Quanto vale la vita di una sola persona?

I fatti li conosciamo. E’ stato scambiato un giornalista per un numero imprecisato di terroristi. La domanda che mi pongo è semplice. Lo scambio è stato vantaggioso e se si, per chi? Faccio alcune valutazioni. Quei terroristi erano stati imprigionati perchè erano degli efferati fanatici assassini. Se è vero che stiamo in Afganistan per aiutare la gente comune, allora perchè si rimettono in circolazione degli assassini che alla prima occasione si vendicheranno proprio su quei civili che dovremmo difendere?

Abbiamo salvato la vita di un uomo, è vero. L’abbiamo salvata perchè consapevoli che certa gente non ha nessuna considerazione della vita. E allora? Salviamo uno per permettere a chi non ha nessun rispetto della vita umana di continuare ad uccidere impunemente? Dovè la coerenza? Dovè la logica, io non capisco. Capisco benissimo che l’ostaggio Italiano è servito a qualche recondito scopo di questo governo. Ma quale?

Dunque, sappiamo tutti che la sinistra vuole ritirare le truppe. Sappiamo anche che appena liberati i terroristi, per riconoscenza è stata assalita un’autocolonna militare italiana. A questo punto mi sorge un dubbio. Non è che tutta questa storia serva da punta dell’Iceberg per poter arrivare all’obiettivo finale del ritiro? Mi spiego. Un’altro bell’attentato come quello di Nassirya o qualcosa del genere, organizzato proprio dai terroristi liberati, darebbe la scusa a questo governo di ritirare i soldati.

Quante vite umane tra italiani ed Afgani saranno distrutte a causa di questo governo di conigli ed all’imperizia di un giornalista di sinistra, guardacaso? Ma quanto vale una vita umana per poterla barattare con quella di tanti? Esistono vite di serie "B" come quelle dei soldati e degli Afgani e quelle di serie "A" dei sinistri?

Proviamo a pensare come ragionano i militari. Uomini come noi mettono a repentaglio la propria vita per salvare quella degli altri. Un sacrificio contro tanti che possono continuare a vivere. Gli appartenenti alle forze dell’ordine ragionano esattamente nello stesso modo. I cittadini che reagiscono alle rapine, inconsapevolmente, ragionano allo stesso modo. Solo i sinistri pensano a se stessi ed ai loro simili. Solo i sinistri che urlano tanto al razzismo possono permettere che per salvare uno dei loro vengano sacrificati tanti. Ma questi tanti sono figli di un Dio minore? Allora i sinistri sono razzisti!

Come, loro così perfetti, così amanti della pace hanno preso un provvedimento che va contro tutte le belle parole che ci hanno fatto sentire fino ad oggi.

Magari sono collusi con i terroristi che poi tanto terroristi non sono perchè sono capi di bande di trafficanti e produttori di droghe. Spacciatori a livello planetario. Non spacciatori qualsiasi ma i padroni dell’80% del traffico d’eroina. I nostri sinistri si vogliono sedere al tavolo della pace con questa gente? Magari con l’occasione concludono anche qualche buon affare con i distributori di morte. Bello scambio tra la vita di un giornalista e quella di migliaia o centinaia di migliaia di vite umane.

Non sono collusi? Vale lo stesso ragionamento. Con chi dialogano di pace? Con chi sgozza ed ammazza senza dare un regolare processo? E tutte le polemiche sulla pena di morte? Qualè il senso della misura dei sinistri? Gira che ti rigira si arriva sempre allo stesso punto. Non valutano le vite degli altri ma cinicamente percorrono la strada del loro obiettivo infischiandosene delle conseguenze. Torno a dire, il povero giornalista, anche se ignaro (ma ne dubito fortemente) è solo una pedina di un gioco più grande nella strategia internazionale della sinistra. Gioco nel quale i nostri sinistri ci stanno con tutti e due i piedi.

Ma se deve essere così, perchè non si ritirano subito i nostri soldati? Perchè spendere quelle vite? Perchè comportarsi come togliatti che sacrificò decine di migliaia di connazionali alla causa del comunismo? Questi sono comunisti e della peggior specie. Sono viscidi, vivono nell’inganno e per l’inganno, sono subdoli. Abbiamo avuto modo di conoscerli, se non mi sbaglio, perchè anche nella politica interna non si comportano tanto diversamente da quella estera.

