Desideri

Comandante Junio Valerio Borghese Lista dei libri che mi piacerebbe avere “I Mezzi D’assalto ” Anno2001 (Uff.Storico Marina Militare) “La Mia Avventura A Ivrea” Anno 2003 Di Mario Giglio (Stampacolor) “90 Uomini In Fila Allineati Sul Mirino Della 37 ” Anno1989 Di Sergio Bozza (Greco E Greco) “Affondate Borghese” Anno1991 Di Angelo Faccia (Associazione Culturale Uno Dicembre Di Perugia) “All’ultimo Quarto Di Luna” Anno 2005 Di Luigi Romersa (Mursia) “Attivita’ In Mar Nero E Lago Ladoga” Anno 1972 (Uff.Storico Marina Militare) “Battaglione Lupo 1943-45” Anno 2002 Di Guido Bonvicini (Ed. Del Senio) “Breve Sogno “Anno 2005 Di Franco Martinelli (Liguori Editore) “Breve Storia Dei Siluri A Lenta Corsa” Anno2002 (Uff.Storico Marina Militare) “Buscando Per Mare Con La Decima Mas” Anno 2001 Di Luciano Barca (Editori Riuniti) “Come La Fenice” Anno 2003 Di Perissinotto-Panzarasa (Ed.… Continua a leggere

RN Giulio Cesare

RN Giulio Cesare come era nella prima Guerra mondiale Questa è la storia di una gloriosa e bellissima nave da guerra della regia marina che terminò la sua vita, una volta cambiato nome in Novorossijsk, affondando misteriosamente nel porto di Sebastopoli. Essa fù varata il 15 ottobre del 1911 e terminata il 14 maggio 1914. Costruita su progetto del Generale Masdea, accantonando i suoi dubbi sull’efficienza delle torri sovrapposte, queste furono montate per la prima volta sulle navi della classe Cavour. Era inusuale, per l’epoca, la vista di torri binate montate sopra torri trinate. Le due navi sopravvissute alla 1ª Guerra Mondiale, il Conte di Cavour ed il Giulio Cesare vennero estensivamente rifatte negli anni ’30.… Continua a leggere

X Angelo e Diego

Operatori del Gruppo “Gamma” ripresi al termine di una esercitazione. Al centro della foto il C.te Birindelli ed il suo vice C.te Straulino L’armistizio dell’8 settembre 1943 sorprese la Decima Flottiglia Mas al massimo del suo sviluppo e delle sue capacità. Gli avvenimenti che seguirono quei giorni sono noti a tutti: furono momenti difficili, vissuti nel dilemma di una non facile scelta .Basti però ripensare alle parole con le quali il Grande Ammiraglio Paolo Thaon di Revel confortò l’allora Capo di Stato Maggiore della Marina, Amm.Raffaele De Courten, che nel dilemma del momento a lui aveva chiesto consiglio:  ”… In momenti così delicati è doveroso lasciare massima libertà alle coscienze, purché esse siano sinceramente rivolte al bene del Paese”Nelle grandi difficoltà e nella confusione di quel tempo ognuno, quindi, agì nella consapevolezza di una scelta pertinente, che giudicava nell’interesse del proprio Paese dilaniato da opposte fazioni.… Continua a leggere

Un pò di storia : I Diavoli Neri

I Diavoli Neri fecero parte di una piccola armata che combattè dalla parte degli zaristi per difendere dai bolscevichi la ferrovia Transiberiana, la loro avventura fu esotica e feroce come una saga di Corto Maltese. Tra il 1918 ed il 1920, una guerra civile spietata e sanguinosa lacerava la Russia. Un feroce scontro vedeva contrapposte l’Armata Rossa, sotto il comando di Trotzskij, e l’Armata Bianca controrivoluzionaria. Entrambe le parti si distinsero per episodi di estrema crudeltà. Si era appena conclusa la Grande Guerra e alcune grandi potenze come l’America, l’Inghilterra, la Francia e il Giappone, per vari motivi strategici pensarono di inviare truppe a sostegno dei combattenti Bianchi.… Continua a leggere

Fosse anche la mia vita purche’ l’Italia viva

scudetto della decima mas … All’alba del 26 marzo 1941, avemmo una batosta, quando il porto di Suda fu attaccato da sei veloci barchini esplosivi. L’incrociatore York fu danneggiato gravemente… Anche la nave cisterna Pericles (8324 tonn.) fu colpita… Il nostro unico incrociatore con cannoni da 203 era così; eliminato. Mi ha sempre colpito quanto gli italiani erano bravi in questo tipo di attacchi. Avevano certo uomini capaci delle più valorose imprese… Prima che la guerra finisse, dovevamo subire ulteriori perdite di questo genere per la coraggiosa iniziativa dei marinai italiani. Chi parla è un cronista d’eccezione, nientemeno che l’ammiraglio inglese Cunningham, comandante in capo della Flotta del Mediterraneo nell’ultimo conflitto mondiale.… Continua a leggere

Partigiani

Francesco Saverio Nitti Ecco le parole di Francesco Saverio Nitti nel 1945, al suo rientro in Italia dopo l’esilio per la sua opposizione al Fascismo: “Gli italiani sono stati ubriacati con le menzogne per centocinquant’anni. […]Anche il movimento partigiano, che agiva in nome della liberazione, era fondato su una menzogna. I partigiani italiani vorrebbero farci credere che la loro fu una lunga, nobile lotta contro i mali del Fascismo, dell’occupazione e della repressione durante la tremenda campagna invernale del 1944-45 […]Alcuni gruppi della resistenza agirono con coraggio, e molti dei loro componenti pagarono a caro prezzo, ma la stragrande maggioranza dei partigiani, circa duecentomila elementi, entrò nei ranghi solo dopo il termine delle ostilità .… Continua a leggere