Sull’ uso del materiale umano.

Bandiera delle SS musulmane bosniache
Bandiera delle SS musulmane bosniache

Materiale umano (espressione nazista, molto adatta a definire i musulmani).

Tendo a precisare che questa è una personale opinione e che non è quella di Bisqui o di Grendel o di chiunque altro scriva su questo blog.
In questo momento furoreggia la polemica verso Israele a causa dei morti di Cana.

E a me viene in mente un servizio di Rai due su Hamas. (Hamas o Hezbollah non vedo molta differenza. Sono solo due aspetti diversi della stessa ca***a.)
In questo servizio c’era l’intervista a una vedova (?) di un attentatore suicida. Quest’affare di sesso femminile raccontava con aria sognante di come, già da quando si erano incontrati all’università (?), il suo manico già voleva suicidarsi per la causa, e aspettava il momento in cui i suoi capi lo avrebbero chiamato.
Nel frattempo si erano sposati e il coso gli aveva fatto produrre 5 o 6 orfani… Un bel giorno i capacazzo lo avevano chiamato, e nella susseguente azione esplosiva il coso era riuscito a uccidere 2 soldati israeliani e a storpiarne altrettanti.
L’attentato era stato ripreso e Hamas television lo mandava in onda a intervalli periodici. Ogni volta che lo trasmettevano la lurida raccoglieva  i frutti del suo grembo davanti al televisore. Quando c’era l’esplosione finale , tutta contenta diceva:”ecco papà , bambini!”.

Con un simile imprinting, è logico pensare che la massima aspirazione della lurida per il SUO figliame fosse che diventassero attentatori , e che si facessero saltare in una bella esplosione…sempre più logicamente se voleva questo avvenire radioso per i frutti del SUO grembo, che razza di sentimenti gli potevano ispirare i figli degli altri?

Il sottoscritto , per evitare che qualcuno SOLO minacci mia figlia, farebbe di tutto.
Se per caso la lurida di cui sopra ,circondata dai suoi bastardi per farsene scudo, si avvicinasse a mia figlia per fargli del male, io metterei il selettore sull’automatico ed sparerei 5 o 6 caricatori finché nessuno, dico nessuno, del branco di bestie, resti in piedi.
E dopo gli sparerei anche in testa, per stare sul sicuro…
Posizione estrema? Certo! Meglio un po’ di cadaveri musulmani , anche minorenni, che un solo graffio su mia figlia…
Del resto gli scudi umani hanno valore solo se li si vuole salvare… Se i caproni pensassero che noi dessimo ai LORO figli il valore che che gli danno loro, cioè zero , non li userebbero per impietosirci….
Noi occidentali (anche gli Israeliani sono occidentali) vogliamo troppe cose contrastanti: vogliamo la sicurezza senza troppa violenza. Vogliamo fare la guerra uccidendo poco. Vogliamo salvare le vite degli innocenti….
L’attacco capronico a Israele si basa su questo presupposto:
Israele ha una grande riluttanza a uccidere civili, anche musulmani.
Per questo dli hezbollah piazzano le rampe di lancio in mezzo a insediamenti civili, per questo le loro postazioni erano addossate all’osservatorio Onu ,per questo hanno fatto passare 7 ore prima di soccorrere le vittime di Cana… 7 ore sotte le macerie uccidono chiunque, ed è tanto facile che un proiettile sbagli e colpisca i soldati dell’Onu invece che i caproni…
E come sempre il buonismo aiuta gli assassini…

un mau inferocito

Mi permetto di fare un aggiornamento, se mai servisse una conferma dello scarso rispetto per la vita umana in questo filmato c’è di che pensare

19 commenti su “Sull’ uso del materiale umano.

  1. Io tempo fa vidi un documentario simile in cui il figlio di un kapadikazzo, un bambinetto di 10-11 anni, mostrava con orgoglio il video, ripreso da opportuna distanza da un complice del suo paparino, del momento in cui il padre si faceva saltare per aria. Metteva pure la moviola sul momento dell’esplosione. Andreotti e complici possono ripetere fino alla nausea che è tutta colpa di noi occidentali kattivi, ma questo genere di aberrazioni va oltre qualsiasi logica di tipo patologico-colpevolista.

  2. gli hyksos pare che siano riusciti a fregare gli egizi facendo precedere le loro schiere da mucchi di gatti, che gli egizi non osavano uccidere, perché sacri.

    gli scudi umani hanno valore solo se li si vuole salvare

    parole sante.

  3. comunque, per chi ne aveva bisogno, questa ultima guerra libanese è SOLO una ULTERIORE PROVA di come non sia l’occupazione a creare la guerra:

    6 anni di “dis-occupazione”, fanatismo e fondamentalismo lasciati correre e ad imbottirsi di armi… ecco il risultato.

    e poi si stracciano le vesti x il massacro. la settimana scorsa a nazareth un arabo ha perso i figli x un kassam: non urlava, non inveiva…. così ha voluto allah continuava a ripetere.

    chissà perchè…

  4. Bisquì, è solo una situazione provvisoria.

    Per qualche tempo gli isralieni hanno avuto difficoltà a sparare sui “civili” nemici.

