Svizzera: valanga di “si” per giro di vite sui “profughi”, sconfitte le “boldrini”

carceri sovraffollate grazie agli immigrati Ovunque si vota. Ovunque vi sia possibilità di incidere direttamente con i referendum – in Svizzera sono legge e non abrogativi – i popoli europei votano per meno immigrazione, più controlli e contro il business dell’Asilo Politico. I voti favorevoli all’indurimento delle norme che prevedono la concessione dell’Asilo hanno sfiorato l’80%. Il referendum era stato presentato da partiti di sinistra e organizzazioni xenofile. Sconfitti. I richiedenti asilo che non rispettano la sicurezza e l’ordine pubblico potranno essere sistemati in centri speciali. Con la nuova normativa viene poi abolita la possibilità di depositare domande d’asilo nelle ambasciate all’estero.… Continua a leggere

I minori immigrati delinquono 12 volte più di quelli italiani

Stiamo allevando la vipera in seno Non è esattamente uno ‘spot’ per lo Ius Soli. Secondo uno studio dell’associazione Antigone, nel 2012 i detenuti nei 16 carceri minorili italiani erano 1.252. Abnorme la quota di stranieri – moltissimi nati in italia – con picchi del 70% negli istituti del Nordest, del 66% in quelli del Centro e del 57% nel Nordovest.Con una media quindi, di circa il 65%, a fronte di una presenza nella popolazione generale che non supera il 10%: i minori immigrati delinquono oltre 6 volte quanto sarebbe ‘normale’, con la loro presenza sul territorio. E circa dodici volte più dei minori italiani.… Continua a leggere

Come i “radical chic” distruggono la società

Analizzando l’attuale situazione delle galere, abbiamo un’occasione per comprendere appieno quanto gli autodefinitesi “intellettuali”, danneggino la società, prima creando continui problemi, e poi proponendo soluzioni ancora peggiori dei problemi di partenza.Ma procediamo con ordine.Oggigiorno, si fa un gran parlare nei media, delle “inumane” situazioni dei detenuti, del sovraffollamento carcerario; diversi personaggi “illuminati”, dall’alto del loro magistero morale, ci narrano dell’evento con toni struggenti.Quello che ovviamente dimenticano sempre di menzionare, è che tale sovraffollamento è frutto di quell’immgirazione che tanto decantano.Difatti, il numero di detenuti in Italia, attualmente, è poco meno di 67.500; di questi, 20.000 sono di troppo http://voxnews.info/2013/02/02/pd-indulto-amnistia-e-pene-piu-miti/.Ebbene, il tasso di immigrati tra i detenuti ( e visto il loro influsso sulla criminalità non poteva essere altrimenti http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/02/01/criminalita-limpatto-devastante-dellimmigrazione-dati-e-numeri/è intorno al 40% ( con punte anche dell’85% nelle carceri del nord Italia) http://luccanews.tv/carceri_superaffollateil_40_per_cento_dei_detenuti_e_straniero-5841.html e http://www.programmaintegra.it/modules/news/article.php?storyid=3234.Facendo quindi un semplice calcolo aritmetico, il numero di immigrati detenuti è intorno a 27.000 ; ergo, se essi non ci fossero, le carceri tornerebbero (guarda caso) ad essere utilizzate anche al di sotto della propria capienza.Ora, appurato che il sovraffollamento carcerario ( che ovviamente è anche economicamente costoso) è un altro regalo dell’immigrazione, cosa propongono i vari radical chic per risolvere tale problema, da loro creato?Interrompere i flussi migratori?Espellere e bandire dall’Italia i vari “migranti” stupratori e spacciatori?No, ovviamente; riconoscere i propri errori e far qualcosa di giusto, non fa parte della loro “forma mentis”.Decidono dunque di sfruttare un problema da loro creato, per tentare di compiere altre assurdità, degne della loro ideologia.… Continua a leggere

Quanti sono gli immigrati in carcere?

Gli immigrati sono 7 volte più propensi al crimine degli italianiCirca il 7% della popolazione residente, gli immigrati, genera quasi il 36% dei detenuti.Cinque volte la loro presenza. Gli italiani invece, con il 93% dei residenti, generano meno del 65% della popolazione carceraria, circa 0,7 volte la loro incidenza nella popolazione generale. L’evidenza dei numeri ci dice che gli immigrati hanno una propensione al crimine che è circa 7 volte quella degli italiani.In alcune regioni, quelle del centro-nord, l’incidenza degli immigrati nel totale dei detenuti è scioccante, e segue la loro maggiore presenza rispetto alle regioni del sud. Fuori controllo la situazione in una regione come la Toscana, se pensiamo che in percentuale avendo meno immigrati della Lombardia, ha però un’incidenza superiore nelle proprie carceri.Da evidenziare, inoltre, che gli stranieri rappresentano il 43% dei nuovi ingressi in carcere, dato aggiornato.Negli ultimi 11 anni l’ammontare della popolazione detenuta ha subito un incremento del 25,8%, esclusivamente per “merito” degli immigrati.Se l’immigrazione non fosse correlata con il crimine, la popolazione carceraria dovrebbe “mimare” in modo perfetto quella generale : immigrati 7%, italiani 93% ma così non è.… Continua a leggere

Caso maro’: i tecnici che il governo tecnico non ha ascoltato

La disastrosa gestione della crisi con l’India per la vicenda che vede protagonisti i fucilieri Salvatore Girone e Massimiliano Latorre copre di ridicolo il governo tecnico italiano, in modo definitivo.I suoi esponenti, a cominciare dal premier e ministro degli Esteri Mario Monti e dal viceministro degli Esteri Staffan De Mistura, non hanno neppure commentato la conferma che i due militari verranno indagati dall’antiterrorismo indiano e verranno incriminati in base ad una legge che punisce il terrorismo e la pirateria marittima prevedendo anche la pena di morte.Illustri tecnici (veri, non improvvisati) hanno commentato negli ultimi giorni gli sviluppi recenti della crisi con l’India.… Continua a leggere

Allarme su diffusione radicalismo islamico nelle carceri europee

Dietro le sbarre cresce il proselitismo islamico. A evidenziarlo è lo studio ‘La radicalizzazione del terrorismo islamico. Elementi per uno studio del fenomeno di proselitismo in carcere‘, condotto dal magistrato Francesco Cascini, direttore dell’Ufficio per l’attività ispettiva e di controllo presso il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e dai vice commissari che hanno partecipato al 2° corso di formazione dell’Issp (Istituto superiore di studi penitenziari). Dalla ricerca, spiega rivista ‘Le Due Citta”, mensile ufficiale del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, ‘‘emerge una situazione allarmante -descritta dall’Europool e da altri osservatori europei- nel Regno Unito dove la radicalizzazione avviene grazie all’influenza di altri detenuti o i colloqui con familiari e visitatori autorizzati per l’assistenza religiosa”.… Continua a leggere