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I ‘disperati’ pagano “97.500 euro per salire sui barconi”

Visto che nell’ultimo mese sono sbarcati circa 8mila clandestini, e che negli ultimi giorni la media è di almeno 500 al giorno, significa che nel giro di un anno – ceteris paribus – ovvero con questo governo di incapaci e calabraghe, dovremo ‘accogliere’ circa 180mila africani. Dove li metterete di grazia? Qual è, Alfano, la strategia del governo Kyenge?

ADNKRONOSCLANDESTINILeggendo le varie esternazioni della congolese, il piano dovrebbe essere l’esproprio delle seconde case – temporanamente diranno – per darle ai ‘poveri’ immigrati  che sono tanto ‘poveri’, da pagare oltre 5mila euro a testa per essere traghettati

Ricordiamo, che 5mila euro nei paesi dai quali questi signori provengono, equivalgono, a parità di potere d’acquisto, a cifre considerevoli.
Prendiamo il caso del Ghana, una delle maggiori ‘fonti’ di clandestini.
Con un euro si prendono circa 3 Cedi – la moneta del posto -, quindi, 5mila euro valgono 15mila cedi.
Lo stipendio mensile medio in Ghana è di circa 120 Cedi per un operaio e circa 300 Cedi per un impiegato: diciamo mediamente 200 Cedi.
Visto che in Italia lo stipendio medio è inferiore ai 1.300 euro, facciamo una proporzione:

15.000 : 200 = X : 1.300

X è quanto, in proporzione allo stipendio italiano, si dovrebbe pagare per essere traghettati dall’Africa all’Italia. Questa cifra ci descrive perfettamente quale sia il reale livello di benessere all’interno dei propri paesi, di questi ‘disperati’ in fuga.
Eccola: sono 97.500 euro.
Quindi i cosiddetti ‘disperati’ hanno, a parità di potere d’acquisto, circa 97.500 euro per pagarsi il viaggio in Italia.
Non proprio dei ‘disperati in fuga’.

Perché in realtà, questi invasori sono figli delle classi medio-alte dei propri paesi: i poveri non viaggiano, non ne hanno i mezzi. Perché gli scafisti africani, a differenza d quello che vive al Quirinale, si fanno pagare dagli immigrati in moneta sonante.
Quanti italiani avrebbero 97.500 euro per pagare uno scafista? Tenete in mente questo numero, e sbattetelo davanti agli occhi degli xenofili. Dati e numeri. Non chiacchiere. Quei dati che non leggerete nei giornaletti e non ascolterete nei tg piagnoni.
E, ah, nel caso di immigrati da Somalia, Eritrea o altri, tutti paesi più poveri del Ghana, questa cifra sarebbe ovviamente ancora più alta. Parliamo in quel caso di vere e proprie classi elevate che lasciano quei paesi.
Come sempre siamo aperti al dibattito. Ma nessuno ‘oserà’, perché la verità e l’evidenza dei numeri li spaventano a morte.
E allora come mai, questi clandestini, che nei loro paesi sono benestanti, decidono di venire a rompere in Italia ed Europa?
Perché vogliono stare ancora meglio, che, per carità, è un istinto umano, ma visto che questo loro ‘desiderio’ collide con il nostro diritto a non impoverirci, a vivere sicuri, senza clandestini e con le nostre tradizioni, allora dobbiamo mettere il nostro diritto davanti al loro desiderio.
Perché non sono ‘disperati’ come i media vogliono darci ad intendere, sono solo individui ricchi in cerca di più ricchezza.
La cerchino altrove, perché qui ce n’è rimasta poca anche per noi.

Ps. Ci è stato fatto notare che non tutti i ‘disperati’ pagano 5mila euro, alcuni si fermano a ‘soli’ 3mila. Non cambia nulla. In questo caso, la ‘X’ sarebbe, a parità di potere d’acquisto, pari a circa 60mila euro: chi di voi ha 60mila euro ‘cash’?
E non cambierebbe nulla nemmeno se fossero ‘solo’ 1.000 euro: 20mila euro cash vi paiono cifre da disperati?