    Ma da quando hanno capito che stanno lottando DAVVERO per sopravvivere, questi scruopoli morali si lstanno sciogliendo come neve al sole.

  5. Come si suol dire: il medico pietoso fa la piaga purulenta. Se Israele non si decide una buona volta a pestare di santa ragione senza guardare in faccia nessuno, non se ne esce.

    barbara

  6. ricordate la canzone di Sting, al culmine della guerra fredda, quella che faceva “I hope the russians love their children too”?

    Ecco, era vero e infatti la guerra vera non c’è mai stata.

    Ma questi? Questi non sono nemmeno umani nel senso che intendiamo noi: siamo culturalmente talmente diversi che potremmo venire da pianeti lontani…

    Hermes

  7. se un giorno vi svegliate al suon delle bombe, se venisse qualcuno ad occupare le vostre terre e ad uccidere i vostri figli, poi non state mica a frignare, e men che meno a opporre resistenza, brutti fascisti bastardi!

  8. strano, di solito i filoisraeliani si firmano…e non dicono fascisti…

    sarà un filoisraeliano atipico…

    perchè quello che descrive lui è quello che è capitato a Israele dall’anno di grazia 1948….

    un mau storicizzante

  9. Per Bisqui:

    Mi sembra che dimentichi un particolare.

    Quei bastardi sono fanatici ma non stupidi: alle spalle di ogni kamikaze c’è un organizzazione “umanitaria” che ricompenserà profumatamente la sua famiglia per il proprio sacrificio. La pressione sociale e familiare fanno il resto e trasformano un componente della famiglia (di solito la scelta cade sul più ingenuo e meno capace) in un eroe dell’Islam.

    Purtroppo hanno trovato un’arma relativamente a baso costo ma tremendamente efficace: è difficilissima da individuare (chi è quel grassone che sta venendo verso di me? Ooops…..), e le misure di difesa sono costosissime, in rapporto al prezzo che pagano i terroristi per il kamikaze.

    Dal momento quindi che ci troviamo quindi indifesi di fronte a un nuovo tipo di arma, è inutile recriminare o insultare il nemico: abbiamo solo 2 alternative

    1- arrenderci

    2- continuare a pagare il tributo di sangue fino a quando non troveremo una contromisura adeguata.

    E la contromisura più logica sarebbe proprio quella di far sapere che la famiglia dell’aspirante suicida non trarrà alcun profitto dalle azioni di quest’ultimo. Senza questa certezza, l’ambiente sociale e familiare in cui si muove il “martire” diventerà molto meno sensibile alla propaganda e l’indottrinamento dei terroristi.

    Parsifal

  10. Parsifal,

    il post è di mio fratello MAU ma non per questo non ti rispondo anzi.

    Vedi umanamente la reazione sarebbe di rabbia. Se venisse colpito qualche familiare o amico o conoscente farei diventare martiri quanti più terroristi possibili. C’è un ma, sono sono stato educato con un pensiero civile e liberale e sono nato nella nazione che ha dato i natali al diritto. Tutto questo mi impedisce di comportarmi da bestia come invece fanno coloro che non hanno nessun rispetto per la vita umana. Resistere sarebbe un suicidio e darebbe solo più forza a queste belve assetate di sangue ma anche reagire in modo mirato non produrrebbe risultati accettabili. Il problema allora si sposta sulla politica, visto che l’opzione militare non avrebbe risultati soddisfacenti. Ma come potrebbe la politica intervenire?

    Intanto congelando tutti i beni degli stati canaglia, interrompere il flusso di denaro che da loro va ai terroristi. Bloccare tutte le importazioni ed esportazioni da essi. Ed altre azioni come fare fronte unico a sostegno dell’unica democrazia mediorientale e riconoscita dall’ONU.

    Tutto questo però comporta grandi sacrifici a tutte le popolazioni coinvolte sia quelle dei paesi canaglia che quelle degli antagonisti.

    Noi occidentali potremo sopportare tutto questo?

    La risposta al quesito spezzerebbe definitivamente la lancia a favore della politica altrimenti sappiamo tutti cosa resta da fare ma anche qui sorge la domanda : l’occidente se ne potrebbe accollare la responsabilità?

    Io conosco la risposta : l’occidente non ha le palle per prendere una qualsiasi decisione. Presto gli stati canaglia avranno la loro atomica e visto il rispetto che hanno per la vita non esiteranno ad usarla.

    Siamo soccombenti, grazie ai deficenti come l’anonimo disopra che come tutti i sinistri è così vigliacco da non farsi riconoscere.

  11. Quoto in pieno il pensiero di wellington: la sola situazione descritta è di per sé aberrante, senza mezzi termini e giustificazioni. Quale persone sana di mente esulterebbe nel vedere il padre che si fa saltare per aria?