Ripeto la domanda, quanto vale la vita di un uomo? Perchè i nostri connazionali rapiti in Nigeria non hanno avuto lo stesso trattamento di riguardo del giornalista in Afganistan? Perchè i nostri connazionali in Iraq non hanno avuto lo stesso trattamento premuroso dedicato alle due simone o della sgrena?Vite di sinistra di serie "A" e gli altri di serie "B"?

Adesso dopo queste grandi dimostrazioni di fermezza e serietà c’è da aspettarsi che un qualsiasi cittadino Italiano diventi il mezzo di ricatto per un’intera nazione. Questi sono i risultati del pacifismo o dell’idiozia? Ne è valsa la pena? In questo caso credo che la cura sia stata peggiore della malattia. Bastava togliere le pastoie ai nostri reparti speciali e si sarebbe arrivati allo stesso risultato ma senza dare segnali di debolezza e con uno sgozzato in meno o forse due perchè dell’interprete ancora non se ne sa nulla. Insomma uno scambio vantaggioso per i sinistri. Uno dei loro con un Afgano onesto che si guadagnava il pane facendo l’autista. Uno dei loro e forse due Afgani che lavoravano onestamente.

Il segnale da dare era che i cittadini Italiani ed i loro alleati sono intoccabili e chi li tocca non può campare tranquillo perchè la punizione prima o poi arriverà. Questa è fermezza. Questa è serietà. Questa è sicurezza. Questo è il modo per impedire che diventi un’abitudine condizionare la politica di una nazione tramite il crimine. So benissimo che il governo precedente ha commesso lo stesso errore ma almeno in un’occasione si è distinto per il coraggio dimostrato e comunque se proprio vogliamo fare una conta, il numero dei sinistri rapiti  e delle vite consumate per la loro libertà è ormai sinonimo di imbecillità.

I motivi riportati mi spingono a suggerire all’opposizione di non votare per il rifinanziamento della missione ISAF, che il governo si sappia sostenere da solo e che paghi per le sue responsabilità.

21 commenti su “Quanto vale la vita di una sola persona?

  1. Scusa Bisqui ma scopri l’acqua calda. Da che mondo e’ mondo, i governi anche
    democratici trattano con criminali della peggiore specie. Chiedere a Rumsfeld
    dei suoi rapporti con Saddam Hussein e persino con Bin Laden, proprio ai tempi
    della guerra in Afghanistan.

  2. Antonio, la solita vulgata ripetuta all’infinito.
    I due casi non sono paragonabili ed anche se lo fossero lo sbaglio di uno non deve essere fatto dall’altro.
    Mi dispiace. A mio modo di vedere è così ed a quanto pare anche la Merkel la pensa nello stesso modo. Vogliamo parlare dei francesi che hanno bombardato Abdijan in rappresaglia agli attacchi fatti ai loro connazzionali?
    Non faccio paragoni, non mi interessa quello che fanno gli altri. Mi interessa l’Italia, il suo prestigio e la sicurezza dei suoi cittadini, fine.

    E poi basta a mettere senpre di mezzo gli USA, siete ossessionati!

  3. La vita di un essere umano ha un valore se rappresenta qualcosa di valoroso agli occhi altrui.

    Le nostre FF.AA. sono guardate con ostilità da gran parte della sinistra e pertanto non possono certo rappresentare per essa un Valore.
    Diametralmente opposta la tesi per i connazionali sequestrati dai fondamentalisti. Sgrena, le Simona, Torsello come altri hanno sì un Valore ma politico, meritano quindi ogni sforzo, ogni compromesso, ogni accomodamento anche se questi risultano rischiosi per il resto della popolazione.
    D’altronde, secondo la teoria della sinistra, i miliziani afghani, libanesi, palestinesi vanno compresi, vanno capiti, vanno sostenuti a concretizzare i loro obbiettivi.
    Non sono nemici, ma popoli che necessitano di aiuto.

