RN Giulio Cesare

RN Giulio Cesare come era nella prima Guerra mondiale

RN Giulio Cesare come era nella prima Guerra mondiale

Questa è la storia di una gloriosa e bellissima nave da guerra della regia marina che terminò la sua vita, una volta cambiato nome in Novorossijsk, affondando misteriosamente nel porto di Sebastopoli.
Essa fù varata il 15 ottobre del 1911 e terminata il 14 maggio 1914.
Costruita su progetto del Generale Masdea, accantonando i suoi dubbi sull’efficienza delle torri sovrapposte, queste furono montate per la prima volta sulle navi della classe Cavour. Era inusuale, per l’epoca, la vista di torri binate montate sopra torri trinate.
Le due navi sopravvissute alla 1ª Guerra Mondiale, il Conte di Cavour ed il Giulio Cesare vennero estensivamente rifatte negli anni ’30. Qui trovate le caratteristiche della corazzata e della gemella “Conte di Cavour”. Nel settembre 1923 fu impiegata in azione contro l’isola di Corfù a causa della crisi italo – ellenica a seguito dall’eccidio di ufficiali delegati italiani a Jamina.
Ricostruita al 60% dal 1933 al 1937: venne aggiornato l’armamento, aumentati il dislocamento, la potenza dell’apparato motore e la velocità.
Nel 1933 fu trasferita dalla Spezia ai Cantieri del Tirreno di Genova per essere sottoposta ad importanti lavori di trasformazione che terminarono nel 1937.
Il 3 giugno dello stesso anno l’unità raggiunse Taranto e qui stanziò sino al 10 giugno del 1940. Fu incorporata nella 5ª Divisione imbarcando l’Ammiraglio di Squadra Inigo Campioni.
Il 9 luglio 1940 come ammiraglia della flotta, partecipò alla battaglia di punta Stilo dove venne colpita da una granata da 381 della nave inglese Warspite. Ebbe la Medaglia d’Argento al Valor Militare.
Il 26 novembre 1940 prese parte alla battaglia di Capo Teulada.
Il 16 dicembre 1941 partecipò alla prima battaglia della Sirte.
L’11 settembre 1943, dopo un’ammutinamento dei marinai che non volevano consegnare la nave al nemico, l’Unità salpò da Pola e diresse, prima a Taranto e poi, in osservanza degli ordini ricevuti a seguito delle clausole armistiziali, per Malta dove rimase sino alla fine della guerra. In sintesi la nave durante il conflitto effettuò 38 missioni di guerra, di cui 8 per ricerca del nemico, 2 per scorta e protezione del traffico nazionale, 14 per trasferimenti e 14 per esercitazioni, percorrendo in totale 16.947 miglia e 912 ore di moto.
Un tristissimo 15 dicembre 1949, l’Unità radiata dal quadro del naviglio militare, venne ceduta all’Unione Sovietica in ottemperanza alle clausole del trattato di pace, con la sigla Z-11.
Passata all’URSS prese il nome di Novorossisk.
Il 30 ottobre 1954 affondò nel porto di Sebastopoli, ufficialmente a causa dell’esplosione di una mina da fondo lasciatavi dai tedeschi in ritirata.
Un’altra versione ne attribuisce la causa ad un sabotaggio.

RN Giulio Cesare 1914-1917

RN Giulio Cesare 1914-1917


RN Giulio Cesare dopo l'ammodernamento

RN Giulio Cesare dopo l’ammodernamento

Qui trovate delle bellissime foto, però meglio di tante parole è vedere un filmato : Il mistero dell’affondamento

Secondo voi come può essere accaduto? [superemotions file=”icon_smile.gif” title=”Smile”]

1 Comment

  1. Gabbiano

    heilà…. bella questa nuova veste. pulita e ordinata….
    Fammi indovinare sulla corazzata: è stata una “romantica” vendetta? una incursione, quindi.
    ciao fratello

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