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Una montagna di merda

La teoria della montagna di merda®

 Montagna-di-merdaA grande richiesta, mi chiedono di ripostare la “Teoria della montagna di merda” dal vecchio blog. Essa risale a qualche anno fa. Eccola qui. Alcune persone godono nel particolare hobby di fare “debunking“. Il debunking e’ l’abitudine di dimostrare, punto per punto, che le teorie cospirazioniste (UFO, HAARP, rettiliani & co) siano false. Non ho voglia di spiegare che la cosa piu’ difficile da dimostrare al mondo sono proprio le verita’ piu’ semplici, direi quasi gli assiomi, se non fosse che non si dimostrano affatto, ci si limita a constatare che siano assiomi e che siano necessari o presenti, per chi si occupa di matematica inversa.
Quanto piu’ vicini siamo alle evidenze ed agli assiomi, quanto piu’ complesso sara’ dimostrare qualcosa, nella media. I problemi sulle qualita’ di base dei numeri sono quelli che, come la congettura di Riemann, resistono di piu’ all’assalto intellettuale dei dimostratori.
Allo stesso modo, dimostrare che nessuna industria farmaceutica ci stia irrorando gratis di anticoncezionali perche’ agli azionisti piace venderli, e’ di una complessita immensa; entrerebbero in gioco Peano e Pareto, e come scrive qualcuno tutti mi darebbero immediatamente del fascista.
Il guaio e’ un altro: cento milioni di scimmie che battano tasti a casaccio su cento milioni di macchine da scrivere per cento milioni di anni probabilmente scriveranno l’opera magna della letteratura di ogni tempo e luogo. Il problema e’ che produrranno anche una cataclismica, spaventosa, leviatanica, galattica Montagna di Merda.
La proporzione tra le due cose, catastroficamente a favore della merda, e’ tale che normalmente si danno le macchine da scrivere in mano a persone delle quali si presume che scriveranno qualcosa di buono. Il motivo e’ molto semplice: se anche le nostre scimmie scrivessero l’opera magna di ogni tempo e di ogni luogo, il tempo necessario a scartare tutte le altre opere sarebbe infame. Questo e’ alla base di quella che io chiamo “La teoria della montagna di merda“.
Essa dice, in sostanza, che un idiota puo’ produrre piu’ merda di quanta tu non possa spalarne. Prendiamo per esempio il famoso motore di Schietti.
Si tratta di una bufala catastrofica; e’ vero che i palloncini saliranno in alto, ma per gonfiarli in fondo al cilindro abbiamo usato piu’ dell’energia che otterremo. Questa cosa e’ stata fatta presente a chietti, dicendogli che un certo Boyle e un certo Mariotte hanno detto delle cose sensate qualche tempo fa. Il risultato e’ stato che lo Schietti se n’e’ uscito con un ulteriore delirio “Schietti dimostra falsa la legge di Boyle-Mariotte“.
La cosiddetta dimostrazione consiste nell’introdurre ulteriore complessita’: una macchina fatta di due componenti e’ difficile da falsificare, una macchina composta da stantuffi, leve, ingranaggi, miliardi di circuiti logici, eccetera, e’ dialetticamente impossibile da debunkare completamente, perche’ mancano le competenze. Prendiamo per esempio il processore del vostro PC: si potrebbe dire che possa parlare con l’aldila’. Se siamo ciarlatani, intendo. A quel punto arriverebbe un tizio che lavora in Verilog o in VHDL e ci spiegherebbe che niente in un processore parla con l’aldila’. La risposta del cialtrone a quel punto sara’ qualcosa di relativo alla fisica del silicio.
Il guaio e’ che a quel punto l’esperto di Verilog esaurisce la sua competenza, perche’ la parte al silicio gli e’ nota solo in parte (quel tanto che serve a scrivere codice eseguibile dall’hardware nei tempi previsti), ma se andiamo allo stato dell’arte ci saranno esperti di fisica della materia che passano la vita sul silicio, e chi ha visto la modellazione matematica di un singolo nucleo di idrogeno (un delirio di operatori hermitiani) sa bene che “l’atomo di Silicio” non e’ per nulla una cosa semplice. In pratica, se facciamo affermazioni riferite allo stato dell’arte ci vorra’ un intero team di esperti per contraddirci, a patto di riferirci ad una complessita’ abbastanza grande di fenomeni fisici.
Non esiste una sola persona in grado di discutere allo stato dell’arte di una CPU, ci vuole una squadra intera. Il problema e’ che radunare la suddetta squadra ci costera’ uno sforzo immenso rispetto a quello che costa al cialtrone affermare di pingare la madonna in persona attraverso la sua VPN. In pratica, economicamente parlando vinceranno sempre i cialtroni, perche’ la competenza costa piu’ dell’incompetenza. Ma c’e’ un motivo di tipo umano che mi impedisce di darmi a quest’attivita’. Il fatto, cioe’, che queste persone siano arrabbiate. Oh, non arrabbiate come mi arrabbio io con il cane se mi scava una pianta di susini per seppellirci il pane. Sono arrabbiate come stile di vita, nel senso adleriano del termine. (1) La rabbia per loro e’ una condizione permanente, ontologica, e’ un metodo di ricerca: la tal cosa e’ vera nella misura in cui pensarla sostiene la mia rabbia.