    Io non so come avrei reagito di fronte all’ultimatum dei talebani che tenevano in ostaggio Mastrogiacomo. So certamente che, in un contesto come quello afghano dove le nostre truppe sono impedite a difendersi e a svolgere il loro onesto mestiere, non avrei preso iniziative atte a metterle in maggior pericolo e avrei concesso loro ampia facoltà di operazione per la liberazione dell’ostaggio.

    Vogliamo mettere uno Strada con i nostri soldati o i nostri Servizi ?

    Per carità…meglio morire avvolti nel Tricolore!

    Ciao fratello

    Linko subito!!!

  4. Monica,
    … Meglio morire avvolti nel tricolore… Mi hai fatto venire le lacrime!

    Fratello,
    la vita, di qualsiasi persona sia, non ha prezzo ma bisogna pure fare in modo che in situazioni inevitabili se ne spendano troppe. Noi siamo stati addestrati a questo. Noi sappiamo veramente quanto vale una vita ed è per questo che avrei preferito che non ci fosse stato uno scambio ma un’azione di “counterterrorism” almeno la cosa finiva lì. Adesso con non si sa quanti assassini patentati in giro il bilancio è : un morto sicuro, uno non accertato, diversi da contare nel futuro immediato, una nazione umiliata e tanti connazzionali con una bella fetta di insicurezza in più.
    Mi sono limitato perchè sappiamo bene che la realtà è peggiore.
    Tutto questo per cosa?
    Per un giornalista che non si è attenuto agli Warning del comando ISAF ed alle raccomandazioni del governo?

    Ciao Riki 🙂
    Benvenuto. La mia preoccupazione è la tua. Quello che è successo a Nassirya non ha insegnato nulla. Questa gente non conosce gratitudine. Che noi lì stiamo per aiutare e non per occupare non fa nessuna differenza, loro vogliono ammazzare tutti gli infedeli e non fa differenza se buoni o cattivi.
    Ma nella testa dei nostri sinistri, oltre la segatura che cosa c’è?

  5. Bravo Bisquì! Sottoscrivo tutto quel che hai scritto. E sul rifinanziamento della missione in Afghanistan in Senato penso che la CdL dovrebbe votare compatta per il NO. Che il governo cada ancora. Dopotutto prima se ne va a casa, prima gli americani ringrazieranno. Insieme a tutti gli italiani. Che razza di governo è uno che allarga i tavoli negoziali ai talebani, va a braccetto con l’hezbollah e ora si prodiga perché ad Hamas venga tolto l’embargo europeo? Ciao.

  6. Come la penso lo sai, alla domanda del titolo posso rispondere: non ha prezzo ma, sicuramente non vale quella di altre persone.
    Un abbraccio Fratello.

  7. Concordo in pieno con te Bisqui.. e quello che mi da più fastidio è che dopo 2 giorni si sapeva dove era tenuto Mastrogiacomo ma qualche benpensante ha pensato che un blitz non era la soluzione migliore.. come se questa lo fosse!! Che nervoso, soprattutto pensando a quante persone moriranno per mano di questi 5 talebani, e se tra queste persone dovessero esserci altri italiani..

    Ciao
    Ricky

  8. E’ un casino globale. non si puo’ andare in giro da turisti dietro alle “linee nemiche”
    due giorni prima dell’inizio di una controofensiva NATO. Chiunque sospetterebbe che
    potrebbe trattarsi di un tentativo di sabotaggio, ma per la “libera informazione” si
    mette a repentaglio l’esito di una battaglia, si glissa sugl’interessi nazionali,
    si demoralizzano le forze in campo, si lasciano uccidere i locali pur di salvare
    il “sacerdote” di turno… e’ una prassi vigliacca e stupida prima che disonesta.
    Luttwak l’ha definita una visione “coloniale” con riferimento alla disparita’di
    trattamento tra vite umane a seconda della nazionalita’. E poi non si puo’ scaricare
    il lavoro delle nostre istituzioni su privati che rispondono solo a se’ stessi.
    A questo punto diamo la Difesa in outsourcing al Gabon e dichiariamo l’Italia
    “Stato demilitarizzato”, ma ricordiamo che uno Stato senza Esercito non e’ mai
    uno Stato libero, perche’ la liberta’ e l’autodeterminazione sono principi che vanno
    costantemente difesi: in Patria e all’estero. Che iddio abbia pieta’ di questi disgraziati
    e ce li tolga dai coglioni prima che i danni che fanno siano del tutto irreparabili.