Kyenge : “Sostituire gli italiani con giovani immigrati”

373033_178560228973871_107891661_n«Il reato di ingresso clandestino e di soggiorno illegale dovrebbe essere abolito in sede di revisione del Testo Unico sull’immigrazione da parte dei ministeri dell’Interno – calabraghe Alfano già prende appunti – e della Giustizia e dal Parlamento”.
È quanto ha chiesto il ministro per l’Integrazione Cecile Kyenge, intervenendo a Roma, a palazzo Giustiniani, alla presentazione del Rapporto su “La criminalizzazione dell’immigrazione irregolare».
Solita marchetta.
Non basta, i clandestini devono essere liberi di gozzovigliare per l’Italia – stile Kabobo per intenderci – per la congolese infatti «il trattenimento delle persone da espellere nei Cie dovrebbe rappresentare solo l’estrema ratio e comunque 18 mesi sono un periodo eccessivamente lungo».
Ma attenzione, perché il suo obiettivo ‘finale’, è la soppressione etnica del popolo italiano: « La priorità, è il ringiovanimento demografico dell’Italia».
Tradotto: l’Italia è da considerarsi un paese di vecchi e per ringiovanirla occorrono altri milioni di immigrati, che però con le leggi vigenti faticherebbero ad entrare. Per la sostituzione rapida del vecchio col nuovo (il ringiovanimento) occorre aprire le frontiere a tutti.
Chi critica è un egoista razzista da mettere al bando.
Dicasi, ‘sostituzione etnica‘. Anche detto: genocidio.
E’ la stessa strategia utilizzata da Stalin, lo usano i cinesi in Tibet per la distruzione etnica del popolo tibetano attraverso l’immigrazione di Cinesi etnici, gli Han e dai laburisti nel regno unito con l’immigrazione massiccia e da tutte le nazioni europee con governi di sinistra.
E’ la strategia de Il piano Kalergi: il genocidio dei popoli europei
conclude il ministro “L’immigrazione deve essere vista in un’ottica europea”… appunto, come già riportato sopra!
Abbiamo visto gli effetti dell’immigrazione e dell’integrazione nella ex jugoslavia, in sudan, in Ruanda, in nigeria.
Adesso è il turno dell’Italia.
Quando si dimette, la ministra che vuole la ‘rivoluzione demografica in Italia’?

UK: ingresso a pagamento per ‘dissuadere’ clandestini

fullLONDRA – Dopo essere divenuta la latrina di Africa e Asia, il Regno Unito corre ai ripari.
I cittadini di alcuni paesi africani e asiatici – Nigeria e India in primis – dovranno versare una cauzione di 3.500 euro, per avere il visto d’ingresso.
Si sa infatti che la maggior parte dei clandestini entra nei paesi europei – Italia compresa – legalmente con visto turistico, per poi rimanere.
E’ il fenomeno degli ‘overstayers’. La cauzione servirà proprio a dissuadere questo comportamento.
Il governo ha stilato una di ‘lista nerà dei Paesi i cui cittadini ogni anno richiedono il maggior numero di visti: India, Pakistan, Bangladesh, Sri Lanka, Nigeria,Ghana e Kenya.
Il progetto verrà poi esteso agli altri Paesi extra-Ue.
Secondo il ministro degli Interni, Theresa May : «Questo è un nuovo passo per rendere più sicuro e più selettivo il nostro sistema di immigrazione, portandolo da centinaia a decine di migliaia di persone». Alfano prenda appunti e si tiri su le braghe.

Sporchi razzisti direbbe la congolese.

Sartori: l’intelligenza non ha schieramento

Giovanni Sartori, storico politologo, e unica testa pensante a scrivere come opinionista sul Corriere della Sera – interessanti le sue analisi sulla demografia – attacca il ministro della dis-integrazione.