Poiche’ molte delle verita’ che sono passate alla storia sono state inizialmente scomode (2), queste persone ritengono che ogni affermazione che suscita rabbia sia scomoda, ergo vera. Il problema e’ che esse non suscitano una vera e propria rabbia, e non sono nella media nemmeno “scomode“: si tratta quasi esclusivamente di affermazioni fastidiose. Fastidiose perche’ il buon Schietti si ostina ad ammorbare i commenti dei blog di mezzo mondo con la sua parafilosofia. La strategia di queste persone e’ di ammorbare la vita alla gente con la propaganda delle loro idiozie. Poiche’ ad un certo punto ricevono una reazione di fastidio, deducono che la loro “verita‘” sia “scomoda” anziche’ capire che il problema sta nella loro fastidiosa presenza, e non nella loro scomoda verita’. Lo scopo e’ quello di arrivare ad uno scontro, appunto, rabbioso.
E questo e’ dovuto molto semplicemente al fatto che, come ho gia’ scritto, la rabbia e’ la loro condizione esistenziale: rabbia perche’ si sentono impotenti di fronte a banche e multinazionali, rabbia perche’ non riescono a realizzarsi, rabbia perche’ si sentono maltrattati dalla societa’, eccetera. La colpa di tutto questo, ovvero delle loro disgrazie ultime, sta proprio nelle leggende, nei mulini a vento che combattono; e verso i quali rivolgono la loro rabbia. Ma il fatto che la rabbia sia la loro condizione ontologica fa si che essa non sia l’effetto dei mulini a vento,ma la causa. La loro condizione esistenziale e’ di essere arrabbiati, soprattutto, prima di ogni cosa ed a prescindere. Di fatto questi individui si sono aggirati per il mondo, digrignando bile e vomitando odio astioso, con una vocina dentro che chiedeva loro “perche’ tanto odio?” Perche’ tanta ingiustificata rabbia? Improvvisamente arriva il ciarlatano e gli dice: ecco qui, puoi scegliere tra “sono arrabbiato perche’ mi nascondono la verita’ sull’ 11 settembre“, “sono arrabbiato perche’ ci stanno uccidendo con le scie chimiche“, “sono arrabbiato perche’ la free energy viene nascosta al mondo“, eccetera.
In altre parole, le teorie cospirazioniste sono solo un vestito, una copertura che serve a dare una motivazione apparente per una rabbia che altrimenti non si spiega; Blondet e’ arrabbiato perche’ come giornalista e’ una sega fritta, perche’ non ha credito in alcun ambiente giornalistico serio, denunciare il grande complotto degli ebrei gli serve perche’ dire “sono arrabbiato perche’ la mia carriera di giornalista e’ una montagna di letame” suona male, mentre “sono arrabbiato perche’ gli ebrei dominano il mondo e vogliono tagliare un pezzo di pisello a tutti” suona meglio: non contiene un’ammissione di implicito fallimento esistenziale. Ora, qual’e’ la realizzazione massima della rabbia? Contrariamente a quanto si pensa, la massima realizzazione e’ la sua stessa diffusione; perche’ ogni volta che l’arrabbiato vede che qualcuno si arrabbia con lui trae conferma del fatto che fa bene ad arrabbiarsi, e quando qualcuno si arrabbia contro di lui, ha conferma del fatto che le sue teorie sono scomode (quando invece e’ la sua presenza ad essere fastidiosa). Come scriveva Adler in Psicologia Individuale, “il nevrotico trovera’ nella propria nevrosi le energie per sostenere la nevrosi stessa, per quante ne siano necessarie“. (3) O, tradotto in soldoni, essi produrranno sempre piu’ rabbia di quanta ne possiate sopportare; piu’ provocazioni di quanto possiate mantenere la calma, piu’ fastidio di quanto possiate tollerare: l’energia libidica a loro disposizione, la grandezza della forza che li spinge in questo processo ha la cardinalita’ del continuo.
C’e’ un solo modo di neutralizzare questa gente: stabilito che lo scopo principe di queste persone sia di perpetuare e di diffondere lo stato di rabbia “a priori” che produce il loro stato esistenziale, il solo modo di fermarli e’ di evitare i contatti con loro. Essi sono profondamente malati, di una malattia invisibile che si chiama rabbia. Lo scopo ultimo di questa malattia e’ il contagio, e nient’altro che il contagio; non cambierebbe nulla nell’esistenza materiale di queste persone se si scoprisse che la CIA ha demolito le torri gemelle, ne’ se si scoprisse che gli USA vogliono sacrificare la quinta flotta alla guerra contro l’Iran come dice Blondet, in entrambi i casi la nostra italianissima esistenza ne sarebbe inficiata assai poco, ne sarebbero inficiati poco i nostri successi ed insuccessi personali, eccetera. Lo scopo ultimo della rabbia e’ propagarsi. E la sua sconfitta e’ il fatto che gli altri abbiano una vita serena, gioiosa, per nulla arrabbiata. Quindi, caro Schietti, ti dico una cosa: il tuo motore funziona alla perfezione, la free energy e’ alla portata di tutti, la pila di Zamboni potrebbe produrre energia gratis per tutti, (4) ma io sono felice cosi’. E siccome sono felice, non voglio nulla di quanto dici. E sempre sia lodato iptables.