  9. Nessie,
    che vogliamo da un governo che raccatta terroristi e gli da un lavoro come parlamentari? Ovvio che tra terroristi siano sodali.

    Sauro,
    tu ragini col cervello mica col culo 🙂 Forse ragioni così perchè magari hai una cultura del rispetto del lavoro altrui che i sinistri non hanno.
    Che razza d’informazione è quella che viene solo e soltanto dai teroristi? Perchè questa gente non si fa accreditare presso le forze armate e svolge il proprio lavoro protetti da connazionali? In fin dei conti quello che vedi, quello che senti e se ci sono eventuali censure le puoi sempre pubblicare. In tutti gli eserciti del mondo ci sono giornalisti al seguito, solo i nostri se ne vanno in giro come fosse una vacanza.
    Ma che andassero in giro a vedere i pozzi, le colture, le scuole, gli ospedali, le strade, i ponti insomma tutto quello che di buono è stato fatto fino ad oggi e che i terroristi vogliono distruggere.
    Questa è informazione, il resto è solo cronaca nera e di nessuna importanza.

  10. Scusate …ma pensate se ci fosse stato vostro figlio in ostaggio ?? La vita di un uomo vale quella dei 5 assassini, il problema è come rendere la vita dura a quei 5 e a quei 5000 che ci stanno dietro! E’ vero, meno bandierine pacifiste e giù botte, gli americani e gli inglesi non chiedono altro che spazzare via il terrorismo, immaginiamoci Karzai che sta sacrificando la propria credibilità per un italiano qualunque. Grazie Tib

  11. Tiberio,
    non mettiamola sul piagnisteo. Se ci fosse stato mio figlio? Cazzi suoi. Non è così difficile, chi è causa del proprio male pianga se stesso.

    Un’idiozia si paga in prima persona. Per salvare lui, adesso i cinque ne ammazzeranno molti di più. E’ così difficile capirlo?

    Ma in fin dei conti cosa è la vita di qualche Afgano in confronto a quella di un giornalista della repubblica?
    Nulla, la vita degli Afgani non vale nulla.

  12. Nessun piagnisteo, i soldati vanno per fare la guerra, i reporter sono là per altri motivi…se i soldati sono aggrediti devono saperne rispondere , il reporter come qualsiasi altro civile deve essere liberato, altrimenti il nostro governo dovrebbe dichiarare la zona off limits , chi va in questi posti lo fa a proprio rischio e pericolo, ma non è il nostro caso! Non è idiozia documentare le situazioni nel mondo, ma informazione e conoscenza, uno dei cardini della democrazia e della libertà: è difficile combattere ciò che non si conosce.
    Si capisce benissimo che i cinque ne ammazzeranno di più ma ripeto che bisogna impedirlo,non sventolando le bandierine della pace, ma aiutando concretamente quel Governo a farsi strada assieme a tutte le forze impiegate dalla Nato. Grazie Tib

  13. Tiberio,
    un giornalista non se ne deve andare in giro, in un teatro di guerra, come se fosse in vacanza.
    Il suo editore lo fa accreditare presso il comando delle operazioni e così gli viene assegnata una scorta. O gli si da il permesso di essere al seguito delle truppe.
    Questo è quanto, tutto il resto è confusione, dilettantismo … per non dire altro.
    Con il dovuto rispetto delle regole e del lavoro dei militari l’informazione la si può dare. Sempre che il giornalista non cerchi “altro”, allora è un problema solamente suo e non di una nazione intera e della politica estera del governo.

    Secondo argomento.
    Come si aiuta un governo amico che è in guerra? Con le chiacchiere? Le pacche sulle spalle. Dimmi te che non capisco dove vuoi arrivare.

    Le conferenze di pace forse? Dove ci si mette a discutere tutti insieme appassionatamente con assassini, terroristi e trafficanti di droga?

    Fammi capire.