“Nata in Congo, si è laureata in Italia in medicina e si è specializzata in oculistica. Cosa ne sa di integrazione, di ius soli e correlativamente di ius sanguinis?”.

giovanni-sartori“La brava Ministra ha anche scoperto che il nostro è un Paese meticcio. Se lo Stato italiano le dà i soldi si compri un dizionarietto, e scoprirà che meticcio significa persona nata da genitore di razze (etnie) diverse. Per esempio il Brasile è un Paese molto meticcio. Ma l’Italia proprio no. La saggezza contadina insegnava moglie e buoi dei paesi tuoi. E oggi, da noi, i matrimoni misti sono in genere ferocemente osteggiati proprio dagli islamici. Ma la più bella di tutte è che la nostra presunta esperta di immigrazione dà per scontato che i ragazzini africani e arabi nati in Italia sono eo ipso cittadini integrati”.

Poi sull’impossibilità dell’integrazione: “Questa è da premio Nobel. Mai sentito parlare, signora Ministra, del sultanato di Delhi, che durò dal XIII al XVI secolo, e poi dell’Impero Moghul che controllò quasi tutto il continente Indiano tra il XVI secolo e l’arrivo delle Compagnie occidentali? All’ingrosso, circa un millennio di importante presenza e di dominio islamico. Eppure indù e musulmani non si sono mai integrati. Quando gli inglesi dopo la seconda guerra mondiale se ne andarono dall’India, furono costretti (controvoglia) a creare uno Stato islamico (il Pakistan) e a massicci e sanguinosi trasferimenti di popolazione. E da allora i due Stati sono sul piede di guerra l’uno contro l’altro”. “Più disintegrati di così si muore”.

Domani il corrierino organizzerà una sorta di messa riparatrice. Una selva di opinionisti a cottimo seppellirà Sartori sotto la solita melassa buonista. Ma intanto, per un giorno, qualcosa di intelligente è apparso su quel giornale. C’è vita intelligente anche in via Solferino.

Sartori ha scritto cose ovvie, semplici nozioni di buonsenso. Ma nell’idiozia generale degli intellò da bordello italiani, pare qualcosa di rivoluzionario.

Sartori ha addirittura parlato di razze/etnie, cosa che avrà scioccato le vestali del politicamente corretto, ma non sarà facile dipingerlo come nazista. Intanto è già partita la caccia all’uomo sui siti oikofobici.

Lo stesso studioso scrisse, mesi fa, il suo pensiro anche riguardo alle terze generazioni, quelle degli sgozzatori di Londra per intenderci:

“…una parte significativa di questa terza generazione non si è affatto ‘integrata’. Vive in periferie ribelli e ridiventa, o sempre più diventa, islamica. Si contava di assorbirli e invece si scopre che i valori etico politici dell’Occidente sono più che mai rifiutati. Che senso ha, allora, trasformare automaticamente in cittadini tutti coloro che nascono in Italia, oppure, dopo qualche anno, chi risiede in Italia”.

Buon senso. Merce rara nel mondo congo-friendly.

densità popolazione

img1024-700_dettaglio2_Densita-popolazione-italiana-provinceQuando si pensa alla sovrappopolazione, di solito l’Italia, se paragonata all’America centrale e del sud, all’Africa e al Medio Oriente, non viene considerata fra i paesi più popolosi del mondo; anzi, stando ai mass-media l’Italia avrebbe una natalità in costante diminuzione.
Niente di più falso.

Stando ai dati dell’Atlante Geografico DeAgostini del 2003 (quindi la popolazione e la densità attuali saranno maggiori):

ITALIA
Superficie: 301.338 kmq
Popolazione: 57.056.000 ab.
Densità: 189 ab./kmq

Ora passerò in rassegna alcuni stati del mondo, tenete d’occhio il rapporto superficie/popolazione e la densità.

AMERICA DEL SUD

ARGENTINA
Superficie: 2.780.272 kmq
Popolazione: 36.695.000 ab.
Densità: 13 ab./kmq

CILE
Superficie: 756.096 kmq
Popolazione: 15.116.435 ab.
Densità: 20 ab./kmq

COLOMBIA
Superficie: 1.141.748 kmq
Popolazione: 43.616.000 ab.
Densità: 38 ab./kmq

L’Italia non avrebbe problemi a passare per una nazione fra le più popolose dell’America Latina.

