Berlusconi voleva uscire dall’euro

Così adesso lo sappiamo: Silvio Berlusconi aveva proposto seriamente il ritiro dell’Italia fuori dall’euro a Ottobre/Novembre 2011, precipitandolo nella destituzione immediata dalla sua carica e attirandosi il siluramento da parte dei gendarmi della politica dell’Unione monetaria europea.L’ex insider della BCE, Lorenzo Bini Smaghi ha tranquillamente infilato alcune bombe nel suo ultimo libro Morire di Austerità, che vale la pensa di essere letto per chi conosce l’italiano.Bini Smaghi, fino a recentemente uno dei sei membri del Comitato esecutivo della BCE, e per molti anni l’italiano a Francoforte, dichiara che Silvio Berlusconi fu rovesciato dalla carica di primo ministro nel novembre 2011 non appena iniziò a sbattere le inferriate della gabbia dell’Unione economia e monetaria (UEM).Nello specifico ha discusso (o minacciato?) il ritiro italiano dall’euro in riunioni private con altri governi dell’UEM, presumibilmente con la Cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy, poiché non negozia ai livelli più bassi (“L’ipotesi d’uscita dall’euro era stata ventilata in colloqui privati con i governi degli altri paesi dell’euro“).… Continua a leggere

Crisi maro’: perche’ non poteva che andare cosi’

Che la vicenda dei due marò italiani trattenuti in India da ormai 14 mesi sia stata una pièce  senza copione, recitata da attori improvvisati ed improvvisatori e con una regia pari alla recitazione, è chiaro a tutti. Che sulla tragicomica accelerazione delle ultime settimane abbiano pesato calcoli pre-elettorali è molto probabile. Che il giornalismo investigativo domestico sia stato a lungo un po’ pigro, contribuendo almeno per omissione a coprire la non-gestione della crisi, è un peccato. Ma oggi, mentre l’infinita partita di un nuovo Governo e di un nuovo Presidente della Repubblica ha di nuovo allontanato Salvatore Girone e Massimiliano La Torre dalle prime pagine, è più che mai necessario analizzare il sistema che ha reso possibile che un fatto circoscritto si trasformasse in una crisi diplomatica, di immagine e di sistema senza precedenti.… Continua a leggere

A volte fa male essere italiani

governo monti col presidente della repubblica Un Paese non vive, e non muore, di solo spread.I due fucilieri di marina stanno viaggiando verso l’India.Il balletto del governo italiano ha messo insieme cedimenti, tradimenti della parola data, sussulti di orgoglio tardivo e ancora cedimenti.Non fosse una vicenda drammatica, si direbbe che siamo su Scherzi a parte.Ma hanno scherzato con la memoria di due pescatori uccisi – i due marò ancora …negli ultimi interrogatori hanno ribadito la propria innocenza: hanno sparato in acqua e contro un’imbarcazione che non era il St Anthony – e con la vita, la dignità e l’equilibrio di due servitori dello Stato.E’ inutile chiedersi cosa abbiano da dire i tanti giustizialisti italiani davanti alle violazioni del diritto internazionale.Chiedersi cosa abbiano da dire i tanti che alzavano il sopracciglio a ogni sorriso di Sarkozy, a ogni battuta di socialdemocratico tedesco, a ogni sortita di Berlusconi, a ogni articolo di Economist: dov’è il prestigio dell’Italia, adesso, che rating assegnarci ?Serve sorridere amaro dei tanti sorrisi di compatimento davanti all’ignoranza dei neoparlamentari, adesso che siamo davanti allo spettacolo dell’incapacità di tecnici di lungo corso ?Possiamo pensare allo stato d’animo di tanti connazionali in divisa, che stanno a Kabul o si preparano per il Mali : per quale Paese rischiano la vita ?Siamo legittimati a preoccuparci per il fragilissimo governo che verrà, quando constatiamo che abbiamo un governo in carica tremebondo e balbettante, che smentisce se stesso ?… Continua a leggere