  14. E’ chiaro il concetto che la persona va salvata e su questo non sono d’accordo con chi non l’avrebbe fatto. Tutto il resto è gestito malissimo dall’attuale Governo. Sono ridicoli, ridicolizzano l’Italia e i militari lì presenti. Le regole di ingaggio dei militari devono essere tali da sconfiggere il terrorismo: oggi c’è un rapporto 3 a 1 , per vincere occorrerebbe 10 a 1 , vogliamo assieme alla nato mandarli o no, vogliamo equipaggiarli o no ecc ecc .

  15. la cosa più triste è che la anti-americana sinistra dimostra, in queste occasioni, di avere la moralità dei peggiori B-movies americani.
    Avete presente quelli dove crepano in 231.456 per salvare la figa scema/bambina ritardata/giornalista d’assalto (che coincidenza) e il di questi cane, e la cosa viene considerata un lieto fine?
    Ecco, a quello mi riferisco..

    Boh, sarà l’influsso di Veltroni…

  16. Tiberio,
    ho capito cosa intendi e mi trovi d’accordo. Voglio tranquillizzarti. Nessuno avrebbe abbandonato nessuno.
    Ci sono persone preposte a salvaguardare all’incolumità delle persone e che per portare a termine il proprio compito sono disposte a sacrificare la propria vita, questi si chiamano militari.
    I nostri reparti speciali sono tra i migliori al mondo.
    Se dovessimo stilare una classifica veniamo dopo le SAS inglesi e gli Israeliani. Abbiamo ben due reparti che tutti ci invidiano ed in servizio di intelligence efficentissimo.
    I nostri uomini dopo soli 3 giorni avevano individuato il covo dove erano tenuti i prigionieri ed erano pronti ad intervenire.
    Questo maledettissimo governo ha bloccato tutto. Bloccato capisci? Poteva essere salvato non solo il nostro compatriota ma anche quel poveraccio al quale hanno tagliato la testa e l’autista.
    Perchè hanno bloccato un’incursione già pianificata? Perchè mettere nelle mani di una ONG una questione che riguardava il governo? Perchè scavalcare gli organi costituzionali?
    La cosa puzza. Puzza maledettamente.

    Hermes,
    hai una santa ragione. Questi sono solo capaci di fare teatro, per il resto il nulla.

  17. ormai credo che gli Italiani godano di una buonissima fama: siamo completamente inaffidabili….iniziamo la guerra con uno e finiamo con l’altro….rompiamo le allenze per schierarci con il nemico .Lo abbiamo fatto sia nella prima che nella seconda guerra mondiale, di cosa ci meravigliamo se adesso ci schieriamo con i talebani???

    però devo ammettere che siamo un popolo di adorabili arruffoni e pasticcioni….italiani sono orgoglioso di essere tale!!!

  18. “la cosa puzza”? beh, vero ma scontato: un intervento delle nostre forze speciali sarebbe stato visto come una vittoria implicita della parte militare della missione.
    Invece così hanno fatto un regalino a Emergency e alla sinistra che in simili circhi equestri si riconosce, e non hanno posto l’accento sul fatto che là, di nostri soldati che combattono, ce ne sono eccome. Come sempre, ma non si dice.
    E d’altronde non è certo la prima volta che i rossi sacrificano delle vite allo “spin”, alle PR…

  19. come con la sgrena NESSUN COLLEGA ha avuto i coraggio di chiedergli: MA CHI DOVEVI INCONTRARE in quella zona? davvero pensavi di poter gironzolare senza problemi? lo sai quanto sei costato? lo sai quanto ci è voluto e ci vorrà a catturare quelli che sono stati messi in libertà per te?
    queste domande ai colleghi non si fanno. cane non mangia cane.
    ciao diavolaccio

  20. Hermes,
    ti ha risposto Gabbiano. La cosa puzza? No è talmente chiara! Questa è l’internazionale socialista ed i terroristi sono solidali tra di loro.

    Gabbiano,
    il tuo non è pensar male è essere logici. Sappiamo tutti che i nostri giudici non faranno le domande che hai riportato … dei giornalisti non ci preoccupiamo sappiamo con chi sono schierati.

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