AMERICA CENTRALE E DEL NORD

MESSICO
Superficie: 1.958.201 kmq
Popolazione: 101.223.000 ab.
Densità: 52 ab./kmq

CANADA
Superficie: 9.970.610 kmq
Popolazione: 30.277.000 ab.
Densità: 3 ab./kmq

Il Messico, che è circa sei volte l’Italia, ha una popolazione poco più del doppio di quella Italiana! Per non parlare del fatto che ci sono più italiani in Italia che canadesi in Canada, tenendo presente che il Canada e circa trentatre volte l’Italia…

AFRICA

CONGO
Superficie: 342.000 kmq
Popolazione: 3.205.000 ab.
Densità: 9 ab./kmq

ETIOPIA
Superficie: 1.133.882 kmq
Popolazione: 66.039.000 ab.
Densità: 58 ab./kmq

MAROCCO
Superficie: 458.730 kmq
Popolazione: 29.355.000 ab.
Densità: 64 ab./kmq

Si parla tanto dell’Africa come se fosse “la regina indiscussa della sovrappopolazione” quando in realtà l’Italia non è da meno, anzi…

MEDIO ORIENTE

ARABIA SAUDITA
Superficie: 2.248.000 kmq
Popolazione: 23.102.000 ab.
Densità: 10 ab./kmq

IRAN
Superficie: 1.645.258 kmq
Popolazione: 64.540.000 ab.
Densità: 40 ab./kmq

PAKISTAN
Superficie: 796.096 kmq
Popolazione: 143.768.000 ab.
Densità: 181 ab./kmq

Anche nei confronti dei paesi arabi, che hanno la fama di essere super-affollati, l’Italia non sfigura.

EUROPA

FRANCIA
Superficie: 543.965 kmq
Popolazione: 59.183.000 ab.
Densità: 109 ab./kmq

SVEZIA
Superficie: 449.964 kmq
Popolazione: 8.925.000 ab.
Densità: 20 ab./kmq

POLONIA
Superficie: 312.685 kmq
Popolazione: 38.626.000 ab.
Densità: 124 ab./kmq

Anche in Europa siamo in “buona” posizione.

SUD EST ASIATICO E ESTREMO ORIENTE

MYANMAR (BIRMANIA)
Superficie: 676.577 kmq
Popolazione: 46.298.000 ab.
Densità: 68 ab./kmq

VIET NAM
Superficie: 331.690 kmq
Popolazione: 79.759.000 ab.
Densità: 240 ab./kmq

GIAPPONE
Superficie: 372.824 kmq
Popolazione: 127.435.000 ab.
Densità: 342 ab./kmq

Se siete stati attenti, il Viet Nam e il Giappone sono gl’unici paesi che hanno una densità superiore a quella italiana. Nel caso del Giappone, la sua densità supera perfino quella della Cina (134 ab./kmq) e dell’ India (317 ab.kmq). Questo significa che se il Giappone fosse grande come la Cina sarebbe circa tre volte più popoloso.

OCEANIA

AUSTRALIA
Superficie: 7.703.429 kmq
Popolazione: 19.704.500 ab.
Densità: 3 ab./kmq

NUOVA ZELANDA
Superficie: 268.021 kmq
Popolazione: 3.942.000 kmq
Densità: 15 ab./kmq

PAPUA NUOVA GUINEA
Superficie: 462.840 kmq
Popolazione: 5.491.000 ab.
Densità: 12 ab./kmq

Dopo questo mastodontico post, sfido chiunque a dire che la sovrappopolazione è “un problema dei paesi poveri” o “del Terzo Mondo” e non italiano.