pl3Uriel (1) Ok, ok. Ho conosciuto psicologi adleriani capaci di mettere a posto, in pochi mesi, anni di disastri di apprendisti stregoni. Siccome sono un tecnico, la prima cosa che ho fatto e’ stata di ficcare le mani nella scatola, e ho letto un sacco di cose di Adler. (2) Nella maggior parte dei casi la verita’ e’ comodissima. Sono salito sulla metro stamattina pensando che mi avrebbe portato qui. Era vero. Sarebbe stato peggio se fosse stato falso, e io sbagliando il senso di marcia mi fossi trovato a Cascina Gobba. In questo caso, la verita’ sarebbe comoda mentre la falsita’ sarebbe un rompimento di coglioni. (3) Adler contestava l’affermazione freudiana secondo la quale la rappresentazione della nevrosi di fronte all’analista fosse uno sfogo energetico, un calo libidico sufficiente a fermarla. (4) Non lo penso davvero, ma si tratta di un’affermazione che Schietti non puo’ contestare, visto che gli da’ ragione. La sua rabbia non avra’ quindi espressione, e il meccanismo di tossicita’ della rabbia sara’ fermato.

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LINKS
Fonte: La Teoria Della Montagna Di Merda (di Uriel Fanelli)
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Governo Berlusconi

amici di Consorte unipol bersani d'alema
amici di Consorte unipol bersani d’alema

Bersani dice : «Possiamo tirare qualche somma dopo 16 anni di Berlusconi? Il bilancio è disastroso, di-sa-stro-so»

Evidentemente Bersani era parlamentare in un’altra repubblica oppure il suo odio nei confronti di Berlusconi gli ha completamente annebbiato il cervello, o meglio aveva la testa tra le nuvole!
Vediamo un pò cosa ne dicono sul sito ufficiale del governo :

