La strage dei Cosacchi

Ricordiamo a chi urla che la Russia ha rubato la Crimea che i cosacchi sono già stati traditi una volta da quelli che hanno finto di fare qualcosa per loro. Il cimitero dei Cosacchi si trova a Lienz, nella località detta “Peggetz”, accanto alla Drau (Drava). Qui, nel 1945, si verificò una tragedia che molti dimenticano volentieri e molti non conoscono: la morte di 25.000 Cosacchi. Ogni anno, il 2 giugno, centinaia di Cosacchi provenienti da tutto il mondo ricordano questo dramma e si ritrovano in questo cimitero, dove i sepolti sono soltanto trecento. I Cosacchi sono una popolazione che viveva soprattutto nelle steppe meridionali della Russia e dell’Ucraina; possedevano una propria cultura ed una propria lingua, che è una lingua slava con interferenze linguistiche di altre lingue, turco compreso, da cui proviene la parola Cosacco: il guardiano.… Continua a leggere

EUSSR

Gli archivi segreti dell’URSS Il  27. 02. 2006 Vladimir Bukovsky rilasciava alcune dichiarazioni che oggi sono più che mai attuali e profetiche : “Per quasi 50 anni abbiamo vissuto insieme un grande pericolo, all’ombra dell’Unione Sovietica, un paese aggressore che voleva imporre il suo modello politico a tutto il mondo. Diverse volte nella mia vita ho visto per puro miracolo sventare il sogno dell’Urss. Poi abbiamo visto la bestia contorcersi e morire davanti ai nostri occhi. Ma invece di esserne felici, siamo andati a crearci un altro mostro. Questo nuovo mostro è straordinariamente simile a quello che abbiamo appena seppellito. Che cos’era l’URSS?… Continua a leggere

Un pò di storia : I Diavoli Neri

I Diavoli Neri fecero parte di una piccola armata che combattè dalla parte degli zaristi per difendere dai bolscevichi la ferrovia Transiberiana, la loro avventura fu esotica e feroce come una saga di Corto Maltese. Tra il 1918 ed il 1920, una guerra civile spietata e sanguinosa lacerava la Russia. Un feroce scontro vedeva contrapposte l’Armata Rossa, sotto il comando di Trotzskij, e l’Armata Bianca controrivoluzionaria. Entrambe le parti si distinsero per episodi di estrema crudeltà. Si era appena conclusa la Grande Guerra e alcune grandi potenze come l’America, l’Inghilterra, la Francia e il Giappone, per vari motivi strategici pensarono di inviare truppe a sostegno dei combattenti Bianchi.… Continua a leggere

L'Europa sulla via della dittatura?

Vladimir BukowskiNella settimana dal 29 novembre al 6 dicembre 2000, gli austriaci si sono visti confrontati con una decisione fondamentale. Si trattava della petizione per un nuovo scrutinio sull’adesione all’UE. Il 26 ottobre l’ex-dissidente sovietico Vladimir Bukowski ha tenuto una relazione a Salisburgo in cui dimostra la necessità  di una nuova consultazione sull’adesione all’UE. Il cammino dell’UE verso una dittatura e le evidenti parallelità  tra la struttura dell’Unione sovietica e quella attuale dell’Unione europea non sono casuali. Bukowski nella sua relazione menziona numerosi paralleli e li interpreta come risultati d’una strategia a lungo termine: la coalizione fra i comunisti sovietici e i socialisti dell’Europa occidentale.… Continua a leggere

Corsi e ricorsi storici : Russia 1918 – Italia 2006

Finanziatori della rivoluzione bolscevica Antefatto […] E’ forse possibile parlare di guerra civile a proposito dei primi scontri avvenuti tra l’inverno 1917 e la primavera del 1918, nella Russia mediorientale fra qualche migliaio di uomini dell’esercito dei volontari e le truppe bolsceviche del generale Sivers costituite a stento da 6000 uomini? A prima vista colpisce il contrasto fra il piccolo numero degli effettivi coinvolti negli scontri e l’inaudita violenza della repressione esercitata dai bolscevichi non solo contro i militari presi prigionieri ma anche contro i civili. (La Terruer Russie, 1918-1924). A Tarong, reparti dell’esercito di Sivers avevano gettato in un’altoforno, con mani e piedi legati, cinquanta fra “Junker” ed ufficiali bianchi.… Continua a leggere

I comunisti italiani nei lager russi

Gulag. Storia e memoria Non furono certo fortunati i comunisti italiani, tedeschi e d’altre nazionalità  che trovarono rifugio in Russia; molti dopo la scuola di partito obbligatoria dovettero subire i campi di concentramento, quando iniziò una delle grandi purghe staliniane dovuta all’uccisione del governatore Kirov di Leningrado. Fra i fuoriusciti aleggiava sempre il sospetto reciproco; spesso una frase sbagliata o una confidenza furono utilizzate per accusare la persona di spionaggio o attività  sovversiva. Su circa seicento emigrati in Unione Sovietica si calcola che almeno un terzo fu arrestato dal NKVD e spedito nei campi in Siberia. Emblematica è la figura di Palmiro Togliatti, vicecapo del Comitern e nel dopoguerra personalità  di spicco della politica italiana.… Continua a leggere