Stato penoso

A Natale ci siamo sentiti tutti più buoni dopo che il Ministro della Difesa, Mario Mauro, ha spiegato che “le forze armate italiane sono la più grande agenzia umanitaria del nostro Paese”.  Con l’operazione Mare Nostrum la Marina ha soccorso e portato in Italia  5 mila clandestini, abbiamo inviato aiuti alle Filippine colpite da un tifone  e in Libano abbiamo costruito 94 scuole  per non parlare delle tante opere pie realizzate in Afghanistan.Ormai il “militare umanitario” fa parte dell’immaginario collettivo di tutti noi e nessuno si scandalizza nel vedere militari rimuovere tonnellate di rifiuti, pattugliare le città per scongiurare scippi o presidiare discariche abusive anche se per questi compiti il contribuente paga ben altre istituzioni ed enti.Siccome c’è la crisi e le nostre forze armate (pardon, le agenzie umanitarie!) non hanno neppure i soldi per “i fogli di viaggio” del personale in trasferta, il Parlamento ha pensato bene di approvare l’istituzione di “Corpi di pace” che non si sa bene cosa siano ma che con la modica spesa di 9 milioni di euro nei prossimi tre anni vedranno “l’istituzione di un contingente di corpi civili di pace, destinati alla formazione e alla sperimentazione della presenza di 500 giovani volontari da impegnare in azioni di pace non governative nelle aree di conflitto o a rischio di conflitto o nelle aree di emergenza ambientale”.… Continua a leggere

Gli USA prima potenza petrolifera

world-shale-gas-resources Gli Stati Uniti diverranno nei prossimi anni i maggiori produttori mondiali di petrolio e gas, materie prime di cui saranno presto anche esportatori.La notizia, destinata a modificare radicalmente gli equilibri geopolitici internazionali e probabilmente la percezione stessa dell’America nel mondo, è stata ufficializzata dal recente rapporto World Energy Outlook redatto dall’Agenzia Internazionale dell’Energia. “Il Nord America è in prima linea di una trasformazione radicale della produzione di petrolio e gas che interesserà tutte le regioni del mondo“ ha dichiarato il direttore esecutivo dell’AIE, Maria van der Hoeven.L’analisi evidenzia il culmine di un mutamento che in vent’anni ha visto Washington passare dal top della classifica mondiale dei consumatori di energia e importatori di petrolio al primo posto tra i produttori, anticamera della piena autosufficienza energetica.I primi a vedersi sorpassare dagli americani saranno i russi che nel 2015 scenderanno al secondo posto tra i produttori mondiali di gas ma due anni dopo toccherà ai sauditi perdere il primato tra i produttori di greggio.“Attorno al 2017, gli Stati Uniti diventeranno il principale produttore di petrolio, superando l’Arabia Saudita – ha sottolineato Fatih Birol, economista dell’agenzia.Le previsioni indicano che nel 2030 gli Stati Uniti produrranno petrolio sufficiente a soddisfare il fabbisogno interno e ne diventeranno esportatori.A premiare gli sforzi statunitensi sul fronte energetico non contribuiscono solo l’aumento della produzione interna e le tecniche estrattive improntate alla massima efficienza ricavando il metano dalle argille (shale gas) e combinando la perforazione orizzontale con la fratturazione idraulica.Anche le politiche di contenimento dei consumi e l’adozione di misure concrete per il risparmio energetico e lo sviluppo di biocarburanti per veicoli e aerei contribuiscono a ridurre il fabbisogno e la dipendenza dalle importazioni.… Continua a leggere