XVI Legislatura (dal 29 aprile 2008) elezioni politiche 13 e 14 aprile 2008 Governo Berlusconi IV (dall’8 maggio 2008)
XV Legislatura (28 aprile 2006 – 6 febbraio 2008) elezioni politiche 9 e 10 aprile 2006 Governo Prodi II (dal 17 maggio 2006 al 6 maggio 2008)
XIV Legislatura (dal 30 maggio 2001 – 27 aprile 2006) elezioni politiche il 13 maggio 2001 Governo Berlusconi III (dal 23 aprile 2005 al 17 maggio 2006) Governo Berlusconi II (dall’11 giugno 2001 al 23 aprile 2005)
XIII Legislatura (dal 9 maggio 1996 – 9 marzo 2001) elezioni politiche il 21 aprile 1996
Governo Amato II
Governo D’Alema II
Governo D’Alema
Governo Prodi
XII Legislatura (dal 15 aprile 1994 – 16 febbraio 1996) elezioni politiche il 27 marzo 1994 Governo Dini, Governo Berlusconi

Oibò, scopriamo che non sono sedici anni! Bè almeno adesso sappiamo che non sa far di conto (o che è un gran bugiardo) e che i sinistri che gli credono sono davvero dei coglioni

Perchè ha perso la sinistra

Da un commento letto qui, riporto con mie personalissime aggiunte :

  • Questa sinistra non ha perso perchè Berlusconi ha berlusconizzato gli italiani.
  • Questa sinistra non ha perso perchè tutti vogliono fare i tronisti e le veline.
  • Questa sinistra non ha perso per Vespa, Mentana, Mimun e tutti gli altri.
  • Questa sinistra non ha perso perchè gli Italiani son tutti evasori.
  • Questa sinistra non ha perso per i Calearo, i Colaninno e i Del Vecchio.
  • Questa sinistra ha perso perchè per pensare agli ultimi si è dimenticata di penultimi e terzultimi e quartultimi e  quintultimi e via cosi.
  • Questa sinistra ha perso perchè il diritto di un barbone di stendersi sul marciapiede non deve valere di più del diritto di una non vedente a non inciamparci su.
  • Questa sinistra ha perso perchè se io antiberlusconiano ho il quartiere pieno di zingari, o se il mio paese sembra tirana o la casba, e tu mi dai del razzista, io ho tutte le ragioni per incazzarmi di brutto e votare Borghezio.
  • Questa sinistra ha perso perchè più ricchezza per pochi e magari disonesti, è meglio che più miseria per tutti.
  • Questa sinistra ha perso perchè la contessina Borromeo (famiglia agnelli) si sente abbastanza tranquilla la sera tardi alla stazione di Milano.
  • Questa sinistra ha perso perchè, checchè se ne dica, Berlusconi dice che gli italiani son coglioni senza pensarlo, ma da quell’altra parte lo si pensa senza dirlo.
  • Questa sinistra ha perso perchè La Russa e Bondi non si possono sentire, ma Luxuria e Caruso non si possono neanche vedere.
  • Questa sinistra ha perso perchè a nessuno frega di TAV, VAT e della base di Vicenza.
  • Questa sinistra ha perso perchè le leggi ad personam fanno schifo, ma la spazzatura in strada fa molto più schifo.
  • Questa sinistra ha perso perchè se un italiano stupra o uccide qualcuno è altrettanto grave che se lo faccia un rom, ma in quest’ultimo caso il culo mi rode inevitabilmente di più.
  • Questa sinistra ha perso perchè Berlusconi ha il sorriso fisso e dall’altra parte, da Veltroni a Diliberto, sembra che abbiano tutti delle emorroidi perenni.
  • Questa sinistra ha perso perchè fa continua autocritica senza mai fare vera autocritica.
  • Questa sinistra ha perso perchè tutti loro, a partire dai marcotravaglio, dalle sabinaguzzanti, dai michelesantoro, dai danieleluttazzi, dalle biancaberlinguer, vivono sulla luna e fanno discorsi iperuranici.
  • Questa sinistra ha perso perchè stìca Jovanotti, stìca Totti, stìca Clooney, stìca Virzì.
  • Questa sinistra ha perso perchè “loro sono la meglio Italia e gli altri nun sono un cazzo”.
  • Questa sinistra ha perso perchè cinque anni di stronzi sono meglio di due anni di teste di cazzo.
  • Questa sinistra a perso perche mentre la gente non arriva alla terza settimana loro indossano mutande di cachemire e scarpe da 1000 euro.
  • Questa sinistra ha perso perchè mentre vorrebbe uno stato laico si fa in 4 per costruire moschee
  • Questa sinistra ha perso perche mentre tutta l’italia piangeva i suoi soldati, lei se la rideva

