l’articolo su Repubblica contro Giovanni Falcone

Abbiamo recuperato l’introvabile articolo di Sandro Viola che nel gennaio 1992 si scagliava contro Giovanni Falcone, accusandolo di essere un “guitto televisivo”. Qualche giorno dopo sullo stesso giornale Giuseppe D’Avanzo difendeva il giudice antimafia: “Non ha mai avuto una vita facile È il 9 gennaio del 1992, un giovedì. Il quotidiano la Repubblica in quel periodo vende mediamente circa 750mila copie. Nella pagina dedicata ai commenti viene pubblicato un articolo dal titolo “Falcone, che peccato…” vergato da Sandro Viola, firma di punta del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari. L’argomento del commento è il giudice antimafia che Viola prende di mira per via della sua esposizione mediatica.… Continua a leggere

Magistatura e WiFi

wifi libero Ho accolto con estremo scetticismo il fatto che Maroni si sia speso per far abrogare la legge che disciplinava il wifi, dal momento che sapevo benissimo come sarebbe finita: che il nuovo regime, cioe’ il regime dei giudici, si sarebbe opposto ad un sistema che sfugge alla possibilita’ (da parte dei magistrati) di spiare chiunque senza particolari limitazioni , nemmeno quelle imposte dalla Costituzione. Tecnologicamente parlando, le telco sono gia’ perfettamente in grado di mettere punti wifi ovunque: chi viaggia ha certamente incontrato i “Vodafone Hotspot”, o i “T-Mobile hotspot” , piuttosto che i “Punti O2”. Si trovano negli hotel, in alcuni aereoporti, e in altri luoghi ad alta frequentazione.… Continua a leggere

Capitano Ultimo

Stemma dell’unità militare combattente “CRIMOR” “Oggi, 20 settembre 1997, a conclusione di un progetto portato avanti con costante determinazione, viene sancita dal comando del Ros la soppressione di Crimor, Unità militare combattente. L’egemonismo burocratico celebra se stesso e il suo potere di sovrastruttura fine a se stessa. E’ l’ora di ripiegare soggettivamente su posizioni alternative. Uscendo dai percorsi di lotta alla criminalità mafiosa sento il dovere di ringraziare quegli uomini valorosi con cui ho avuto il privilegio di vivere combattendo. Solo a loro va il mio rispetto più profondo, solo da loro ho imparato molto di più di quanto abbia potuto insegnare, solo per loro i sacrifici di una vita hanno avuto un senso.… Continua a leggere

Napolitano superpartes

Napolitano, quel ministro che punì chi indagava sui Ds «Già da ministro dell’Interno fui uomo delle istituzioni, non di parte». Parola del capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Parola da prendere con le molle se è vero che quando l’inquilino del Colle sedeva giust’appunto al Viminale si rese protagonista di un’iniziativa clamorosa, stigmatizzata dal centrodestra quanto sfruttata dalla criminalità organizzata, tesa a tagliare le gambe agli scomodi reparti speciali delle forze dell’ordine (Ros dei carabinieri, Scico della Guardia di finanza, Sco della polizia) con un apposito decreto ministeriale che porta in calce la sua firma. Successe il finimondo con la direttiva che azzoppò definitivamente i reparti scelti che avevano indagato su Di Pietro e Pacini Battaglia, le coop rosse, i Ds, la Tav, che avevano arrestato Riina, che stavano puntando Provenzano e via discorrendo.… Continua a leggere