L’esercito mangia franco-tedesco

razione k continua il discount italia : appalti per 154 milioni di euro a Dussmmann e Gemeaz. I due gruppi, con 73 e 80 mln, lasciano le briciole alla italiana Ar Alimentari dei Russo. Un esercito di giovanotti e giovanotte in buona salute. Che lavorano, fanno attività sportiva per tenersi ben addestrati e dunque mangiano di conseguenza.Così, per nutrirli ogni giorno, lo stato italiano, ministero della Difesa, ha bandito nel complesso 2 gare di appalto, per la bellezza di oltre 154 milioni di euro, aggiudicate in larga parte ai tedeschi e ai francesi, per la soddisfazione di Frau Angela Merkel, cancelliere di Germania, e anche del presidente transalpino François Hollande, che con i paesi mediterranei di Eurolandia, a parole tanto negletti, continuano a fare affari d’oro.Anche in settori, come quello alimentare, che rappresentano uno dei punti di eccellenza del made in Italy.Ma tant’è, l’esercito ha rispettato la normativa europea, ha bandito la gara, e i vincitori, per la parte mense e ristorazione, sono risultati il Raggruppamento temporaneo di imprese Dussmann service, braccio italiano del Dussmann group di Monaco di Baviera, e il Raggruppamento temporaneo di imprese Gemeaz Elior, che fa capo al colosso francese Elior, terzo gruppo della ristorazione collettiva in Europa.Le prime colazioni, i pranzi e le cene serviti nelle mense dell’esercito, insomma, viaggeranno sull’asse Berlino-Parigi.E magra consolazione, anche se il business è pur sempre rilevante, è scoprire che la Ar Alimentari, industria conserviera della famiglia Russo, è riuscita a conquistare un appalto di oltre 1,551 milioni di euro per la fornitura di 115.500 razioni di viveri da combattimento.Una cifra comunque ridotta per un’azienda che fattura oltre 300 milioni di euro e lavora il 20% di tutta la produzione di pomodori del Sud d’Italia.… Continua a leggere

Il S.Marco in Afganistan nel 2011

s.marco in pattugliamento Dopo quasi 5 anni il reggimento “San Marco” tornerà in Afganistan ed affiancherà le altre componenti della Marina schierate lì, 67 piloti e tecnici che gestiscono 3 elicotteri EH-101 e gli incursori assegnati alla Task Force 45. L’annuncio è stato dato il 21 ottobre dal Capo di stato maggiore della Marina, ammiraglio Bruno Branciforte in un’intervista a Il Sole 24 Ore. I fanti di Marina sono attesi a Herat nel secondo semestre del 2011 inizialmente per costituire alcuni OMLT (Operational Training and Liaison Team) necessari ad affiancare i reparti afghani ma da ottobre dell’anno prossimo il reggimento dovrebbe costituire una delle quattro task force da combattimento basate a Bala Murghab, Shindand, Farah City e Bakwa.… Continua a leggere

L’età d’oro dell’Islam

Un furto al patrimonio ed alla storia persiana ibn-khaldun Il periodo compreso tra l’8 e il 13 ° secolo è considerato quello dell’età d’oro dell’Islam’. Questo fu un periodo di grande rinascita culturale nella filosofia, le scienze naturali, ingegneria, medicina, lingue e scienze storiche che non si vedeva dall’epoca romana. Di conseguenza, l’impero islamico fiorì nel corso di questi secoli. Questi bei tempi di fioritura culturale e scientifica forniscono sono alla base della presunta superiorità islamica verso l’Occidente. Da quando i crociati combatterono contro una civiltà più avanzata della loro molte cose sono cambiate. Da allora l’ago della bilancia si è spostato a favore degli europei ed il mondo islamico non è stato capace di recuperare nei confronti dell’Occidente almeno sino alla metà del secolo 19.… Continua a leggere

Italia sovrapopolata

Densità delle popolazioni a livello mondiale. Un approccio globale soffre però di gravi difetti: chi non dispone di una formazione specifica spesso si trova in difficoltà di fronte al compito di cogliere appieno il significato di un quadro così vasto. È una evidente ovvietà il fatto che, quando le cifre in gioco diventano astronomiche, la mente di noi persone comuni fatica ad afferrare il significato quantitativo di numeri “fuori portata” e perde il senso delle proporzioni. [1] Ciò appare ancor più vero e preoccupante alla luce dei rapporti del PISA (“Programme for International Student Assessment”) sullo stato dell’istruzione. [2] Tra i fenomeni per i quali occorre impiegare numeri non certo valutabili con l’aritmetica delle dieci dita, si colloca anche il trascurato, sminuito e spesso mistificato problema del rapporto tra l’estensione di un territorio e la popolazione che vi dimora.Continua a leggere