Caso maro’: i tecnici che il governo tecnico non ha ascoltato

url_1366991507559_maroLa disastrosa gestione della crisi con l’India per la vicenda che vede protagonisti i fucilieri Salvatore Girone e Massimiliano Latorre copre di ridicolo il governo tecnico italiano, in modo definitivo.
I suoi esponenti, a cominciare dal premier e ministro degli Esteri Mario Monti e dal viceministro degli Esteri Staffan De Mistura, non hanno neppure commentato la conferma che i due militari verranno indagati dall’antiterrorismo indiano e verranno incriminati in base ad una legge che punisce il terrorismo e la pirateria marittima prevedendo anche la pena di morte.
Illustri tecnici (veri, non improvvisati) hanno commentato negli ultimi giorni gli sviluppi recenti della crisi con l’India.
Analisi Difesa pubblica un’ampia valutazione del generale Leonardo Tricarico circa i meccanismi istituzionali esistenti per la gestione delle crisi del tutto ignorati dal governo Monti.
Qui riportiamo invece le valutazioni di due illustri esperti di diritto internazionale.
L’India sta continuando in un atteggiamento che viola il diritto internazionale. L’Italia deve continuare a battersi perchè i due marò vengano giudicati dai tribunali italiani, se hanno commesso un fatto illecito, o andare davanti a un giudice internazionale” ha affermato ieri Angela Del Vecchio, docente di Diritto internazionale alla Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli di Roma.
La docente ha commentato all’agenzia Adnkronos la decisione della Corte Suprema indiana di affidare le indagini sul duplice omicidio di cui sono accusati i due fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, alla Nia, la polizia anti-terrorismo nazionale.
Il problema è che l’Italia, non si capisce il perché, non vuole andare davanti a un giudice internazionale, lo potrebbe fare oggi stesso. Dovremmo chiederlo alla politica”, prosegue l’esperta della Luiss (esperti della luis – caso marò).
Abbiamo ratificato delle convenzioni internazionali secondo le quali, in caso di disaccordo di una norma della convenzione, si può andare a discuterne davanti a un giudice internazionale. Se le parti non si sono accordate su quale giudice c’é un rimedio che è un tribunale arbitrale previsto su ricorso unilaterale di uno degli Stati. Non capisco perché’ l’Italia non decide di farlo”.
Sulla eventualità che, ai due marò, potrebbe essere comminata possa essere comminata la pena di morte prevista dalla legislazione indiana, Del Vecchio è categorica: “Inutile discuterne, dobbiamo solo ribadire il concetto che non c’è competenza indiana sul caso”.
Invece la linea difensiva di Roma, in costante progressivo ribasso, si è basata inizialmente sul difetto di giurisdizione indiana per poi accontentarsi che ai due non venga comminata la pena di morte, garanzia minima peraltro non ancora assicurata.
Il governo Monti non ha mai difeso l’innocenza di Latorre e Girone contro i quali le prove presentate dalla giustizia dello Stato del Kerala risultano deboli quando non artefatte.
I due marò si presentino in divisa davanti alla Suprema Corte indiana, per affermare la loro funzione. Sono militari e quindi organi dello Stato italiano” aveva detto nei giorni scorsi Natalino Ronzitti (nella foto), docente di Diritto Internazionale e consigliere scientifico dell’Istituto Affari Internazionali.
L’Italia sostiene che non c’è giurisdizione indiana nella vicenda, e che i due marò godono di immunità funzionale. La stessa Corte Suprema indiana, il 13 gennaio scorso, sancì che le questioni relative alla giurisdizione dei tribunali indiani sull’incidente, potranno essere riproposte davanti all’istituendo tribunale speciale. E’ essenziale -conclude Ronzitti – che questi due punti vengano riaffermati, in particolare il principio dell’immunità funzionale dei due marò”.
Quando 46 soldati schierati in Congo con le forze dell’Onu, dei quali 12 ufficiali, vennero accusati di stupri e violenze ai danni di bambine congolesi Nuova Delhi non li lasciò certo nelle carceri di Kinshasha né accettò che a processarli fosse la giustizia del Paese africano. I militari vennero rimpatriati e affidati a una corte marziale indiana.