Progettava attentato contro la sinagoga di Milano

jihad - Manifestazione di pacifici musulmani

jihad - Manifestazione di pacifici musulmani

Era in Italia dall’età di 5 anni … uno direbbe è sicuramente integrato ed invece si viene a scoprire che è un seguace della jihad altro che integrato.

Arrestato questa mattina a Brescia un marocchino di 20 anni, J.M., perché sarebbe un “addestratore” all’uso di armi ed esplosivi per finalità di terrorismo.
L’indagine è partita dalla procura di Cagliari ed è stata condotta dal servizio centrale Antiterrorismo e dalla Digos di Cagliari e Brescia.
Il terrorista vive in provincia di Brescia da quando aveva 6 anni ed è un mago del computer, “una sorta di hacker radicalizzatosi su internet”.
A lui si è arrivato grazie al monitoraggio di siti web e forum a cui si accedeva solo attraverso un complicato sistema di controlli e su cui si discuteva degli “aspetti operativi” del jihad.
In particolare, aveva creato anche alcuni gruppi Facebook privati in cui gli iscritti condividevano istruzioni sull’assemblaggio di ordigni esplosivi di circostanza (ricavabili da composti chimici reperibili in commercio) e sull’uso di armi.

A far scattare le manette sarebbero stati “preoccupanti elementi su una progettualità terroristica”: il ragazzo progettava infatti attacci contro obiettivi sensibili come la sinagoga di via della Guastalla a Milano, per cui aveva realizzato persino un “sopralluogo virtuale”. Nel documento, salvato sul suo computer, il giovane marocchino si sofferma in particolare sulle misure di sicurezza adottate nel tempio ebraico.

Terrorismo:arrestata complice del marocchino

Londra - marcia di pacifici musulmani

Londra - marcia di pacifici musulmani

ARRESTATA A LONDRA SOSPETTA COMPLICE MAROCCHINO – Scotland Yard ha arrestato oggi a Londra una donna legata al complotto terroristico contro la sinagoga di Milano. La 40enne è stata fermata in un raid alle prime luci dell’alba nella sua casa nel sud della capitale. Gli inquirenti britannici e italiani stanno cercando di stabilire il legame tra i due sospetti. La donna è sotto interrogatorio mentre il suo appartamento viene perquisito. Un portavoce della polizia ha affermato: “Alle 4.30 circa gli agenti dell’antiterrorismo hanno arrestato ua donna di 40 anni sospettata di reati sotto la sezione 58 della legge antiterrorismo del 2000. E’ stata arrestata nel sud di Londra ed é stata portata alla stazione di polizia locale dove rimane sotto custodia. Un mandato di perquisizione è stato eseguito per una residenza legata all’arresto ed è tuttora in corso”.

Naturalmente i sinistri si stanno facendo sentire con i loro ragli su tutti i blog ed i forum. Vi posto l’ennesimo esempio di idiota di sinistra che sa tutto lui :

Come al solito non avete capito una mazza! Animati dal cieco furore islamofobo e indotti, come purtroppo siete, nel campo della cultura , filosofia e storia dell’Islam non avete compreso che il Jihad non è altro che una sorta di esercizio spirituale praticato da ogni buon musulmano nel tentativo di avvicinarsi quanto più possibile alla verità rivelata da Allah nel suo sacro testo. Vi sentireste di arrestare il Santo Padre quando va in ritiro spirituale? Chiaro che no! E allora sbrighiamoci a chiedere scusa a questo bravo giovane per il tragico errore. E soprattutto finiamola, una volta per tutte, di discettare di Islam senza averne i presupposti culturali. Potremmo solo partorire una montagna di pregiudizi e tavanate. P. S. Adesso aspetto soltanto che qualche burlone mi scriva indignato per il contenuto di questo post. Ciao

Capito? Il jhad è una sorta d’esercizio spirituale, infatti aiuta alla concentrazione quando si usano gli esplosivi. E poi la chicca “sbrighiamoci a chiedere scusa a questo bravo giovane per il tragico errore
Eccerto, l’errore è stato quello di farsi beccare che diventa tragico poichè non si sono mandati al diavolo chisssà quanti infedeli

4 Comments

  1. Pippo

    CITTADINANZA AD HONOREM. Questo è uno dei pupilli di gianfliflop e del grigio ministro Riccardi che devono avere in regalo una cosetta da niente come la cittadinanza italiana solo perchè per qualche ragione ignota alla Ragione defecano in Italia. Tutti gli italiani veri, non i prostituti ideologici che negano la Croce e il Natale, si schifano di essere connazionali di certi criminali analfabeti. La nazionalità di un Paese non è merce di scambio per voti. Capito gianfliflop e compagni?

  2. Giuseppe

    Notare “dall’età di 6 anni”. Grande esempio di volontà d’integrazione. Stando ai buonoidi sarebbe ora un CITTADINO ITALIANO TERRORISTA ISLAMICO che tradotto per titoloni, ANCHE GLI ITALIANI SONO TERRORISTI IJHADISTI. Breve appunto, come mai non si è data enfasi all’attentato terroristico avvenuto nella moschea SCIITA belga per mano di un SALAFITA? Ecco qua l’importazione del mondo islamico, la sua grande ricchezza sociale.

  3. Massimo

    Non c’è storia. In Gran Bretagna e Francia, gli attentati e i disordini delle banlieu furono posti in essere dagli immigrati di seconda e terza generazione. La cittadinanza si dimostra non un optional, ma qualcosa di troppo serio e importante per concederla con facilità che, poi, è faciloneria.

  4. Bisqui

    Massimo non è una questione di cittadinanza si, cittadinanza no. Non si mischiano i nitrati con la glicerina, questo è il problema.
    Noi e loro non potremmo mai vivere e condividere la stessa nazione.

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