Ecco come mai hanno perso ed ancora una volta dimostrata la loro superiorità  antropologica 🙂
Seriamente :

“E’ già  successo in Francia qualche tempo fa. La vittoria di Sarkozy è stata accompagnata dalla scomparsa della sinistra dalla scena politica parlamentare.
La sinistra, che avrebbe dovuto essere strumento di organizzazione dell’autonomia della società  dal capitale, nel corso del Novecento si è trasformata in un ceto parassitario che succhia il sangue dei movimenti per tradirli in maniera sistematica.
E’ un bene che sparisca ma sarebbe meglio che ne svanisca anche il ricordo.
Perchè disperarsi se ora accade in Italia?

L'indulto affonda il 90% dei processi

Coglioni che avete votato a sinistra e destri rincoglioniti (a parte i leghisti) , quando dicevo che i delinquenti in circolazione sarebbero stati più di 100.000 mi avete riso in faccia dicendomi che ero pazzo.

Leggete qui cosa dice il CSM, aspetto risposte sensate 🙂

Voglio fare un attentato

Voglio indurre il mio governo a dichiarare guerra a S.Marino. Come posso fare? Facile, creo i presupposti lasciando in giro lettere e scritti minatori. Poi da bravo tecnico elettronico distribuisco qua e là borse con agenti chimici ed il loro bravo telecomando. Al momento opportuno…Bumm!!! e tante brave persone se ne vanno al creatore, altre si infettano e trasmettono l’infezione a tante altre. Facile, no? Nessun testimone, io ed il mio datore di lavoro. Un lavoretto pulito.

Invece non è così facile. Quei cretini degli americani hanno mosso un esercito di gente per creare il più vistoso atto terroristico della storia. Si sà gli americani amano le cose in grande e allora che fanno? Prendono 5 aerei, grossi però altrimenti non danno nell’occhio, e li buttano contro altrettanti bersagli civili. Nel caso che qualcosa andasse storto, sai coi piloti dilettanti non si sà mai, minano le Twin Tower. Nessuno ovviamente nota i sopralluoghi degli esperti e tantomeno i tecnici che piazzano migliaia di cariche da almeno 500 grammi di esplosivo. Per poi non parlare delle migliaia di metri di cavi che uniscono tutte le cariche. Uno degli aerei ovviamente deve colpire la parte nuova del pentagono, quella rinforzata con il kevlar. Lo scopo è quello di verificare se la nuova struttura è atta a resistere all’impatto. Poi dato che gli americani sono anche un pò ebrei, mica potevano perdere i soldi nella preventivata caduta dei titoli in borsa. E allora dai con gli scambi, acquisizioni di quote assicurative. Insomma tutto fatto per non perdere una lira, anzi un dollaro.

Naturalmente gli investigatori americani sono come i sinistri e cioè dei "COGLIONI", perchè nessuno si accorge di nulla. Tutti d’accordo, migliaia di impiegati di borsa, della CIA, dellFBI, della polizia metropolitana e pure tutto il congresso. Bè prima del botto hanno anche invitato la televisione per far riprendere il bel risultato dell’attentato.

Mica cazzi, gli americani le cose le fanno perbenino mica sono come noi! Tutto questo per cosa? Per fare guerra a Saddam ma non facevano prima a fargli piazzare una pallottola in fronte?

Aggiornamento : Scoop di Squitto ed Emile

Aggiornamento 2. Vi domandate perchè esistono dei complottisti? Le risposte le trovate nella mentalità di sinistra :

tratto da Tempi, anno X, 26.05.2005, n. 22, p. 3.

