciatto secolarismo, un gusto militante alla provocazione, che ferisce il sentimento del sacro nella comunità islamica, consegnando la rabbia contro la profanazione alla guida politica dei fondamentalisti.… Continua a leggere

Un altro attacco islamista all’occidente servile

Consolato di Daniel Pipes da Liberal del 15 settembre 2012 Articolo in lingua originale inglese: “Another Islamist Assault, Another Western Cringe” Gli attacchi di martedì 11 settembre contro le missioni americane al Cairo e a Bengasi rientrano in uno schema abituale di intimidazione islamista e di appeasement occidentale che risale all’affare Salman Rushdie del 1989. La risposta indolente dell’amministrazione Obama all’uccisione dei diplomatici americani aumenta le probabilità che episodi del genere possano presto ripetersi. La crisi Rushdie scoppiò improvvisamente quando l’Ayatollah Khomeini emise un editto di morte contro lo scrittore indiano (ma naturalizzato britannico), “colpevole” di avere scritto “Versetti satanici”, un’opera di carattere fantastico ma comunque realista, dichiarando che il libro era «contro l’Islam, il Profeta e il Corano».… Continua a leggere