Mercenari Italiani nel mondo

Sminatore italiano Più di una volta abbiamo sentito parlare di “mercenari” in Iraq, o in Afganistan. Bene, questi uomini stanno li per un lauto stipendio e per difendere gli interessi delle multinazionali. I nostri media, giornali e televisioni hanno sempre riportato con grande enfasi l’invio di questi “fantomatici mercenari”. E’ arrivato il momento di smascherarli : Qui e qui trovate le informazioni necessarie per la loro messa in accusa. Ovviamente sono polemico ma è bene sapere che l’organizzazione linkata è una ONG riconosciuta e finanziata dall’ONU. Purtroppo tra le loro fila non ci sono delle simone o dei gino strada o altre persone dichiaratamente schierate a sinistra e si sa quanto valore abbia questa appartenenza come effetto amplificatore.… Continua a leggere

Cluster, queste sconosciute sulla bocca di tutti

Attacco ad una formazione di carri con le cluster, in questo caso le submunizioni sono capaci di riconoscere i mezzi e si dirigono su di loro colpendoli dall’alto. Gli sbuffi di fumo grigio che vedete nel cielo sono il risultato della separazione delle bomblet (4 per grappolo) che si dirigono ognuna su un carro diverso. Leggermente più in basso noterete i paracaduti aperti. Più in basso ancora l’eplosioni e la posa delle submunizioni che non hanno identificato un bersaglio. E’ dalla guerra del golfo che si sente parlare delle Cluster Bomb. L’impiego di queste armi tecnologiche in verità  è iniziato già  nella seconda guerra mondiale ad opera dei Tedeschi.… Continua a leggere

Convenzioni di Ginevra

Di seguito riporto stralciati, alcuni articoli della convenzione di Ginevra. Cè da considerare che le convenzioni sono state redatte tenendo conto del diritto internazionale e delle emanazioni del tribunale dellAia. Primo protocollo aggiuntivo alle Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949 relativo alla protezione delle vittime dei conflitti armati nazionali documento internazionale Articolo 1. Principi generali e campo di applicazione. 1. Le Alte Parti contraenti si impegnano a rispettare e far rispettare il presente Protocollo in ogni circostanza. 2. Nei casi non previsti nel presente Protocollo o in altri accordi internazionali, le persone civili e i combattenti restano sotto la protezione e l’imperio dei principi del diritto delle genti, quali risultano dagli usi stabiliti, dai principi di umanità e dai precetti della pubblica coscienza.… Continua a leggere

Ancora sul fosforo bianco

C’è ancora gente che crede alla favola di RAINEWS24. Io non sono stanco di ripetere che il fosforo non è un’arma chimica e che non dissolve i tessuti lasciando intatti i vestiti. Una mente normale capisce che a 2800 gradi centigradi (tale è la temperatura di formazione del pentossido di fosforo) nulla resta dei corpi e dei materiali, ma stiamo parlando di menti normali, ai nosti amici sinistri invece bisogna spiegarlo più di una volta perchè loro proprio non ci arrivano. Allora, cari amici “io so tutto perchè lo dicono i giornali e sopratutto rainews” queste sono le temperature di fusione di alcuni elementi http://it.wikipedia.org/wiki/Punto_di_fusione adesso spiegatemi voi, se siete capaci, la temperatura di fusione delle fibre tessili e come è possibile che esse non brucino.… Continua a leggere

Operazione Tenda D'acciaio

Si è recitato l’ultimo atto della massiccia operazione di Serch and Destroy avviata dalle forze Irakene nei mesi scorsi, coadiuvate da quelle Americane. Lo scopo di sigillare il confine con la Siria, attraverso il quale si infiltravano i terroristi, sembra raggiunto. L’ultima operazione ha preso il nome di “Tenda d’Acciaio” e sarebbero almeno 3,500 i soldati che ne hanno preso parte mirando al debellamento dei terroristi intorno alla Valle dell’Eufrate e ad impedire il loro il passaggio all’interno dell’Iraq tramite la piu’ facile delle vie. L’Esercito Americano sospetta infatti da tempo dell’intrusione dall’esterno di terroristi che avrebbero gioco facile ad entrare in Iraq, attaccare e poi ritirarsi in Siria o nei paesi limitrofi.… Continua a leggere

Una pianta biotech che riconosce le mine antiuomo

Si tratta della Arabidopsis thaliana, che è stata messa in grado di captare con le sue radici il biossido d’azoto emesso dagli ordigni e di segnalarlo cambiando il colore delle foglie. Una pianta geneticamente modificata riesce a riconoscere con le sue lunghe radici le sostanze chimiche rilasciate dalle mine antiuomo. E’ stata ottenuta in Danimarca modificando la pianta più nota nei laboratori di biologia vegetale, la Arabidopsis thaliana. La pianta cerca-mine, rende noto il notiziario on line della Pharmaceutical Services Corporation, è stata ottenuta da un piccola azienda danese, chiamata Aresa. La Arabidopsis è stata resa avida di biossido d’azoto, la sostanza rilasciata dagli esplosivi, introducendo nel suo corredo genetico un Bcm (Bio croma marker).… Continua a leggere