Esiste un regime culturale di sinistra nel nostro paese? Il settimanale "Tempi" racconta alcuni casi che non lasciano molti dubbi. Esiste, eccome se esiste…

DDR della provincia di Milano. Con la con la scusa della pace, lavaggio del cervello nelle scuole

Una pericolosa pagliacciata ha rappresentato il momento topico della presentazione dell’Accademia della Pace, iniziativa voluta dalla Provincia di Milano [di sinistra], qualche giorno fa: il pedagogista e agitatore sociale Raffaele Mantegazza è stato arrestato da due sedicenti agenti della Digos sotto gli occhi increduli di insegnanti e studenti presenti al seminario, e subito dopo rilasciato a furor di popolo. L’interessato ha fatto i complimenti ai presenti per la loro attiva solidarietà e ha confessato di aver voluto mettere alla prova la loro prontezza di reazione: trattavasi di finto arresto ad opera di finti agenti. In un colpo solo sono state ridicolizzate e/o vilipese tre istituzioni: la polizia di Stato, l’Ente locale e la scuola. Nessun problema, però, perché la Provincia di Milano ha già in mente un sistema istituzionale alternativo, molto simile a quello che vigeva nella Repubblica Democratica tedesca. Così ha riassunto il significato della riunione l’assessore all’Istruzione Giansandro Barzaghi: «Nell’era della guerra infinita e sotto l’incessante incubo dello scontro di civiltà, la società occidentale si prodiga nella quotidiana opera di depauperamento delle risorse e di sfruttamento di intere popolazioni. L’"Accademia della Pace" è un progetto della Provincia di Milano che intende coinvolgere studenti, professori, associazioni pacifiste per portare dal prossimo anno scolastico all’interno delle scuole iniziative di educazione alla pace e ai diritti umani». Sì, i nostri amministratori provinciali hanno in mente di trasformare gli studenti milanesi in tanti "combattenti della pace", sul modello dei Giovani Pionieri praticato nell’Est europeo prima della caduta del Muro, previo indottrinamento in orario scolastico. I nuovi "commissari del popolo" saranno reclutati fra insegnanti e pacifisti. Ma i nuovi ingegneri di anime stanno sottovalutando un fattore: nelle scuole milanesi ci sono molti insegnanti e studenti che non hanno nessuna intenzione di sottoporsi al lavaggio del cervello. Con loro se la dovranno vedere.

Muro di Berlino? Vergogna Usa. Cosa si insegna a scuola

Un libro di testo la cui adozione nelle scuole milanesi l’assessore Barzaghi (esponente di Rifondazione Comunista) caldeggerà sicuramente è «Stato giuridico. Stato economico» di Luciano Gallino e Maria Ivana Vitrotto, Lattes editore. In esso le vicende relative al Muro di Berlino sono illustrate nel modo seguente: «I paesi vincitori si spartirono il territorio tedesco in quattro settori e la città di Berlino avrebbe dovuto essere posta sotto il controllo sovietico, in quanto collocata nella parte orientale della Germania. Tuttavia, a causa del ruolo fortemente simbolico rivestito dalla capitale, le potenze occidentali nel 1961 riuscirono ad attuare il proposito di separare materialmente la città in due zone con la costruzione di un muro che segnasse il confine tra il sistema capitalistico dell’Ovest e l’economia socialista dell’Est. Soltanto il 9 novembre 1989, il presidente della Germania orientale Krenz, d’intesa con il presidente russo Gorbaciov, annunciò la demolizione del Muro e la riunificazione delle due Germanie». Sì, avete letto bene: secondo un libro di testo adottato in molte scuole italiane il Muro di Berlino l’hanno costruito i paesi occidentali e l’hanno abbattuto quelli comunisti.

Un altro libro di testo molto diffuso, «Studente e cittadino» di Maria Rita Cattani, Paravia editore, descrive così alcuni partiti italiani: "Forza Italia: questo partito è sorto nel 1994 su iniziativa di Silvio Berlusconi, proprietario delle principali reti televisive italiane. Democratici di sinistra: questa formazione privilegia innanzitutto gli interessi dei lavoratori e si ispira agli ideali dell’uguaglianza e del rispetto verso le categorie meno abbienti". Da quattro anni a questa parte leggiamo su libri e giornali e sentiamo dire in tivù che il governo Berlusconi ha creato un regime
in Italia. Strano regime, che perde la maggior parte delle elezioni e rischia di finire all’opposizione non per moti di piazza ma per le vie costituzionali. Nel frattempo, pare che qualcunaltro il regime lo stia preparando per davvero.


Il Centro dell’Unione?