Mosca rinuncia ai blindati “made in Italy“

Blindato Lince Russo Grazie ai nostri grandi “tecnici” ed a Monti, mosca rinuncia a ordinare i blindati Centauro e a completare la commessa per i veicoli protetti Iveco Lince.A indurre il Ministero della Difesa russo a recedere dall’accordo con l’Italia (a pochi mesi dagli scandali che hanno portato a fine novembre scorso al siluramento del ministro Anatolij Serdjukov) oltre alle esigenze di favorire l’industria nazionale, avrebbe contribuito anche il raffreddamento dei rapporti tra Roma e Mosca dopo l’epoca delle cordiali intese tra Silvio Berlusconi e Vladimir Putin.Come fanno notare fonti vicine agli ambienti diplomatici Mosca ha giudicato la politica estera italiana del governo Monti eccessivamente appiattita sulle posizioni di Washington specie riguardo alle crisi in Iran e Siria ritenute strategicamente più rilevanti dai russi.Naturalmente dopo aver copiato le soluzioni tecnologiche italiane, il comandante in capo delle forze di terra, generale Vladimir Chirkin, ha annunciato nei giorni scorsi lo stop all’acquisizione dei mezzi italiani esortando l’esercito a “concentrarsi sui produttori nazionali”.L’industria militare russa aveva mal digerito la decisione di adottare veicoli militari italiani.I blindati pesanti Centauro sono sottoposti da mesi a test valutativi nella base di Kubinka mentre i Lince sono stati ordinati in due lotti per 1.775 esemplari che erano destinati a salire a 3.000 entro il 2015.Nei test il Lince si era rivelato superiore al GAZ-330 Tigr ma il ministro della Difesa, Sergey Shoigu, ha ordinato una nuova gara e nuovi test comparativi tra i due veicoli cedendo così alle pressioni di GAZ che ha sviluppato una nuova versione del suo veicolo nota come “Tigr M” che pare abbia adottato molte delle soluzioni tecnologiche già impiegate dal mezzo italiano.… Continua a leggere

Ancora Monti al governo?

le mani adunche di mario monti sui nostri soldi Il governo Monti ha tassato le pensioni di invalidità, gli assegni d’accompagnamento e persino i vitalizi assegnati dallo Stato agli insigniti di Medaglia d’Oro al Valor Militare.La tassa sull’eroismo ha colpito non tanto la novantina di militari che hanno ricevuto negli ultimi 20 anni la massima decorazione militare, quasi tutti alla memoria, ma i loro famigliari: mogli e figli che pagano l’Irpef sull’eroismo dei loro cari.Certo, solo se hanno redditi superiori ai 15 mila euro annui, cioè meno di quanto guadagna in un mese un deputato o un consigliere regionale (benefits e fondi per i gruppi politici a parte) e la metà di quello che guadagna il premier, sempre in un mese.Hai dato la vita per la Patria compiendo atti di valore?… Continua a leggere

Il trattato di Osimo

confini orientali nei periodi 1866 – 1918 – 1975 L’articolo 5 della Costituzione recita «la Repubblica è una e indivisibile». Allora perché è bastato un passaggio parlamentare ordinario e non speciale per ratificare il distacco della “Zona B” previsto da quel Trattato, avallando di fatto una modifica alla Costituzione stessa? Altro che Osimo in dubbio per la fine dell’ex Jugoslavia, cioè uno dei due soggetti firmatari, come si dibatteva dopo il ’92. MA andiamo per ordine.  10 Febbraio 1947: firma, a Parigi, del Trattato di Pace tra l’Italia e le nazioni vincitrici della seconda guerra mondiale. Un atto fortemente contestato, anche da personalità non certo accusabili di filofascismo (per tutte Benedetto Croce), un trattato che viene imposto all’Italia senza alcuna possibilità negoziale (sarà definito, per tale ragione, “Diktat”) e che segna in maniera drammatica le sorti del confine orientale italiano: cessione alla Jugoslavia di Zara, di Fiume e di gran parte dell’Istria, costituzione di uno stato cuscinetto, tra Italia e Jugoslavia, definito T.L.T.… Continua a leggere