    Bisqui, hai ragione: l’unica soluzione è togliere i fondi a questi qui, infatti appena l’UE li tolse qualche mese fa essi reclamarono a gran voce l’emergenza umanitaria (perché uno che si fa saltare per aria tra gli applausi dei figli non è una cosa preoccupante?). Quelli prendono tutti i soldi da noi occidentali, e non li usano per creare strutture che li sostengano, li spendono solo in armi. Ma siamo troppo pusillanimi per poter fare una cosa del genere.

    NOTA: i deficienti son quelli che chiedono la mediazione dell’Iran in meidoriente, non i troll.

  12. Perdonatemi, ma sono d’accordo fino ad un certo punto.

    Non e’ che si deve rinunciare a tutte le conquiste della nostra civilta’ per diventare selvaggi come la controparte.

    Si deve accettare il fatto che esiste una guerra, e quando questa c’e’ la democrazia va a riposo, se no la si perde.

    Anche gli USA si stanno rammollendo perche’ la pervasivita’ dei media che vorrebbero “illustrare” la guerra in real-time non viene frenata perche’ cio’ sarebbe “poco democratico”…

    Insomma: per conservarsi un simulacro della democrazia ci si condanna a sparire come civilta’… fantastico.

    Che facevano i romani, di cui gli USA erano gli ultimi epigoni, fino a qualche tempo fa? Aprivano le porte del tempio di Giano, eleggevano un dictator, richiamavano i “riservisti” che stavano a coltivarsi il proprio orticello, e s’impegnavano a vincere dopodiche’: richiudevano le porte del tempio, pensionavano il dictator, rimandavano a casa i soldati con un podere in piu’ (non con un calcio in culo) e riprendevano la vita normale.

    La guerra “umanitaria” non esiste, gia’ avevamo codificato regole d’ingaggio e di combattimento nelle varie convenzioni internazionali, ma come cazzo fai ad applicarle quando una guerra non e’ stata dichiarata, quando l’aggressore non e’ uno stato sovrano, quando il nemico non indossa una divisa, quando si nasconde tra i civili e se ne serve come scudo, quando usa tagliare la testa a mano alla gente e portare pezzi di cadaveri come “trofei” in giro?

    Ma questi vanno sterminati… non capiscono altro che la forza, storicamente e’ sempre stato cosi’, ma una qualunque democrazia e’ destinata a perdere se non rinuncia temporaneamente ad essere tale.

    Quello che sfugge e’ la visione d’insieme; e’ la mancanza di strategia generale che fa paura, perche’ i mezzi militari ci sono.

  13. le porte del tempio sono infatti rimaste chiuse solo 30 ani in tutta la storia di Roma 🙂

    cmq, condivido quanto dice p.sauro: la guerra in merletti va bene solo contro chi combatte allo stesso modo. Contro i selvaggi bisogna fare la guerra come selvaggi, non c’è altro modo.

    Hermes

  14. In linea di massima dico che alcune risorse (e sottolineo alcune, non tutte) vanno riservate a cercare questo altro modo. Comunque concordo che su di questi non ci sarà vittoria fino a che non saranno morti tutti quanti. Il problema è che se muoiono loro ci saranno sempre chi li vedrà come “martiri dell’Islam”. Mi pare inconciliabile l’Islam con la civiltà.

  15. Essendo stato creato nel VII secolo da un tizio che ha fatto 39 incursioni armate e tenuto conto che nel Corano c’è la legge del taglione con tanto di pene scritte (numero di frustate, mutilazioni) viene in mente che l’Islam moderato è solo una falsa versione dell’Islam. In un film ho sentito questa frase: “voi un secolo fa vivevate in tende nel deserto, e fra un secolo ci tornerete, quando il petrolio sarà finito”.

  16. riflettevo sulla prepotenza, e sulla tracotanza.

    Questi esseri vivono (o spravvivono ad una cultura) che non ci appartiene neanche lontanamente, o per lo meno dalla quale ci siamo affrancati da secoli seguendo un percorso evolutivo completamente distinto.

    A me personalmente fanno schifo, ma non solo quando si fanno saltare per aria, anche solo per come trattano, al loro interno, qualunque diversità, ove la diversità è anche quello che il corano a memoria non ce lo vuole mandare, o anche solo la donna, madre, moglie o figlia che sia.

    Però ad un certo punto divento pragmatica e dico che vadano a quel paese (o ci restino) basta che non vengano qui a scassare le palle.

    E invece ci vengono. Qui, e ovunque pretendono di dettar legge, una legge che non ci appartiene.

    Quindi, pragmaticamente, vengano ripagati coll’arma che evidentemente preferiscono. Diventeranno martiri? E chi se ne frega, per me il loro paradiso può costellarsi di martiri, avere intere costellazioni di martiri, l’importante è che quando si martirizzano non si tirino dietro anche quelli che non c’entrano niente e che martiri non ci vogliono diventare.

    Già di martiri occidentali (remember NY?) e israeliani, o di martiri bambini iraqeni e non solo, ce ne abbiamo di avanzo. Per adesso siamo a credito.

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