Lo abbiamo scritto ad «Avvenire» e lo ribadiamo qui perché si sappia che questa è l’Italia dei giornali controllati dai nostri indignati speciali (ma credono che gli studenti siano proprio così deficienti da non riconoscere, prima o poi, chi sono gli oppressori dei loro cervelli e chi sono coloro che li usano come utili idioti?). Il fatto è questo: lunedì 16 maggio a Chieti, università di Medicina, succede una cosa straripante di studenti e zampillante di ragioni, documentazioni statistiche, slides scientifiche del genetista Bruno Dallapiccola e pure di testimonianze di prima mano da parte di chi, come il dottor Orazio Piccinni, non ha soltanto praticato su larga scala la fecondazione in vitro in Italia, ma ha anche innovato la disciplina della fabbrica bimbi sani&belli inventandosi (e poi pentendosi di averli inventati) metodi di introduzione forzosa dello sperma nell’ovocita. Insomma uno spettacolo in difesa di fratello embrione e sorella verità, che non si era mai visto, ci dicono, da quelle parti. Aula magna stracolma, studenti (almeno 400) seduti anche per terra, docenti in prima fila, applausi a catinelle. C’eravamo anche noi e c’era anche l’inviato de Il Centro, quotidiano abruzzese della catena di Repubblica.

Giorni dopo, l’inviato dell’epifenomeno di Rep. è riuscito a non scrivere una sola parola di quelle ascoltate all’incontro e neppure ha pubblicato la lettera degli studenti di "Lista aperta", organizzatori dell’iniziativa, giustamente sgomenti davanti alla cronaca all’olio di ricino riservata alla loro iniziativa. Però in compenso Il Centro ha fatto di quell’incontro un "caso" di malauniversità poiché, ha titolato il quotidiano, «L’ateneo non è un agone per slogan politici», scrivendo che ci sono stati studenti (anonimi) che si sono lamentati dell’iniziativa e lasciando intendere che non si capisce perché il rettore non ha chiamato i carabinieri. E poi dice che in Italia i talebani stanno in Vaticano.


Ma Guarda un pò

Il nucleare? Si grazie. Il petrolio? No grazie.

Chi lo afferma non è un presidente pazzo di uno stato che attualmente è sotto i riflettori, neanche un destro guerrafondaio, è nientepopòdimenoche il presidente di Greenpeace. Il famoso Patrick Moore, colui che ha condizionato le scelte economiche degli stati industrializzati, adesso fa retromarcia. Egli ha rilasciato un’intervista al Washingtonpost, riportata da G.Marinello.

Ma andiamo sul sito di Greenpeace e cosa ti scopriamo? Leggete qui. Quando lo dicevamo noi erano caxxate, ora che lo dicono loro diventerà come al solito verità assoluta. Ma noi lo sapevamo che i rossi sono lenti, talmente lenti che ci mettono 30 anni a capite quello che noi sapevamo già nel 1970. E adesso? Tutte le lotte sociali? Tutti i soldi in energia e ricerche? Tutte le domeniche, i giorni alternati e tutte le pene che abbiamo passato a causa dello loro scelte scellerate? Nulla, finisce a tarallucci e vino! Se gli italiani, parlo dell’altro 50%, non di quello al quale appartengo, non fossero coglioni, si dovrebbero incazzare e mandare affancxlo i loro leader e seguaci leccaculo.

Gli abitanti di Civitavecchia si dovrebbero far rimborsare di tutti i soldi spesi per la conversione della centrale da nucleare. Una centrale che è costata a tutti gli italiani ed Italiani una enormità di soldi senza aver mai prodotto un KW/h. I siciliani si dovrebbero far pagare l’affitto del terreno dove è sorta una inutilissima centrale ad energia solare. E ce ne sono di casi da raccontare…

A scusate se è poco ma il prezzo del petrolio aumenta e così il costo dell’autotrazione, del riscaldamento, della luce elettrica e di tutto quello che funziona ad elettricità (prodotta con gas, petrolio e derivati), tutto grazie al quel maledetto referendum voluto dalla sinistra.

Vi vergognerete un pochino o proprio non ne siete capaci?

Aggiornamento, G.Mariniello spiega perchè la nostra bilancia commerciale è in debito (colpa delle spese energetiche?)